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Lazio divisa tra mercato e Coppa Italia

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Oggi potrebbe essere il giorno giusto per Hernanes. Secondo gli ultimi rumors di mercato il brasiliano sembra essere ad un passo dall’Inter di Mazzarri, operazione che porterebbe nelle casse della società di Lotito una cifra importante e farebbe alzare il livello tecnico dei nerazzurri. Per ora tutto tace, Thohir uscendo dal suo albergo di Milano non ha lasciato dichiarazioni importanti, “Non è ancora deciso nulla” ha detto il magnate indonesiano, ma l’operazione pare in dirittura d’arrivo. L’Inter ha trovato l’accordo con il giocatore, un contratto di 3 anni e mezzo che partirebbe da 2,4 milioni euro iniziali fino ad arrivare a 3,2 nell’ultimo anno. C’è da convincere la Lazio che sta cercando di capire come potrebbe rinvestire i soldi del cartellino del talento verdeoro.

Il nome che più piace a Tare è quello di Dzemaili del Napoli, giocatore molto apprezzato anche dal tecnico Reja. Intanto Postiga è ad un passo da Formello, trovato l’accordo del prestito con il Valencia il portoghese nelle prossime ore arriverà nella capitale e salvo sorprese delle ultime ore andrà a completare il pacchetto d’attacco dei biancocelesti. La Lazio stasera, mercato a parte però, ha un impegno importantissimo. A Napoli gli uomini di Reja si giocheranno l’accesso alle semifinali di coppa Italia, un trofeo da non sottovalutare per i biancoazzurri, anche perché nel caso di passaggio del turo troverebbero la Roma. Reja tiene alta la tensione, sa della difficoltà del match, ma sa anche che la sua squadra è in netta ripresa sia di gioco che di risultati, vuole vincere, vuole trovare la Roma e vuole continuare a regalare gioie ai suoi tifosi.

Mercato-Juve, ore di attesa per Marotta

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Il mercato entra nelle sue ore più calde e Marotta è alle prese con gli ultimi movimenti, offerte, richieste, voci che si rincorrono nei corridoi milanesi. La Juventus non sembra dover comprare in questa sessione, nonostante le voci e i nomi che si accostano alla vecchia signora, i bianconeri non dovrebbero sorprendere nessuno. L’operazione che più di ogni altra continua a tenere banco è quella ormai famosa con l’Inter per lo scambio VucinicGuarin.

Sono ore decisive, l’ultima ora è che sembra che i nerazzurri abbiano richiesto Nani, scaricando a tutti gli effetti Mirko Vucinic. I procuratori dei due giocatori sono a lavoro per cercare di tutelare le richieste dei loro assistiti, e la Juventus non vorrebbe rimanere l’unica a mani vuote. La trattativa non è certo risolta, e senza dubbio si aspetteranno le ultime ore per vedere una conclusione. Il mercato per la Juventus in queste ore è dunque soprattutto in uscita, lo Zenit sta preparando un’offerta per Cacares, il giocatore sudamericano piace molto a Spalletti, che sarebbe ben contento di vederlo vestire la maglia bianco celeste del suo San Pietroburgo per la seconda parte di stagione.

Roma regina del calciomercato

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Se c’è una squadra che sta letteralmente dominando sul calciomercato quella è la Roma. Nainggolan, Bastos, Sanabria, Paredes e per ultimi Vestenicky e Berisha. Il primo è un giovane classe 96 slovacco, dal futuro già scritto visto le ottime cose fatte già vedere sia con la sua Nazionale giovanile che con il club di appartenenza, il Nitra. Per il momento il ragazzo andrà a rinforzare la rosa della primavera di Alberto De Rossi poi dal prossimo anno si metterà completamente a disposizione di Rudi Garcia. Ma il nome che più di ogni altro sta entusiasmando i tifosi giallorossi è quello di Berisha, il giocatore svedese ha appena firmato con i capitolini per quello che si preannuncia uno dei colpi più importanti di questo calcio mercato. Berisha è, anche se molto giovane, uno dei talenti più importanti del calcio europeo, svedese, ha stupito tutti agli ultimi mondiali under17 con la sua nazionale ed era seguiti dai maggiori club del vecchio continente.

