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Red Bull fine dei test. Problemi al motore

vettel

Finiscono dopo due giorni abbastanza tribolati i test di Jerez per la nuova Red Bull. L’anno scorso Vettel aveva percorso già 174 giri per prendere confidenza con la nuova vettura, quest’anno invece non è andata così.

La scuderia ha deciso di chiudere l’esperienza spagnola dopo i gravi problemi motoristici sofferti dalla nuova RB10. Solo undici giri percorsi da Sebastian Vettel, in due giorni, (peraltro con tempi altissimi rispetto a Button e Raikkonen) numeri impietosi e che mettono in mostra tutte le difficoltà di partenza per quella che dovrebbe essere la vettura più forte del circus. A preoccupare sarebbe il sistema di recupero dell’energia dispersa dalla turbina del motore Renault, un problema che si è presentato anche alla Toro Rosso, consorella della Red Bull.

Ora la scuderia della bevanda energetica è tornata al lavoro per cercare di risolvere i problemi in vista dei prossimi test in Bahrain. Al momento comunque, chi si trova meglio con i nuovi motori 1.6 turbo sembra essere la Mercedes, che ha girato tantissimo con le sue scuderie Williams, McLaren e Force India.

 

Postiga è della Lazio. Bonaventura o Konè il dopo Hernanes?

Mentre prosegue la trattativa con l’Inter per il passaggio di Hernanes in nerazzurro, con Thohir impegnato a cercare di convincere il patron biancoceleste Lotito, la Lazio annuncia un nuovo acquisto.

Dal Valencia arriva Helder Postiga. E’ proprio il club spagnolo ad ufficializzare il passaggio del centravanti alla Lazio. Il giocatore portoghese arriva in prestito con opzione di riscatto, la firma prevista dopo le visite mediche.

Il club capitolino sulle tracce di Bonaventura dell’Atalanta e Konè del Bologna, indiziati a sostituire il probabile partente Hernanes.

Road to Brasile 2014, diamo i numeri!

Brasile14

Ci siamo. Ancora qualche mese e poi si aprirà il sipario sul Mondiale di calcio. Palcoscenico dell’edizione 2014 sarà il Brasile, patria della samba e del divertimento, e che accoglierà la maggiore competizione dedicata alle Nazionali di tutto il Mondo. Volete scoprire quali saranno le squadre, gli stadi in cui si giocherà e tanto altro ancora? Allora non vi resta che continuare a leggere questo post dedicato interamente al Mondiale e ai suoi numeri.

34: Saranno le squadre partecipanti all’evento e che si daranno battaglia per assicurarsi il prestigioso trofeo suddivise in:

13 EUROPEE: Belgio, Bosnia, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Olanda, Portogallo, Russia, Spagna, Svizzera.

7 SUDAMERICANE: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Uruguay.

5 CENTRO-AMERICANE: Costa Rica, Honduras, Stati Uniti.

5 AFRICANE: Algeria, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria.

4 ASIATICHE-OCEANICHE: Australia, Corea del Sud, Giappone, Iran.

14: gli stadi che ospiteranno i vari incontri delle nazionali situati nelle città di: Belo Horizonte, Brasília, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo.

1: la mascotte Fuleco, un simpatico armadillo il cui nome deriva dalle parole portoghesi “Futbol” ed “Ecologia”.

1: il pallone della competizione targato Adidas e chiamato “Brazuca” fortemente ispirato alla cultura brasiliana.

1: il logo scelto per accompagnare la competizione brasiliana. La coppa del Mondo stilizzata in una mano di colore gialla su cui campeggia in rosso la scritta “2014”.

5: le volte in cui il Brasile è salito sul tetto del Mondo (1958, 1962, 1970, 1994, 2002).

10-1: la vittoria più ampia, stabilita dall’Ungheria contro El Salvador nel 1982.

12: la partita con più reti, stabilita da Austria e Svizzera nel 1954 col risultato di 7-5.

11: le vittorie consecutive stabilite dal Brasile tra il 2002 e il 2006.

5: i pareggi consecutivi stabiliti dal Belgio tra il 1998 e il 2002.

9: le sconfitte consecutive stabilite dal Messico tra il 1920 e il 1958.

25: il record di presenze stabilito da Lothar Matthaeus con la maglia della Germania.

42: anni e 39 giorni. Record del giocatore più anziano al mondiale, stabilito da Roger Milla con il Camerun nel 1994.

17: anni e 41 giorni. Record del giocatore più giovane al mondiale, stabilito da Norman Whiteside con l’Irlanda del Nord nel 1982.

