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Inter-Chievo, nerazzurri in cerca della vetta. Le formazioni

Inter, obiettivo diventare capolista

L’Inter di Spalletti ospita oggi il Chievo, occasionissima per i nerazzurri di balzare in vetta alla classifica complice il ko del Napoli con la Juve. Spalletti costretto a rinunciare a Miranda squalificato, al suo posto dentro l’ex capitano Ranocchia. In attacco con Icardi spazio a Candreva, Brozovic e Perisic.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Ranocchia, Santon; Borja Valero, Joao Mario; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Nagatomo, Dalbert, Cancelo, Vecino, Karamoh, Eder, Pinamonti. ALLENATORE:Spalletti.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Tomovic, Gobbi; Bastien, Rigoni, Gaudino; Birsa; Meggiorini, Inglese. A disposizione: Seculin, Confente, Bani, Dainelli, Jaroszynski, Cesar, Depaoli, Garritano, Leris, Pellissier, Pucciarell, Stepinski. ALLENATORE: Maran.

Benevento-Milan, ecco la prima per Gattuso. Le formazioni, arbitra Mariani di Aprilia

Milan in campo a Benevento, Gattuso cerca i primi tre punti

Prima in rossonero da allenatore per Rino Gattuso, il Milan farà visita alla cenerentola Benevento, occasione giusta per iniziare col piede giusto conquistando i tre punti. Faccia a faccia tra De Zerbi e Ringhio dopo le ‘discussioni’ del passato, Gattuso e la sua grinta per risollevare il Milan. Arbitra Mariani di Aprilia, riuscirà a gestire al meglio i due tecnici? Sicuramente si.

Probabili formazioni

Benevento (4-3-3): 22 Brignoli, 23 Venuti, 6 Djimsiti, 88 Antei, 17 Di Chiara, 14 Viola, 8 Cataldi, 20 Memushaj, 87 Lombardi, 90 Armenteros, 7 D’Alessandro. (1 Belec 21 Costa 95 Gravillon, 3 Letizia, 18 Gyamfi, 13 Chibsah, 4 Del Pinto, 24 Kanoutè 26 Parigini 32 Puscas 11 Coda). All.: De Zerbi. Squalificati: Lucioni. Diffidati: Cataldi. Indisponibili: Iemmello, Ciciretti, Lazaar.

Milan (3-4-3): 99 G. Donnarumma, 17 Zapata, 19 Bonucci, 13 Romagnoli, 11 Borini, 79 Kessie, 18 Montolivo, 68 Rodriguez, 8 Suso, 7 Kalinic, 5 Bonaventura. (30 Storari, 90 A. Donnarumma, 22 Musacchio, 15 Gomez, 20 Abate, 2 Calabria, 21 Biglia, 73 Locatelli, 31 Antonelli, 10 Calhanoglu, 9 Silva, 63 Cutrone) All.: Gattuso. Squalificati: nessuno. Diffidati: Romagnoli. Indisponibili: Conti.

Arbitro: Mariani di Aprilia

Spalletti: “Primato? Pensiamo solo ai tre punti”

Shkodran Mustafi

Frecciatina anche al tecnico del Napoli che li accusa di fare un altro sport senza le coppe europee

E’ da poco terminata la conferenza stampa di Luciano Spalletti. Il tecnico ha assisitito interessato all’incontro tra Napoli e Juventus e contro il Chievo avrà la possibilità di arrivare in vetta alla classifica: “Il primo posto in classifica? Ogni partita mette a disposizione tre importantissimi punti: quando le altre vincono, devi vincere per stare al passo, quando le altre perdono, dobbiamo vincere e approfittarne”.

Contro il Chievo si dovrà far girare la palla

“Il Chievo gioca con quattro difensori, rombo di metà campo e due attaccanti che si spartiscono l’area di rigore. Noi dobbiamo far girare palla veloce, portando il rombo di centrocampo in zona palla diventa difficile palleggiare e uscire da lì, ci vuole velocità di pensiero, vedendo le giocate prima con la testa che con gli occhi. Ho visto i ragazzi allenarsi bene, da veri professionisti. Dovremo sfruttare tutte le occasioni che riusciremo a creare”.

