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Tare: “Quagliarella in contatto con noi”

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Il calciomercato non dorme mai, nemmeno quando la sessione di riparazione si è conclusa da soli alcuni giorni; specie se a portare avanti le trattative è una società attentissima al bilancio come la Lazio di Lotito. Attraverso le parole del dirigente sportivo Igli Tare la società biancoceleste informa che nonostante la chiusura dei trasferimenti si sta ancora lavorando per portare la punta di Castellamare di Stabia a Formello. La situazione attuale potrebbe infatti avvantaggiare la Lazio, vista l’esclusione di Quagliarella dalla lista Uefa e la sempre più pressante voglia del calciatore di cambiare aria. La sensazione è che Lotito potrebbe mettere a segno un nuovo colpo spendendo il meno possibile.

In vista del derby della capitale, in cui Reja e i suoi cercheranno il riscatto rispetto all’andata, mancherà per squalifica l’argentino Biglia. Ai box ancora Radu, rientro versò la seconda metà di febbraio, e il nuovo acquisto Helder Postiga, per una contrattura al polpaccio che potrebbe costringere il portoghese alla visione dalla tribuna del big match. Unico diffidato Cavanda.

Ieri in serata è stata diramata inoltre la lista dei convocati per l’Europa League, nessuna sorpresa. Fuori Pereirinha e Alfaro, in aggiunta a Postiga che ha già partecipato col Valencia alla competizione e non può quindi essere schierato. L’attacco oltre che sulle spalle del gigante Klose si reggerà dunque sull’imprevedibilità del gioiellino Keita e sulla speranza Kakuta.

Curiosità: oggi alle 15 la Primavera di Simone Inzaghi incomincerà il torneo di Viareggio contro il Belasica Strumica, club macedone.

 

Il punto sull’Italrugby dopo Cardiff

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Sta tutta nelle facce di Marco Bortolami e Alessandro Zanni l’Italrugby che si prepara per la sfida di Parigi di domenica pomeriggio. Sfrontata e fiera, la nostra Nazionale mostra le ferite della sconfitta di sabato (23-15 al Millenium Stadium). Il morale è comunque molto alto vista la bella prova messa in mostra in Galles e c’è la voglia di provare a fare lo sgambetto ai cugini d’oltralpe nella seconda partita del torneo.

Settimana di allenamenti intensi nella capitale per gli azzurri con un occhio all’infermeria, dove in vista della Francia si prova a recuperare Mauro Bergamasco (distorsione dito mano destra) e lo stesso Zanni (frattura al naso). De Marchi, Gori e Ghiraldini sono fermi per dei problemi muscolari, ma fatta eccezione per il pilone di Jesolo sembra possibile il recupero di tutti.

Via Facebook intanto sono arrivati anche i complimenti di Andrea Lo Cicero a tutta la squadra e in particolare a Campagnaro per quella meta da incorniciare.

Infine per concludere sempre in tema di complimenti, un applauso va alle azzurrine di Di Giandomenico che a Port Talbot battono il Galles per 11-12 nella prima uscita del Sei Nazioni femminile. Prossimo appuntamento sabato 8 febbraio allo stadio Ernest-Argeles-Blagnac ore 17:30 per la sfida contro le francesi.

 

Quagliarella non ci sta. L’agente: “Meritava più rispetto”

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Fabio Quagliarella non ci sta, l’attaccante tagliato da Conte ed escluso dalla lista uefa in favore dell’ultimo arrivato in bianconero Daniel Osvaldo non ha gradito la decisione dell’allenatore salentino.

A parlare è l’agente del calciatore, Beppe Bozzo: “Meritava più rispetto per tutto quello che ha fatto per la Juve. Non l’ha presa bene, diciamo che è serenamente arrabbiato. E’ sempre stato in silenzio e probabilmente anche questa situazione la vivrà senza troppe polemiche”. Negli ultimi giorni di mercato Quagliarella aveva rifiutato la Lazio per restare alla Juve, si sarà pentito? La punta napoletana delusa dalla decisione di Conte, si prospettano mesi da separato in casa.

Mourinho cuore nerazzurro: “Inter-Barcellona gara più bella degli ultimi 50 anni”

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Mourinho, l’eroe del triplete, non ha ancora dimenticato il nerazzurro dell’Inter. Il tecnico portoghese non perde occasione per tornare a parlare della sua Inter.

Mourinho torna a parlare dell’anno del triplete ed in particolare della sfida vinta contro il Barcellona di Guardiola, queste le parole riportate da sportmediaset:  “Nella partita d’andata abbiamo vinto 3-1 e il risultato per noi era anche stretto! Sarebbe dovuta terminare con quattro o cinque gol. Credo sia stata la più grande partita degli ultimi 50 anni. Sapevamo che avevamo da giocarci il primo match in casa e che nel secondo in trasferta sarebbe stata molto dura. Sapevamo quindi che se non fossimo riusciti a vincere a San Siro non avremmo avuto alcuna chance al ritorno. Siamo scesi in campo dando tutto e abbiamo vinto 3-1”. Sul ritorno al Camp Nou: “Quando inizi la gara in vantaggio 3-1 e sei costretto a giocare in dieci uomini piazzi pure un aeroplano davanti la porta!”.

