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Ecclestone lascia il Cda della F1

Un fulmine a ciel sereno scuote il mondo della F1. Bernie Ecclestone ha lasciato il board della Delta Topco, la società che gestisce il circus di F1, in seguito alla notizia del rinvio a giudizio della magistratura tedesca.

Ecclestone dovrà difendersi da un’accusa di corruzione, che è arrivata da parte di un ex manager della banca BayernLB. In un comunicato raccolto da sportmediaset.it, si legge il motivo della decisione dell’inglese: “Dopo aver discusso con il board, il signor Ecclestone ha proposto, ed è stato accettato, che fino a quando il caso non sarà concluso si dimetterà come direttore, con effetto immediato, rinunciando così ai suoi doveri e responsabilità all’interno del board, fino a quando il caso sarà risolto”.

Secondo l’accusa, Ecclestone avrebbe corrotto nel 2006 il banchiere Gerhard Gribkowsky con 44 milioni di dollari per agevolare la vendita di una parte di diritti del circus automobilistico ad un fondo di investimento britannico per una cifra inferiore alla quota di mercato.

 

Sara Morganti, candidatura al “Premio Pegaso”

Morganti

L’atleta paralimpica di dressage Sara Morganti, campione italiana in carica e bronzo agli Europei nell’individuale tecnico e nel Freestyle, è stata inserita nella lista dei 7 finalisti candidati al Pegaso per lo sport 2014.

Il premio, assegnato dalla Regione Toscana in collaborazione col gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi ed il Coni regionale, a chi nel corso della precedente stagione abbia conseguito dei risultati particolarmente significativi o in Italia o all’estero. A competere con l’amazzone ci saranno Chiara Bazzoni (atletica), Tommaso Rainaldi (pattinaggio artistico), Fabio Turchi (pugilato), Vincenzo Montella (calcio), Circolo Tennis Prato e Apuania Carrara Tennis Tavolo.

La premiazione si terrà il prossimo 10 febbraio allo Spazio Reale di San Donnino, in provincia di Firenze.

 

Michele Paoletti, voglia di Rio

Paoletti

39 anni suonati, triestino e con l’obiettivo di andare a Rio per l’Olimpiade del 2016. L’uomo in questione è Michele Paoletti, finnista italiano che nonostante l’età ha voglia di mettersi in gioco alle prossima olimpiade in terra brasiliana.

Tornato alle classi olimpiche dopo più di 10 anni, Paoletti domina il 2013 vincendo quattro delle otto tappe della Coppa Italia di Classe e aggiudicandosi il sesto posto assoluto al Mondiale Finn di Tallin, in Estonia e il Campionato Russo. Numeri da record e che candidano il triestino come il più forte finnista italiano.

In vista della sua avventura brasiliana Paoletti avrà il sostegno economico di Lanfranco Cirillo, che ha deciso di sponsorizzare la campagna olimpica del finnista con il Fantastica Sailing Team. Arriverà a Rio come atleta più esperto della categoria, ma occhio a non sottovalutare questi terribili “vecchietti” perché oltre a Paoletti, nella terra della samba ci sarà anche il pluricampione Robert Scheidt, 40 anni e fresco vincitore del Mondiale Laser Standard in Oman.

 

Seedorf carica il Milan, ma occhio al Verona

“A.C. Milan comunica che Clarence Seedorf è il nuovo allenatore della Prima Squadra e ha firmato il contratto fino al 30 Giugno 2016”: questo il comunicato con cui il club rossonero poco dopo le 13 ha ufficializzato l’arrivo in panchina dell’olandese, dopo la firma del contratto in sede avvenuta un’ora prima. E alle 15 Seedorf si è presentato sul campo per dirigere il primo allenamento: già, perché l’effetto Seedorf, almeno per quanto riguarda l’entusiasmo, si sta facendo sentire eccome, ma domenica nel posticipo di campionato il Milan attende a San Siro un avversario tutt’altro che agevole.

A Milano, infatti, arriverà proprio quel Verona di Mandorlini che rappresenta la vera sorpresa della stagione e del girone di andata. Gli scaligeri, che hanno già battuto i rossoneri alla prima giornata per 2-1, viaggiano forte: con 32 punti sono appaiati all’Inter, a più 10 sul Milan. Numeri che di per sé fanno riflettere e impongono ai rossoneri di interpretare la gara come fosse quasi un big match. Senza dimenticare che il Verona, storicamente, è un cliente parecchio scomodo per il Milan, ma senza alcun dubbio Clarence Seedorf vorrà esordire vincendo e convincendo.

Inter, ecco il piano Hernanes

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Nonostante Erick Thohir continui a indicare il bilancio sano e i conti a posto come primi obiettivi del nuovo corso nerazzurro, i risultati degli ultimi due mesi impongono riflessioni e soprattutto almeno un paio di innesti di peso. Se gli obiettivi primari erano Osvaldo e Lamela, le strategie dell’Inter sono cambiate e, ora, i “colpi” più probabili sono quelli di Hernanes e Marco Borriello. Soprattutto il primo è stato fortemente richiesto da Walter Mazzarri, che in lui vede quello che a Napoli fu Marek Hamsik, ovvero un centrocampista tecnicamente ottimo in grado di dettare i tempi al centrocampo e, contemporaneamente, di inserirsi pericolosamente in fase offensiva.

Il problema, ovviamente, è Claudio Lotito, presidente che non ha mai svenduto i propri giocatori: nonostante il brasiliano stia attraversando una fase di difficoltà, incomprensioni e conseguente involuzione alla Lazio, Lotito non pare intenzionato a scendere sotto i 17 milioni, che potrebbero diventare 15 ma non uno di meno. Vendere prima di comprare, è stato il diktat di Thohir, ma in questo caso per arrivare ad Hernanes l’indonesiano dovrà mettere sul piatto almeno 8-10 milioni cash, ai quali andranno aggiunte un paio di contropartite tecniche gradite alla Lazio: in questo senso, i nomi più gettonati sono quelli di Andreolli, Ruben Botta e Belfodil, ma non è da scartare l’ipotesi del prestito di Icardi. Tutto questo, ovviamente, nel momento in cui Guarin rimanesse all’Inter: se il colombiano dovesse essere ceduto, ecco che l’Inter investirebbe tutto proprio su Hernanes, ma l’interesse del Chelsea per Guarin sembra essere notevolmente diminuito.