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Juventus, contro il Napoli con un Mandzukic ed un Howedes in più

Venerdì sera al San Paolo prova del nove per la squadra di Allegri

Contro il Napoli si rinnova una sfida che in questi ultimi anni ha il sapore di scudetto, e se nelle ultime sei edizioni è stata la Juventus a tagliare per prima il traguardo, quest’anno i partenopei potrebbero davvero essere il cavallo vincente.

Contro la squadra di Sarri, Allegri non potrà disporre di Core ‘nrato Higuain che è stato operato ieri mattina alla mano per ridurre la frattura al metatarso, per cui il posto dell’argentino in attacco sarà preso da Mandzukic che domenica sera contro i Crotone nel suo nuovo/vecchio ruolo da centravanti ha timbrato il cartellino segnando una splendida rete di testa.

MANDZUKIC

Il guerriero Croato è calciatore di fondamentale importanza per il gioco di Allegri, da esterno sinistro incredibilmente si è preso lo scettro consegnato dai suoi tifosi di UOMO VERO, uno che quando c’è da combattere non si è mai tirato indietro, vedi la sciagurata finale di Champions persa contro il Real Madrid. Venerdì sera contro il Napoli, Supermario potrebbe davvero far male alla  squadra di Sarri, anche se non sarà semplice fare a sportellate contro il miglior centrale del campionato un certo Koulibaly.

HOWEDES

Finalmente si è visto in campo Domenica sera l’oggetto misterioso  Howedes,  ed il suo biglietto da visita è stato ottimo, l’attacco del Crotone è stato poca cosa , ma il tedesco conosce il suo mestiere ed Allegri potrebbe essersi convinto di lanciarlo titolare contro il Napoli. Mossa azzardata? Non crediamo, anzi la solidità difensiva di Howedes potrebbe essere sfruttata proprio venerdì sera nella partita fino ad oggi più importante.

 

Inter, Spalletti prova a rilanciare Ranocchia e Joao Mario

Luciano Spalletti

Dopo Santon il tecnico prova a rilanciare altri due nerazzurri

L’Inter è in crescita ed i risultati premiano al momento il lavoro di Luciano Spalletti, classifica che sorride ai nerazzurri e obiettivi possibili difficili da immaginare ad inizio stagione. Icardi si conferma bomber da scudetto, ma le buone notizie arrivano anche dagli altri. Il tecnico toscano sta riuscendo nell’impresa di rilanciare anche giocatori solo pochi mesi fa fischiati.

Da Nagatomo a D’Ambrosio fino a Santon, tanti i nerazzurri finalmente protagonisti in campo. Ora l’allenatore prova a rilanciare Joao Mario e… Andrea Ranocchia. Il centrale ex Bari avrà la sua occasione nel prossimo turno complice la squalifica di Miranda. Per lui ultima chiamata, a Ranocchia il compito di non deludere.

Milan, è l’ora di Gattuso. Mirabelli: “Non è un traghettatore”

Milan, inizia l’era Rino Gattuso. I rossoneri puntano su Ringhio

Il Milan cambia guida tecnica, via Montella, dentro Gattuso. Il ds dei rossoneri Mirabelli commenta cosi la scelta del club milanese: “Siamo tranquilli, abbiamo avuto qualche difficoltà, ma per noi il campionato inizia da domenica prossima. Puntiamo a recuperare terreno in campionato, siamo riusciti ad arrivare primi nel girone di Europa League, poi abbiamo la Coppa Italia. Abbiamo ancora tutta un’annata da giocarci prima di tirare le somme definitive”.

Il dirigente milanista aggiunge, come riporta mediaset: “Non possiamo parlare di Gattuso come di un traghettatore – chiarisce -. Non pensiamo già al suo funerale. Rino ha un Dna milanista e sarà fondamentale per il Milan: può insegnare a tutti noi cosa significa essere il Milan. Gli abbiamo dato questa grande occasione e vediamo come se la gioca”.

