Home Blog Pagina 11506

Eddie Irvine condannato a sei mesi

F1

Eddie Irvine e Gabriele Moratti sono stati condannato a sei mesi di reclusione per una rissa risalente al 2008. I due illustri personaggi, uno ex pilota di Formula 1, l’altro figlio dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, sono venuti alle mani il 20 dicembre 2008 nel privé dell’Hollywood di Milano. Il motivo della rissa è molto probabilmente legato a questioni sentimentali in ballo tra Irvine e Moratti. Nonostante la sentenza però, difficilmente i due sconteranno la reclusione. Entrambi faranno ricorso in appello con il reato che, nel 2015, cadrà in prescrizione.

Il racconto di quella serata, almeno secondo Irvine, è stato ricostruito dal sito eurosport tramite le parole che l’ex pilota ha rilasciato alla procura: Sono arrivato nel locale attorno a mezzanotte, e mi sono seduto nell’area VIP. Stavo bevendo una vodka-lemon su un divanetto con Giorgia, e all’improvviso sono stato colpito da Moratti con due-tre pugni. Ho perso l’equilibrio e sono caduto. Moratti era geloso, perché uscivo con la sua ex-fidanzata”.

 

Nagatomo risponde a Paloschi, Inter-Chievo finisce 1-1. I nerazzurri protestano…

L’Inter non trova la vittoria nemmeno in casa contro il Chievo, dopo le sconfitte contro Lazio e Udinese. I nerazzurri sono tutt’altro che brillanti per buona parte della gara, ma anche questa volta possono recriminare per un gol regolarissimo annullato per fuorigioco inesistente e per un rigore non concesso nel finale. Mazzarri punta ancora su Kovacic alle spalle di Milito e ripropone Kuzmanovic in mezzo al campo, nel Chievo invece c’è Paloschi davanti e proprio l’attaccante ex Milan sblocca al minuto 8: è un gran gol, il suo, un destro secco e preciso all’incrocio dopo una bella combinazione a sinistra che non lascia scampo alcuno ah Handanovic. Ma l’Inter, colpita nell’orgoglio, reagisce subito per scacciare i fantasmi delle ultime prestazioni deludenti. Alvarez da interno destro sembra ispirato, Nagatomo a sinistra si muove bene e proprio sull’asse argentinonipponica arriva il pareggio nerazzurro: Alvarez va via bene sul fondo e mette in mezzo un rasoterra su cui Nagatomo arriva prima di tutti e insacca con un bel destro preciso. Il giapponese dopo pochissimo sigla addirittura il raddoppio, ma il guardialinee prende un abbaglio e lo giudica erroneamente in fuorigioco sul filtrante di Cambiasso. Palacio, poi, si divora il 2-0 di testa quando viene imbeccato ottimamente da Jonathan sul secondo palo, mentre dall’altra parte a far tremare i nerazzurri è Therau, che va via bene centralmente e sfiora il palo con un pallonetto velenoso.

Nella ripresa l’Inter parte forte per trovare il gol vittoria e impone un ritmo alto alla partita, ma il Chievo disegnato da Corini tiene bene in difesa e prova a ripartire. I clivensi vanno anche vicini al gol sugli sviluppi di una bella combinazione tra Paloschi e Therau, ma è l’Inter a fare la partita. Kovacic a centrocampo prova ad accelerare il passo, ma nemmeno l’ingresso di Milito riesce a dare ai nerazzurri la giusta profondità. La ripresa scivola quindi via senza particolari occasioni fino allo scadere, quando il neoentrato Ruben Botta riceve al centro dell’area, controlla e va a terra dopo un calcio scomposto da parte del diretto marcatore del Chievo, ma il direttore di gara decide di non intervenire. E poco dopo il triplice fischio finale decreta il pareggio che ovviamente fa felice il Chievo e contemporaneamente lascia tanto amaro in bocca all’Inter.

