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Italia, allenamento a Coverciano. Bastoni a parte ma Gattuso lo aspetta | VIDEO

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GENNARO GATTUSO DIRIGE L’ALLENAMENTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italia in campo a Coverciano

Prima la conferenza stampa, poi tutti in campo agli ordini di Gennaro Gattuso. Azzurri divisi in gruppetti e mini allenamento 5 contro 5. A parte Bastoni, anche se il ct lo attende, il recupero in vista della delicata sfida con l’Irlanda del Nord sembra difficile ma non impossibile. Aria distesa a Coverciano, un appuntamento delicato ma da affrontare senza paura. Gattuso ha parlato con i suoi, tutti uniti e un unico obiettivo, il Mondiale.

Marotta: “Nessun alibi ma niente drammi. Errori arbitrali? Serve essere più forti”

Marotta e Ausilio
GIUSEPPE MAROTTA E PIERO AUSILIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il patron dell’Inter Giuseppe Marotta parla del momento della sua squadra, di corsa scudetto ed errori arbitrali: “Siamo in un momento di difficoltà e involuzione, forse dovuto a stanchezza o infortuni ma vale anche per gli avversari, ma nessuno psicodramma. Non cerchiamo alibi, siamo meritatamente primi in classifica, abbiamo sei punti di vantaggio e ce la giocheremo fino in fondo con tranquillità”. Il numero uno interista, in Lega Calcio, cerca di guardare il lato positivo della medaglia – come riporta sportmediaset: “A inizio stagione sarebbe stato impensabile per me poter parlare di sei punti di vantaggio a otto domeniche dalla fine. E siamo ancora in corsa in Coppa Italia, in Champions invece potevamo fare meglio”.

Gattuso: “Spero di riavere presto Bastoni. Chiesa? Non se la sentiva”

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GENNARO GATTUSO IN CONFERENZA STAMPA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa a Coverciano, il ct dell’Italia, Gennaro Gattuso, ha fatto il punto in vista del playoff di giovedì sera contro l’Irlanda del Nord.

Queste le sue parole di Gattuso:

Sul momento di Locatelli dopo il rigore sbagliato contro il Sassuolo: “Spalletti alla Juve sta facendo un grande lavoro e così anche Locatelli con lui. Manuel è cresciuto, sta giocando con grande qualità fisiche e tecniche. Il giocatore ha fiducia e si è ritrovato, un rigore sbagliato ci può stare e non lo condizionerà”

Sul suo momento personale: “In questi mesi mi sono allenato anche io. Se predico serenità, devo essere coerente. Devo averla anche io e devo essere in grado di trasmetterla. Normale poi che ci sia pressione, solamente se sei senza sangue potresti non sentirla. Ne approfitto anche per ringraziare lo staff perché finora abbiamo visto centinaia di partite”

Sulla scelta di giocare a Bergamo contro l’Irlanda del Nord: “La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all’intervallo anche se non stavamo facendo bene, l’ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell’Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato”

Sul messaggio da trasmettere alla squadra: “Serenità. Non posso pensare di stordirli fino a giovedì con messaggi continui e 10 sedute video al giorno. Bisogna approcciarsi alla partita sapendo quello che bisogna fare. Inoltre i miei giocatori non sono degli scappati di casa. C’è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo”

Mancini? “Scamacca ha un problema all’adduttore, Bastoni uguale. Tonali farà un lavoro a basso carico. Mancini ha un affaticamento nessun problema a livello strumentale. Calafiori ha sentito un piccolo dolore ma contiamo di averlo. Con Chiesa abbiamo deciso entrambi di non farlo rimanere.

Sul momento degli interisti: “Su Dimarco fino a 10 giorni fa sentivo grandi paragoni e tuttora continua ad avere ottimi numeri. Con Barella parlo tutti i giorni, sa che da lui ci si aspetta tanto perché ha dimostrato di essere un grande giocatore e perciò se ha un calo di rendimento viene bastonato. Da lui voglio ritmo, intensità, qualità che ha sempre dimostrato di avere”

Sulla mancata convocazione di Zaniolo: “L’ho detto prima, ho deciso di puntare su un gruppo che finora mi ha dato buone risposte e con cui si è costruito un buon clima in questi mesi. Se poi andremo al Mondiale le porte restano aperte e si possono fare altre valutazioni”

Sull’Irlanda del Nord: “Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno un grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione”

