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Galliani: “Balotelli resta al 101%”

Mario Balotelli

Il Milan si gode la vittoria contro l’Atalanta,  tre punti importanti per i ross0neri. Il 2014 è iniziato nel modo migliore, vittoria contro l’Atalanta, l’arrivo di Honda e un futuro che sembra più roseo.

L’ad dei rossoneri Adriano Galliani è tornato a parlare di presente e futuro, tra i temi trattati il futuro di Balotelli e il possibile arrivo di Seedorf al posto di Allegri. Queste le parole riportate da sportmediaset: “Mario resta al Milan al 101%” ha spiegato l’ad rossonero ai microfoni di Tiki Taka. Dopo il viaggio in Brasile era d’obbligo la domanda su Clarence: “Se Seedorf è in pole position? Diciamo che è in position”.

Di Natale: “Ho deciso, a giugno smetto”

Annuncio a sorpresa quello di Antonio Di Natale, l’attaccante ha deciso di smettere al termine della stagione. Queste le parole del centravanti napoletano: “Ho preso la mia decisione, ne ho parlato con il mio procuratore e la mia famiglia. La società poi lo saprà, ma a giugno smetterò di giocare”.

Un annuncio che ha colto tutti di sorpresa, una decisione importante quella di Di Natale che costringerà l’Udinese a correre ai ripari, non semplice sostituire al meglio il capitano bianconero.

Roma, è fatta per Nainggolan

Colpo di mercato giallorosso, è fatta per il passaggio di Radja Nainggolan dal Cagliari alla Roma di Garcia. Come riporta sportmediaset Nainggolan è vicinissimo a diventare un nuovo giocatore della Roma. In un hotel del centro di Milano infatti, i ds di Roma e Cagliari hanno trovato l’accordo per il trasferimento.

Si parla di 9 milioni circa per la metà del cartellino del centrocampista belga. Manca solo l’accordo col giocatore per la fumata bianca: la proposta è di un ingaggio di 1,5 milioni di euro più eventuali bonus. Salvo clamorosi colpi di scena, Nainggolan può considerarsi un nuovo calciatore della Roma, un altro tassello importante per la Roma made in Usa.

Klose risolleva la Lazio, buona la prima per Reja: Inter ko

Nel posticipo della 18° giornata di Serie A, la Lazio festeggia con una vittoria sull’Inter il ritorno di Reja sulla panchina biancoceleste. Il cambio in panchina sembra sortire la scossa in avvio tra i biancocelesti, subito pericolosi con un pallonetto di Lulic che scavalca Handanovic in uscita ma termina la sua corsa di un soffio a lato. Reja perde già al 14’ Konko per infortunio, al suo posto viene spedito in campo Cavanda. Due occasioni per entrambe in occasione di altrettanti rovesciamenti di campo: Candreva ruba palla a Juan Jesus e s’invola verso Handanovic, ma viene raggiunto sul più bello dallo stesso difensore brasiliano, Guarin fa lo stesso dall’altra parte ma viene arginato fallosamente da Dias, ammonito. Sullo stesso calcio di punizione, Alvarez manda alto di poco sopra la porta difesa da Berisha, oggi al debutto in A. Lazio ancora pericolosa con Klose, ma Handanovic è attento e sventa in uscita. Sul finire del primo tempo accenno di rissa sotto la Monte Mario innescata da un’entrataccia di Guarin (giallo per lui) su Lulic: ne fa le spese Radu che, diffidato, salterà Bologna-Lazio.

Nella ripresa il copione cambia, l’Inter entra in campo più determinata e aumenta la pressione dalle parti di Berisha. Le occasioni per la squadra di Mazzarri però latitano e arrivano soltanto sbilenche conclusioni da fuori. L’unico pericolo lo crea Palacio, su cui è strepitoso il recupero in extremis di Biava. Mazzarri inserisce anche Kovacic e ad un quarto d’ora dalla fine concede spazio anche al ritorno in campo di Milito. La partita sembra avviata sullo 0-0 quando la Lazio trova il lampo che vale tre punti: bella percussione di Cavanda sulla destra, palla a Candreva che pennella per Klose, la cui girata al volo è letale per Handanovic (81′). Per l’Inter ormai non c’è più tempo e la Lazio può festeggiare, permettendosi nel finale anche il lusso di fallire il raddoppio con lo stesso Klose. Con questo successo i biancocelesti risollevano parzialmente la propria classifica, issandosi a quota 23, mentre l’Inter rallenta ancora nella corsa alla zona Champions League.

Il Napoli regola la Samp con una doppietta di Mertens (2-0)

La sosta natalizia non influisce sul rendimento del Napoli squadra di Benitez che, dopo un primo tempo giocato alla pari, piega la Sampdoria in 9 minuti con la doppietta di Mertens. In porta gioca Rafael,  a causa dei problemi ai flessori di Reina, Réveillère vince il ballottaggio sulla sinistra con Armero. In attacco dietro ad Higuain agisce Callejon, con  Mertens ed Insigne – preferito a Pandev- sulle fasce. Mihajlovic preferisce Regini a Costa in difesa e schiera Eder al centro dell’attacco, supportato da Gabbiadini e  Kristicic. Nella prima frazione di gioco i partenopei impattano contro l’ottimo centrocampo degli ospiti con Palombo e Obiang che dominano la zona centrale del campo. Il Napoli si rende più volte pericoloso con Higuain  in un paio di occasioni – salvi i doriani grazie a un intervento miracoloso di  Da Costa –  e anche con  Martens e Callejon. Gli ospiti, per niente intimoriti, realizzano una rete ma in fuorigioco, prima di sfiorare ancora il gol con Kristic ed Eder.

Il Napoli, che inizia il secondo tempo con un atteggiamento più aggressivo – con la sostituzione di Réveillère  con  Armero – passa in vantaggio all’8’ con un preciso  destro di Mertens su suggerimento di Higuain. I blucerchiati reagiscono con una traversa colpita dal sinistro di  Gabbiadini e protestano veementemente per un intervento in area di Armero su Regini, che l’arbitro Banti non ritiene meritevole di calcio di rigore. Il Napoli trova il raddoppio  al 17’ con   la doppietta del giocatore belga su calcio di punizione. Il doppio svantaggio taglia le gambe alla Sampdoria che nonostante l’ingresso di Sansone – il quale coglie un doppio palo – e di Pozzi non riesce  a recuperare il doppio svantaggio. La squadra di Benitez raggiunge 39 punti avvicinandosi alla seconda posizione, occupata dalla Roma (41). Si ferma al San Paolo, dopo cinque risultati utili,  la striscia positiva di Sinisa Mihajlovic sulla panchina doriana.