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Seedorf nuovo allenatore del Milan: “Non potevo dire no a Berlusconi”

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Mancava solo l’ufficialità, adesso è arrivata, Clarence Seedorf è il nuovo allenatore del Milan. L’olandese ha deciso di dire addio al calcio giocato e dare inizio ad una nuova carriera, quella da allenatore. In Brasile conferenza stampa di Seedorf per salutare il B otafogo, parole al miele nei confronti del club brasiliano e annuncio del passaggio al Milan.

Queste le parole di Clarence Seeedorf: “Lascio il calcio giocato dopo 22 anni. Al Botafogo sono cresciuto molto. Il mio prossimo passo sarà essere il nuovo allenatore del Milan, che mi ha ingaggiato in maniera elegante e corretta. Quando il presidente Berlusconi mi ha chiamato ieri non ho potuto dirgli no”. Domani alle 17.00 previsto l’arrivo dell’olandese a Milano, inizia la nuova era targata Seedorf, il Milan riparte dall’olandese.

Terminata l’avventura di Massimiliano Allegri in rossonero inizia l’era Seedorf, l’olandese è particolarmente stimato dal presidente Silvio Berlusconi. Proprio il patron dei rossoneri ha fortemente voluto l’olandese. I tifosi milanisti sperano sia la scelta migliore, e di veder presto il Milan tornare bello e possibilmente vincente.

Raikkonen, via alla seconda vita in Ferrari

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Ha preso il via la stagione 2.0 di Kimi Raikkonen alla Ferrari. Il pilota finlandese, salutata la Lotus, ha riabbracciato il cavallino per una seconda vita in rosso in cui poter ancora lottare ai vertici insieme al suo compagno di box Fernando Alonso.

Raikkonen è arrivato a Maranello per la sua nuova avventura ed è stato impegnato per la prima di tre giornate alla guida del simulatore. Sul sito ufficiale della scuderia il pilota finlandese ha dichiarato: “E’ stato bello tornare al lavoroHo iniziato a prendere confidenza con tutti i nuovi sistemi. Per me queste giornate a sono anche un’opportunità per stare insieme alla squadra”.

Parole che confermano i buoni rapporti che sono rimasti tra Raikkonen e la scuderia di Maranello, dopo le stagioni che hanno visto il finlandese al volante della rossa dal 2007 al 2009.

 

Idea Hernanes, ma Thohir: “Obiettivo? Un club sano”

In tribuna, ieri sera a San Siro, c’era Massimo Moratti, che sabato mattina è tornato anche ad Appiano Gentile per seguire l’allenamento dell’Inter, “sua” oggi per il 30%. Erick Thohir, da parte sua, ha fatto tappa allo stadio nelle gare contro Sampdoria e Milan, quindi ha sempre seguito le partite dell’Inter dall’Indonesia. Oggi, dopo un altro mezzo passo falso dei nerazzurri, Thohir ha detto la sua da Giakarta: “Stiamo attualmente entrando in un periodo di transizione – le parole del magnate indonesiano -. Idealmente, il giocatore medio dovrebbe avere un’età tra i 24 e i 26 anni. Ciò non significa che gli eroi del Triplete 2010 non siano apprezzati, però è ovvio che nella rosa servano e vadano inseriti anche giocatori più giovani. Nella rosa attuale ci sono tanti giocatori in determinati ruoli e meno in altri – ha continuato analizzando le esigenze della squadra -. Dobbiamo creare un equilibrio tra i reparti, che non siano né troppo pieni né troppo vuoti”.

Tutto questo nell’ottica di una crescita che, tuttavia, difficilmente sarà immediata: “Per i prossimi 2-3 anni sarà difficile – il Thohir pensiero -. Vogliamo un club sano: prendiamo l’esempio dei club inglesi, dove riescono a gestire le entrate in modo tale da aumentarle e in questo modo possono comprare grandi giocatori”. I tifosi nerazzurri, da parte loro, rivogliono al più presto un’Inter competitiva. Il nome nuovo è quello di Hernanes: il centrocampista brasiliano, in scadenza nel 2015, non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo con la Lazio e Mazzarri lo allenerebbe molto volentieri. L’ostacolo, ovviamente, è Claudio Lotito, che per Hernanes parte da una richiesta di almeno 18-20 milioni.

Tassotti: “Allegri paga per tutti. Seedorf? Sono curioso…”

La partita, sulla carta, non è chiaramente un big match ma in questo momento per il Milan è assolutamente vietato sbagliare. In Tim Cup i rossoneri affrontano lo Spezia e in panchina ci sarà Mauro Tassotti, al quale il Milan ha affidato la guida tecnica in attesa dell’arrivo di Clarence Seedorf. Da sempre allenatore in seconda dei rossoneri, Tassotti è il prototipo di quello che si definisce un “uomo-Milan”: “Milan ai milanisti? Mi auguro che questo avvenga – ha affermato il “Tasso” in conferenza stampa -. Io spero che ci sia un cambio di mentalità e un ritorno ai vecchi valori. Ci sono stati grandi giocatori che sono diventati grandi allenatori e altri invece che non hanno avuto fortuna. A Clarence – ha continuato riferendosi al nuovo tecnico rossonero – non la personalità non manca e sono curioso di vederlo al lavoro. Lui conosce bene l’ambiente, mi confronterò con lui e sono pronto a chiarirgli tutte le situazioni delle quali mi farà richiesta”.

Ma se Seedorf è il futuro imminente, il presente è una gara di Tim Cup che il Milan deve vincere: “E’ molto importante andare avanti in Coppa – ha continuato Tassotti -. E’ una strada che ci può portare in Europa anche perché in campionato abbiamo molti punti di distacco. Avremo il vantaggio di giocare due partite secche in casa e dobbiamo cercare di sfruttare bene il sorteggio e arrivare fino in fondo alla Coppa ci consentirebbe di arrivare in Europa”. Per Massimiliano Allegri, infine, parole di dispiacere: “Siamo arrabbiati tutti, paga l’allenatore, ma le colpe sono di tutti, in primis noi che eravamo lo staff tecnico. Abbiamo avuto tante possibilità per rimediare ma mi è sembrato inevitabile quello che è successo. C’era tristezza e magone – le parole di Tassotti -. Diventa difficile e brutto vedere persone che svuotano i loro armadietti e dà molta tristezza. Noi comunque siamo dei privilegiati e ben pagati. In quei momenti, non è stato facile. Per tutti”.

La nuova frontiera del Bungee Jumping

Gli amanti degli sport estremi sono sempre alla ricerca di nuove sfide. E a chi non basta più il bungee jumping, basterà farsi un giretto a Bali, dove alcuni spericolati hanno aperto la nuova frontiera di questo sport. Una rivisitazione in salsa motoristica per un lancio con la corda ai limiti del normale. Attaccato al filo che ondeggia a diversi metri di altezza non c’è solo un uomo, ma c’è una persona a bordo del suo motorino.

Un lancio da 45 metri aggrappato al manubrio del motorino. Uno stunt perfetto e che lascia con il fiato sospeso i numerosi accorsi a godersi il lancio nel hotel di Bali. In una cornice indescrivibile di una piscina azzurro cielo, l’intrepido si gode il suo salto nel vuoto e la gloria godendosi l’impresa finché non mette piede a terra. Un nuovo modo di lanciarsi. Un tuffo nel vuoto per tutti quelli che vogliano provare un’alternativa al “solito” lancio attaccato ad una corda.