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Coppa Italia: Juventus-Genoa 2-0. Doppietta argentina allo Stadium

La Juventus batte 2-0 il Genoa e si regala il Derby contro il Torino

Dybala ed Higuain stendono il Genoa, e la Juventus si qualifica ai quarti di Finale di Coppa Italia dove il 3 gennaio incontrerà il Torino. Bene Dybala che è ritornato alla rete, nel complesso buona prova di tutta la Juventus, anche Bernardeschi ha dato un buon contributo per l’ex Fiorentina una traversa colpita su punizione.

LA CRONACA

Allegri schiera il solito 4-3-3 con Dybala punta centrale che però agisce tipo falso nueve, partono subito forte i bianconeri e creano due occasioni prima con Dybala e poi con Douglas Costa che si fa ribattere la conclusione da Lamanna. Al 41′ Bernardeschi su punizione si fa deviare il tiro sulla traversa dal portiere genoano, al 42′ i bianconeri passano, velo di Bernardeschi a favore di Dybala che controlla e tira, Lamanna battuto.

Nella ripresa Allegri effettua dei cambi, entra anche Higuain che risulterà decisivo, ma prima è Galabinov a sfiorare per ben due volte il pari. Al 31′ Higuain entra in area ed in diagonale batte Lamanna. Nel finale il Maresca concede in un primo momento il rigore al Genoa per un fallo su Pellegri, ma dopo il controllo VAR l’arbitro ritorna sulla sua decisione. Finisce qui, bene la Juventus, Dybala sembra sulla via del recupero ed ora sabato c’è il campionato con la Roma che vuole fare lo sgambetto alla squadra di Allegri.

Juventus-Genoa, il tabellino

Juventus-Genoa 2-0

MARCATORI: pt 42′ Dybala; st 31′ Higuain.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 6; Lichtsteiner 5.5 (28′ st Chiellini 6), Rugani 6.5, Barzagli 6, Asamoah 5.5; Sturaro 6, Bentancur 7, Marchisio 6.5; Bernardeschi 6.5 (41′ Matuidi ng), Dybala 7, Douglas Costa 6.5 (16′ st Higuain 7). Allenatore: Massimiliano Allegri 6.5.

GENOA (3-5-1-1): Lamanna 6.5; Biraschi 5.5, Rossettini 5.5, Gentiletti 5; Lazovic 5 (16′ st Ricci 5.5), Cofie 5, Brlek 5, Omeonga 5.5, Laxalt 5.5; Centurion 6 (27′ st Pellegri 5.5); Galabinov 5 (33′ st Rossi 6). Allenatore: Davide Ballardini 5.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 6.

NOTE: ammoniti 18′ Lichtsteiner, 19′ Bentancur, 36′ Gentiletti, 44′ Galabinov, 72′ Pellegri, 91′ Ricci

Roma fuori dalla Coppa Italia. Il Torino festeggia

Coronavirus Mihajlovic

De Silvestri, Edera e Dzeko consegnano i quarti di finale ai granata

Colpo grosso del Torino all’Olimpico. I granata si qualificano ai quarti di finale di Coppa Italia eliminando i giallorossi grazie alle reti di De Silvestri e Edera. Per la squadra di Di Francesco tanto possesso palla, tanti tiri, due traverse e un rigore sbagliato ancora una volta dall’uomo che dovrebbe fare la differenza davanti porta, Edin Dzeko. Dopo quasi quaranta minuti di pareggio, la squadra di Mihajlovic passa in vantaggio con De Silvestri, abile a raccogliere una respinta di Skorupski dopo un colpo di testa di Belotti; in entrambe le azioni gran dormita della difesa romanista. Nel secondo tempo, Di Francesco cerca di smuovere la situazione in campo, fuori Under e Gerson, dentro Perotti e Pellegrini. La Roma continua a fare la partita, ma la traversa aiuta i granata; e cinque minuti dopo arriva la doccia fredda per El Shaarawy e compagni. Berenguer crossa in area e il giovanissimo Edera, uno delle sorprese più piacevoli del Torino, insacca in rete. Il tenico romanista tenta l’ultima mossa, dentro Dzeko, squadra super offensiva e colpo di scena. Un rigore molto discutibile potrebbe rimettere la Roma in corsa; sul dischetto si presenta il capocannoniere giallorosso che sbaglia. Nonostante il momento difficile, i lupacchiotti continuano a cercare la rete, che troveranno all’ottantacinquesimo con Patrick Schick, che mette la palla alle spalle di Milinkovic-Savic con un tiro capolavoro. Ma la squadra piemontese è brava a difendersi e la partita finisce. Risultato finale, 2 a 1 per gli ospiti. La Roma è la prima grande esclusa dalla Coppa Italia, Mihajlovic e i suoi ragazzi possono essere orgogliosi di questa vittoria. I granata affronteranno la vincente tra Juventus e Genoa