Nessuno ha il posto assicurato in squadra e tutti devono farsi trovare pronti

A chi gli chiede se farà finalmente un po’ di turn-over, Spalletti risponde così: “Il fatto che abbiamo vinto molte partite giocando con gli stessi quasi sempre, non è detto che con altri non avremmo vinto di più. I nostri giocatori non devono dimenticarsi che fanno parte della rosa dell’Inter, una società riconosciuta in tutto il mondo per storia, tifosi, loro hanno l’obbligo di allenarsi sempre al massimo delle loro possibilità e di farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati a far parte della formazione, il resto non conta. Siamo attrezzati per poter sostituire tutti i calciatori della squadra titolare. Zero alibi, non ci sono alibi per chi veste una maglia come la nostra”.

Infine su Sarri

Sarri ha detto che senza coppe l’Inter gioca ad un altro sport? A me sembra lo stesso. Se arriviamo tra le prime quattro ci qualifichiamo per la Champions, nelle altre due posizioni per l’Europa League. Se raggiungiamo le altre posizioni per le amichevoli della società. La Juve gioca lo stesso sport e ha vinto sei campionati di fila, forse è con loro che devrebbe confrontarsi.Se vuole provare a giocare il nostro sport, arrivi settimo quest’anno!“.

Gattuso: “Con il Benevento sarà una battaglia”

Rino Gattuso

Il nuovo allenatore del Milan esordirà ufficialmente contro il Benevento, squadra ultima in classifica ma che riesce sempre a impensierire gli avversari. Sarà una dura prova quella dei diavoli contro la strega.

Il nuovo allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, esordirà in panchina contro il Benevento di De Zerbi. I due allenatori si affrontarono l’ultima volta durante i playoff di Serie C quando i due rispettivamente allenavano Pisa e Foggia. Ad avere la meglio in quell’occasione fu il mister rossonero.

Le dichiarazioni di Gattuso

Ecco le prime dichiarazioni di Gattuso: “Devo ringraziare i ragazzi per la disponibilità ed il lavoro, ne sono molto contento. Abbiamo provato tanto, ma dobbiamo stare attenti. Roma non è stata costruita in un giorno ma ho visto grande voglia in questa settimana”.

L’importanza di far rivalutare la campagna acquisti estivi: “È vero, ma per tanti così come per Kalinic basta un gol o una zampata per cambiare tutto. Basta un nulla per cambiare dalle cose brutte alle immagini più belle. Nikola, così come tutti gli altri, ha bisogno di fiducia ma lui se le cerca le palle gol, è sempre in posizione per segnare e questo è un parametro importante per me”.

Dormirai questa notte? “Spero di sì, ma devono farlo i miei giocatori. Io posso anche permettermi di dormire qualche ora in meno”.

Emozione per domani? “Più tensione perché ho la consapevolezza che domani abbiamo tutto da perdere e con una classifica non bellissima. Ma i rapporti con giocatori e staff è ottimo e sono tranquillo per come hanno lavorato i ragazzi. Quando voglio dormire a casa però, il pensiero va subito alla partita…”

Storia chiusa con De Zerbi? “Ci siamo già visti e incrociati qualche volta, ci siamo abbracciati. Domani poi è Benevento-Milan, non De Zerbi-Gattuso… ma comunque litigare con me non è difficile (ride, ndr). Ci siamo chiariti ed è finita là. Per me il pensiero a domani è solo sui punti”.

Hai lavorato bene in settimana? “Mi sento a mio agio. Non ho avuto difficoltà e mi sono sentito al meglio fin dal primo minuto di allenamento con questa squadra. Più passano i giorni e più è difficile gestire 24/25 uomini, nessuno è qui a prenderli in giro ma a livello mentale e di voglia c’è bisogno di tutti. Questa è la mia più grande preoccupazione, coinvolgere tutti, poi per il resto mi sento bene, senza alcuna preoccupazione”.

L’erede di Gattuso: “Me lo avete chiesto anche l’altro giorno. A livello di caratteristiche dico Kessie, mentre Bonucci ha carisma e leadership. Ma spero di averne tanti di giocatori così”.

Sull’ItalMilan: “Non lo so. Il mio Milan sarà formato da quelli che stanno meglio e lavorano al massimo. Non sto a guardare se è italiano o no perché io ho bisogno di tutti e per me, in questa settimana, è stato difficile fare delle scelte”.

