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Milan, Montella è carico: “Sono soddisfatto ma…”

Montella ci crede

In attesa della partita di questa sera tra AEK Atene e Milan, il tecnico rossonero Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa dichiarandosi fiducioso. Il Milan arriva da una sconfitta contro la Juventus e vuole rimettersi subito in gioco in Europa. Ecco quanto ha riferito Montella ai nostri colleghi:

“Siamo un po’ in ritardo, ma si inizia a intravedere il gioco. Mancano solo i risultati ed è venuto il momento di raccogliere i frutti. Credo nella mia squadra, i giocatori non hanno paura. Devono essere più spensierati. Incosciente? No, sono solo sereno”.

“Abbiamo seminato bene e ora è il momento di raccogliere i frutti. Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto, risultati a parte. Sono maturo per capire le dinamiche del calcio”. 

A caccia di risultati positivi

“Il ciclo è partito a giugno, gli ultimi anni sono stati difficili, è stata fatta una rivoluzione, non ci aspettavamo queste difficoltà, ma poi i grandi cicli si ottengono nel momento in cui c’è reazione alle difficoltà. Ora abbiamo bisogno di risultati, il nostro ad Fassone vuole risultati e sono convinto che arriveranno. Il nostro terreno è fertile quindi c’è da lavorare”.

Su Bonucci: “È sicuramente un valore aggiunto per il Milan di oggi e di domani e penso che anche questo periodo di stop gli abbia fatto bene. Ha osservato la situazione dall’esterno”.

Sul match di stasera: “Centrare la qualificazione in anticipo sarebbe un bel traguardo per poi dedicarci al campionato. Faremo un po’ di turnover, inevitabile farlo perché è la sesta partita di fila ogni tre giorni. La rosa è all’altezza”.

Su Montolivo: “Gli ho dimostrato fiducia, poi si è infortunato, ora sicuramente verrà impiegato di più. È normale che i giocatori sono insoddisfatti quando giocano poco ma ben vengano queste cose. Con lui mi confronto così come tutti gli altri giocatori della rosa”.

Napoli-Manchester City 2-4. Guardiola lezione di calcio a Sarri.

Calciomercato
Guardiola

Il Manchester City batte il Napoli 4-2, a qualificazione per la squadra di Sarri è quasi compromessa 

La rete di Insigne al 21′ illude il Napoli, Jorginho agguanta il pareggio, poi il City chiude il match con Aguero e Sterling, qualificazione agli ottavi quasi compromessa, alla squadra di Sarri serve un miracolo.

LA CRONACA

Il Napoli inizia bene e passa in vantaggio al 21′ con Insigne, azione in velocità del duo belga-italiano: Insigne chiama in causa Mertens che lo riserve in area quasi con il tacco, Insigne di fronte ad Ederson punta il palo lontano ed lo infila. Al 34′ arriva il pari del City ad opera di Otamendi che insacca di testa un cross di Gundogan. Nella ripresa al 48′ arriva il sorpasso dei Citizen,De Bruyne scodella dentro dalla bandierina e Stones incorna colpendo prima la traversa e poi l’interno della linea di porta. La gol line technology supporta l’arbitro e segnala il gol del City! 1-2. Passano quattordici minuti ed il Napoli pareggia con Jorginho su rigore. Passano solamente sette minuti ed Aguero raddoppia in contropiede, Sane velocissimo viene chiuso da Hysaj ma trova il passaggio per il Kun che solo davanti a Reina infila nell’angolino e non sbaglia. Nel finale arriva la quarta rete del CityDe Bruyne porta palla fino alla trequarti. Palla su Sterling a destra che colpisce e trova l’angolino.

