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Il Napoli non sbaglia, a Verona 3-0 per sognare

Il Napoli non fallisce, a Verona i ragazzi di Benitez non sbagliano e conquistano l’intera posta in palio. La voglia di scudetto è tanta, la Juve prosegue la cavalcata vincente ma la banda Benitez non vuol mollare, vincere e sperare in qualche passo falso bianconero.

Contro il Verona di Mandorlini 3-0 firmato Mertens, sempre più protagonista in maglia azzurra, Insigne e Dzemaili. Il Napoli vince e resta in scia della Roma di Garcia. Primo obiettivo la zona Champions League, anche se nella mente sognare qualcosa in più non è proibito.

Bello e vincente il Napoli di Rafa Benitez, un progetto che inizia a prender forma quello targato Benitez-De Laurentiis. Un Napoli sempre più competitivo, pronto a recitare un ruolo da protagonista in Italia e in Europa.

La Roma c’è, contro il Genoa poker giallorosso (4-0)

Florenzi all'inter assalto

Roma in campo contro il Genoa, obiettivo vincere e restare in scia della capolista Juve. Buon inizio degli uomini di Garcia, che nei primi quindici minuti del primo tempo, tentano con una serie di azioni intraprese da Gervinho, Totti e il neo acquisto Nainggolan, di introdursi nella zona rossa della difesa ligure. Il copione non cambia fino al ’26, quando dalla punizione calciata da Totti, il pallone infrangendosi sulla barriera, viene liberato maldestramente dalla difesa genoana, regalando così la sfera a Florenzi, che insacca con una rovesciata, con il pallone che si stampa dapprima sul palo ed entra in rete, alle spalle di Perin. Roma incontrollabile, e subito dopo pochi minuti, è il raddoppio. Questa volta è proprio il capitano giallorosso, Francesco Totti, a siglare il secondo gol, che con un destro secco, deviato da Manfredini, gela l’estremo difensore del Genoa, battendolo inesorabilmente. E’ il 30′ e la Roma conduce una partita. Dopo il forcing asfissiante, al 43′ arriva l’inevitabile terzo gol, firmato questa volta da Maicon che, sul cross basso calibrato da Florenzi, si fa trovare pronto, battendo a rete. La Roma chiude il primo tempo, mettendo in cassaforte il risultato, contro un Genoa totalmente inesistente.

Il secondo tempo, non placa la fame di vittoria della Roma ed al 53′ da un calcio d’angolo battuto da Totti, Benatia salta più in alto di tutti e insacca alle spalle di Perin. E’ il poker della Roma, che sancisce così la sua superiorità nei confronti della malcapitata squadra genoana. La partita si avviandosi così verso un finale stabilito, vede un’ulteriore tegola in casa rossoblu con l’espulsione per doppia ammonizione di Matuzalem per aver reagito ai fischi della Curva Sud dell’Olimpico. Al 71′ Destro rileva Pjanic, il quale entra subito nel vivo della partita, sfiorando quello che sarebbe stato il quinto gol dei giallorossi, calciando di poco a lato. La Roma molla la presa, diminuendo il ritmo di gioco. All’ 83′ spazio al giovanissimo Jedvaj che prende il posto di Maicon. La partita senza più guizzi degni di nota, si conclude 4-0 a favore dei giallorossi, che rispondono al rispettivo poker esterno della Juventus, la quale non perde l’occasione di rimanere in testa alla classifica.

 

F1, i numeri della nuova stagione

La Fia ha diramato quale sarà la lista degli iscritti al prossimo Mondiale di F1. Come novità principale, l’introduzione del numero fisso per ogni pilota, una svolta decisa più per motivi di merchandising che per altro. Partendo dal leader degli ultimi anni, Sebastian Vettel, visto l’egemonia degli ultimi anni partirà con il numero 1 (numero fisso per il campione iridato) e in alternativa con il 5 se nel 2015 non dovessi laurearsi campione. Fernando Alonso ha optato per il numero 14 (proprio come quando correva sui kart) mentre il suo compagno di team Kimi Raikkonen ha voluto il numero 7. Felipe Massa per la sua nuova avventura in Williams ha scelto il numero 19, mentre Lewis Hamilton per la sua Mercedes ha optato per il numero 44.

Di seguito la lista completa per ogni team:

1 Vettel, 3 Ricciardo (Red Bull), 44 Hamilton, 6 Rosberg (Mercedes), 14 Alonso, 7 Raikkonen (Ferrari), 8 Grosjean, 13 Maldonado (Lotus), 22 Button, 20 Magnussen (McLaren), 27 Hulkenberg, 11 Perez (Force India), 99 Sutil, 21 Gutierrez (Sauber), 25 Vergne, 26 Kyvat (Toro Rosso), 19 Massa, 77 Bottas (Williams), 17 Bianchi, non assegnato Chilton (Marussia).

 

Mazzarri: “E’ l’ora della svolta. Con la società nessun problema”

Vigilia di campionato per l’Inter di Mazzarri, i nerazzurri saranno impegnati domani sera nel posticipo contro il Chievo. Nella conferenza stampa pre-gara il tecnico nerazzurro ha parlato del presente ma anche del futuro interista. Stop alle polemiche, nessun problema con la società, parola di Mazzarri. L’allenatore interista vuole la svolta, contro i clivensi la gara della verità e l’inversione di rotta? Questo ciò che si augura il mister ex Napoli. Di seguito la conferenza stampa riportata da sportmediaset:

Due palsi falsi, da dove si riparte?

