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Atp San Paolo: Lorenzi cade in finale contro Delbonis

Tennis

Sfuma in finale il sogno brasiliano di Paolo Lorenzi, che all’ATp di San Paolo cade in tre set contro l’argentino Federico Delbonis, che conquista il suo primo titolo nel circuito Atp dopo la sconfitta contro Fabio Fognini lo scorso anno ad Amburgo.

Lorenzi parte bene, conquista il break del 3-3 mantiene il vantaggio e chiude sul 4-6 finale. Nel secondo set Delbonis torna prepotente si porta avanti sul 4-2 e chiude facilmente sul 6-3. Tutto rimandato al terzo set quando l’argentino ruba subito il servizio a Lorenzi con l’azzuro che non riesce più a rimontare per il 6-4 finale che consegna il torneo brasiliano nelle mani di Delbonis.

Sfuma così, a 32 anni, l’occasione di Lorenzi di portarsi a casa il primo titolo Atp. Una delusione che brucia, ma che forse ha finalmente aperto la strada all’ascesa del tennista italiano.

 

Galliani: “Soddisfatti del gioco ma dobbiamo imparare a vincere giocando male”

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Un passo avanti e mezzo indietro per il Milan all’indomani della sfida contro la Juventus. Per quasi 45 minuti i rossoneri di Seedorf hanno impartito lezioni gratuite a chiunque volesse capire come fermare la squadra di Conte. Montella ha preso appunti pur essendo già specialista nel settore. Il Milan figlio del gioco offensivo e bello da vedere ha lasciato, nei momenti importanti, però troppo poco spazio alla concretezza; si vedano la partita di ieri sera e quella contro l’Atletico Madrid di Champions League. Galliani non a caso si ritiene contento del match disputato dai suoi ma si augura di vedere i diavoli capaci di portare a casa il risultato anche in partite giocate male. Precisione e cattiveria queste le armi in più richieste anche dal presidente Berlusconi.

Intanto si son stabilizzate le condizioni di Poli dopo il trauma cranico subito nello scontro con il difensore bianconero Caceres. Il giocatore è sempre rimasto cosciente e lucido secondo l’analisi dei medici. Il Milan riprenderà gli allenamenti domani alle 15 dopo il riposo odierno.

 

Totti: “Io al Mondiale? Prandelli non mi chiama!”

Costretto al silenzio calcistico da un infortunio in via di guarigione, ieri sera Francesco Totti, capitano della Roma, si è aperto alle domande di Maurizio Costanzo, in una lunga intervista durata 40 minuti. Ha parlato dei figli Er Pupone dichiarando di avere in mente di metterne al mondo un terzo. Il fantasista ha poi parlato della sua Roma: “il mio idolo giallorosso è sempre stato Giuseppe Giannini. L’anno prossimo sogno di vincere la Champions.” Poi ha dedicato due parole al lavoro di Garcia: “Rudi è un tecnico in gamba, prima che sugli uomini lavora sul gruppo e parla con tutti direttamente conoscendo 5 lingue.”

Interessante la domanda sulla sua formazione ideale. Totti, deciso, ha recitato questo undici: Buffon, Maicon, Samuel Candela, De Rossi, Xavi, Iniesta, Totti, Messi, Cristiano Ronaldo e unica punta Ibrahimovic. L’intervista si è conclusa con la domanda sul Mondiale e sulla sua partecipazione: “Non ho mai sentito Prandelli, non è comunque vero che io ho rifiutato la chiamata per la Nazionale. Non penso comunque che andrò, spero per De Rossi e Florenzi.”

 

Squalifica per Juan Jesus, emergenza in difesa per Mazzarri

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Un pugno a Romagnoli nell’affollata area nerazzurra contro la Roma sabato sera. Gesto più da fine serata in discoteca che da area di rigore per Juan Jesus. Tre i turni inflitti al difensore brasiliano per tale accadimento. L’assenza di Juan per le prossime partite va ad aggiungersi a quella di Samuel, anch’esso squalificato. Il reparto difensivo, quello dei tre cenrali, rimane così contato negli uomini dando possibilità di scelta praticamente nulla a Mazzarri. Ranocchia rientrerà al centro insieme a Campagnaro e Rolando, il difensore ex Bari però è da verificare visti i rapporti conflittuali con il mister e le continue voci di trasferimento. Contro il Torino, domenica a San Siro, ci sarà invece Hernanes che dovrebbe partire dal 1’ minuto dopo la panchina all’Olimpico.

Curiosità: l’Inter con l’X di sabato raggiunge quota 11 nella classifica dei pareggi stagionali, diventando la prima squadra di Serie A con tali risultati finali. Nella mente dei tifosi nerazzurri il paragone con la prima Inter di Mancini è romanticismo puro, visto che dopo quella stagione altalenante il Mancio preparò le basi per i successivi trionfi.

 

Tre turni di stop per De Rossi, la Roma prepara il ricorso

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“Nel contrastare a stretto contatto l’azione del calciatore nero-azzurro, appoggiava con veemenza la mano destra sul capo dell’antagonista e quindi, in rapida successione, con la stessa mano colpiva da tergo l’Icardi con un pugno al volto”. Recita così la sentenza del giudice sportivo Tosel, che infligge al centrocampista Daniele De Rossi tre giornate di stop forzato. Parole e provvedimenti pesanti per la Roma di Garcia che perde un uomo importante per il morale e per il gioco nel momento cruciale della stagione. I romanisti ora devono stare attenti a non perdere di vista la capolista Juventus distratti dai continui battibecchi con la federazione. La società giallorossa, nonostante le immagini evidenti, ha comunque presentato ricorso per sperare in una riduzione della pena.

Intanto guardando agli aspetti positivi per gli uomini di Garcia, sono da registrare i rientri probabili di Totti e Maicon contro il Napoli. Mentre il tecnico francese Garcia oggi ha rasserenato gli animi dei tifosi garantendo il rinnovo del contratto per Pjanic. Il centrocampista serbo era stato infatti avvistato ieri durante la partita tra PSG e Marsiglia al Parco dei Principi. I giallorossi hanno già rifiutato 55 milioni di euro dai parigini, per quanto ancora resisteranno?