L’ad rossonero Marco Fassone punta tutto sulla scelta Gattuso e afferma: “La decisione dell’esonero è stata presa questa mattina ed è la mossa giusta. Per Montella c’è la riconoscenza di tutti – dice l’ad rossonero -. Gattuso è la miglior soluzione in questo momento, sa qual è il suo compito. Non è un traghettatore, ha una grande chance”. Infine un pensiero sul mercato: “A gennaio non interverremo, la squadra è buona ed è stata costruita per la Champions”

”Napoli-Juve non sarà decisiva”. Parola di Hamsik

Marek Hamsik

Lo slovacco a un passo dalla storia del Napoli

114 reti in Azzurro, a un passo dal record di 115 che appartiene a Maradona.
L’avvio di stagione di Hamsik è stato certamente al di sotto delle aspettative.
Nonostante il primato solitario del Napoli a quota 38 punti – e il primato di Diego a portata di mano – proprio il Capitano può essere considerato come unica nota dolente dello strepitoso avvio di campionato dei partenopei.

La Juve per interrompere un digiuno che dura dal primo ottobre…

Dopo aver strappato i 3 punti all’Udinese di Oddo, nell’anticipo di venerdì gli uomini di mister Sarri dovranno vedersela nuovamente contro i colori bianconeri, in questo caso della Juventus.
Anche se una vittoria spedirebbe la Vecchia Signora a -7, tagliandola ipoteticamente fuori dalla lotta Scudetto, il 17 Azzurro non crede che il prossimo match di campionato sia decisivo ai fini della vittoria finale:

‘’La sfida con la Juve sicuramente non sarà decisiva per lo scudetto. Ci sono ancora molte partite da giocare fino al termine della stagione. In ogni caso è inutile parlare di cosa rappresenti una partita contro la Juve per i tifosi del Napoli’’.

… e strappare il record a Maradona

Il gol a Marekiaro manca dal 3-0 rifilato al Cagliari al San Paolo. Chissà che l’impianto di Fuorigrotta non possa essere la cornice in cui raggiungere el Pibe de Oro in vetta alla classifica dei marcatori napoletani di tutti i tempi. Magari rifilando un gol, proprio venerdì, agli eterni rivali della Juventus.

Basket: L’Italia si “arrangia” con quel che ha

Basket

Italia-Croazia, gli azzurri vincono e coatch Meo Sacchetti dichiara: “Facciamo con quello che abbiamo”

Ore 10.15 AM destinazione Fiumicino. Gli Azzurri si salutano, baci e abbracci, volti contenti e soddisfatti, consapevoli della loro forza, anche se mai ostentata. Perché quella vista sul parquet,contro la Croazia non era una squadra improvvisata come potevasi immaginare(e come è invece parsa la Croazia…), ma una squadra che sta già trovando la quadratura del cerchio. Coatch Meo Sacchetti troppo spesso non viene sottovalutato. Limitando l’analisi ai soli Xs and Os, ovvero gli schemi come vengono denominati in gergo U.S.A., senza dar peso, alla gestione quasi paterna del nuovo commissario tecnico che contribuisce a far si, che il gruppo si faccia trovare sempre a sua disposizione.

Non a caso si è rivisto l’Abass di Cantù, e Della Valle, in due gare ha dimostrato di nuovo, a tutti quanto sia bravo a far canestro (a dire il vero anche a Reggio Emilia quest’anno sta sta facendo vedere tutto il suo valore). Esaltarsi sarebbe sbagliato, gli avversari erano modesti. La Romania, al completo visto che non ha giocatori in Nba o Eurolega, con un allenatore competente come Zare Markovski, pur avendo carenza di talento, è stata domata senza troppi problemi, fin quando, gli azzurri hanno pensato che la partita fosse conclusa, tirando i remi in barca troppo presto, facendo arrabbiare Meo Sacchetti.