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La regola dell’ex: Szczesny e Benatia protagonisti. Juve batte Roma 1 a 0

Juventus Empoli

I bianconeri guadagnano tre punti importantissimi grazie alla rete di Benatia e ad alcune decisive parate del polacco

Con il big match di questa sera tra Juventus e Roma si è conclusa la diciottesima giornata di campionato. I bianconeri non perdonano, l’Allianz Stadium per i giallorossi è uno stadio maledetto. La partita si mette in salita per la squadra di Di Francesco dopo 20 minuti di gioco. E’ Benatia, uno degli ex di turno, a portare in vantaggio i padroni di casa. Partita entusiasmante e con molte azioni spettacolari da entrambi i lati. La Roma ci prova diverse volte a pareggiare i conti, ma trova un altro ex, il portiere polacco Szczesny, che dimostra ancora una volta di essere uno dei papabili eredi di Buffon tra i pali bianconeri. Sul finale di partita il terzo Pjanic, terzo ex giallorosso, si vede negare la gioia del gol da parte della traversa. Per la Juventus di Allegri è l’ottava partita a rete inviolata, per la Roma invece, è l’ottava sconfitta di fila a Torino in casa dei bianconeri. La classifica vede adesso il Napoli primo con 45 punti, la Juventus seconda ad una sola lunghezza. Terza l’Inter a 40 punti e dietro la Roma, a 38 punti ma con una partita in meno.

IL TABELLINO

JUVENTUS-ROMA 1-0
Juventus (4-3-3): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (34′ st Marchisio); Cuadrado (32′ st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Loria, Lichtsteiner, Rugani, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Dybala, Douglas Costa, Pjaca. All.: Allegri
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (40′ st Ünder), Strootman (26′ st Pellegrini); El Shaarawy (22′ st Schick), Dzeko, Perotti. A disp.: Skorupski, Lobont, Emerson, Bruno Peres, Juan Jesus, H. Moreno, Castan, Gonalons, Gerson. All.: Di Francesco
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 18′ Benatia (J)
Ammoniti: De Rossi (R), Cuadrado (J), Alex Sandro (J), Pellegrini (R)
Espulsi:
Note:

Gattuso: “Non possiamo continuare così! Il problema non sono io”

Napoli Torino Highlights

Il mister rossonero si è presentato ai microfoni di Mediaset Premium, dopo la sconfitta con l’Atalanta

Ancora una sconfitta per il Milan e ancora una volta è Gennaro Gattuso a dover mettere la faccia davanti ai microfoni per la brutta situazione della sua squadra. I tifosi sono in contestazione, sono stufi dell’andamento del campionato. Ringhio dal canto suo, è l’unico che possa trasmettere carattere e voglia di vincere ai suoi ragazzi e in pochi sono innamorato di questa maglia come lo è stato lui.

Non siamo una squadra

“Quando dico che non siamo una squadra lo tocco con mano: nei momenti di difficoltà non riusciamo a reagire, questo è un dato di fatto. Ma non è colpa dei singoli giocatori”.

Squadra fragile

“È una situazione complicata, c’è la contestazione dei tifosi: non si può pensare di continuare la stagione in questo modo. Ma non vedo gente che non si impegna: vedo gente che fa una fatica pazzesca, ma è evidente che siamo una squadra fragile. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo diventare squadra e per farlo dobbiamo commettere meno errori, perché ne facciamo tanti”. 

Dimissioni? Non sono io il problema

“Rassicurazioni sul mio ruolo? Io oggi sono l’allenatore del Milan, ma sono l’ultimo dei problemi: oggi il problema non è solo la condizione, ma c’è anche la componente mentale. Dimissioni? Se pensassi che il problema sono io, se vedessi che i giocatori non mi seguono… Ci manca fame, malizia, cattiveria”.

Basta a paragoni con il passato

“Quando si prende gol è colpa di tutti. Bisogna anche smetterla di fare paragoni con il passato: non ci stanno, c’erano giocatori diversi, una società diversa. Ora dobbiamo pensare al presente, un presente pieno di difficoltà dalle quali dobbiamo cercare di uscire tutti assieme”

Milan in caduta libera, a San Siro passa l’Atalanta (0-2)

Rino Gattuso

Milan affossato dai nerazzurri di Gasperini

Milan a picco, i rossoneri di Gattuso non sanno vincere e a San Siro il Natale è rovinato dai nerazzurri di Gasperini. Uno 0 a 2 duro da digerire, un’uscita dal campo tra i fischi e un Natale da dimenticare. Milan in campo confuso e senza idee, la cura Gattuso non sta regalando i risultati sperati, e adesso testa al derby delle deluse. Control’Inter in cerca di riscatto.