Calciomercato Lazio, Tare pesca in Olanda un rinforzo per il futuro

Steven

Il direttore sportivo della Lazio non ha presenziato alla cena sociale per seguire la stella kosovara

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport ci sarebbe una spiegazione a proposito dell’assenza del direttore sportivo della Lazio Igli Tare, alla cena di Natale della squadra. Il motivo sarebbe kosovaro, ha 21 anni e si chiama Milot Rashica. L’esterno di attacco, è seguito dalla squadra romana da diverso tempo che è rimasta estasiata dalle giocate del ragazzo, anche in Europa League. Il suo club di appartenenza, il Vitesse, lo valuta otto milioni di euro; e sarà compito proprio di Tare dover trattare sulla cifra e strapparlo ad un prezzo più conveniente possibile. Gli olandesi lo hanno rilevato in passato da una squadra del Kosovo per 300.000 euro. La giovane ala destra sembra aver suscitato l’interesse di altre squadre europee, ma il direttore sportivo laziale potrebbe avere un’arma in più dalla sua. Rashica è per metà albanese, ha giocato anche con la nazionale albanese; e in patria Igli Tare è un idolo. Potrebbe essere un onore per il giovane giocare nella stessa squadra di chi in Albania è una leggenda.

Caso Donnarumma: Fassone riporta la tranquillità

L’amministratore delegato rossonero, grazie al suo intervento, ha riportato la pace nella vicenda Donnarumma

Pericolo scampato, per adesso. Secondo il quotidiano “Tuttosport”, Marco Fassone avrebbe fatto da paciere tra il Milan e Mino Raiola. Grazie all’intervento dell’Ad. milanista, sarebbe scampata l’ipotesi di una partenza del portierone già da Gennaio. Nel mercato estivo invece, si vedrà. Molto dipenderà anche dalla posizione in classifica con cui la squadra di Gennaro Gattuso terminerà il campionato; se non dovesse centrare l’obiettivo Champions League, sarebbe costretta a vendere uno dei pezzi pregiati della propria rosa; e Donnarumma, è il nome più papabile. Fassone ha dichiarato di essere più sereno anche grazie a ciò che il portiere milanista ha scritto sul proprio profilo di Instagram:“E’ stata una brutta serata e non me l’aspettavo !
Non ho mai detto ne scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto.
Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita..forza milan!”

Sembra quindi terminato il “Caso Donnarumma”. La prima volta la pace era durata circa sei-sette mesi; adesso i tifosi rossoneri si augurano possa durare almeno fino a fine campionato e sperano, che ora che dovrebbe tornare un po’ più di serenità in società, si possa tornare anche a fare risultato.

Moratti consiglia l’Inter: ”A gennaio spero arrivino un difensore e un attaccante”

Moratti

Moratti analizza la stagione dei nerazzurri

Intercettato da Massimiliano Nebuloni per SkySport, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha commentato l’ottima stagione sin qui realizzata dai nerazzurri, analizzando un eventuale intervento nel corso del mercato di gennaio.

”Inter in gran forma, ma servono rinforzi”

”In questo momento mi sembra che l’Inter stia andando molto bene, lasciando stare l’ultima partita giocata contro l’Udinese, ma può essere un incidente di percorso più che mai accettabile visto il tipo di campionato che ha fatto fino ad adesso. L’Inter ha tutte le prerogative per ricominciare a crescere veramente in maniera importate e quindi per riconquistare tanto di quello che abbiamo vinto anche noi. Un intervento sul mercato potrebbe essere auspicabile, un difensore in più certamente sarebbe utile per il fatto che sono i giocatori che subiscono di più i cartellini e quindi è facile venire squalificati e poi un attaccante. Per il resto mi sembra che funzioni”.

”Non mi interessano le quote di Thoir”

Prima di congedarsi, l’ex presidente ci tiene a rimarcare l’impossibilità di un suo nuovo inserimento all’interno dell’organigramma societario: Non ho intenzione di rilevare le quote di Thoir, nel caso penso che le venderà direttamente alla famiglia Zhang”.