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Serie A: Cantù in vetta da sola. Siena rinasce

Serie A2 Risultati Classifica

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Cantù si prende la copertina della 17esima giornata di Serie A di Basket grazie alla vittoria nel big match contro Sassari. 99-95 per l’Acqua Vitasnella che viene spinta alla vittoria grazie ai 24 punti messi a segno da Ragland e che grazie alla vittoria è in solitaria in vetta alla classifica.

Torna a sorridere Siena, che dopo due sconfitte consecutive, batte Reggio Emilia e si prende il secondo posto in graduatoria. 65-55 il punteggio in favore dei toscani, con Green miglior marcatore a 16 punti. Agli emiliani non basta l’ex di turno Kaukenas, che si ferma a quota 15.

Successo esterno per Cremona, che vince sul parquet della Granarolo Bologna spinta da un grandissimo Walsh con 33 punti. Agli emiliani non bastano i 24 punti messi a segno da Spralja. Tra le altre gare della giornata vittoria della Montegranaro su Venezia (73-72, 23 punti di Mayo), di Avellino su Pistoia (75-70) e di Caserta sul fanalino di coda Pesaro (100-88).

Chiuderanno il quadro della 17esima di Serie A la sfida serale tra Brindisi e Roma e il derby lombardo tra Varese e Milano di lunedì sera.

 

Presentata la nuova Sauber motorizzata Ferrari

Pirelli

La nuova Sauber, che correrà nel prossimo campionato di Formula 1 2014, è stata presentata online. Si chiamerà C33 e sarà motorizzata con il 6 cilindri Ferrari, compreso il cambio con otto rapporti. La monoposto elvetica, che sarà affidata alle mani di Esteban Gutierrez e Adrian Sutil si presenta con un muso basso e rastremato, ma molto meno pronunciato rispetto a quello di molte altre vetture (come la Ferrari).

L’Ad e Team Principal della Sauber Monisha Kaltenborn ha parlato così della nuova vettura. “Dati i cambiamenti radicali nelle regole tecniche, le previsioni sono impossibili da fare, ancora di più rispetto agli anni precedenti e per questo l’affidabilità sarà basilare. Nel 2013 la prima metà della stagione è stata difficile, ma nella seconda metà siamo stati in grado di fare grandi passi avanti. Abbiamo imparato molto e contiamo di applicare queste lezioni la prossima stagione”.

 

Juan Mata al Manchester United

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Fino ad ora è senza dubbio il colpo più grosso di questo mercato di gennaio. Il passaggio si Juan Mata dal Chelsea al Manchester United per 37 milioni di sterline, poco più di 44 milioni di euro, è il trasferimento più eclatante messo a segno da una big del calcio europeo. L’accelerazione è avvenuta quando lo United ha alzato la sua precedente offerta mentre il Chelsea ha deciso di concedere uno sconto. Decisiva è risultata la volontà dello stesso Mata di trovare una squadra dove giocare con continuità, a meno di sei mesi dal mondiale in Brasile. D’altronde, sembrava la cronaca di un matrimonio annunciato. Da un lato, perché nella nazionale spagnola il talento e la competenza sono enormi e il fantasista iberico non trovava alla corte di Mourinho lo spazio di cui aveva bisogno per mettersi in mostra. Dall’altro la squadra di David Moyes naviga in settima posizione in classifica, a ben 14 punti dall’Arsenal capolista. Pertanto, se voleva invertire la tendenza, così come avevano ampiamente previsto gli analisti di scommesse sulla Premiere League di betfair, doveva darsi da fare sul mercato.

Il venticinquenne di Burgos firmerà un contratto di quattro anni e mezzo, diventando il giocatore più costoso nella storia dello United, superando il precedente primato stabilito da Dimitar Berbatov (36 milioni di euro). Un acquisto di lusso che porterà fantasia, assist e gol a un attacco che da parecchi anni non era così poco prolifico. D’altra parte, i problemi della suqadra guidata da Moyes, sempre più il bersaglio di critica e parte della tifoseria, riguardano tutti i reparti, se anche il modesto Sunderland è riuscito ad eliminare i Red Devils nella semifinale di Coppa di Lega.

Intanto, il Chelsea, che invece è tra i favoriti per la vittoria finale per gli allibratori di scommesse sulla Premier League di questo blog, ha già individuato il sostituto di Mata: si tratta del giovane egiziano del Basilea Mohamed Salah, valutato 12 milioni di sterline. Mourinho dovrà però vincere la concorrenza del Liverpool. Ma conoscendo le doti persuasorie dell’allenatore di Setubal, non dovrebbero esserci intoppi.

