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Il Napoli c’è, il Milan reagisce troppo tardi (2-1)

Lorenzo Insigne

Napoli – Milan in diretta streaming

LA CRONACA

3′- Si fa vedere subito il Napoli con un tiro da fuori di Jorginho: palla sopra la traversa
5′- Ammonito Borini
13′- Prima grande occasione del match: ottima azione del Napoli che la conclude con Callejon di testa, ma Donnarumma sventa in calcio d’angolo
23′- Sempre puntuale a sinistra Mario Rui, ma il suo cross è una facile preda per Donnarumma
25′- Ancora una volta facile la presa di Donnarumma su un tiro dalla lunga distanza di Mertens
28′- Ci prova il Milan con la solita giocata di Suso: il tiro non impensierisce Reina
29′- Risponde il Napoli con Allan che però dal limite dell’area di rigore e indisturbato impatta male e non crea problemi al portiere avversario
32′- Bell’azione del Napoli che porta Hamsik al tiro potente ma centrale
33′- Dopo la revisione del VAR il gol di Insigne è regolare: Donnarumma tocca ma non può nulla sul suo tiro, è 1-0
45′- Insiste sempre di più il Napoli che deve impegnare ancora una volta Donnarumma
45′- 3 minuti di recupero
47′- Incredibile quasi assist di Reina per Insigne che impatta sul palo: ma è fuorigioco
48′- Esce nel Milan Suso per problemi fisici, al suo posto André Silva
48′- Vola Donnarumma sul solito tiro a giro di Insigne: che parata e che conclusione!

Il secondo tempo
48′- Vicinissimo al 2-0 il Napoli con Mertens che da due passi la spara centrale e Donnarumma può parare
50′- Ancora pericoloso il Napoli con Hamsik e per l’ennesima volta Donnarumma risponde con efficacia
60′- Spinge bene il Milan già da qualche minuto nella metà campo avversaria
65′- Sostituzione per il Napoli: esce Mario Rui, entra Maggio
69- Altra sostituzione per il Napoli: dentro Zielinski, fuori Hamsik
72′- Gooooooool del Napoli: grande sovrapposizione di Zielinski che da posizione defilata e al volo fa passare il pallone sotto le gambe di Donnarumma e insacca alle sue spalle.
76′- Ci prova Bonaventura con un tiro da fuori ma centrale: Reina la mette in angolo
78′- Ultima sostituzione per i padroni di casa: fuori Callejon, dentro Rog
85′- Dentro Biglia per Montolivo
90′- 3 minuti di recupero
91- Gol incredibile di Romagnoli al volo e da fuori! il Milan accorcia le distanze
93′- Ammonito Allan
94′- Ammonito Albiol
94′- Termina il match con un 2-1 per il Napoli

 Napoli-Milan 2-1, il tabellino

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejón, Mertens, Insigne. Allenatore: Maurizio Sarri

Milan (3-4-2-1) Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini, Kessié, Montolivo, Bonaventura; Suso, Locatelli; Kalinic. Allenatore: Vincenzo Montella.

Arbitro: Daniele Doveri (Volterra, Pisa)

Reti: 33′ Insigne, 72′ Zielinski, 91′ Romagnoli

Ammoniti: 5′ Borini, 93′ Allan, 94′ Albiol

Espulsi: Nessuno

Napoli-Milan 2-1, highlights

Roma giallorossa, 2-1 alla Lazio per sognare lo scudetto

Il derby Roma-Lazio in live streaming

Cala il sipario all’Olimpico: la Roma vince e si aggiudica il derby capitolino!

