Home Blog Pagina 8894

Milan, Han Li precisa: “Mercato condiviso con la società. Su Aubameyang…”

kessie

Acquisti di livello e condivisi con tutti

David Han Li, Direttore Esecutivo del nuovo Milan, in concomitanza con un evento di Fondazione Milan al quale era presente in veste ufficiale, ha parlato de mercato rossonero e delle polemiche che sono state fatte. I tifosi e la stampa hanno denigrato e deriso il mercato del Milan che pur spendendo tanto non sta dando i frutti sperati visto le scarse prestazioni che la squadra sta facendo in questa prima parte di campionato.

Inoltre nelle scorse ore è uscita la notizia che Han Li avrebbe chiesto invano di acquistare Pierre Aubameyang. Ecco quello che ha detto Han Li ad acmilan.com:

“I dubbi sul mercato rossonero e la mia presunta richiesta sul perché non sia stato acquistato Aubameyang, sono totalmente infondate”.

Fiducia a questa squadra

“Aubameyang è un grande campione, ma come proprietà del Milan abbiamo costantemente condiviso la campagna acquisti con i nostri dirigenti e non abbiamo dubbi sul valore assoluto dei giocatori che abbiamo scelto e che godono della nostra massima fiducia”.

F1, festa per Hamilton. I numeri del campione inglese sono da capogiro

Gp Belgio

Hamilton nella storia della Formula 1

Lewis Hamilton si gode la vittoria del mondiale di Formula 1, ringraziamenti particolari da parte del pilota inglese per il team e la famiglia. Queste le sue parole: “Ringrazio la mia famiglia e la Mercedes, è stata incredibile in questi cinque anni. Sono fiero di farne parte. Con quattro titoli mondiali ora sono fra i più grandi di sempre? Onestamente mi sembra surreale”

I NUMERI DELLA CARRIERA

Adesso che Lewis Hamilton si è laureato campione del Mondo di Formula 1per la quarta volta in carriera, essendo irraggiungibile in testa alla classifica del Mondiale Piloti nonostante ieri sia arrivato solamente nono nel Gran Premio del Messico, è giunto il momento di dare qualche numero sulla carriera di uno dei piloti più vincenti di sempre nella storia della Formula 1. Spiccano naturalmente le 72 pole position, perché in questa speciale classifica Hamilton è al primo posto di tutti i tempi; le vittorie in gara sono invece 62 su un totale di 206 Gran Premi disputati, in 116 dei quali il pilota britannico è finito sul podio. I punti ottenuti in totale da Hamilton in carriera sono 2580, anche se questo è il dato che probabilmente più di tutti è influenzato dai cambiamenti dei regolamenti avvenuti nel corso degli anni. Infine, sono 38 i giri veloci nella bacheca del pilota Mercedes, mentre in tutte le stagioni vissute in Formula 1 Hamilton ha sempre ottenuto almeno una vittoria e una pole position. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

HAMILTON AGGANCIA VETTEL E PROST

Lewis Hamilton, vincendo ieri il Mondiale di Formula 1 al termine del Gran Premio del Messico, si è laureato per la quarta volta in carriera campione del Mondo della massima categoria automobilistica mondiale. Hamilton in questo modo ha agganciato il grande rivale Sebastian Vettel e anche Alain Prost a quota quattro titoli iridati; davanti restano il leggendario Juan Manuel Fangio a quota cinque e naturalmente Michael Schumacher a sette, mentre Hamilton ha staccato gli altri cinque piloti che fino a ieri gli facevano compagnia a quota tre Mondiali, cioè Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e Ayrton Senna. Naturalmente numeri e confronti fra epoche diverse accendono dibattiti affascinanti ma che spesso non possono portare a risposte chiare. Senza fare dunque classifiche, appare comunque evidente che ormai Hamilton abbia un posto di primissimo piano nella storia della Formula 1. Va però osservato che l’inglese è il pilota al quale è servito più tempo per vincere quattro titoli: infatti Vettel ha fatto un poker consecutivo, mentre a Fangio sono servite sei stagioni (sette per arrivare al quinto), a Schumacher otto (e in totale undici per arrivare a quota sette), a Prost nove mentre per Hamilton sono serviti dieci Mondiali per vincerne quattro. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

statistiche tratte dal sussidiario

Conte su Roma – Chelsea: “Sarà una partita difficile”

Conte, indecisione o strategia?

Stasera va in scena la Champions League e per la Roma è la volta dello scontro con il Chelsea di Antonio Conte. L’ex allenatore della Juventus e della nazionale italiana ha parlato in conferenza stampa della partita confidando che sarà un match duro e che non ha ancora deciso come impostare la formazione: “Dovremo fare attenzione perché di fronte avremo una squadra forte. Prevedo una partita molto combattuta. Veniamo da tre vittorie consecutive ma non significa niente.

