Home Blog Pagina 8817

Serie B: Cosmi torna in panchina ecco dove allenerà. Un’altra panchina in bilico.

Cosmi

Due panchine che scottano in Serie B, una oggi sarà occupata da una vecchia conoscenza

A volte ritornano, è una frase che per gli allenatori è sempre di attualità, i Presidenti sono chi più chi meno dei mangia allenatori, ed oggi dopo un anno sabbatico Serse Cosmi sarà il nuovo tecnico dell’Ascoli. L’ex allenatore del Perugia dei miracoli era stato esonerato circa un anno fa a Trapani, ma era ancora a libro paga del club granata, e se nel capoluogo siciliano fanno festa ad Ascoli i tifosi non sono di certo contenti, nei vari forum il nome di Cosmi non è in cima alle hit del momento, anzi. Ma siamo sicuri che il buon Serse  con la sua cattiveria (nel senso buono del termine), saprà rimettere in sesto il motore dell’Ascoli che in questo momento sembra ingolfato, anche se l’assenza di Favilli si sente eccome, mancano le sue reti decisive, ma Gennaio si avvicina e Cosmi ha già chiesto alla dirigenza di avere una campagna acquisti importante.

VERCELLI

Se ad Ascoli la panchina sembra non scottare più, a Vercelli è sempre più bollente, Grassadonia si gioca tutto a Venezia, campo non facile da espugnare, fino ad oggi c’è riuscito solo il Novara. I Leoni hanno sempre dato tutto sul campo, ma soffrono di alti e bassi, sono capaci di notevoli risultati vedi vittoria contro l’Empoli, come di pesanti rovesci come accaduto contro Foggia e Cremonese. Grassadonia dobbiamo dire, che fa giocare un calcio propositivo, forse uno dei migliori della Serie B, ma le sue fortune dipendono forse dall’uomo più importante in squadra quel Marco Firenze che è il goleador della squadra e che ultimamente non è in grandissima forma causa infortunio. I 20 punti chiesti dal Presidente Secondo alla fine del girone d’andata non sono un’utopia, ma bisogna per forza di cose cambiare marcia.

Champions League, ecco le possibili avversarie della Roma

Con la fine della fase a gironi, abbiamo i nomi delle sei squadre che la Roma potrebbe affrontare.

Con le partite di ieri sera, si sono stabilite tutte le classifiche della fase a gironi di questa prima parte di Champions League. Due le grandi escluse, Dortmund e Napoli. La Roma, testa di serie, lunedì scoprirà a Nyon contro chi giocherà delle sei squadre in seconda fascia: Real Madrid, Bayern Monaco, Basilea, Siviglia, Shakhtar Donetsk e Porto.

Due i reali pericoli, spagnoli e tedeschi. Con entrambe le squadre i giallorossi hanno un conto in sospeso. Col Real, De Rossi e compagni hanno da vendicare l’eliminazione agli ottavi di finale di due anni fa, contro i tedeschi, brucia ancora la sconfitta in casa per 7 reti a 1 del 2014.

In seconda fascia è presente anche la Juventus, ma negli ottavi di finale, non si possono incontrare le connazionali.

Verso Juve-Inter, Spalletti punta su Vecino e Gagliardini

Spalletti
Spalletti - ph: Salvatore Fornelli

Dopo lo stop forzato tornano entrambi i centrocampisti. Avranno occasione di dimostrare il loro valore anche a Torino

Secondo quanto riportato dall’edizione della “Gazzetta dello Sport”, sabato sera conto la Juventus, ci saranno due ragazzoni a centrocampo, Matias Vecino e Roberto Gagliardini. Con la loro altezza infatti, saranno fondamentali in mezzo al campo, per il recupero delle palle alte. Inoltre, grazie alla loro tecnica, daranno in mediana quel tocco di qualità che serve sempre alle grandi squadre.

Gagliardini rientra dal turno di squalifica insieme al difensore brasiliano Miranda, mentre l’uruguaiano ex Fiorentina, che Spalletti per non rischiare ha voluto lasciare a riposo anche contro il Chievo, è completamente guarito. Molto probabilmente vedremo i due ragazzi nel 4-2-3-1 davanti alla difesa.

Dall’allenamento di ieri non ci sono state conferme sui titolari, ma è possibile che il mister scelga quella formazione, che tra Ottobre e Novembre, seminava il panico tra le avversarie e deliziava i propri tifosi.

Sarri: “Le notizie dall’Ucraina ci hanno condizionati”

Napoli eliminato dalla Champions League e relegato in Europa League. Il tecnico parla ai microfoni di Mediaset Premium

Sembrava essere iniziata nel migliore dei modi l’ultima giornata della fase a gruppi della Champions League. Dopo pochi minuti il Napoli era già passato in vantaggio e aspettava ottime notizie dall’Ucraina, dove si stavano incontrando Shakhtar Donetsk e Manchester City. Purtoppo per i partenopei, non è andata come speravano.