2′- La Lazio trova subito il gol, ma Immobile è in posizione irregolare: annullato
17′- Primo tiro della Roma nello specchio della Lazio è di Dzeko che però non impensierisce Strakosha
18′- Primo giallo del match: ammonito Lulic
20′- Occasionissima per la Roma: Dzeko impatta ancora sull’assist di Perotti che per un soffio non trova l’angolino alla sinistra di Strakosha
26′- Ammonito Lucas Leiva
27′- Ci prova ancora Immobile ma il suo colpo di testa va alto
36′- Ancora Dzeko! dagli sviluppi di un calcio d’angolo il bosniaco la gira al volo verso l’angolino di sinistra: Strakosha con un tuffo evita il gol
45′- 1 minuto di recupero

Il secondo tempo

48′- Calcio di rigore per la Roma! Bastos atterra in area Kolarov e per Rocchi non ci sono dubbi
49′- Dal dischetto si presenta Perotti che la piazza alla sinistra di Strakosha. Il portiere intuisce ma il tiro è imprendibile
53′- Raddoppio della Roma! Alto errore di Bastos che permette in seguito a Nainggolan di raddoppiare con un gran tiro da fuori che si spegne alla destra del portiere
55′- Altro giallo per la Lazio: ammonito Luis Alberto
58′-  Doppio cambio per la Lazio: dentro Lukaku e Nani al posto di Lulic e Leiva
63′- Ammonito anche Nani per un fallo su De Rossi
66′- Il primo ammonito della Roma è Nainggolan
70′- VAR per un tocco di braccio sospetto di Manolas in area di rigore
71- Calcio di rigore assegnato alla Lazio. E dal dischetto Immobile non sbaglia, partita aperta!
72′- Sostituzione Roma: dentro Gerson, fuori El Shaarawy
77′- Sostituzione per la Lazio: Patric per Radu
80′- Sostituzione Roma: dentro Bruno Peres, fuori Florenzi
85′- Terzo ed ultimo cambio della Roma: Juan Jesus al posto di Nainggolan
87′- Ammonito Fazio
90′- Si giocherà fino al 96′
94′- Finale al cardiopalma, la Roma non riesce a uscire e la Lazio spinge
96′- Triplice fischio all’Olimpico. La Roma vince 2-1

 Roma-Lazio 2-1,il tabellino

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Simone Inzaghi.

Arbitro: Gianluca Rocchi (Firenze)

Reti: 49′ rig. Perotti, 53′ Nainggolan, 71′ rig. Immobile

Ammoniti: 17′ Lulic, 26′ Leiva, 55′ Luis Alberto, 63′ Nani, 66′ Nainggolan, 87′ Fazio

Espulsi: Nessuno

 

Roma-Lazio 2-1, highlights

Juve, cercasi continuità

Allegri

I bianconeri a caccia della quinta vittoria consecutiva

Continuità: è quello che cerca la Juventus nella sfida in programma domani pomeriggio con la Sampdoria. La formazione bianconera intende proseguire sulla strada intrapresa prima per la sosta per le nazionali. Con un obbiettivo ben preciso: centrare la quinta vittoria consecutiva che gli consentirebbe di rimanere agganciata al gruppo di testa. Di fronte però ci sarà una formazione, quella di Giampaolo, reduce da un grande momento di forma, sull’onda della vittoria del derby, che intende proseguire la propria serie positiva a Marassi fatta di cinque vittorie in altrettante gare. Allegri si affiderà nuovamente al 4-2-3-1, sistema di gioco che ben si sposa con le caratteristiche degli uomini a disposizione, anche se rimangono dei dubbi che verranno sciolti solamente all’ultimo sulla formazione da opporre all’undici blucerchiato: a cominciare da Miralem Pjanic. Sul bosniaco il tecnico livornese deciderà solamente all’ultimo se farlo partire titolare o meno, tenendo conto della sfida di mercoledi con il Barcellona, gara che potrebbe segnare la stagione soprattutto a livello mentale per i bianconeri.