Soprannominato il nuovo Ibrahimovic, Berisha si lega alla Roma per dimostrare tutto il suo valore in club importante mettendosi alla prova in un campionato difficile come il nostro. Il giocatore ha appena firmato con i giallorossi e nelle prossime ore sarà già in campo agli ordini del suo nuovo tecnico. Sabatini è scatenato, non sembra fermarsi e vuole continuare a stupire. Nel mirino c’è ancora un difensore centrale, dopo la partenza di Burdisso, serve a tutti i costi un altro difensore, Heitinga sembra ormai saltato, mentre ci sono ancora speranze per Paletta, calciatore del Parma. I ducali chiedono 6 milioni di euro, troppi per la Roma che vorrebbe si, fare un investimento ma non di queste cifre. Sul fronte cessioni l’agente di Marquinho è in queste ore a Milano per chiudere la trattativa che porterà il brasiliano o al Verona o al Genoa.

Il sogno impossibile chiamato Messi

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Insieme a Ronaldo il giocatore al momento più forte al mondo, stiamo parlando ovviamente di Lionel Messi. La pulce è il sogno proibito dei principali top club europei, ma con molta probabilità impossibile. Tra i club interessati al talento del Barcellona il Paris Saint Germain di Nasser al Jelaifi. Anche il patron del PSG getta la spugna dichiarando Messi inavvicinabile: “In questo momento è impossibile anche per noi – ha detto -. Non abbiamo mai avuto contatti né con il giocatore né con il Barcellona in tal senso”.

Il pluripallone d’Oro sogno proibito, il top player in grado di far la differenza e garantire gol e titoli. Il Barcellona si gode la pulce, ai top club europei un sogno che resterà chiuso nel cassetto.

Mazzarri vs Conte, la sfida continua: “Antonio migliore delle sue dichiarazioni”

Non c’è grande simpatia tra il tecnico interista Mazzarri e quello juventino Antonio Conte, vecchie ruggini che arrivano dal passato. Nella sua biografia l’attuale tecnico dell’Inter parla anche del mister bianconero e del rapporto tra i due, queste le parole riportate da sportmediaset:”Si è molto favoleggiato su questo aspetto. Quando arrivò alla Juve cambiò sistema e lo feci notare: non tutti capirono che si trattava di un complimento”. Poi la Supercoppa: “Fece dichiarazioni inopportune, ma mi è rimasto il dubbio che non fossero del suo sacco: Antonio è meglio di certe sue parole del passato”.

Mazzarri parla anche della sfida di Pechino (nell’agosto 2012) fra i bianconeri e il suo Napoli: “Abbiamo perso ai tempi supplementari, 4-2 per loro, ma non digerirò mai i modi in cui è maturata quella sconfitta – si legge in uno degli estratti riportati da ‘La Stampa’ -. La partita è finita undici contro nove e ovviamente i nove eravamo noi, dopo le ingiuste espulsioni di Pandev e Zuniga… Eravamo talmente furibondi che non ci siamo presentati alla premiazione… Un giocatore della Juventus protestava con un guardalinee? Non accadeva nulla. Ha protestato Pandev? Cartellino rosso. Ancora oggi penso che il Napoli non abbia perso quella Supercoppa, mi sarebbe piaciuto rigiocare la finale ad armi pari. Si poteva soccombere ma non in quel modo. La disparità di valutazione è stata clamorosa, da lì è nata la scelta, ponderata, di disertare la premiazione. Si era appena toccato il fondo e volevamo che il mondo se ne accorgesse. In quei momenti ho anche pensato di non allenare più”.

Mazzari vs Conte, una storia infinita… come quella tra nerazzurri e bianconeri. La sfida si rinnova tra i due tecnici delle nemiche storiche del calcio italiano.