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Lazio, Lotito: “Serve una rifondazione completa del calcio. La scelta di Ventura ct non fu opera mia”

Lazio Lotito

Lotito e il calcio italiano

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ieri sera, nonostante fosse ancora all’oscuro delle incombenti dimissioni dell’ex amico ed ormai da poche ore ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, stando a quanto dichiarato dal sito lalaziosiamonoi.it, ha voluto rilasciare le seguenti dichiarazioni, riportate dal sito positanonews.it: “Io sono una persona di buon senso e non parlo delle singole persone. In questo momento entro solo nel merito del sistema calcio e della politica generale. A breve la B deciderà la sua governance, poi toccherà alla A. Le due Leghe, è giusto ricordarlo, hanno cambiato statuto e puntano a modifiche importanti.”

Il patron della Lazio si è espresso anche sulle voci insistenti e sulle continue indiscrezioni degli ultimi giorni, riguardanti Carlo Ancelotti come nuovo allenatore della nazionale ed ha sottolineato, con estrema convinzione: “Non è una decisione di mia competenza perché non ho nessun ruolo ufficiale. Posso solo dire che ci vuole una rifondazione completa.”
Lo stesso Lotito ha voluto, inoltre, mettere a tacere le insinuazioni fatte da Luciano Moggi, riguardanti il fatto che la scelta di Ventura come allenatore della nazionale fosse stata una sua decisione ed ha voluto affermare, con grande fermezza: “In Italia si cerca sempre un colpevole, io invece sono abituato a cercare soluzioni. Quando ci fu la scelta di Gian Piero Ventura, Marcello Lippi lo elogiò col direttore generale, non con me, io non sono intervenuto in nessun modo”.

Pruzzo punge il Napoli: ”La difesa è da sistemare, il mercato invernale sarà determinante”

L’attuale ds del Como commenta così i risultati sin qui ottenuti dal Napoli

L’ex attaccante della Roma e della Nazionale Pruzzo, intervenuto a Radio Radio ha commentato il primato del Napoli in Serie A, non risparmiando critiche al reparto arretrato partenopeo.

‘’In Italia tutti possono sognare di poter vincere, anche se il Napoli gioca un calcio spettacolare. Gli azzurri hanno il problema del portiere e di qualche difensore da sistemare. A gennaio con un buon mercato la squadra può essere modificata, perché adesso può lottare per lo scudetto ma non può affrontare la doppia competizione. Ha dei terzini di seconda fascia che non sono all’altezza dei compagni. Se verranno prese le giuste contromisure nel mercato di riparazione, questo Napoli può diventare una macchina perfetta’’.

Nonostante le parole del direttore sportivo del Como, attualmente relegato in Serie D a causa del fallimento societario dichiarato da Lady Essien, il Napoli ha la possibilità di guardare tutti dall’alto, con 3 punti di vantaggio sull’Inter seconda.
I 34 gol sin qui messi a segno risaltano la capacità offensiva dei ragazzi di Sarri. Le 9 reti subite, invece, pongono in luce l’ottimo lavoro svolto dalla difesa guidata dal senegalese Koulibaly – la migliore del campionato, seconda solamente a quella della Roma che ha incassato appena 8 reti, ma con una partita, quella con la Sampdoria, ancora da recuperare.
Vetta solitaria in Serie A e miglior differenze reti (+25!). Il sogno del Napoli può, e deve, continuare.

Tavecchio si dimette: ”Se avessimo vinto con la Svezia ora sarei un grande”

Serie A Tim

Tavecchio si dimette, elezioni entro 90 giorni

L’ormai ex presidente della FIGC Tavecchio ha da poco concluso la conferenza stampa in cui ha dato seguito ad un duro sfogo non risparmiando nessuno.
Entro 90 giorni saranno indette le elezioni.

