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Napoli, cosi non va

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Gli azzurri crollano sotto i colpi di German Denis in quel di Bergamo. Infatti all’Atleti Azzurri d’Italia, i partenopei non sono scesi in campo con il solito ardore e la solita carica agonistica che hanno contraddistinto i primi mesi di Benitez. Ardore e carica che nelle ultime sfide( Bologna, Chievo, Atalanta) sembra soltanto un lontano ricordo. Forse il turnover adottato in maniera massiccia dal tecnico spagnolo, forse la testa alle semifinali di Coppa Italia da giocare mercoledi all’Olimpico contro la Roma, ma in ogni caso la trasferta di Bergamo fa suonare un forte e pericoloso campanello d’allarme soprattutto per come è maturata la sconfitta. Con un pareggio o meglio ancora con una vittoria, il Napoli poteva allungare in classifica rispetto alla Fiorentina che nell’anticipo di sabato era caduta a Cagliari e avvicinare, anche se solo per il rinvio della sfida al Parma, la Roma.

Mercoledi, salvo rinvio per il maltempo che sta colpendo la capitale in questi ultimi giorni, i partenopei sono chiamati ad un pronto riscatto proprio nella sfida da giocare all’Olimpico di Roma contro i giallorossi di Garcia, valida per le semifinali di Coppa Italia. Con ogni probabilità dal primo minuto rientreranno Jorginho, Hamsik e Higuain che sono rimasti a guardare per lunga parte la sfida di Bergamo. Hamsik addirittura visto l’andamento del match è rimasto in panchina per l’intera sfida. Questo è un mese cruciale che può definitivamente dare risposte sul progetto azzurro, almeno per questo primo anno dell’era Benitez. Infatti, oltre al campionato, il Napoli sarà impegnato nella doppia sfida alla Roma di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Europa League, altro importante traguardo che gli azzurri vorranno conquistare.

Brasile 2014: la sede dell’Italia è Mangaratiba

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A pochi mesi dall’inizio dei Mondiali in Brasile, il comitato organizzatore ha ufficializzato le sedi dei ritiri scelte dalle 32 squadre partecipanti. L’Italia avrà la propria sede operativa a Mangaratiba, una cittadina sul mare vicino a Rio De Janeiro (sede scelta dall’Inghilterra). Le altre due nostre avversario del girone hanno scelto rispettivamente Santos (Costa Rica) e Sete Lagoas (Uruguay).

Tra le big del torneo, la Spagna campione in carica sarà a Curitiba, mentre i pentacampioni del Brasile saranno a Teresopolis. La Francia ha optato per Ribeirao Preto, mentre Argentina, Germania e Russia hanno deciso di scegliere rispettivamente Vespasiano, Santa Cruz Cabralia e Itu.

Di seguito i ritiri scelti da tutte le 32 nazionali:

Algeria: Sorocaba

Argentina: Vespasiano

Australia: Vitoria

Belgio: Mogi das Cruzes

Bosnia-Erzegovina: Guaruja

Brasile: Teresopolis

Camerun: Vitoria

Cile: Belo Horizonte

Costa d’Avorie: Aguas de Lindoia

Colombia: Cotia

Corea del Sud: Foz do Iguacu

Costa Rica: Santos

Croazia: Mata de San Joao

Ecuador: Viamao

Francia: Ribeirao Preto

Germania: Santa Cruz Cabralia;

Ghana: Maceio

Giappone: Itu

Grecia: Aracaju

Honduras: Porto Feliz

Inghilterra: Rio de Janeiro

Iran: Guarulhos

Italia: Mangaratiba

Messico: Santos

Nigeria: Campinas

Olanda: Rio de Janeiro

Portugal: Campinas

Russia: Itu

Spagna: Curitiba

Stati Uniti: San Paolo

Svizzera: Porto Seguro

Uruguay: Sete Lagoas.

 

Nba: i Celtics affondano Orlando

Serie A2 Risultati Classifica

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Nella notte del Superbowl, che ha incoronato i Seattle Seahawks, l’Nba si è fermata regalando ai suoi appassionati un solo match nella notte. I Boston Celtics hanno superato per 96-89 gli Orlando Magic grazie ad una grandissima prova di Rajon Rondo, che termina la sua partita con 19 punti e 10 assist. Ad aiutare Rondo, ci hanno pensato per Boston anche Brandon Bass, che ha coronato il suo score con 19 punti e 9 rimbalzi, Jared Sullinger (21) e Avery Bradley (17).

Ai Magic, privi in cabina di regia di Jameer Nelson, non bastano i 18 punti e 4 assist di Arron Aflalo e i 14 punti e 11 rimbalzi di Nikola Vucevic. Grazie a questa vittoria i Boston continuano la loro corsa verso i playoff, con l’ottavo posto ora distante solamente 4 lunghezze.

 

Galliani: “L’Atletico? Condizione impressionante”

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Dopo le vittorie con Verona e Cagliari, ecco il primo stop del Milan targato Seedorf in campionato, con il pari interno contro il Torino, ma Adriano Galliani non fa drammi: “E’ un peccato non aver accorciato la classifica – le parole dell’amministratore delegato rossonero -, speriamo di farlo la prossima volta. Stiamo cambiando la filosofia, sono molto soddisfatto”.

Piace, evidentemente, a Galliani questo nuovo Milan propositivo che punta tantissimo sulla qualità e sui giocatori dai piedi buoni e il pensiero inevitabilmente va alla Champion’s League e all’Atletico Madrid: “Non ho ancora parlato con Seedorf – ha aggiunto Galliani, intercettato sotto gli uffici della Lega Calcio -. Ieri sera ho visto un po’ di Liga e l’Atletico Madrid sta dimostrando una condizione fisica impressionante. Sono primi e da inizio stagione stanno facendo grandi cose”.

L’Inter a picco, basterà Hernanes?

Almeno per 70 minuti buoni, un’Inter così inferiore alla Juventus non si vedeva da un bel po’. E il fatto che tanti tifosi della Juve sostengano che i bianconeri ieri sera allo Juventus Stadium non fossero nemmeno al 100% non fa altro che amplificare il momento no dell’Inter, che oggi si trova a fare i conti con un altro risultato negativo. Quello che più preoccupa, però, è l’atteggiamento con cui i nerazzurri si sono presentati a Torino: come ha sottolineato Mazzarri nel dopo partita, troppe sono state le situazioni in cui i bianconeri hanno mostrato un piglio e una cattiveria agonistica nettamente superiore, proprio come in occasione del secondo e del terzo gol. Nagatomo, Jonathan, Kovacic, Taider, Kuzmanovic e Ricky Alvarez hanno sistematicamente perso ogni duello fisico e tecnico con i vari Asamoah, Liechtseiner, Vidal, Pogba e Pirlo, mentre per l’ennesima volta Palacio da una parte è sempre stato troppo isolato in attacco tra Bonucci, Barzagli e Chiellini e dall’altra ha confermato un periodo negativo che lo ha visto sbagliare anche ieri sera un paio di occasioni che il miglior Palacio non avrebbe fallito.

Cosa salvare? Ha ben impressionato Ruben Botta, che ha messo in campo quantomeno vivacità e voglia di fare, così come una sufficienza la merita Rolando, se non altro per il gol della bandiera. Mazzarri inizia a questo punto a sentire la panchina calda sotto di sé ed è normale alla luce di un’involuzione che dopo le prime dieci partite nessuno si sarebbe aspettato. Riuscirà Hernanes a invertire la rotta?