Il 2014 è partito male, non voglio più valutare le due sconfitte. Domani dobbiamo svoltare con l’aiuto di tutti e fare una grande gara. Metterla sul piano del gioco, sull’attenzione difensiva.

Moratti ad Appiano. Cosa significa per voi?

Quando vengo qui parlo in un certo modo è perché sono tranquillo. Abbiamo grande unità di intenti. Quest’anno è così. La società sul mercato sta facendo i primi interventi. Stiamo cercando di fare qualcosa anche come scrematura della rosa. Per favore vi chiedo di farmi domande inerenti la partita. Parliamo del Chievo e della partita successiva.

Ci sono delle sue frasi lette virgolettate su lei e Moratti. Cosa commenta?

Io non ho visto giornali e non ho fatto interviste. Ma i concetti sono tutti veri. Quando sono arrivato all’Inter non ho mai pensato a un cambio di società. Non è una polemica, non lo sapevo. Io ho sempre cercato tanti stimoli e qui all’Inter ne ho tanti. Si sta camminando bene, con qualche incidente di percorso.

Kovacic?

A Udine ha fatto una giocata pazzesca. Ha doti enormi, ha grandi qualità, deve migliorare in fase offensiva e difensiva. Deve solo essere più concreto. Lo stiamo aiutando. Bisogna valorizzare i giocatori di talento.

Replica ad Allegri?

Allegri ha risposto bene. Io non volevo fare un confronto con il Milan. Non mi interessava fare confronti se non per difendere quello che stiamo facendo con l’Inter. Non era un attacco ma una difesa dell’Inter. Non è da me fare confronti con altre squadre. Con Allegri ho un buon rapporto e secondo me ha risposto come doveva.

Obiettivi falliti?

Gli obiettivi dell’Inter? In Coppa Italia siamo usciti: ho fatto scelte che potevano essere rischiose per dare anche delle indicazioni alla società per gennaio. Non si è mai detto che l’Inter doveva vincere la Coppa Italia. E in campionato mancano ancora tante partite. Se lavoreremo bene, vedremo alla fine dell’anno dove saremo arrivati. Quest’anno tutte le partite che abbiamo giocato le abbiamo giocate alla pari, nessuno ci ha mai messo sotto.

Passi indietro nel gioco?

Non sono deluso. E’ normale che man mano le partite diventeranno più difficili, perchè gli avversari ti studiano. Anche a Napoli sono partito agevolmente con tante vittorie, ma per vedere una bella partita c’è bisogno di due squadre propositive, come il derby, dove le squadre erano molto aperte. Se l’avversario è chiuso diventa tutto molto più difficile. Anche a Roma gli episodi tecnici ci hanno detto no.

Domani non c’è Guarin. Che formazione giocherà?

Corini è un allenatore bravo. Mi prendo tutti i vantaggi e se permettete non vi dico nulla. Ormai sono esperto di questo campionato, anche domani sarà difficile. Sarà una gara da sbloccare con un episodio.

Un giudizio su Botta?

E’ un ragazzo interessante, molto giovane. Ma bisogna dargli tempo. Domani andrà in panchina, pronto a entrare.

Si aspettava di più da Icardi e Belfodil?

Icardi non l’ho mai avuto. Appena l’ho messo mi ha risposto molto bene. Belfodil mi dimostrato che doveva essere ancora inquadrato come ruolo. Milito è un giocatore importante, speravo di averlo prima. C’è bisogno di gente come lui, di esperienza e carattere.

In cosa è simile questa Inter al primo anno a Napoli?

Penso che bisogna rivalutare la rosa dal finale dello scorso anno: questo gruppo è ripartito e lo dico dalla gara con il Cittadella. Bisognava ripartire da tutto, sia tecnicamente che psicologicamente. Anche a Napoli ho dovuto risollevare la squadra, portandola al sesto posto, facendo lo stesso percorso, anche se sono due piazze diverse.

Corini si aspetta un’Inter arrabbiata, che sensazioni ha?

Dico orgoglio, più che rabbia, che ti aiuti a portare l’episodio dalla tua parte, riuscendo a mettere il 110%, e questo è tipico dei grandi giocatori. Io voglio vedere questo, e non sarà facile per nessuno.

Vedremo un Mazzarri più motivato dopo le parole di Thohir?

Tutti sanno che metto sempre il massimo del mio impegno, tutti mi vogliono bene e questa è la mia forza. Il Presidente parla con tutti, ma su di me non potrà mai dire niente a livello di motivazioni. Nel caso in cui mi dovessi accorgere che non ho le motivazioni di sempre sarei il primo a farmi da parte, come dovrebbero fare i giocatori. Voglio che mettano quello che ho dentro io”.

 

Pari a reti bianche tra Fiorentina e Torino

Pareggio a reti bianche a Torino tra i granata di Ventura e la Fiorentina di Vincenzo Montella. Viola in formazione rimaneggiata che non vanno oltre il pari a Torino, Montella costretto a schierare Ilicic nel ruolo di centravanti, poche emozioni e attacco sterile. Niente aggancio al terzo posto occupato dal Napoli per i gigliati di Montella.

In attesa di novità dal mercato la viola si accontenta del punticino conquistato a Torino, si attende il sostituto di Giuseppe Rossi, costretto allo stop forzato causa infortunio al ginocchio.