Le parole dell’ex presidente della FIGC

‘’Ho rassegnato le dimissioni, chiedendo anche quelle del consiglio federale. Ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati ad un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. La mia volontà era quella di costruire qualcosa di positivo per il sistema sportivo. Sono stato portato ad accettare il commissariamento della Lega di Milano per un atto di assoluta indipendenza della FIGC da chicchessia, non per Carlo Tavecchio che non faceva il Presidente per interessi personali.
Per la mancata qualificazione sono disperato, non come Presidente ma come Carlo. Il sistema dello sport non può andare avanti così. I primi frutti vengono dopo 8 anni, io ho preso quello che veniva dal seme.

Parliamo dei rapporti internazionali: l’Italia è la prima nazione d’Europa che sostiene il calcio internazionale. 4 squadre in Champions sono arrivate perché abbiamo cambiato gli equilibri europei. A 74 anni non ho bisogno di una poltrona nella federazione.
Io ho solo un interesse: portare a termine i 90 giorni, perché il presidente del CONI ha detto che non ci sono motivi di commissariare la federazione.
Quello che è scritto resta: abbiamo attivato i centri federali territoriali e la riforma dei campionati giovanili, abbiamo sviluppato il calcio femminile, abbiamo un equilibrio di bilancio che fa invidia alle società quotate in borsa, abbiamo preparato i bilanci amministrativi, etici e sociali. Abbiamo ristrutturato completamente Coverciano, abbiamo introdotto la Var. Sono stato il primo a chiedere a Blatter la tecnologia in campo dopo Biscardi.
Non dimentichiamo i risultati delle nazionali giovanili. Io ho sempre guardato gli uomini in faccia, se avessimo vinto con la Svezia ora serie un grande’’.

FIGC: arrivano le dimissioni di Tavecchio

Carlo Tavecchio

Carlo Tavecchio si è ufficialmente dimesso dalla carica di presidente

La notizia di poco fa giunge direttamente dal Consiglio federale. La riunione cominciata alle 12:20 è durata soltanto un quarto d’ora. Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, ha annunciato le dimissioni di Tavecchio mentre usciva dal Consiglio.

La non qualificazione ai mondiali della nazionale italiana è stata fatale per l’ormai ex presidente della FIGC. Dopo l’esonero di Ventura, Carlo Tavecchio aveva dichiarato di non voler rassegnare le dimissioni, ma dopo le varie pressioni ricevute in settimana, è arrivata la notizia.

Serie A, lotta scudetto più viva che mai

Grande bagarre in vetta, corsa scudetto apertissima

Grande lotta in vetta in Serie A, un campionato finalmente apertissimo. In vetta attualmente la squadra che con molta probabilità gioca il miglior calcio in Italia, il Napoli di Sarri. La formazione campana incanta, con un Mertens in grande spolvero e un gioco che ricorda il Barcellona di Guardiola. Alle spalle degli azzurri la sorprendente Inter targata Spalletti, una squadra che sembra aver trovato la giusta identità, solidà in difesa e cinica in attacco con un super Icardi che si conferma bomber di razza. La Juve perde colpi, la squadra di Allegri incassa la seconda sconfitta in campionato sul campo della Sampdoria, la formazione blucerchiata si conferma in gran forma, i limiti della compagine bianconera messi in evidenza dai blucerchiati.

La Juventus perde colpi soprattutto in difesa, non più granitica come negli ultimi sei anni. Confermarsi leader in Italia non sarà facile, ma presto per dare la vecchia signora per spacciata. Altra bella realtà la nuova Roma di Di Francesco, i giallorossi viaggiano spediti, la vittoria nel derby ha regalato entusiasmo e altri tre punti pesanti. Una gara in meno da recuperare, proprio contro la Sampdoria di Giampaolo e classifica che sorride ai giallorossi ed invita a sognare in grande. Napoli, Inter, Juventus, Roma e… Lazio. Impossibile non citare i biancocelesti di Inzaghi, nonostante gli infortuni Immobile e compagni stanno dimostrando di poter lottare per le zone nobili della classifica, agganciati alle prime pronti a sfruttare eventuali passi falsi di chi li precede in classifica. Una corsa scudetto viva più che mai, finalmente!