IL TABELLINO

MILAN-ATALANTA 0-2
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Kessie, Montolivo (37′ st Biglia), Bonaventura (30′ st Calhanoglu); Borini, Kalinic (37′ st Andrè Silva), Cutrone. A disp.: A. Donnarumma, Storari, Antonelli, Calabria, Gomez, Paletta, Zapata, Locatelli, Zanellato. All.: Gattuso
Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Spinazzola; Cristante (35′ st Kurtic), Gomez; Petagna (19′ st Ilicic). A disp.: Gollini, Rossi, Mancini, Bastoni, Castagne, Gosens, Haas, Orsolini, Vido, Cornelius. All.: Gasperini
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 32′ Cristante (A), 26′ st Ilicic (A)
Ammoniti: Cutrone (M), Kessie (A)

L’Inter si è smarrita, ko anche col Sassuolo(1-0)

Inter sconfitta dal Sassuolo

Falcinelli condanna l’Inter di Spalletti, secondo ko consecutivo per i nerazzurri di Luciano Spalletti. Decisivo il rigore sbagliato da Icardi che avrebbe potuto regalare il pari ai milanesi. Una sconfitta amara dopo il ko con l’Udinese, che fine ha fatto l’Inter cinica e spietata ammirata nella prima parte del campionato?

IL TABELLINO

SASSUOLO-INTER 1-0
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Goldaniga, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan (50′ st Cannavaro); Berardi (18′ st Ragusa), Falcinelli, Politano (38′ st Mazzitelli). A disp.: Pegolo, Gazzola, Rogerio, Frattesi, Pierini, Scamacca, Matri.  All.: Iachini.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Joao Cancelo, Skriniar, Miranda (35′ st Joao Mario), D’Ambrosio (32′ st Dalbert); Gagliardini, Borja Valero; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Nagatomo, Karamoh, Pinamonti. All.: Spalletti.
Arbitro: Doveri
Marcatori: 34′ Falcinelli (S)
Ammoniti: Magnanelli (S); Brozovic, Cancelo (I)
Espulsi:
Note: espulso il tecnico del Sassuolo Iachini (11′ st) per proteste

Poker Lazio col Crotone, è pioggia di gol all’Olimpico (4-0)

Lazio da tre punti

La Lazio di Inzaghi vince e convince col Crotone. La formazione capitolina fatica più del previsto per sbloccare il risultato ma poi dilaga. Bisogna attendere l’11’ del secondo tempo per il gol di Lukaku. Il raddoppio arriva ad opera di Immobile, poi Lulic e Felipe Anderson chiudono la gara sul 4 a 0.

IL TABELLINO

LAZIO-CROTONE 4-0
Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6; Patric 6, De Vrij 6, Wallace 6; Marusic 6, Parolo 6,5, Murgia 6 (21′ st Leiva 6), Milinkovic-Savic 6 (21′ st Lulic 7), Lukaku 6,5; Luis Alberto 6,5 (38′ st Felipe Anderson 7); Immobile 7.
A disp.: Vargic, Guerrieri, Basta, Bastos, Luiz Felipe, Radu, Jordao, Caicedo, Nani. All.: Inzaghi
Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi (38′ st Faraoni), Ceccherini, Ajeti, Martella; Barberis, Mandragora, Rohden; Trotta, Budimir (38′ st Simy), Stoian (21′ st Tonev).
A disp.: Festa, Viscovo, Aristoteles, Kragl, Suljic, Pavlovic, Cabrera, Crociata. All.: Carbone (Zenga squalificato)
Arbitro: Calvarese
Marcatori:
11′ st Lukaku (L), 33′ st Immobile (L), 41′ st Lulic (L), 44′ st Felipe Anderson (L)
Ammoniti: 
Milinkovic-Savic (L); Ajeti, Budimir (C)