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Questa sera torna SPORT PAPER TV, ospiti della puntata Ivano Bordon e Fulvio Collovati

Questa sera torna Sport Paper TV su Radio Roma Television

Come ogni martedì si rinnova l’appuntamento con Sport Paper TV, in studio al fianco della conduttrice Roberta Pedrelli grandi opionionisti e tanti ospiti. Questa sera saremo ospiti di Together a Black & White show, una serata tutta dedicata alla Juventus e alla famiglia Agnelli, in collegamento il nostro inviato Samuel Tafesse.

Temi della serata la Nazionale di Luciano Spalletti, il campionato con le prime panchine che scottano e in collegamento due grandi ospiti, il portiere campione del mondo 82 Ivano Bordon, e il centrocampista di Inter, Milan e Nazionale Fulvio Collovati. Nella puntata della scorsa settimana ospite l’ex portiere della Roma Julio Sergio (in foto con la conduttrice Roberta Pedrelli).

Una serata da non perdere, come sempre sul canale 14 del digitale terrestre nel Lazio su Radio Roma Television e sul canale 222 Nazionale. Potrete seguirci anche in diretta streaming su www.sportpaper.tv.

Sport Paper TV

Cassano: “L’Inter fortissima ma il Bologna non è il Real. Inzaghi responsabile”

Cassano

Antonio Cassano torna a parlare dell’Inter, tornato con un pareggio da San siro nella sfida contro il Bologna. 

Cassano: “L’allenatore ha le sue colpe ma..”

Queste le parole dell’ex calciatore di Milan e Roma ai microfoni della Bobo TV. “L’Inter è super super forte, la più forte del campionato, ha due squadre. 5 punti buttati, sul 2-0 non puoi mai farti riprendere. I meriti andavano a Inzaghi, ma è stato ripreso da Sassuolo e Bologna. Prima un vantaggio, poi doppio, il Bologna non è il Real o il Bayern Monaco. Non si possono fare queste figure. Fino a un certo punto posso dire l’allenatore ha le sue colpe. Quest’anno è partito bene e sta facendo un buon lavoro con due intoppi appunto. L’anno scorso ne ha perse 12, quest’anno ne ha persa una e ha perso questi 5 punti. Dopo 8 partite, con squadre abbordabili e in casa, possono essere gravi.Motta ha preso punti con la Juve, fa un calcio meraviglioso con Zirkzee davanti. Questo è uscito dal Bayern Monaco, è un giocatore vero, è forte, dialoga coi compagni. Può diventare un giocatore top, stratosferico. Diamo meriti al Bologna, Motta è destinato a fare una grande carriera, per meriti suoi da allenatore, non per ciò che ha fatto da calciatore”.

E poi ancora: “Responsabilità dell’Inter? Io avrei fatto le stesse cose che ha fatto Inzaghi, è partita bene, poi sul 2-2 poteva anche vincere 3-2… Ora l’allenatore ha un minimo di responsabilità, non tante. Quelle maggiori sono della squadra, non so dirti di chi tra di loro. Magari è entrata un po’ di superficialità sul 2-0. Thuram sta facendo benissimo, mi manca qualche gol di Barella, è a 0 gol. Va ritrovata la solidità di dietro, la squadra è forte e quadrata, ma dietro stanno giocando in modo un po’ superficiale in campionato. 10 palle gol con Sassuolo e Bologna in casa sono troppe. Io aspetto fino a Natale, poi vediamo come sarà messa l’Inter. Per ora, più responsabilità dei giocatori che di Inzaghi per me.

L’Inter quest’anno deve solo vincere il campionato, fine. È partito benissimo, ha fatto solo due inciampi, ma la squadra è la più forte di tutte. Senza campionato diventa un fallimento, a meno che tu non vinca la Champions. L’Inter ha 22 titolari quest’anno. Mi piacerebbe chiedere a Inzaghi perché l’Inter perde questi punti contro le squadre come Sassuolo e Bologna”.

Lazio, buone notizie per Immobile | Le ultime

Immobile
CIRO IMMOBILE RAMMARICATO A TERRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria contro l’Atalanta arrivano altre cose positive per la Lazio visto che gli esami strumentali di Ciro Immobile hanno escluso lesioni al flessore con il calciatore che sarà valutato giorno per giorno.