Sulla formazione dei bleus: “Non ho ancora deciso come giocare, spero che le scelte che farò si riveleranno giuste: dovremo avere lo spirito giusto”.

Probabili formazioni

Probabilmente, da come ipotizzano i maggiori quotidiani sportivi, la formazione di Conte potrebbe essere questa:

3-4-2-1: Courtois; Rudiger, David Luiz, Cahill; Azpilicueta, Bakayoko, Drinkwater, Alonso; Hazard, Fabregas; Morata

La Roma di Di Francesco, invece, dovrebbe scendere in campo con una formazione simile a quella vista contro il Bologna sabato sera:

4-3-3: Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

Inter, Spalletti: “Prestazione buona. Presto per parlare di scudetto”

Per lo scudetto è ancora presto. Spalletti è cauto

Dopo la vittoria di ieri sera contro il Verona, Luciano Spalletti, resta con i piedi ben piantati al suolo e non intende parlare di scudetto per la sua Inter soltanto dopo undici partite. Anche se, ovviamente, il secondo posto attuale lo soddisfa molto e lo dimostrano le sue parole a Mediaset nell’immediato post partita.

Sul match:“Eravamo abituati a qualcosa di differente: il fatto che i ragazzi abbiano cercato di forzare la giocata è un atto di coraggio, significa che credono in quello che fanno. Complessivamente la squadra ha fatto una buonissima partita, sotto tutti gli aspetti, anche se ogni tanto giochiamo un po’ lentamente. A volte, facciamo confusione nelle vie di mezzo, ma la vittoria è comunque meritata”.

Sul possibile fuorigioco di Cerci: “è questione di millimetri. Spero che anche il palo di stasera non metta in discussione il nostro record”.

Scudetto?: “è difficile fare pronostici adesso. Qualcuna come il Milan rientrerà perché è attrezzata per farlo”.

Maurito non fa solo gol

Su Icardi: “Si va a considerare la sua gara solo in base ai gol che fa, ma per me ha fatto bene: ha aiutato tanto la squadra, tornando indietro a sacrificarsi per il gruppo e questi aspetti fanno la differenza”. 

 

 

Serie A, la top e la flop dell’11esima giornata: disastro Biglia, super Pipita

Si chiude l’11esimo turno di Serie A. Una giornata conclusa con l’ultimo posticipo, quello tra Verona ed Inter, che non vede variate le posizioni di testa.
Nell’inconsueta 3 giorni di campionato nessuna particolare sorpresa dai vari campi: vincono tutte le big; il Napoli torna primo in classifica dopo il successo della Juventus a Milano, la Lazio appaia i bianconeri in classifica e la Roma si conferma squadra tosta ed ambiziosa. Come in ogni giornata di campionato abbiamo provato ad individuare i migliori ed i peggiori, analizzando prestazione singole e di collettivo che si sono distinte in modo positivo e negativo. Ecco la classifica di questo turno di Serie A.

TOP:

Higuain: non poteva che andare a lui la palma di migliore della giornata. Il Pipita riscatta un avvio di stagione non esaltante con due gol pesantissimi a San Siro. L’argentino conferma i miglioramenti di condizioni mostrati nelle ultime 2 settimane e stende da solo il Milan con una splendida doppietta. 6 gol in 11 partite in campionato, 101 in Serie A: per il proseguio della stagione Allegri ha un’arma (molto letale) in più.

Nani: bene il portoghese nello spezzone di gara contro il Benevento. Inzaghi lo lancia per una buona 20ina di minuti a partita ampiamente chiusa e l’ex Manchester non delude, anzi. Assist per Parolo, gol del definitivo 5-1: questa Lazio può contare su un giocatore che, se in forma, può risultare davvero importante per la causa.

Torreira: doppietta per il sampdoriano contro il Chievo. Due gol splendidi, il primo su punizione bellissimo, che fanno volare i blucerchiati e certificano il record della squadra di Giampaolo. La Sampdoria infatti mai nella sua storia era riuscita a vincere 5 gare di fila in casa (tutte quelle disputate, eccezion fatta per quella rinviata con la Roma).

FLOP:

Biglia: il peggiore in campo nella gara contro la Juve. Lento, incostante, distratto, l’argentino è nella morsa del centrocampo bianconero e soffre per tutta la durata della sua gara. Sostituito e fischiato, l’ex Lazio è tra i simboli delle difficoltà rossonere.

Benevento: tutto il collettivo non va, continua a non andare. 0 punti in 11 gare, peggior squadra d’Europa e peggio avvio di stagione nella storia della Serie A. Altri 5 gol subiti dalla Lazio, una difesa che fa acqua da tutte le parti capace di subire 3 reti in 22 minuti. I campani non sono attrezzati per la massima serie e la loro discesa agonica verso la B sembra essere appena iniziata.