Home Blog Pagina 3293

Adicosp rilancia: “No agli allenatori Manager”

Alfonso Morrone

Se ne è discusso molto in queste settimane e probabilmente se ne riparlerà nelle prossime settimane quando la situazione sarà ancor di più chiara visto che va ben distinto il ruolo dell’allenatore da quello del direttore sportivo.

Adicosp precisa: “Serve la valorizzazione della professionalità”

Questo quanto rivelato dal comunicato Adicosp: “Nelle ultime settimane alcuni articoli di stampa parlano di nuovi ALLENATORI MANAGER, figura molto British dove il mister ha anche funzioni di direttore sportivo. Purtroppo per loro siamo in Italia e Adicosp ribadisce ancora una volta che il Sistema delle Licenze Nazionali prevede l’assunzione di un Direttore Sportivo iscritto all’Elenco Speciale dei Direttori Sportivi presso la FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio.
ADICOSP, pertanto, invita i presidenti delle società professionistiche ad avvalersi delle professionalità di coloro iscritti all’Elenco sopra menzionato e a non conferire a persone prive di competenze e abilitazioni l’incarico di direttore sportivo. E’ superfluo ricordare che l’Art. 8 comma 2 del Regolamento dell’Elenco Speciale dà la possibilità ai Presidenti e a coloro che hanno la rappresentanza del Club di poter autonominarsi Direttore (la regola dovrà essere cambiata) ma questa deroga NON DEVF essere un modo per coprire eventuali ABUSIVI che non possono essere inquadrati. La nostra Associazione contatterà l’Associazione Italiana Allenatori, sempre determinata a far rispettare le regole, per eliminare queste storture. Ancor peggio infine per alcuni nostri colleghi che si prestano a dare la propria abilitazione per far esercitare ad altre figure l’attività di Direttore Sportivo.
ADICOSP girerà alla Procura Federale della FIGC le eventuali segnalazioni per verificare eventuali procedimenti disciplinari.
Se vogliamo migliorare il sistema e rendere il nostro settore più elevato è opportuno che tutti diano un contributo che vada verso la valorizzazione delle professionalità e delle competenze. I Presidenti delle Società hanno gli strumenti per farlo. Basta con gli improvvisati e gli amici degli amici. I Direttori ce li abbiamo e tanti sono bravi, basta solo consultare l’Elenco Speciale
dei Direttori Sportivi”.

Lazio, Tare: “Cacciato da Lotito? Una bugia. Su Sarri…”

Lotito e Tare
CLAUDIO LOTITO E IGLE TARE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Igli Tare ex direttore sportivo della Lazio ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport sulla sua carriera in biancoceleste, tra successi e flop, fino all’addio.

Tare: Cacciato da Lotito? Una bugia”

Di seguito le sue parole:

La salute “Ho avuto grossi problemi di salute, anni fa. I medici mi suggerirono di allontanarmi, di pensare a me stesso e a salvare la pelle. Non ho mai voluto staccare. Per fortuna tutto si è risolto nel migliore dei modi, la società mi è stata vicina”.

Sulla Lazio –Mia, di Lotito, che importa? Hanno detto che mi aveva mandato via, ma sono bugie. Io ho preso la decisione e lui l’ha condivisa, gli andava bene di cambiare percorso. Un anno fa, a inizio stagione, gli anticipai che a giugno avrei chiuso, che quella appena cominciata sarebbe stata l’ultima. Chiesi solo di uscire con onore e dignità, e così è stato”.

Su Sarri – “Niente di più falso. Sarri non è mai stato un problema, semmai la soluzione. Il suo carattere, per me, non era una novità. Mi ero informato prima di prenderlo. Prima della penultima partita dello scorso campionato, a Empoli, volle parlarmi. Siamo stati insieme tre, quattro ore. Ha usato parole di miele, di cuore, spero, mi ha riconosciuto un sacco di meriti”.

Chiudere alla Lazio “Ti dico di no. Ma lo spero per la Lazio e Maurizio… Soprattutto per la Lazio”.

Un aggettivo per ogni allenatore “Ballardini è stato uno dei momenti più duri, eravamo io e il presidente contro tutti. Reja è un vecchio lupo. Petkovic, invece, una persona onesta intellettualmente. Stesso discorso per Pioli. E’ un grande uomo e un grande allenatore. Stefano è sincero. Lui stesso ha ammesso che è stato il dolore professionale più grande lasciare la Lazio”.

Simone Inzaghi – “Mio fratello, quasi vent’anni insieme. Credo che le nostre mogli ci conoscano meno bene. Un rapporto profondo, il nostro. Simone lo trovai nel 2009 al campo, allenava i Giovanissimi nazionali, pensai che avrebbe fatto una splendida carriera e lo dissi anche. È un predestinato”.