10: le partite in cui sono rimasti imbattuti Fabien Barthez (Francia 1998-2006) e Peter Shilton (Inghilterra 1982-1990).

517: i minuti di imbattibilità consecutiva stabilito da Walter Zenga nel 1990.

11: i secondi del goal più veloce siglato da Hakan Sukur della Turchia nel 2002.

15: reti siglate da Ronaldo tra il 1998 e il 2006. Miglior marcatore della storia dei Mondiali.

13: reti messe a segno in un solo torneo da Just Fontaine, con la Francia nel 1958.

5: reti messe a segno in una sola partita da Oleg Salenko, con la Russia nel 1994.

8: record per l’arbitro con più presenze, stabilito da Joel Quiniou tra il 1986 e il 1994.

25: partite in cui Helmut Schoen è rimasto alla guida della Germania Ovest tra il 1966 e il 1978.

 

Higuain-gol, il Napoli supera la Lazio e va avanti in Coppa Italia (1-0)

Higuain

Il Napoli vince 1-0 e conquista la semifinale di coppa Italia. La squadra di Benitez con il minimo sforzo batte la Lazio di Reja, grazie ad una rete nel finale di Higuain. Primo tempo povero di emozioni al San Poalo, le due squadre non sembrano spingere sull’acceleratore e il risultato è una sfida noiosa e quasi mai divertente. A provarci di più sono i padroni di casa, Benitez manda in campo l’undici migliore, vuole vincere e vuole farlo bene, ma la Lazio difende con ordine e non sembra intenzionata a lasciare spazio alle offensive dei partenopei. Dopo i primi minuti passati allo studio il primo ad affacciarsi dalle parti di Berisha è Calejon, la punta azzurra è brava a raccogliere palla servito dal centrocampo, ma poco prima del tiro perde l’attimo e si fa recuperare da Ciani. Ciani è ancora determinate qualche minuto più tardi, affondo sulla fascia da parte di Jorginho, traversone al centro e anticipo provvidenziale del difensore su Higuain. Il Napoli tenta di essere pericoloso, o almeno ci prova, al 40’ Jorginho cerca la conclusione dalla distanza, la mira è buona ma il numero uno avversario non si fa sorprendere e blocca senza affanni. La Lazio non fa molto in mezzo al campo, si limita a contenere e non è mai pericolosa dalle parti di Reina.

Nella ripresa il registro non cambia, a fare il match sono sempre i padroni di casa anche se danno l’impressione di avere sempre qualcosa in meno per sbloccare il risultato. La partita è tutta meno che bella, e lo zero a zero è il risultato più giusto. Benitez al 67’ manda in campo Mertens per uno spento Insigne, fischiato anche dal pubblico di casa. Il talento napoletano reagisce ai fischi protestando con i propri tifosi, sintomo di un momento difficile per lui e i suo Napoli. Qualche minuto dopo dentro anche Pandev per Hamsik, Benitez vuole vincere, si rende conto che la Lazio non fa altro che contendere e cercare di portare la partita ai supplementari. Reja d’altronde conosce i limiti dei suoi e non vuole correre rischi. Al 78’ dopo un intervento indeciso di Berisha la palla arriva a Jorginho, gran destro dell’ex Verona ma sfera che supera di poco la traversa. Il Napoli cresce, ci crede e al 82’ su tiro di Calejon la palla arriva a Higuain che con un colpo di tacco sotto porta sblocca il risultato, 1-0. Il finale non dice nulla di nuovo, salvo una punizione di Ledesma centrale è solo Napoli, che con calma e senza rischiare controlla il risultato provando anche a rendere più rotondo il risultato. Non ci riesce, termina così, 1-0, basta e avanza per passare il turno e conquistare la semifinale di Coppa Italia.

Wta Parigi: eliminata anche la Vinci

Tennis

Dopo l’eliminazione di Francesca Schiavone di ieri, l’Italia perde un altro pezzo nel singolare femminile di Parigi. Al primo turno dell’”Open GDF Suez” Roberta Vinci è stata infatti sconfitta dall’ucraina Elina Svitolina in tre set.

La Vinci parte bene, andando avanti per 2-0 al primo set, ma poi subisce cinque giochi consecutivi prima di chiudere sul 3-6 finale in favore della 20enne ucraina. Al secondo set l’azzurra domina senza discussioni per 6-0, ma al terzo set di nuovo numerosi errori della Vinci, che saluta il torneo francese perdendo per 7-5.

Sempre per quanto riguarda il torneo parigino, sconfitta al primo turno anche la tedesca Mona Barthel, che è stata battuta in tre set dalla belga Kirsten Flipkens col punteggio di 6-3, 4-6, 6-2.