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Aston Villa-Bologna, probabili formazioni e dove vederla

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Dan Assane Ndoye pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il pareggio contro il Genoa ha lasciato l’amaro in bocca alla squadra di Italiano che però affronta una squadra in salute come l’Aston Villa. Diversi cambi per il tecnico ex Fiorentina, che punta tutto su Ndoye e Castro.

Aston Villa-Bologna, le probabili formazioni:

ASTON VILLA (4-4-2): Martinez; Konsa, Diego Carlos, Pau Torres, Digne; Ramsey, Onana, Tielemans, Philogene; Rogers, Watkins. All. Emery.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumi, Lykogiannis; Freuler, Moro; Orsolini, Urbanski, Ndoye; Castro. All. Italiano.

Juventus-Stoccarda, probabili formazioni e dove vederla

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DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’importante vittoria contro la Lazio ha ridato morale alla squadra di Thiago Motta, che ora non vuole più fermarsi, soprattutto in Champions League. Il tecnico ritrova Danilo, Coincecao e McKennie dal 1′.

Juventus-Stoccarda, le probabili formazioni:

JUVENTUS (4-1-4-1): Perin; Savona, Kalulu, Danilo, Cambiaso; Fagioli; Coincecao, McKennie, Douglas Luiz, Yildiz; Vlahovic. All. Thiago Motta

STOCCARDA (4-2-3-1): Nubel; Stenzel, Rounault, Chabot, Mittelstadt; Karazo, Stiller; Millot, Undav, Leweling; Demirovic. All. Hoenes

Milan-Brugge, probabili formazioni e dove vederla

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PAULO FONSECA TIENE A RAPPORTO I GIOCATORI NEL COOLING BREAK DOVE RAFAEL LEAO E THEO HERNANDEZ NON HANNO PARTECIPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni di Milan e Brugge, con la squadra di Fonseca che ritrova Gabbia, Theo Hernandez e Leao dal 1′ con un vittoria che sarebbe fondamentale per i rossoneri.

Milan-Brugge, le probabili formazioni:

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Loftus-Cheek; Pulisic, Reijnders, Leao; Morata.

CLUB BRUGGE (4-1-4-1): Mignolet; Seys, Mechele, Romero, Cuyper; Jashari; Skoras, Vetlesen, Vanaken, Tzolis; Jutgla.

Pellissier: “Vlahovic o Lautaro? Scelgo l’argentino dell’Inter. Retegui il miglior 9 italiano”

L’ex calciatore e presidente del ChievoVerona Sergio Pellissier è stato ospite di TMW Radio e della trasmissione Maracanà.

Come va nella nuova veste?
“Le prime annate mi sono divertito parecchio, ora si fatica ma si sta facendo esperienza”.

Pellissier: “Retegui è migliorato tanto, Lautaro ha una grande fame, Dovbyk ha ottime potenzialità”

Retegui 9 vero, che ne pensa?
“E’ migliorato tanto, è molto più bravo da quando è arrivato. Sembra che sia un ottimo attaccante. Quello che conta è che faccia gol. La qualità più grande è che la palla arrivi sempre da te, è il senso della posizione e lui ce l’ha. E’ una dote che è difficile da migliorare ma ce l’ha. E’ scaltro, bravo con i piedi e di testa. E’ l’attaccante migliore che ha la Nazionale ora. Giocare nell’Atalanta, dove tutti vanno a tremila e in profondità, forse è facilitato uno come lui. Dopo che si esce dall’Atalanta, è difficile comunque fare meglio”.

Vlahovic-Lautaro, chi sceglie?
Lautaro. Il Pallone d’Oro? Ha vinto tanto lo scorso anno, è un attaccante moderno ma che assomiglia anche a quelli di una volta per la voglia di fare risultato, per altruismo”.

Su Dovbyk?
“Può lasciare il segno, non esistono più i difensori di una volta, ci sono più spazi. E’ uno che sa come muoversi e può fare molti gol. Ha ottime potenzialità”.

Roma, richiamare De Rossi è l’unica per salvare la stagione | I Friedkin ci stanno pensando

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DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma naviga in acque torbide ormai da qualche tempo, con la squadra che appare svuotata di motivazioni e intensità e con Juric che non riesce a tirare su una situazione complicatissima, per lui avviatasi tra le proteste dei tifosi e il caos in società. Il cambio in panchina, sostenuto dalla CEO Lina Soulouku, non ha portato i risultati sperati, ma potevamo aspettarcelo. A chiudere il disastro tecnico e amministrativo è arrivata la comunicazione delle dimissioni della dirigente greca e i Friedkin da allora sembrano brancolare nel buio, e di conseguenza anche la squadra. Intanto Ghisolfi è stato promosso, o forse sarebbe meglio dire liberato, e ha iniziato a rappresentare la Roma, squadra e società. Ma non è bastato. E ora i presidenti americani pensano a uno stravolgimento ulteriore.

De Rossi potrebbe tornare in caso di esonero di Juric | Ma la Roma ha bisogno di struttura

Anche con il cambio in panchina e l’arrivo di Juric i risultati in casa Roma continuano a latitare, mentre la contestazione del tifo organizzato giallorosso procede e prende di mira proprio i proprietari. Ecco quindi che Dan e Ryan Friedkin, riporta Adnkronos, starebbero ragionando su nuovi interventi drastici per far fronte alla crisi. Se si arrivasse all’esonero del tecnico croato, apparso sinceramente spaesato e impreparato per affrontare la situazione che si è trovato tra le mani, l’unica soluzione sarebbe il ritorno di Daniele De Rossi, ammesso che l’ex capitano e allenatore giallorosso lo voglia. Ma se la proprietà non capirà che per fare calcio ad altissimo livello bisogna partire dalle basi, da una dirigenza forte che leghi l’ambito sportivo a quello amministrativo e dirigenziale, da uomini di campo e di esperienza, poco cambierà. La Roma al momento è sola, e la stagione è appena iniziata. E forse richiamare De Rossi è l’unica soluzione per salvare la baracca e tornare a quel progetto triennale iniziato in estate e interrotto troppo, troppo presto.