Giocatori top – “Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Lucas Leiva, Klose, Lulic. Ma anche Brocchi, il mio primo acquisto. Sono molto legato a Cristian, da affetto autentico, un uomo onesto”.

Flop – “Si sottovaluta la complessità dell’inserimento di uno straniero in una nuova dimensione di squadra, alcuni faticano più di altri. Spesso è una questione di dettagli. Ma voglio dirti una cosa: Vavro e Muriqi hanno subìto il calcio di Sarri, ma prima di andare via l’hanno voluto salutare e abbracciare. Ricordo che Maurizio mi disse: ‘Sono stato a Napoli, ad alcuni ho dato la vita, mai nessuno mi ha rispettato come questi due ragazzi’”.

Giroud –Era nostro, solo che all’ultimo il Chelsea si mise di traverso e non lo lasciò partire. Le tentai tutte. Fu solo questo il motivo. Anche Olivier un ragazzo eccezionale. Quell’anno avevamo un grande attacco con Immobile, Correa e Caicedo”.

Immobile – “Quando stabilì il record di gol, gli dissi ìCiro, ti renderai conto di quello che hai fatto soltanto quando tutto sarà finito’. Lui è il più grande cannoniere della storia della Lazio. La sua umiltà è forza e insieme debolezza. Ha bisogno di sentire quotidianamente la fiducia di chi gli sta intorno. Qualche anno fa visse un periodo simile, io lo caricavo con una battuta, sempre la stessa: ‘chiama Ciro e manda a casa suo cugino’. Il centravanti della Lazio è un ruolo pesante, ma ho una stima illimitata nei suoi confronti, solo la sua onestà gli farà capire quando sarà il momento di chiudere”.

Futuro “Sono cittadino del mondo, aperto a tutto. L’Italia è casa, a Roma io, la famiglia e i miei figli continueremo a vivere. Il rapporto con l’altra sponda? La Roma ha una storia importante e una tifoseria pazzesca, ma mai bella come quella laziale. La nostra coreografia nell’ultimo derby era emozionante”.

Cesar deluso dalla Lazio: “Mi aspettavo di più da Immobile. Ci sono state cessioni importanti”

Lazio
LA DELUSIONE DI CIRO IMMOBILE E COMPAGNI A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ad una gara amichevole di beneficenza tra Inter e Juventus, Cesar Aparecido, ex calciatore di Lazio e Inter, è tornato a parlare dei biancocelesti.

Cesar: “Sarri non ha i cambi”

Queste le parole dell’ex esterno riportate da TMW:

Sulla Lazio…
“Sto vedendo una Lazio deludente, soprattutto dopo il campionato fatto l’anno scorso. Non ci sono i cambi, Immobile non gira più come prima, Pedro è in un momento ormai cruciale della sua carriera. Sarri non allena una rosa ampia e diventa quindi difficile mantenere certi livelli di rendimento. Inoltre, sono andati via dei calciatori importanti e i sostituti non sono all’altezza”.

Arquilla: “Roma su Milenkovic. Belotti? Rinforzo ideale per Italiano”

ANDREA BELOTTI, KARSDORP E DIEGO LLORENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Angelo Arquilla, agente ed intermediario, ha parlato ai microfoni di Lady Radio in merito alle vicende di mercato che vedono coinvolto l’asse Roma-Firenze.

Arquilla su Milenkovic e Belotti

Queste le sue parole: “Per quanto ne so la Roma vuole Milenkovic ma i viola chiedono troppi soldi e ad oggi i capitolini non sono disposti a investire tanto sul serbo”. Belotti? Può essere il rinforzo ideale per Italiano, tutto dipende dal ritorno di Abraham e dalla volontà della Roma, che vorrà senz’altro dei soldi”.

Di Biagio: “Juve-Inter può succedere di tutto. Complimenti ad Allegri per il lavoro che sta facendo”

Italia-Albania

Gigi Di Biagio, ex allenatore della U21 dell’Italia ha detto la sua in vista dello scontro diretto tra Juve e Inter del prossimo 26 novembre.

Di Biagio su Juve-Inter

Queste le sue parole a Sportitalia: “Due squadre che stanno in forma e stanno passando un ottimo momento. La Juve ha ritrovato fiducia dopo un periodo così così. L’Inter sta benissimo. Aspettiamoci una bella partita, in partita secca come dice Allegri può succedere di tutto. Sul campionato l’Inter per tante ragioni la vedo un po’ meglio. Juve seconda? E’ tanto tempo che non si trovava in quella posizione, di conseguenza sarà una partita molto interessante. Penso che l’Inter oggi abbia qualcosa in più. Però complimenti alla Juve per quel che sta facendo. Si parla di gioco o bel gioco e c’è da migliorare, ma quel che sta facendo Max è sotto gli occhi di tutti”.