Come rimane aperto il ballottaggio tra Cuadrado, Douglas Costa e Bernadeschi su chi presidierà la fascia destra dell’attacco bianconero. La logica direbbe l’ex viola, visto che dei tre è quello che è stato impiegato di meno e vuole ripagare l’investimento che la dirigenza bianconera ha fatto per lui versando 40 milioni per portarlo a Torino in una stagione nel quale spicca solamente la prodezza con la Spal e la rete che ha sboccato il match con l’Atalanta e conseguente assist per il raddoppio di Higuain, come uniche note positive di questo primo scorcio di stagione . Bernadeschi che verrebbe eventualmente impiegato tenendo anche conto della partita di mercoledi, nel quale il colombiano e il brasiliano con le loro caratteristiche, ossia quelle di spaccapartite, possono tornare più utili nella sfida europea con i catalani, di conseguenza meglio preservarli domani ed averli belli carichi e riposati mercoledi.

Del resto sia Juan, lo scorso anno con la rete al Lione, che l’ex Bayern quest’anno con l’assist per Manzdukic nel 2-1 sullo Sportng Lisbona, hanno avuto modo di essere già decisivi per le sorti della formazione bianconera in campo internazionale. Per il resto, davanti all’intoccabile Buffon, si va verso la coppia centrale composta da Chiellini e Rugani con De Sciglio e Alex Sandro pronti ad agire sulle corsie esterne della retroguardia. In mezzo al campo invece quasi certa la presenza di Marchisio, che disputerà quindi la seconda da titolare, come anche Manzdukic, Dybala e Gonzalo saranno rinconfermati nel reparto avanzato juventino che cercherà di far male alla difesa sampdoriana.

Attenta Inter, Conte vuole soffiarti due gioielli

Inter

Inter fai attenzione: Blues all’assalto di Skriniar e Candreva

Dopo aver respinto le avances del Barcellona per Skriniar, l’Inter si troverà probabilmente costretta a cestinare i tentativi del Chelsea di Antonio Conte, disposto a tutto per portare a Londra in maglia Blues il roccioso difensore slovacco.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, il tecnico ex Juve e Bari avrebbe in programma di mandare in avanscoperta i propri osservatori per visionare il pilastro della difesa nerazzurra durante il prossimo match di campionato che vedrà il Biscione impegnato a San Siro contro l’Atalanta.

Tentativo anche per Candreva

Oggetto del desiderio del club inglese non sarebbe soltanto il difensore in maglia 37 ma anche Antonio Candreva, vero e proprio pallino dell’allenatore salentino sin dai tempi della Nazionale.
Per avere i due, il magnate russo Roman Abramovic dovrebbe essere costretto ad investire una cifra considerevole, visto che l’Inter per portare a Milano il difensore e il centrocampista ha dovuto sborsare complessivamente una cifra che si avvicina ai 50 milioni di euro.

 

Chiellini si racconta: ‘’Ero il più grezzo, con i sacrifici sono diventato un campione’’

Juventus, Chiellini modello per le nove leve

Sono passati 13 anni da quando Giorgio Chiellini, allora 22enne, approdò in sordina alla Juventus. Dal 2005 ad oggi il Chiello si è reso protagonista con 447 presenze, condite da ben 34 gol.
Esploso definitivamente nel corso della dolorosa stagione trascorsa in Serie B, il difensore classe ’84 in bianconero ha vinto 6 Campionati – 7, contando anche il traguardo della serie cadetta – 6 Supercoppe italiane e 3 Coppe Italia, diventando a tutti gli effetti uno dei simboli delle vittorie juventune post-Calciopoli.

Da brutto anatroccolo a cigno, con passione e umiltà

Presente all’evento Randstad Next, primo percorso professionale di orientamento destinato agli ex campioni dello sport, il 3 bianconero ha condotto una breve analisi sulla sua carriera da calciatore.

‘’Dieci anni fa ero più veloce, più esplosivo rispetto a oggi ma ero anche infinitamente più scarso. Ho giocato nelle selezioni regionali, nelle Nazionali giovanili dall’Under 15 alla maggiore, ero sempre il più bruttino, sgraziato, scoordinato e grezzo. Poi con il passare del tempo dopo sono migliorato. Nella mia carriera ho conosciuto tanti talenti che a 17-18 anni non hanno fatto sacrifici e non sono mai diventati i campioni che avrebbero potuto essere. Quel che importa è provare a dare sempre il meglio di sé’’.