Brasile 2014, scopriamo le protagoniste…

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Se c’è una favorita alla vittoria finale del mondiale 2014 quella è il Brasile. I verdeoro stanno preparando questa competizione curando ogni piccolo particolare. Non sarà un semplice mondiale, per la nazionale carioca è il Mondiale con la emme maiuscola, quello che si giocherà in casa, davanti il proprio pubblico, quello da vincere a tutti i costi, per dimostrare ancora una volta che è il Brasile la squadra più forte di sempre. Il Brasile e il mondiale di calcio è una storia infinita, i verdeoro hanno scritto pagine importanti del torneo iridato, alzando per cinque volte il trofeo al cielo sono la nazionale che ha vinto più di tutti, dietro c’è solo l’Italia con quattro trionfi. L’ultimo successo è datao 2002 e in panchina c’era, come c’è oggi, Felipe Scolari. Il Brasile quest’anno è nato per vincere, una rosa di autentici fuoriclasse non sembrano poter sbagliare, anche se il calcio è strano, le insidie sono sempre dietro l’angolo e in un campionato come quello che ci sarà quest’estate non saranno permessi passi falsi. Nella storia della nazionale carioca oltre alle grandi vittorie, si ricordano anche le grandi delusioni e sconfitte, come la fatal Rio nel 1950 che portò alla vittoria l’Uruguay davanti quasi centomila tifosi brasiliani, quindi c’è la massima attenzione, e la grande determinazione a voler scrivere un ulteriore capitolo alla gloriosa storia del calcio mondiale. Scolari può contare con quanto di meglio il mondo del calcio offre, la sua stella sarà Neymar, talento in forza al Barcellona, ma un occhio anche ai vari Paoulinho, Oscar, Thiago Silva, calciatori di primo livello che hanno un unico obbiettivo, mai come ora, vincere.

La Croazia per la terza volta nella sua storia accede alle fasi finali del mondiale di calcio. I Balcani conquistano il Brasile dopo aver battuto l’Islanda allo spareggio. 0-0 in trasferta e 2-0 a Zagabria, grazie alle reti di Mandzukic e Srna che hanno staccato il biglietto per Rio. La Croazia di Niko Kovac arriva in Brasile con la voglia di far bene e di stupire. Arrivata seconda nel proprio girone di qualificazione, alle spalle solo della sorpresa Belgio, è riuscita con dieci vittorie due pareggi e tre sconfitte a conquistare il secondo posto davanti a Serbia e Scozia. Non era facile ma i bianco rossi sono stati capaci di mettere in campo la propria determinazione e sfruttare al meglio la tecnica dei suoi giocatori migliori. Niko Kovac sale alle guida della Nazionale maggiore solo ad ottobre, dopo le dimissioni di Stimac, decisione che ha lasciato i dirigenti della federazione croata di sasso, ma non ha sconvolto i piani di una squadra che vuole e può dire la sua. Kovac vanta un esperienza decennale in Bundesliga da giocatore, ha militato infatti nei maggiori club tedeschi, dall’Herta Berlino al Bayer Monaco, esperienza che lo mettono tra i maggiori conoscitori di calcio del suo paese. Prima della Nazionale maggiore allenava con il fratello la selezione under 21 ed ora può dimostrare il suo valore in panchina in una competizione importante come il mondiale. La Croazia è da sempre una squadra ricca di talenti, quest’anno, oltre alla solidità del capitano Srna e del veterano Simunic, ci sia spetta molto da Eduardo, Mandzukic e Olic, giunti ormai ad un età tale da poter fare la differenza. Guardando ai giovani, occhi puntati sul giovane interista Kovacic, classe 94 dal talento ancora inespresso.

Il Messico è una veterana dei mondiali di Calcio. La nazionale tricolore accede alle fasi finali di un mondiale per la quindicesima volta, è i numero di partecipazioni maggiori tra le squadre che non hanno mai vinto l’ambito trofeo. I risultati migliori i messicani li hanno ottenuti nelle due edizioni giocate in casa, nel 1970 e nel 1986 arrivando fino ai quarti di finale. Quest’anno accedono a Brasile 2014 grazie alla vittoria negli spareggi contro la Nuova Zelanda. Dopo esser arrivati quarti in classifica nel girone di qualificazione, nella doppia sfida contro la Nuova Zelanda vincono prima 5-1 in casa e poi 4-2 ad Wellington, non c’è mai stata partita, gli uomini di Herrera, subentrato nell’ottobre 2013, hanno dato una grande prova di forza aggiudicandosi così il biglietto per la fase finale di Brasile 2014. Il Messico quest’anno proverà a dar fastidio alle grandi, contando sulla forza del suo giocatore migliore, Javier Hernandez, attaccante in forza al Manchester United.

Il Camerun è la squadra che sulla carta ha le potenzialità più alte per passare il turno. I leoni d’Africa quest’anno sembrano essere tornati ai livelli dei primi anni novanta, quelli degli anni d’oro di Roger Milla, e della straordinaria esperienza ad Italia 90 che ha permesso agli africani di raggiungere il traguardo storico dei quarti di finale. Quel Camerun forse è ancora lontano, ma nulla e impossibile. Eto’o guida in campo una nazionale che durante le qualificazioni è arrivata prima nel suo girone e poi nell’ultimo spareggio ha battuto la Tunisia bel doppio confronto. Dopo lo 0-0 nella gara di andata, a ritorno Eto’o e compagni hanno sconfito gli avversari con un secco 4-1 che non lascia spazio ad interpretazioni. Certo il Brasile è un’altra cosa, ma contro Croazia e Messico tutto può succedere. Il tecnico Akono, schierà molto probabilmente un 4-3-1-2, con Makoun dietro alla copia d’attacco formata da Eto’o e Webo, punta del Fenerbache. Per il Camerun è la sua settima partecipazione alla fase finale di un mondiale, dal 1982 anno del suo esordio non è riuscito a qualificarsi solo in due occasioni, Messico 1986 e Germania 2006.