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Milan, così non va! Lo Rijeka vince 2 a 0

Immobile per calciomercato milan

La sconfitta non conta nulla ai fini della classifica, ma il risultato lascia l’amaro in bocca ai tifosi

Ancora un brutto risultato per i rossoneri. Questa volta arriva una sconfitta che non vale niente in termini di classifica, ma che per i tifosi milanisti, è un incubo dal quale non riescono a svegliarsi. I sogni di inizio campionato sono sembrano svaniti. La squadra è andata in calando; esonerato Montella e sostituito con Gattuso, ma i risultati, anche se dopo sole due partite, sono deludenti. Deludenti perchè in campionato sono stati persi punti importanti per provare a raggiungere la zona Champions; deludenti perchè sono stati persi subendo un gol del pareggio nel tempo di recupero, da un portiere; regalando il primo punto in Serie A alla squadra che in quindici partite aveva sempre perso. Deludenti perchè in Europa League, anche se già qualificati, anche se senza i giocatori più importanti, il Milan resta sempre il Milan. I tifosi vogliono vedere una reazione che al momento ancora non si vede. Oggi i giocatori in campo sono sembrati goffi, stanchi, senza grinta. Il primo gol nasce da un fallo di Biglia, apparso in seria difficoltà nei primi istanti di gioco. Il secondo gol arriva da uno svarione di quasi tutta la difesa.

Calabria viene bruciato in fascia, Zapata è in ritardo a coprire e Paletta viene anticipato dall’avversario che insacca.

Gattuso dovrà lavorare ancora con i ragazzi, dovrà continuare a trasmettergli quella grinta che lo ha sempre contraddistinto e fatto diventare quel campione che tutti riconoscono. Con il Bologna i tifosi sperano possa essere l’inizio di una nuova rinascita.

Il tabellino

RIJEKA-MILAN 2-0
Rijeka (4-2-3-1)
: Sluga 6; Vesovic 6,5, Zuparic 6,5, Elez 6,5, Zuta 6; Males 6, Pavicic 6,5; Acosty 6,5 (31′ st Puncec 6), Gavranovic 7 (35′ st Crnic sv), Kvrzic 6m5 (40′ st Mavrias sv); Puljic 7. A disp.: Prskalo, Lepinjica, Santek, Celikovic. All.: Kek 6,5.
Milan (3-5-2): Storari 5,5; Zapata 5, Paletta 5, Romagnoli 5; Calabria 5,5, Zanellato 5,5 (30′ st Abate 5), Biglia 5, Locatelli 5,5, Antonelli 5,5 (35′ st Forte sv); Cutrone 5,5, André Silva 4,5. A disp.: A. Donnarumma, Montolivo, Bonucci, Abate, Musacchio, Forte, Gabbia. All.: Gattuso 5
Arbitro: Vad (Ungheria)
Marcatori: 7′ Puljic, 2′ st Gavranovic
Ammoniti: Males (R); Andre Silva, Antonelli (M)
Espulsi: nessuno

Europei 2020, il nuovo stadio della As Roma sarà protagonista?

Olimpico o nuovo stadio?

Una bella notizia in chiave nazionale, che può addolcire almeno in parte, la mancata qualificazione a Russia 2018, la gara inaugurale degli Europei di calcio del 2020 si giocherà in Italia, e per il momento lo stadio Olimpico di Roma è in vantaggio. Anche se c’è da considerare la possibilità che, se in questi 2 anni i lavori per lo stadio della Roma verranno avviati e conclusi in tempi rapidi, lo scenario cambierebbe e contenderebbe la possibilità di ospitare la gara inaugurale, al “nonno” di Viale dei Gladiatori.  il comunicato  ufficiale della Uefa, è arrivato al termine della riunione del Comitato esecutivo a Nyon. Si aprirà, dunque, nel nostro Paese quella che sarà la prima rassegna continentale itinerante della storia del calcio internazionale.

La fase a gironi e quella finale di Euro 2020, infatti, non si svolgerà in una singola nazione ma in 12 diverse città europee. E’ quanto è stato deciso, per onorare la 60° edizione degli Europei. Semifinali e finali si giocheranno al Wembley Stadium di Londra. L’Uefa ha reso noto che le gare di ogni girone si disputeranno in due diverse città secondo questo schema.