Pari e spettacolo in Genoa-Fiorentina (3-3)

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La 21esima giornata di campionato si conclude con il posticipo serale tra Fiorentina e Genoa. I padroni di casa arrivano da una vittoria contro il Catania mentre i liguri hanno ottenuto tre punti contro l’Inter. Vincenzo Montella dovrà rinunciare a Giuseppe Rossi e Gomez, entrambi fuori per infortuni lunghi da recuperare. Sono due squadre che stanno attraversando un bel momento, hanno ritrovato il giusto equilibrio.

Nei primi minuti di gioco, le squadre si studiano e al 3’ minuto arriva la prima azione pericolosa da parte della Fiorentina con Matri che calcia, Perin esce nel modo corretto, si oppone e fa scivolare la palla in calcio d’angolo. Al 13’ minuto sono sempre i padroni di casa che cercano il gol del vantaggio, Cuadrado mette la palla in mezzo all’area, Ambrosini tira ma Perin esce senza alcun problema. Al 15’ minuto si fa vedere anche il Genoa, Gilardino tira ma Konatè è bravo a chiudere l’attaccante e a mandare la palla in calcio d’angolo. Al 26’, Tommasi fischia calcio di rigore per il Genoa dopo che Neto ha commesso un fallo su Antonelli, Gilardino non sbaglia e porta la squadra ligure in vantaggio. I padroni di casa in questo momento devono reagire e trovare il giusto equilibrio per pareggiare. Al 31’ arriva anche il calcio di rigore per la Fiorentina, Di Maiò affonda in area Ambrosini, Tommasi non ha dubbi e fischia il penalty, sulla palla va Aquilani che non sbaglia e spiazza Perin, situazione di pareggio. Al 33’ il Genoa passa in vantaggio, Antonini tira e insacca alle spalle di Neto. Al 41’ la Fiorentina pareggia con Aquilani che dopo un batti e ribatti riesce a prendere palla e la insacca alle spalle di Perin, che partita!

Al 3’ minuto della ripresa la Fiorentina ci prova con Cuadrado che prova il tiro e trova la deviazione di De Maiò, che manda la palla in calcio d’angolo. Dopo il calcio d’angolo, viene annullato un gol ai padroni di casa per fuorigioco, Aquilani aveva insaccato la palla di testa. Al 11’ minuto è ancora una volta Aquilani che segna, il giocatore tira, Perin non può arrivare sul tiro e il centrocampista regala il terzo gol ai padroni di casa. Al 19’ minuto Ferfatidzs tira ma non nessun pericolo per Neto, palla alta sopra la traversa. Al 30’ minuto Mati Fernandez tira, Burdisso devia e la palla finisce in calcio d’angolo, la Fiorentina continua ad attaccare. Al 32’ arriva il pareggio del Genoa con De Maiò che dopo un calcio d’angolo insacca la palla con un semplice raso terra.

 

Australian Open: gioia Wavrinka. Nadal cede in finale

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Incredibile epilogo per gli Australian Open. Rafa Nadal, strafavorito della vigilia, perde contro Stanislaw Wawrinka regalando allo svizzero il primo slam della sua carriera.

Sul centrale della Rod Laver Arena di Melbourne Nadal cade in 4 set col punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3 frenato anche dal solito problema alla mano e da un fastidio alla schiena. Per Wawrinka invece, a 28 anni arriva la prima gioia della sua carriera, una vittoria tutto sommato meritata per quanto messo in mostra dallo svizzero in tutto il torneo.

La partita vera e propria è durata forse il primo set quando lo svizzero si è imposto col punteggio di 6-3. Nel secondo set, ecco affiorare i problemi del maiorchino che non è più riuscito a servire con la sua solita forza a causa di un fastidio alla schiena. Morale della favola; Wawrinka ne approfitta e va avanti due set a zero. Al terzo set, Nadal rinfrancato dagli antidolorifici torna in campo e si impone per 3-6 ma è solo un lampo nella buia giornata dello spagnolo. Al quarto set lo svizzero toglie il servizio a Nadal e piazza lo sprint decisivo chiudendo col parziale di 6-3.

Per Wawrinka può iniziare la festa per il primo slam della sua carriera, mentre per Nadal, nonostante la sconfitta, c’è la consapevolezza di aver incrementato ancora di più il suo vantaggio nella classifica Atp da Novak Djokovic.