Sulla formazione per la partita di giovedì: “Non possiamo rischiare di mettere giocatori che non stanno bene e poi siamo costretti a sostituirli dopo 5 minuti. Abbiamo un ottimo staff che saprà gestire tutti gli uomini. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e spero di averlo a disposizione già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che. Chiesa si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse”

Sui giocatori acciaccati: “Questa cosa l’abbiamo sfangata. Vedo tantissimo attaccamento da parte dei giocatori, non sono frasi fatte e lo penso veramente. Il loro primo pensiero era quello di essere a disposizione per la Nazionale”

Su come arrivare pronti: “Bisogna dare leggerezza. Faccio l’esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato”

Sugli incontri con i calciatori e su Bastoni: “Gli vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina è a Coverciano e sta lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì. Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo, tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli”

Sulle assenze: “Se speravo di arrivare meglio a questo momento? No, io penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla 30^ giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi”

Lazio, anche Gila ko: brutte notizie per Sarri

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MARIO GILA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una vera e propria “maledizione” contro la Lazio e Maurizio Sarri. Una stagione segnata soprattutto dagli infortuni, l’ultimo quello di Mario Gila. Il difensore spagnolo è stato costretto a chiedere di uscire durante la sfida contro il Bologna.

Lazio, infortunio Gila, costretto al cambio

Brutte notizie per la Lazio e per Maurizio Sarri: Mario Gila è stato costretto a uscire per infortunio nel primo tempo della sfida di campionato col Bologna dopo un intervento in scivolata per fermare Rowe. Per lo spagnolo un problema muscolare a carico del flessore della coscia destra per il difensore centrale spagnolo, sostituito da Provstgaard dopo appena 26 minuti di gioco al Dall’Ara.

Continuano i momenti difficili per la stagione della Lazio, ma anche dello stesso giocatore. Il difensore, sfortunato quest’anno, aveva già saltato le recenti sfide contro Cagliari e Torino a causa di una infiammazione al ginocchio. Nelle prossime ore le sue condizioni saranno valutate dallo staff medico biancoceleste, c’è apprensione in casa Lazio. Intanto lo stop per le Nazionali potrebbero essere d’aiuto per far rifiatare il giocatore nel caso si trattasse di qualcosa di lieve.

Nonostante la delusione per l’uscita anticipata, dallo staff medico di Formello filtra un leggero ottimismo. La pausa per le nazionali di fine marzo arriva nel momento giusto: Gila avrà infatti il tempo necessario per curarsi senza fretta e smaltire definitivamente l’infiammazioneL’obiettivo dello staff è riaverlo al top della condizione subito dopo la sosta, pronto per il rush finale della stagione.

Roma, momento no: il silenzio di Gasperini “parla”

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GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma vince contro il Lecce (1-0), ma nello spogliatoio cala un po’ di gelo. Dopo il match all’Olimpico, nonostante la vittoria ed i tre punti importanti per il campionato, Gianpiero Gasperini non si è presentato in conferenza stampa.

Roma, il silenzio di Gasperini

In realtà, il silenzio-stampa adoperato dal Gasp, parla da sé, raccontando proprio il momento complicato della Roma e della stagione in corso. Ufficialmente, il silenzio di Gasperini, ha un motivo. Il tecnico, come comunicato da Dazn, è rimasto senza voce, non ha rilasciato dichiarazioni nel post‑gara.

Il silenzio stampa del Gasp dopo Roma-Lecce non è passato inosservato. Nonostante ci sia una ragione diversa, dietro l’assenza davanti ai microfoni si nasconde una tensione crescente, legata ai risultati e alle dinamiche interne del club.

Gian Piero Gasperini non si è presentato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Lecce, ufficialmente per un’indisposizione: senza voce. In realtà, sembra che nello spogliatoio della Roma il clima sarebbe stato tutt’altro che sereno, con toni alti e nervosismo legati alla pressione delle ultime settimane e all’eliminazione in Europa League contro il Bologna. Un momento difficile che ha portato a peggiorare il rapporto tra tecnico e società, cosa che al momento resta sotto osservazione. Gasperini ha manifestato già da tempo la sua insoddisfazione soprattutto malumori sul mercato, lamentando l’arrivo mancato di alcuni profili ritenuti fondamentali, da Jadon Sancho a Fabio Silva, ma anche Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee. Anche se la stagione procede tra alti e bassi, la Roma resta in corsa per la Champions, ma l’equilibrio interno appare fragile: tra silenzi, tensioni e risultati.