Home Blog Pagina 11419

Buffon: “Per la Champions League manca ancora qualcosa…”

Il portiere e capitano della Juventus Gigi Buffon ha parlato alla trasmissione televisiva Tiki Taka, in cui ha fatto un breve bilancio di questa prima parte di stagione bianconera, trattando vari argomenti, partendo dalla sua carriera: “A distanza di 19 anni posso dire che le qualità ti aiutano ad emergere, ma per essere duraturo e mantenerti ad alti livelli serve il carattere, la tempra. La voglia non è la stessa di prima: adesso gli stimoli li trovi nei momenti in cui ti criticano, perché ti rimetti in discussione e riaccetti una sfida che ti viene lanciata. Ma riesco ad avere sempre le risposte che voglio da me stesso, che poi sono le risposte che vogliono anche gli altri”. Facile individuare la svolta della stagione nella sconfitta di Firenze: “La sconfitta contro la Fiorentina è stata pesante, ma arrivavamo da 6 vittorie e 1 pareggio, quindi c’è stato un po’ di accanimento nei nostri confronti dopo il match contro i viola. Però anche io credo che sia stata la svolta: se non ci fosse stata quella partita ora non staremmo parlando delle 11 vittorie consecutive. Questa è la Juve che, assieme a quella del secondo anno di Lippi, gioca meglio a calcio. Quella di Capello era più forte nelle individualità che aveva”.

Buffon non nasconde il valore delle inseguitrici e predica massima concentrazione fino alla fine: “Rispetto sia Napoli sia Roma: hanno perso in maniera netta a Torino, ma il Napoli ha giocato a viso aperto e ha dimostrato di avere una personalità ben marcata. Ha un gioco europeo e alla lunga pagherà. E anche la Roma, se non l’avessimo affrontata con le dovute cautele, ci avrebbe perforato. Entrambe mi hanno impressionato”. Sul sogno chiamato Champions League ammette: “Marotta ha dichiarato che vorrebbe fare di Conte il nostro Ferguson? Sono d’accordo: il mister ha le caratteristiche adatte alla nostra società, è perfetto per il progetto Juve. La Champions era quasi una certezza quando avevo 20 anni e ancora tanto tempo davanti da giocare, ora questa certezza comincia un po’ a vacillare… L’anno scorso, prima di incontrare il Bayern, ero sicuro che avremmo potuto giocarcela con tutti, invece dopo la doppia sfida con i tedeschi mi sono ricreduto: manca ancora qualcosa, ma i lavori sono in corso e i margini di miglioramento li abbiamo”.

Dakar 2014: ottava tappa ad Al-Attiyah e Despres

L’ottava tappa della Dakar 2014, che ha accompagnato il gruppo da Salta/Uyuni in Bolivia fino a Calama in Cile ha decretato le vittorie di Al-Attiyah e Despres.

Il pilota della Mini, ha percorso i 302 km della speciale in 2 ore, 32 minuti e 57 secondi, tagliando il traguardo con un vantaggio di 1 minuto e 12 dal francese Stephane Peterhansel. Terzo posto per Carlos Sainz, che con la sua Smg ha accusato un ritardo di 2 minuti e 36 secondi. Nella classifica generale comanda sempre lo spagnolo Roma, a 23 minuti e 26 secondi dal primo inseguitore, che è il pilota francese della Mini Peterhansel.

Tra le moto la vittoria è andata al francese Cyril Despres, che ha completato i 462 km di speciale con il tempo di 5 ore 23 minuti e 20 secondi. Alle spalle del francese lo spagnolo Barreda Bort sulla sua Hrc a 2 minuti e 9 secondi e l’altro spagnolo Marc Coma sulla sua Ktm a 2 minuti e 15. Nella classifica generale guida sempre lo spagnolo Coma, davanti a Barreda Bort (38 minuti e 8 secondi) e Viladoms (1 ora 27 minuti e 22 secondi).

 

Addio a Contender, uno dei più grandi cavalli della storia

Alla veneranda età di 30 anni è morto Contender, uno dei più grandi cavalli stalloni della storia dell’allevamento sportivo. Nato nel 1984 da Calypso II e da Gofine, Contender ha dato alla luce un grandissimo numero di puledri che hanno anche raggiunto il palcoscenico nazionale. Tra questi i più importanti sono stati sicuramente Checkmate di Meredith Michaels Beerbaum, Montender di Marco Kutscher, Carlo di Nick Skelton e Sergio Alvarez Moya e Chiara di Ludger Beerbaum. Contender è stato uno dei discendenti dello stallone fondatore della linea “c” dell’Holstein; il Selle Français Cor de la Bryère, che era suo nonno paterno (padre di Calipso II). Nonostante la morte, lo spirito di Contender continuerà a vivere nelle gesta di Chiara. Una cavalla che insieme al suo cavaliere Ludger Beerbaum, sta dimostrando di essere una degna erede della dinastia di Contender.

Giancarlo Pedote, campione di Francia Offshore

Pedote-496x346

I francesi mettono da parte il nazionalismo che li caratterizzano e premiano Giancarlo Pedote come Campione di Francia Offshore.

Il 38enne fiorentino, secondo alla Mini Transat su Prysmian si è aggiudicato il prestigioso trofeo che viene assegnato ogni anno dalla Federazione Francese di Vela (FFV) allo skipper che ha ottenuto i migliori risultati nelle principali regate in solitario del circuito francese Mini 6.60.

Pedote ha così commentato la conquista del trofeo come Campione di Francia Offshore: “Nel nostro sport il viaggio per arrivare alla meta è ciò che professionalmente arricchisce di più, e questo è qualcosa che ognuno deve valutare solo con se stesso. Il 2013 è stato per me un anno pieno di soddisfazioni. In ambito professionale ho stabilito nuove relazioni e ho avuto la possibilità di consolidarne altre che già esistevano. Per questo 2014 spero vivamente di poter iniziare la mia avventura in classe Imoca 60′, con l’obiettivo di partecipare al Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza scalo che partirà nel 2016”.

 

Eddie Irvine condannato a sei mesi

F1

Eddie Irvine e Gabriele Moratti sono stati condannato a sei mesi di reclusione per una rissa risalente al 2008. I due illustri personaggi, uno ex pilota di Formula 1, l’altro figlio dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, sono venuti alle mani il 20 dicembre 2008 nel privé dell’Hollywood di Milano. Il motivo della rissa è molto probabilmente legato a questioni sentimentali in ballo tra Irvine e Moratti. Nonostante la sentenza però, difficilmente i due sconteranno la reclusione. Entrambi faranno ricorso in appello con il reato che, nel 2015, cadrà in prescrizione.

Il racconto di quella serata, almeno secondo Irvine, è stato ricostruito dal sito eurosport tramite le parole che l’ex pilota ha rilasciato alla procura: Sono arrivato nel locale attorno a mezzanotte, e mi sono seduto nell’area VIP. Stavo bevendo una vodka-lemon su un divanetto con Giorgia, e all’improvviso sono stato colpito da Moratti con due-tre pugni. Ho perso l’equilibrio e sono caduto. Moratti era geloso, perché uscivo con la sua ex-fidanzata”.