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Inter, Spalletti: “Vinciamo lo scudetto. Complimenti ai ragazzi”

Spalletti

Spalletti gongola dopo il pari in Napoli vs Inter

Luciano Spalletti si gode il buon pari del San Paolo, la sua Inter ha bloccato gli azzurri di Sarri e il mister nerazzurro pensa positivo. Queste le parole riportate da mediaset sul Napoli: “Sembravano i figli di Goldrake, abbiamo fatto una buona partita anche se si può fare meglio. Abbiamo sofferto e abbiamo portato a casa un buon risultato”. Sugli elogi: “Fateli ai giocatori, non a me. Io sono fortunato ad allenarli, un gruppo di persone serie”. Poi stuzzicato dai cronisti di Premium afferma: “Basta, vi faccio contenti e ve lo dico: l’Inter vincerà lo scudetto…”

Napoli-Inter, Bonolis: “I neroazzurri potrebbero avere difficoltà”

Bonolis

Il Napoli è superiore all’Inter

In occasione dell’attesissima partita Napoli – Inter della nona giornata di Serie A che si disputerà stasera allo Stadio San Paolo di Napoli, il conduttore televisivo Paolo Bonolis, stando a quanto riportato da fcinternews.it ha fatto le delle affermazioni ironiche sulla formazione:

Bonolis in merito alla rosa ha detto scherzosamente: “Noi dell’Inter quest’anno abbiamo preso a costo zero Kulinic, abbiamo fatto una grande operazione, ma questo giocatore ha parecchi parenti in giro per il mondo, non solo nel calcio.

“La buona sorte ti protegge dalla malasorte, però poi devi avere il merito di sfruttare la fortuna: è vero che contro di noi sono stati presi tanti pali, ma abbiamo avuto la forza di andare a segnare. La fortuna, comunque, non è un reato. Luciano Spalletti sta facendo un ottimo piatto con gli ingredienti che ha a disposizione”.

“Sulla carta Napoli, Juve e Roma sono superiori all’Inter, ma questo non significa che ci arriveranno davanti. Hanno rose migliori, però hanno anche le coppe”.

Con il Napoli temo che potremo andare in difficoltà, perché noi siamo una squadra di corazzieri e loro sono piccoletti. Anch’io che sono uno e ottanta quando giocavo contro un avversario piccolo mi facevo il segno della croce.”

Suning riporterà i nerazzurri al top

Con queste dichiarazioni ha, poi, lasciato intendere chiaramente che nella sfida di stasera potrebbe andare incontro a delle avversità.

Tuttavia si è espresso con parole fiduciose nei confronti del gruppo Suning sottolineando con grande franchezza: “La famiglia Moratti aveva economie che hanno permesso all’Inter di gonfiare il petto con tanti campioni.

“Penso che la stessa cosa possa fare Suning, fattura più di 40 miliardi di dollari l’anno, ha l’opportunità di investire. Dei cinesi dell’Inter mi strafido, perché – al contrario degli arabi – i soldi se li sono guadagnati, non se li sono trovati”. 

 

Concetta Manuppelli

Balotelli: “Chi vince la serie A? Questo è ciò che penso”

I pensieri di Mario Balotelli

Durante un’intervista informale, Mario Balotelli si aperto con l’amico Damiano Coccia detto “Er Faina”. Tra le tante cose, l’attaccante del Nizza che mercoledì aveva invitato Totti a tifare per i suoi contro la Lazio, ha parlato anche dello storico capitano romanista. Queste le sue parole:

Hai mai pensato di vincere il pallone d’oro? “Si..”.

Totti o Del Piero? “Sono due giocatori diversi ma per il modo di giocare per me è meglio Totti anche se Del Piero era fantastico. Totti se ha un attaccante che fa gol gliene fa fare 20 a stagione”.

Il miglior portiere con cui hai ma giocato? “Julio Cesar ai tempi dell’Inter”.

Cosa ne pensi di Ventura? “Non lo conosco bene”.

E di Mancini allo Zenit? “E’ sprecato…”.

Hai mai pensato di andare alla Juventus? “Dovevo andarci prima del Milan. Sono andato prima a parlare con la Juve sì. Poi sono andato al Milan perché ero tifoso e perché c’era Galliani e con lui sto benissimo”.

La maglia dell’Inter gettata a terra nel 2010? “E che coglioni…basta con questa maglietta. Se potessi tornare indietro la terrei addosso, almeno non mi rompono i coglioni. Mamma mia che palle con questa maglietta. Posso capire che ti incazzi ma poi basta, sono passati 7 anni”.

Il gol più bello è quello contro il Rubin Kazan in Champions League? “Uno dei più belli, il portiere si era addormentato però era un bel tiro”.

Ti piacerebbe giocare nella Roma? “E’ una bella squadra…”.

Se andrei al Napoli? “Eh magari…hanno quei tre lì che si trovano a meraviglia. Adesso è difficile, spero che vinca lo scudetto comunque”.

Odi la Juve? “No, anzi…”.

Giocheresti con il Barcellona? “A me piace il Real ma se mi chiama il Barcellona non credo di mettermi a piangere”.

Quanto eri forte all’Inter? “Ero diverso, pesavo 10 kg meno. Adesso sono un altro calciatore”.

Tra Higuain e Icardi chi chiameresti nell’Argentina? “Entrambi, io sono uno offensivo e possono giocare entrambi. Uno alla volta…”.

Chi vince la Serie A? “Io penso Juve o Inter ma spero Napoli…”.

Ti piace Spalletti? “Non lo conosco ma tutti parlano bene di lui”.

Felipe Anderson: “Anche a 70 anni vorrei continuare a giocare”

Felipe commuove il popolo Laziale

Felipe Anderson, giocatore della Lazio fermo da questa estate a causa di una tendinopatia non vuole smettere di crederci e di correre. Dopo la prossima sosta del campionato potrebbe tornare; tutti i tifosi  aspettano con ansia questo momento. Lui in primis. Proprio il brasiliano, in una video storia pubblicata sui canali social della Lazio, si è raccontato in una sorta di biografia; dalle sue origini fino ad ora.

“Mi chiamo Felipe Anderson, e questa è la mia storia. Da bambino amavo correre dietro al pallone, sempre in movimento, sentivo di essere nato per giocare a calcio. Avevo il pallone sempre con me: a scuola, a casa, con gli amici. Giocavo fin da piccolo ed ora gioco per il mio Paese, per la mia Lazio… A 70 anni vorrei continuare a fare questo, anche solo per un po’. E se qualcuno mi dovesse chiedere ‘Perché corri? Chi te lo fa fare?’. Allora io risponderò ‘Perché ti sei fermato?”.

Beckham: “Il Milan? Mi piacerebbe se tornasse a vincere”

Beckham ricorda…

David Beckham, ex giocatore del Milan e protagonista della prossima puntata de “I signori del calcio” su Sky Sport, ha parlato così del suo ex club:

“Il Milan è una potente organizzazione, con una forte identità. Probabilmente sono stati 10-15 anni difficili per il club, ma penso che tutti questi cambiamenti, l’arrivo di molti giocatori, nuovi proprietari e dirigenti, faranno cambiare le cose. C’è sempre un periodo di transizione necessario, è quello che accade quando ci sono molti cambiamenti. Sono diventato tifoso di ogni squadra in cui ho giocato, anche se non lo ero prima, essendo un tifoso del Man Utd: penso che la maggior parte degli appassionati abbia stima di un grande club con una grande organizzazione come il Milan, mi piacerebbe tornasse a vincere un titolo”.