Gruppo A: Roma e Baku
Gruppo B: Amsterdam e Bucarest
Gruppo C: San Pietroburgo e Copenhagen
Gruppo D: Londra e Glasgow
Gruppo E: Bilbao e Dublino
Gruppo F: Monaco e Budapest

L’Uefa, inoltre, ha comunicato che a Londra si disputeranno 7 partite, per il mancato rispetto dei requisiti richiesti, richiesti dal Comitato, dell’Eurostadium di Bruxelles: le partite in programma per il belgio, verranno dirottate nella capitale britannica, già scelta come sede delle semifinali e della finale. Ogni nazionale qualificata, infine, giocherà nel proprio Paese almeno 2 partite. Il torneo si svolgerà dal 12 giugno al 12 luglio

CLAMOROSO – La Uefa boccia il Milan

Aubameyang

La Uefa dice no ai rossoneri

Il Milan attende la decisione della Uefa, il club rossonero ha presentato all’organismo centrale del calcio europeo un piano economico per dimostrare la solidirà del progetto e il futuro del club. Un piano che alla Uefa sembra non andare a genio, si prevede un no che complicherebbe in parte le strategie del club.

Queste le parole dell’ad rossonero Marco Fassone come riportate da milannews:

Sul voluntary agreement: “E’ una sorpresa per noi leggere questa mattina certe notizie, dai giornali sembra che ci sia stata già una decisione dell’Uefa che invece si riunirà domani. Ho il massimo stima e rispetto per il presidente della commissione. Da quello che ho letto, ai giornali sono arrivate delle informazioni. La Uefa ci ha fatto alcune richieste che sono impossibili da accontentare, non solo per noi ma per qualsiasi club. Noi abbiamo fornito all’Uefa una documentazione molto completa. Il Milan ha dimostrato grande disponibilità e accetterà qualsiasi decisione. Nella peggiore delle ipotesi, andremo a discutere un altro agreement, non c’è nessun funerale anticipato”.

Sulle sensazioni: “Non c’è ottimismo, noi non abbiamo mai parlato. C’è totale fiducia che la decisione venga presa in buona fede e che non sia stata ancora presa. Io sto portando avanti da diversi mesi questa questione del voluntary agreement. Se non ci dovesse essere risposta positiva, bisognerà capire quali club possono effettivamente avvalersene”.

Milan, la probabile formazione di Gattuso per la sfida col Rijeka

Napoli Torino Highlights

Per il tecnico sarà un test importante per vedere a che punto è la preparazione della sua nuova squadra.

Questa sera ci sarà l’ultima partita della fase a gironi di Europa League. Per il Milan, già qualificato, sarà una partita per provare a giocare come vuole il Mister; un ottimo test in vista della partita contro il Bologna. Gattuso non ha convocato alcuni dei giocatori più importanti: Suso, Bonaventura, Rodriguez, Donnarumma, Kalinic e Kessie guarderanno la partita dei propri compagni da casa. 

Il primo ballottaggio sarà quello tra Storari e Donnarumma senior. Il mister dovrà scegliere a chi dei due affidare la difesa della porta. Dovrebbe partire dal primo minuto Paletta. Dovrebbe trovare spazio anche il baby prodigio classe ’95 Niccolò Zanellato. A fianco del giovane, dovrebbero esserci Lucas Biglia, che i tifosi sperano possa tornare ad essere l’importante giocatore che era con la Lazio e il sempre giovane, ma non più una novità Locatelli. Lungo le fasce spazio a Calabria e Antonelli. La coppia d’attacco sarà formata da Silva e Cutrone.

MILAN (3-5-2): Storari; Zapata, Paletta, Romagnoli, Calabria, Zanellato, Biglia, Locatelli, Antonelli, Cutrone, Silva. 

Juve, le mosse di Allegri per la sfida contro l’Inter

Allegri

La sfida contro l’Olympiakos ha dato buone notizie ad Allegri, che potrà schierare anche Pjanic.

La partita di Atene, oltre la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, ha portato buone nuove per Mister Allegri. Gli ultimi trenta minuti giocati da Miralem Pjanic, hanno mostrato al tecnico che il centrocampista ha recuperato del tutto e potrà partire da titolare nell’importante partita di sabato sera in casa contro l’Inter. Anche Chiellini è tornato disponibile e potrà dare il suo preziosissimo contributo in difesa.

Fondamentale sarà anche la presenza dell’eroe del San Paolo, Gonzalo Higuain, che sembra essere tornato il bomber di razza apprezzato dai tifosi. Alle sue spalle ci sarà l’altro argentino Paulo Dybala, affiancato dal brasiliano Douglas Costa. Un’altra freccia per l’arco di Allegri sarà il croato Mandzukic, tornato anche lui a disposizione.

Resta l’incognita in porta. Buffon non ha giocato contro i greci a causa di un fastidio muscolare che sembra non aver ancora superato.

JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny, De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Dybala, Douglas Costa, Higuain.