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Cape2Rio: guida sempre Maserati

Continua senza sosta la cavalcata verso Rio de Janeiro per il VOR 70 Maserati di Giovanni Soldini. A 730 miglia dall’arrivo, l’equipaggio italiano sente l’odore della vittoria, un affermazione che per l’imbarcazione azzurra, nonostante i problemi, non è mai stata in discussione.

Alle spalle di Maserati, a 700 miglia di distanza, il 52 piedi australiano Scarlet Runner e l’Open 60 sudafricano Explora.

L’arrivo a Rio de Janeiro, è previsto nel pomeriggio di domani. Soldini e il suo VOR 70 puntano al record stabilito da Zephyrus IV (maxi americano di 74 piedi), che nel 2000 ha concluso la Cape2Rio in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti. A bordo con Giovanni Soldini, un team internazionale di nove persone: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi.

 

foto tratta dal web

 

Dakar 2014: a Sainz la settima tappa

La settima tappa della Dakar 2014, che ha portato il gruppo da Salta in Argentina, fino a Uyuni in Bolivia (763 chilometri), ha visto la vittoria di Carlos Sainz al volante della sua Buggy. In 4 ore, 43 minuti e 28 secondi Sainz ha preceduto il qatariota Nasser Al-Attiyah e il francese Stephan Peterhansel, entrambi su Mini. In classifica generale guida sempre Nani Roma, davanti a Peterhansel (31 minuti e 53 secondi) e a De Villiers (48 minuti e 23 secondi).

Tra le moto la tappa è andata allo spagnolo Barreda Bort, che rimane al secondo posto nella generale alle spalle di Marc Coma, che conserva 38 minuti e 14 secondi di vantaggio. Terzo posto in graduatoria per Viladoms, in 1 ora 16 minuti e 3 secondi.

 

Australian Open: già eliminate Errani e Vinci

Tennis

Finisce al primo turno l’avventura all’Australian Open di Sara Errani e Roberta Vinci, che vengono subito eliminate da due tenniste assolutamente meno quotate come la tedesca Julia Goerges e la cinese Ji Zheng.

Sara Errani, settima testa di serie nel singolare femminile, è stata battuta in 77 minuti dalla tedesca, dopo un match tutt’altro che brillante, con il punteggio di 6-3, 6-2 mentre Roberta Vinci, si è arresa in un’ora e ventisette minuti alla cinese Zheng, che si è imposta col punteggio di 6-4, 6-3.

Tieni alto l’onore azzurro Flavia Pennetta, che passa senza problemi contro la romena Cadantu, battuta col punteggio di 6-0, 6-2. La prossima avversaria della brindisina sarà la portoricana Puig.

Sempre per quanto riguarda gli azzurri, avanza al secondo turno anche Fabio Fognini, numero 15 del seeding, che in vantaggio due set a zero (6-3, 6-2), ha usufruito del ritiro del suo avversario Bogomolov. Al secondo turno Fognini affronterà il finlandese Nieminen.

 

Garcia è contento dell’esordio di Nainggolan e pensa già al Livorno

Il tecnico giallorosso Rudi Garcia torna a sorridere grazie alla schiacciante vittoria della sua Roma, ottenuta contro un Genoa che nulla ha potuto davanti allo strapotere romanista. Grande reazione d’orgoglio dopo la sconfitta subita allo Juventus Stadium, sintomo di rivalsa e voglia di dimostrare di non aver mollato, anche perché la Roma ha disputato finora un girone di andata eccellente, al di sopra delle più rosee aspettative. Bene l’esordio in campionato di Radja Nainggolan, che si è subito integrato al meglio nel gruppo e nei meccanismi di gioco dettati dal tecnico transalpino; ora testa al Livorno, perché non ci si può rilassare un attimo se si vuole raggiungere traguardi ambiziosi e la Roma è determinata.

Questa l’analisi della gara di Garcia ai microfoni di Sky Sport: “Oggi abbiamo dato la risposta giusta alla sconfitta di domenica. Abbiamo fatto un pressing importante, è venuto fuori il grandissimo gol di Florenzi e il capitano ha ritrovato la rete in casa. Oggi tutti hanno fatto una bella partita. Nainggolan? Ha giocato bene, ma è facile entrare in una squadra che gioca in questa maniera. Strootman e Pjanic sono stati fortissimi. Radja comunque sa fare tutto, ha una bella tecnica e può fare degli inserimente in fase offensiva. Oggi abbiamo visto un centrocampo dotato di una grande mobilità, è vero comunque che Radja sembra che abbia iniziato la stagione con noi. Dobbiamo continuare così e sfruttare il fatto che abbiamo un’altra partita in casa la prossima settimana”. Sulla Juventus ammette: “È bello e giusto che la Juventus vada così forte, è uno stimolo per tutti”. Una menzione particolare per Maicon: “Lui è un uomo che sul campo dà tutto quello che ha. Gli piace attaccare e sa anche difendere, questo comunque è il nostro gioco. Il gol di Maicon mi fa pensare a quello che abbiamo segnato contro l’Inter ha San Siro, anche in quel caso è stato Totti ad avviare l’azione”. Garcia si ritiene molto soddisfatto del mercato: “Sono felice della mia rosa. Dovevamo valutare alcune cose, ma Destro è tornato e Totti è ritornato in forma. Adesso dobbiamo solo valutare le condizioni di Balzaretti. La prossima settimana poi ritorneranno i tre squalificati e io mi aspetto di avere tante opzioni fino alla fine della stagione.”

 

Marotta pensa la futuro: “Conte alla Juventus come Ferguson allo United”

Beppe Marotta ha rilasciato un’intervista a Radio Anch’io Sport, in cui elogia lo straordinario cammino della Juventus e il lavoro eccezionale svolto dal tecnico bianconero Antonio Conte: “Dietro questi successi c’è fatica e una profonda cultura del lavoro ogni giorno. Conte è l’allenatore ma anche il gestore di questo gruppo. Conte coniuga le capacità tecniche e quelle gestionali a livello psicologico. Al fianco di una grande squadra c’è sempre una grande società. La Juventus ha una grande storia, ma anche un grande modello societario che può supportare al meglio il settore sportivo. Vincere per noi è l’obiettivo primario”. Verso un risultato storico: ”Quello del terzo successo di fila in Serie A sarebbe qualcosa di storico e la società sente fortemente questo traguardo. Oggi ci sono le premesse, però così come noi abbiamo rimontato la Roma, può accadere il contrario. Per riuscirci dovremo fare molta attenzione per avere la meglio di Roma, Napoli e Fiorentina che sono le avversarie più agguerrite”.

Un riconoscimento particolare per Antonio Conte, che in brevissimo tempo ha riportato la Juventus in vetta alla Serie A, rendendola una macchina quasi perfetta: “Nella storia la Juve è sempre stata la squadra da battere e gli avversari di turno danno in campo qualcosa in più. Conte è riuscito a far capire questo forte della sua esperienza da calciatore. Conte riesce a far affrontare ogni tipo di avversario con la giusta capacità caratteriale. Antonio ha bruciato le tappe, creando fin da subito una grande squadra. Questo lo annovera fra i migliori al mondo nel suo lavoro. Siamo la Juventus, una grande società. Il palcoscenico italiano forse è un po’ limitato ma la Juventus ha un palmares ricco di trofei e sta riconquistando credibilità. Il potere economico non è pari a quello dei grandi club ma c’è una grande competenza, per questo sono ottimista per il suo futuro”. Un sogno per il futuro: “Mi auguro che Conte diventi per la Juve quello che è stato Ferguson per lo United o è ancora Wenger all’Arsenal”.