Lazio, Sarri punta su Castellanos

Nel frattempo Sarri cercherà ancora conferme da Castellanos, autore di una splendida prova condita con la rete del 2 a 0 che sicuramente farà star più tranquillo Sarri e tutti i tifosi biancocelesti.

Mourinho: “Il gruppo del Triplete era di altissimo livello. Vi racconto la chiamata della Roma”

LA CONCENTRAZIONE DI JOSE MOURINHO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato su Sky Sport nella seconda parte dell’intervista di Federico Buffa, Josè Mourinho è tornato a parlare del Triplete dei nerazzurri ma anche del suo arrivo alla Roma.

Mourinho :”Quando guardo la Curva Sud mi emoziono ancora”

Queste le parole del tecnico giallorosso: “Quei ragazzi erano straordinari, un gruppo di altissimo livello. Ovviamente, quando vinci un Triplete è una cosa storica, fantastica, possibile solo grazie a questo senso di gruppo. Io dico sempre che non ho mai visto una panchina così dal punto di vista umano. Un gigante, gigante nel senso della sua carriera, come Toldo, stava in panchina. Ivan Cordoba stava in panchina, il campione del mondo Materazzi stava in panchina. Dejan Stankovic tante volte stava in panchina. Questa gente, bisogna essere veramente gente di squadra per avere questa empatia collettiva”.

Come ha vissuto l’addio all’Inter e il passaggio al Real Madrid? “Sono sempre molto onesto con gli altri e con me stesso. Potevo andare al Real Madrid dopo la prima stagione all’Inter, però avevo firmato per restare più di un anno. Avevo un rapporto incredibile non solo con il presidente, ma anche con la moglie e i suoi figli. Sono andato a casa di Moratti al termine della prima stagione e siamo arrivati alla conclusione che sarei rimasto un anno in più. Non era la vittoria o la sconfitta nella finale di Champions League che avrebbe deciso la mia vita, già lo sapevo cosa avrei fatto e volevo andare al Real Madrid. L’opportunità è arrivata per la seconda volta e ho voluto andare via, era un momento della mia carriera dove mi sono detto che avrei dovuto farlo per forza. È il club più grande al mondo, non c’è storia, ma avevo quella cosa di prendermi lo Scudetto della Serie A. Al di là di vincere o non vincere la Champions League, c’era un lavoro di base che sarebbe andato a un altro allenatore, tutto era perfetto. Sarebbe stato più comodo per me restare all’Inter anziché andare in competizione con il Barcellona, avrei vinto un altro Scudetto facile, saremmo andati a prendere la medaglia di campioni del Mondo per club, ma per me non avrebbe avuto significato. I giocatori intelligentissimi sapevano già cosa avrei deciso, dopo la finale di Champions League non sono tornato a Milano perché avevo paura che le emozioni avrebbero potuto cambiare e non sarei più andato al Real Madrid. Ho rifiutato di firmare il contratto con il Real Madrid prima della finale contro il Bayern Monaco, però ho avuto paura di tornare a Milano per le emozioni”.

Come mai ha scelto di andare a Roma? “La Roma è arrivata con un discorso che mi è piaciuto, ed è stata la proprietà che mi ha fatto venire. Dopo, quando sono arrivato e ho imparato a conoscere il romanismo, ho imparato a conoscere tutti i loro dubbi, ho imparato a conoscere tutte le loro frustrazioni e ho cercato di entrarci dentro. Mi piace il romanismo. Mi piace il romanista puro, mi piace il romanista della strada. Quando sono in panchina e guardo alla destra all’Olimpico mi emoziono ancora”.

Supercoppa Italiana dal 21 al 25 gennaio? | E cambia anche la Coppa Italia

Inter Juventus formazioni

Il rinvio della Supercoppa Italiana cambia le sorti anche della serie A visto che la 19a giornata si discuterà il 7 gennaio 2024 mentre la 21a giornata si disputerà domenica 21 gennaio anche se due anticipi saranno spostati a mercoledì 17 gennaio.

Coppa Italia:

Ottavi di finale mercoledì 06/12/2023

Ottavi di finale mercoledì 20/12/2023

Ottavi di finale mercoledì 03/01/2024 (anziché 10/01/2024 e 17/01/2024)
Quarti di finale mercoledì 10/01/2024 (anziché 31/01/2024)