Napoli-Manchester City, il tabellino

Napoli-Manchester City 2-4 21′ Insigne (N), 34′ Otamendi (M), 48′ Stones (M), 62′ rig. Jorginho (N), 69′ Aguero (M), 92′ Sterling (M)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam (31′ Maggio); Allan (75′ Rog), Jorginho (82′ Ounas), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne

Manchester City (4-3-3): Ederson; Danilo, Otamendi, Stones, Delph; De Bruyne, Fernandinho, Gündogan (71′ David Silva); Sané, Sterling, Aguero (75′ Bernardo Silva)

Si muove il mercato nerazzurro: Barca su Skriniar; in entrata viva l’ipotesi Ramires

Skriniar

Occhio Inter, Skriniar piace al Barcellona

Dopo una serie di annate deludenti l’Inter sta facendo faville, come dimostrato dai 29 punti sin qui ottenuti – miglior avvio di stagione per i nerazzurri nell’era dei 3 punti.
Le prestazioni del collettivo, così come quelle dei singoli, non sono di certo passate inosservate visto che si vocifera di un interesse da parte del Barcellona per Milan Skriniar – recentemente sbarcato al Centro Sportivo Suning per una cifra complessiva di 23 milioni.
Tuttavia Spalletti e i tifosi nerazzurri possono dormire sonni tranquilli visto la proprietà non sembra intenzionata a lasciar partire il gioiello slovacco, nemmeno di fronte ad un’offerta monstre.

Il mercato in entrata

Nel frattempo l’Inter pensa già al mercato di riparazione, per poter rinforzare una rosa già di per se competitiva: per la difesa piace Mangala mentre per rinforzare la mediana si rincorrono i nomi di Vidal e Ramires.
Proprio l’agente del brasiliano, Luiz Carlini, è stato contattato da fcinternews.it in merito alla possibilità di trasferimento del suo assistito:

‘’Ha una condizione fisica fantastica e non solo quella. Si tratta di un calciatore con esperienza, che ha alle spalle due Campionati del Mondo, che si è distinto in competizioni importanti come la Champions League vinta insieme ad altri trofei. E ancora oggi è in grado di competere ad altissimi livelli. Appena arrivato nella Super League si è laureato vice-campione. E anche quest’anno è stato importante per il club, dal momento che ha segnato 11 reti”.

E sulle possibilità di vederlo in nerazzurro risponde: ”Se ho parlato con Walter Sabatini di Ramires all’Inter? L’Inter, ora come ora, è top-top. Ma solo Sabatini può rispondere a questa domanda”.

 

Franco Carraro: “Calciopoli si basa sul nulla. Ma quel rigore su Ronaldo…”

Carraro, tutta la verità su Calciopoli

Franco Carraro ai microfoni del Corriere della Sera ripercorre le ultime vicende del calcio italiano, impossibile non parlare anche di calciopoli. Un argomento che ancora oggi fa discutere secondo Carraro che ‘si basa sul nulla’.

Di seguito le parole di Carraro rilasciate al Corriere della Sera: “Io quelle carte neanche le lessi: il giorno dopo le diedi al procuratore federale Palazzi. Ora la Procura di Torino ha fatto lo stesso con l’inchiesta sulla ’ndrangheta nella curva della Juventus: non c’erano reati penali, ma la giustizia sportiva è più severa di quella ordinaria. Moggi si compiaceva che lo chiamassero Lucky Luciano. Era contento che si legassero le vittorie un po’ alla sua capacità di scegliere i giocatori, un po’ al suo modo di influenzare gli arbitraggi. Non è mai riuscito a far vincere un campionato alla Juventus in modo illecito. Quanto a me, ho commesso un solo errore: volevo cambiare i designatori, Bergamo e Pairetto, e mettere al loro posto Collina. Ma Collina ha chiesto un anno di tempo. Loro l’hanno saputo e hanno cercato appoggi con atti sconsiderati. Ma stiamo parlando del 2004-2005. L’unica partita che secondo me resta dubbia, Juventus-Inter con il rigore non dato a Ronaldo, è del 1998. Calciopoli si basa sul nulla, non c’è un euro. È solo una questione di potere o forse solo di chiacchiere. La Juventus avrebbe vinto quegli scudetti comunque. Aveva i giocatori migliori e gli allenatori migliori: Lippi e Capello. Infatti nel 2006 la Nazionale basata sulla Juventus vince il Mondiale”