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Calciomercato Serie B: Firenze, Ardemagni, Galabinov al centro delle trattattive

Calciomercato

Molte le trattative che riguardano le punte con Parma e Venezia molto attive sul mercato

La Pro Vercelli ha già annunciato due ufficialità, sono stati acquistati il portiere Pigliacelli dal Pescara ed il centrocampista Da Silva ex Catania, oggi potrebbe essere il giorno del difensore Daniel Adejo ex Vicenza e Salernitana ma attualmente svincolato, nel mirino del Ds Varini ci sono anche Melchiorri del Cagliari su cui anche il Carpi è molto forte, e Gejio del Venezia.

Il Parma è alla ricerca di una punta centrale, Ceravolo e Calaiò sono ai box e la loro assenza si nota eccome, i Ducali trattano Ardemagni dell’Avellino, e Galabinov del Genoa su cui c’è anche il Venezia che si era mosso prima. Il Ds Faggiano sta per concludere la trattativa che dovrebbe portare il centrocampista Vacca da Foggia a Parma, possibile che nell’affare sia inserito Scaglia.

Il Venezia oltre a Galabinov tratta Marco Firenze attualmente alla Pro Vercelli ma di proprietà del Crotone, la trattativa sarebbe ad un passo dall’essere ufficializzata.

L’Ascoli ha praticamente definito l’acquisto a titolo definitivo di Ganz dal Pescara, Zeman potrebbe anche liberare il centrocampista Coulibaly che finirebbe per indossare la stessa casacca di Ganz.

Infine il Bari sarebbe molto vicino al centrocampista Memushaj del Benevento, al Cittadella interessa Thiago Dias, mentre Arrighini sembra essere destinato al Padova.

De Laurentiis blocca il mercato del Napoli?

Napoli

Il patron De Laurentiis blocca il mercato degli azzurri

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, il Napoli ha fallito il secondo obiettivo stagionale e ora può concentrare tutte le proprie forze sul campionato di Serie A. Attualmente gli azzurri si trovano in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sulla Juventus, ma la rosa dei partenopei è indubbiamente inferiore a quella dei bianconeri, sia a livello quantitativo sia a livello qualitativo. Nonostante rimandi ogni discorso al presidente e al direttore sportivo, Maurizio Sarri si attende indubbiamente qualche regalo dalla sessione invernale del calciomercato. Di certo non si aspetta spese folli o di avere un budget importante da giocare al casino, ma il tecnico toscano gradirebbe qualche rinforzo che consenta di effettuare più rotazioni, soprattutto appena riprenderà l’Europa League.

È chiaro che tra la “coppetta” e il campionato, il Napoli prediligerà lo scudetto, ma sarebbe un mezzo delitto non provare a portare a casa un’Europa League che oltre a rappresentare un trofeo comunque prestigioso, può aiutare nel processo di crescita a livello continentale del club campano. Per giocarsela, però, Sarri dovrà avere a disposizione una rosa con più calciatori pronti all’uso quando i big devono tirare il fiato. In casa ha Giaccherini, ma l’esterno che ha vinto due scudetti alla Juventus non sembra godere di grande considerazione e potrebbe addirittura essere ceduto in questo mercato di riparazione.

Calciomercato Napoli: gli obiettivi di gennaio

In entrata, invece, uno dei nomi più caldi nelle ultime ore è quello di Verdi del Bologna, calciatore che piace un po’ a tanti. Attenzione anche all’ex Milan Deulofeu, rientrato al Barcellona per giocare con continuità ma ritrovatosi di fronte ad una dura realtà, ossia quella della panchina. Sullo spagnolo, però, c’è anche l’Inter, che spera di strappare un prestito. L’impressione è che le operazioni maggiormente fattibili siano legate a qualche promettente giovane: il diesse Giuntoli si sarebbe tuffato su Zinedine Machach, libero da vincoli dopo l’esperienza al Tolosa e che dovrebbe sbarcare a Napoli dopo la Befana. Sarri chiede anche un terzino e i nomi caldi sono quelli che circolano ormai da mesi: Darmian del Manchester United e Vrsaljko dell’Atletico Madrid.

De Laurentiis: “Mercato? Siamo in abbondanza”

Eppure, intercettato per qualche istante alla presentazione del suo film “Benedetta Follia” a Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis non è parso così entusiasta al pensiero di spendere tanti soldi nel mercato di riparazione 2018. “Il calciomercato? Abbiamo calciatori a iosa e forse siamo addirittura in abbondanza. Per ora non posso dire nulla”, ha detto il numero uno del club campano. Molti tifosi lo accusano di avere il cosiddetto “braccino”, altri invece difendono il presidente e accusano Sarri di non far giocare abbastanza qualche elemento ritenuto dalla piazza all’altezza. L’impressione è che come sempre la verità si trovi in mezzo, ossia che pur senza svenarsi De Laurentiis a Sarri qualcosa la concederà, ma non vuole sbottonarsi per non rovinare il lavoro sotto traccia fatto fin qui da Giuntoli: si cerca l’occasione per un attaccante esterno in grado di far rifiatare Callejon, e se non si riuscirà ad arrivare a qualche prima scelta, non è da escludere l’arrivo anticipato di Amin Younes, calciatore dell’Ajax già prenotato per la prossima estate.

Torino, esonerato Sinisa Mihajlovic

Mihajlovic

Salta la panchina di Mihajlovic

Esonerato, non troppo a sorpresa, il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic. Nella notte la decisione del patron Urbano Cairo. Si attende il nome del sostituto.