Ci siamo fatti condizionare

“Sarebbe stato un buon esercizio essere in grado di giocare senza farsi condizionare dal risultato del City, ma non è stato così: dobbiamo crescere ancora. L’Europa League arriverà tra un mese e mezzo e vogliamo onorarla”.

Dobbiamo essere più concreti in fase offensiva

“Da due o tre partite il predominio territoriale non si converte in pericolosità offensiva ed è lì che al momento abbiamo i problemi maggiori. Non sono preoccupanti, ma ci devono far riflettere: non ci siamo mossi bene e senza dare soluzioni a chi porta la palla, il possesso diventa più blando. La sconfitta con la Juve non deve toglierci certezze, abbiamo giocatori forti e penso che sia soltanto un momento. La cattiveria con cui abbiamo giocato dal trentesimo in poi è stata minore rispetto all’inizio dove potevamo fare tre gol”

Non ci aspettavamo un regalo da parte del City

“Se ci aspettavamo la sconfitta del City? In questa competizione può succedere di tutto: avevano la qualificazione già in tasca ed erano a tre giorni dal derby di Manchester e non ci aspettavamo un regalo da parte loro. Le partite dipendono dalla piega che possono prendere nella fase iniziale, l’anno scorso ci siamo scannati a Lisbona con il Benfica e tutto può succedere in partite del genere”.

Napoli da dimenticare in Champions League, eliminati e retrocessi in Europa League

Nulla da fare per i partenopei. Lo Shakhtar batte il Manchester City e spedisce gli azzurri in Europa League

Sembrava essere iniziata nel migliore dei modi la partita contro il Feyenoord per la squadra di Sarri. Dopo due minuti di gioco è già vantaggio. Zielinski, schierato come vice Insigne, si trova un rimbalzo tra i piedi dopo un calcio di punizione e insacca portando la propria squadra ad una sola lunghezza dagli ucraini dello Shakhtar, ancora sullo zero a zero con il Manchester City già qualificato.

Al 26esimo del primo tempo arrivano però brutte notizie. Bernard, centrocampista brasiliano dello Shakhtar, si infila tra la difesa inglese e porta in vantaggio gli ucraini, riportando il distacco dai campani a tre punti.

Al 33esimo arrivano due gol che per i tifosi napoletani si sentono come se fossero due schiaffoni: Lo Shakhtar raddoppia il proprio vantaggio grazie alla rete di Ismaily e il Feyenoord pareggia. Jorgensen raccoglie un cross in area e di testa infila Pepe Reina. Gli ucraini si portano così a più cinque punti dalla squadra di Sarri ed iniziano a pregustare il sogno di qualificazione alle fasi finali di Champions League. Per il Napoli invece l’incubo inizia ad avverarsi.

Finisce il primo tempo e nella ripresa le formazioni non subiscono cambiamenti fino al 60esimo, dove il Mister partenopeo prova a dare una scossa inserendo Rog al posto di Allan. Successivamente subentrano anche Mario Rui al posto di uno stanchissimo Maggio e Ounas al posto di Callejon.

Dall’Ucraina non arrivano buone notizie. Il risultato resta invariato con la vittoria per due a Zero dei padroni di casa.

All’83esimo il Feyenoord rimangono con un uomo in meno. Villenha viene espulso per doppia ammonizione e il Napoli si riversa in attacco.

Passa il 90esimo, il Napoli tenta il tutto per tutto, ma arriva la beffa. Corner per gli olandesi e ancora una volta è un colpo di testa a fare male. Jeremiah Saint Juste svetta tra la difesa napoletana e porta in vantaggio il Feyenoord. Al 93esimo accorcia le distanze il Manchester City su rigore, con il Kun Aguero; ma oramai è troppo tardi. Shakhtar alle fasi finali della Champions League e Napoli in Europa League.

IL TABELLINO

FEYENOORD-NAPOLI 2-1
Feyenoord (4-3-3)
: Vermeer; Nieuwkoop (30′ st St Juste), Van Beek, Tapia, Malacia; Armabat, Toornstra, Vilhena; Berghuis (26′ st Larsson), Jorgensen, Boetius. A disp.: Jones, Diks, Basacikoglu, Hansson, Kramer. All.: Van Bronckhorst.
Napoli (4-3-3): Reina; Maggio (20′ st Mario Rui), Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan (15′ st Rog), Diawara, Hamsik; Callejon (29′ st Ounas), Mertens, Zielinski. A disp.: Sepe, Chiriches, Jorginho, Giaccherini. All.: Sarri.
Arbitro: Oliver (Inghilterra)
Marcatori: 2′ Zielinski (N), 33′ Jorgensen (F), 45′ st St Juste (F)
Ammoniti: St Juste (F); Zielinski (N)
Espulsi: 38′ st Vilhena (F) per somma di ammonizioni