Galliani: “Sono dispiaciuto per Allegri”

“Sono dispiaciuto per Allegri per come sono andate le cose, soprattutto dal punto di vista umano. Ho parlato con la squadra, starò al fiano di Tassotti”. Dopo l’ufficialità dell’esonero di Massimiliano Allegri, avvenuto questa mattina verso le 11,30 con un comunicato della società, ecco le prime parole di Adriano Galliani, colui il quale quest’estate aveva fortemente voluto la riconferma del tecnico toscano sulla panchina rossonera. Galliani ha sempre difeso Allegri anche durante la prima parte di stagione, ma la sconfitta di ieri a Sassuolo è stata la più classica delle gocce che fanno traboccare il vaso.

Barbara Berlusconi non ha perso tempo, parlando di un cambio urgente alle porte, e questa mattina Allegri è stato esonerato. La squadra è stata affidata temporaneamente a Mauro Tassotti e sarà lui a presentarsi in panchina nella gara di Tim Cup contro lo Spezia. Il futuro? Al momento, è sempre Seedorf il nome più caldo con un solo dubbio: l’olandese arriverà a fine stagione o sarà già a Milanello tra pochi giorni?

Thohir: “Anno di transizione, il prossimo anno inizierà la nuova era”

Questa sera, a San Siro, c’è il Chievo e c’è un’Inter che non può più, davvero, sbagliare, dopo le sconfitte con la Lazio in campionato e l’eliminazione dalla Tim Cup con l’Udinese. Ovvio che Mazzarri voglia concentrazione massima da parte dei suoi, ma non parlare e non pensare al calciomercato di gennaio è impossibile, in quanto proprio dai movimenti nella finestra di mercato invernale può dipendere il cammino dei nerazzurri nella seconda parte della stagione. I tifosi, com’è giusto che sia, sognano sempre, ma Erick Thohir oggi ha rilasciato dichiarazioni improntate alla calma e all’equilibrio: “La finestra di gennaio è fatta di una serie di opportunità di mercato – le parole di Thohir attraverso un giornali indonesiano di proprietà del suo gruppo -. I tifosi non devono aspettarsi bombe, ma se avremo le nostre occasioni faremo qualcosa di interessante, però prima dobbiamo vendere. Quest’anno viviamo una situazione di transizione. Dal prossimo partirà una nuova era”.

Transizione, quindi, e attenta valutazione: “Abbiamo bisogno di vendere per creare le adeguate condizioni economiche per comprare – ha continuato l’indonesiano -. Questo è un anno di transizione, il nuovo ciclo comincerà dalla prossima stagione e Mazzarri è l’uomo giusto per il nostro progetto. Abbiamo grande fiducia in lui e nelle sue capacità, è il nostro valore aggiunto. Vogliamo fare del nostro meglio, impegnandoci al massimo per tornare al più presto a disputare le competizioni europee. I tifosi non dovranno aspettare molto per vedere i risultati della nostra filosofia – ha concluso Thohir -. Già dal prossimo anno raggiungeremo risultati concreti in campo e fuori”.

GP di Basilea: il podio è prestigioso

Il Gran Premio dello Csi a 5 stelle di Basilea, in Svizzera, è terminato con un podio altamente prestigioso. Non c’è stato infatti spazio per giovani promesse o sorprese, con il podio che è stato contrassegnato dalla presenza di tre fuoriclasse del salto ostacoli.

La vittoria è andata allo svedese Rolf Goran Bengtsson su Casall mentre il secondo e il terzo posto sono andati ai tedeschi Ludger Beerbaum su Chiara e Marcus Ehning su Cornado. Eloquente come la gara sia stata assolutamente dominata dai tre campioni, che hanno lasciato la quarta classificata (Jane Richard) a ben cinque secondi di distanza.

Prova tutt’altro che positiva per gli azzurri; Emanuele Gaudiano ha chiuso al 21esimo posto (8 penalità su Cocoshynsky), Piergiorgio Bucci ha terminato al 35esimo posto (13 penalità su Clever Girl) mentre Juan Carlos Garcia si è piazzato 37esimo (su Bonzai van de Warande).