Var: polemiche dopo Juve-Torino, addio credibilità della moviola in campo?

Var, a Torino il derby delle polemiche

È bastato un errore di Doveri nel derby di Coppa Italia tra Juventus e Torino per minare tutte le certezze del Var, il “video assistant referee” che da quest’anno assiste gli arbitri di Serie A nelle decisioni più difficili durante le partite? A giudicare dalle parole del giornalista Franco Ordine, si direbbe di sì: “Questa sera (durante Juventus-Torino, ndr) è stata assassinata la credibilità del Var”. L’episodio specifico è rappresentato da fallo o presunto tale di Khedira nei confronti di Acquah nell’azione che ha portato al secondo e definitivo gol bianconero con Mandzukic. Secondo i più il fallo ci stava, ma Doveri, dopo aver rivisto l’azione a bordo campo tramite la moviola, ha deciso di confermare la sua prima decisione, ossia quella di convalidare la marcatura.

Così come spesso accade quando c’è di mezzo la Juventus, l’episodio ha suscitato polemiche sui media e tramite i social network, con i tifosi che si sono letteralmente scatenati. Qualcuno parla dei “soliti complotti” a favore della Signora, altri di arbitro incapace, altri ancora di inutilità del Var, mentre i supporters bianconeri si arroccano dietro un “Khedira ha toccato la palla”, che può essere pure vero, purché al contempo non abbia toccato l’avversario. Insomma, il Var è credibile o meno? Nonostante fin qui si siano evidenziati maggiormente gli aspetti positivi, in realtà in alcuni frangenti l’uso della moviola in campo è sembrato un terno al lotto, uno sfidare la sorte come avviene con i casino online.

Le sviste più clamorose del Var

Tanti episodi analoghi sono stati giudicati diversamente tra loro, alimentando una disparità di giudizio che a turno ha portato a lamentele sul “protocollo Var”. Se ne sono lamentati in tanti, dal presidente del Torino Cairo, all’ex tecnico del Milan Montella, passando anche per il giallorosso Di Francesco e il “crotonese” Zenga. Solo qualche giorno fa, infatti, anche a Crotone si è assistito ad una clamorosa svista del Var: un mani in area di Mertens che tutte le moviole hanno confermato essere calcio di rigore in favore dei calabresi, stranamente non assegnato né dall’arbitro, né dall’addetto al Var, che curiosamente era proprio Doveri.

Andando indietro di qualche turno, rimane ancora inspiegabile come mai non sia stato assegnato un calcio di rigore al Sassuolo nella sfida di Genova contro la Sampdoria. Torreira si tuffa addirittura in area deviando il pallone con una mano ed impedendo a Matri di andare facilmente in rete. Nemmeno con la moviola in campo è stato assegnato il penalty. Insomma, da “macchina infallibile” c’è il rischio che il Var si trasformi in una mezza cilecca, ma non bisogna perdere di vista un aspetto fondamentale della questione. Il Var non è altro che uno strumento messo a disposizione di un arbitro in campo e due che stanno davanti al video: la decisione “ultima” è sempre umana e l’errore umano non è eliminabile. Il protocollo è comunque migliorabile e c’è tutto un campionato per sperimentare ancora… Intanto, Collina non ha ancora deciso se adottare la moviola in campo ai Mondiali o meno.

Juve in semifinale di Coppa Italia. Douglas Costa e Mandzukic affondano i granata

Sono i bianconeri i quarti semifinalisti della Coppa Italia

Davanti al proprio pubblico, la Juventus non sbaglia; e porta a casa il Derby di Coppa Italia. I bianconeri passano in vantaggio dopo appena quindici minuti di gioco grazie ad un pregevole tiro di Douglas Costa, che raccoglie una palla a mezza altezza e insacca all’incrocio dei pali. Una timida reazione del Torino porta ad un palo, colpito dal francese Niang; ma la partita continua ad essere gestita dai padroni di casa. Il primo tempo termina 1 a 0 a favore della Juve; e nella ripresa, al minuto 67, arriva il raddoppio ad opera di Mario Mandzukic, che dopo aver agganciato un pallone in area, appoggia in rete. Gol convalidato dopo il consulto del Var. all’81esimo Mihajlovic tenta il tutto per tutto, inserendo contemporanemente De Luca, Boye e Obi; ma nulla cambia. Finisce così la partita con una bella vittoria dei bianconeri, che dominano anche in possesso palla e in tiri in porta. Prossimo avversario della squadra di Allegri in Coppa Italia, la terribile Atalanta di Gasperini.

IL TABELLINO

JUVENTUS-TORINO 2-0
Juventus (4-3-2-1):
 Szczesny; Sturaro (1′ st Lichtsteiner), Rugani, Chiellini, Asamoah; Marchisio (15′ st Khedira), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic (33′ st Higuain). A disp.: Pinsoglio, Loria, Barzagli, Benatia, Alex Sandro, Bentancur, Bernardeschi, Pjaca. All.: Allegri.

Torino (4-3-3): Milinkovic-Savic; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Acquah (36′ st Obi), Rincon, Baselli; Iago Falque (36′ st Boyé), Niang (36′ st De Luca), Berenguer. A disp.: Sirigu, Ichazo, Fiordaliso, Bonifazi, Moretti, Valdifiori, Gustafson, Sadiq, Millico. All.: Mihajlovic.

Arbitro: Doveri
Marcatori: 15′ Douglas Costa, 22′ st Mandzukic
Ammoniti: Burdisso (T)
Espulsi: nessuno