Come procede il tuo intervento di soccorso sul Milan? “Quello che è stato è stato. La mia metodologia è completamente diversa da quella di Vincenzo ed è un segreto di Pulcinella. Questi ragazzi li ho trovati un po’ in difficoltà, ma non significa che siano stati allenati male. Dobbiamo migliorare sull’intensità e mentalità. Le vittorie possono regalarmi tempo che certamente aiuta a lavorare serenamente, con entusiasmo e forza”.

Allenatore di riferimento nella storia rossonera? “Tutti mi hanno dato molto, anche quelli con cui non ho vinto. Mi hanno lasciato qualcosa e sarebbe facile dire Ancelotti, Sacchi o Capello. Spero solo di fare bene e durare, significa che il lavoro è buono e che i risultati ci sono”.

Sul Benevento: “Sarà una battaglia. È vero che sono a 0 punti ma con De Zerbi è cambiata: ora sono pericolosi e hanno mentalità. Giocheremo in un ambiente caldo e anche contro l’Atalanta e Juventus magari meritavano qualcosa di più. Dobbiamo chiudere gli occhi e pensare che a bordo campo c’è la Champions League, non possiamo permetterci di sbagliarla”.

Lavorato su cosa in specifico? “Sulla mentalità, non è un segreto che mi piaccia vedere intensità e lavoro corale. Qualcosa di nuovo abbiamo provato, ma è rimasta la difesa a 3 e abbiamo lavorato su concetti chiari”.

Inzaghi: “Contro la Sampdoria sarà partita difficile su un campo inviolato”

Il tecnico biancoceleste nella conferenza stampa delle 12.00 ha parlato della sfida di domani contro la Sampdoria e sul Var.

Simone Inzaghi prova ancora forte rammarico a causa della mancata vittoria nella scorsa giornata di campionato contro la Fiorentina: “avremmo meritato di vincere, abbiamo fatto una buona gara concedendo alla Fiorentina solo qualche tiro da fuori. Credo che nelle ultime due gare siamo stati danneggiati. Ma non deve essere una scusa”.

Partita difficile in un campo ancora inviolato

Con queste prime parole, il mister parla dell’incontro che li vedrà domani affrontare la Sampdoria“Domani sarà una partita difficile, su un campo inviolato in questa stagione, ma abbiamo lavorato bene e l’augurio è di tornare a vincere. Non eravamo abituati a non vincere per due gare di fila e vogliamo interrompere questo momento”; ricorda anche la sfida dello scorso anno: “Lo scorso anno andammo a Genova in un periodo simile e riuscimmo a vincere contro una buona squadra. Domani dovremmo cercare di fare altrettanto”.

Con il Var due rigori molto dubbi anche con dalle immagini

Inzaghi lamenta di aver ricevuto contro due rigori dubbi, che, anche guardando le immagini, lasciano perplessità: “Dobbiamo abituarci, noi allenatori come i giocatori, i giornalisti e i tifosi. Si tratta di qualcosa che sta cambiando il calcio perché ora prima di esultare bisogna attendere. Credo che sia utile, ma serve maggiore uniformità di utilizzo perché c’è il rischio di penalizzare anche gli arbitri italiani che per me sono i migliori al mondo”. Prima dell’inizio del campionato abbiamo avuto un confronto con Rosetti che ci aveva spiegato tutti i pro del VAR. Come detto dobbiamo abituarci e probabilmente pensavamo che si utilizzasse meno, una volta ogni 5-6 partite, mentre ora si sta utilizzando molto di più. Noi siamo particolarmente sfortunati visti i due rigori che ci hanno fischiato contro e che sono dubbi anche rivedendo le immagini. Però c’è e va utilizzata nel migliore dei modi”.

Le ultime parole vengono spese a proposito della condizione della propria squadra, del turn-over: “la squadra si è allenata bene e sono fiducioso in vista di domani quando incontreremo una squadra forte, con un ottimo allenatore come Giampaolo e un pubblico che li spinge. Ci saranno rotazioni da qui alla fine, dobbiamo recuperare alcuni giocatori come Wallace e Anderson che possono darci una grande mano a livello tattico e qualitativo. In determinate partite un giocatore come Anderson o Nani possono aiutarti anche a gara in corso. Contro la Sampdoria sarà l’ultima gara in cui mancheranno entrambi, poi per fortuna il brasiliano sarà di nuovo a disposizione.”

La Lazio cercherà quindi di mantenere il passo delle prime della classe. Sono ad un passo dalla zona Champions League, sognare non è reato.