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Juventus, Pjanic carica i suoi: “Non molliamo mai”

Juventus dura da battere

Miralem Pjanic ai microfoni di Sky parla di lotta scudetto, Napoli, Inter e della situazione dei bianconeri. Per il centrocampista della Juventus è un momento delicato perchè si sta riprendendo da un infortunio che ha pregiudicato l’inizio di questa stagione. L’ex giocatore della Roma ha analizzato anche la vittoria in Champions League contro lo Sporting Lisbona: “La partita contro lo Sporting Lisbona? Andare sotto non è mai semplice, abbiamo preso solo un punto nelle ultime due partite in campionato e andare subito sotto anche nella partita di Champions è stato importante reggere mentalmente. 

Sulle sue condizioni fisiche: “Durante la sosta ho lavorato bene con i dottori, i preparatori e i fisioterapisti . Sono molto contento di essere tornato: dopo i 90 minuti contro lo Sporting ero un po’ stanco alla fine, ma è normale e mi serviranno ancora uno o due gare per ritrovare il ritmo al 100%. Sto già bene però e miglioro di giorno in giorno”.

Chi tira meglio le punizioni tra te e Dybala?: “Le punizioni? Spesso vinco io, ma Paulo calcia molto bene. Ognuno calcia dal suo lato, ma potremmo anche invertirci. Ognuno calcia a modo suo, perché è una questione di sensazioni e le mie dai sedici, fino ai ventiquattro, venticinque metri, sono buone”.

Napoli? Pensiamo soltanto a noi

“La sfida tra Napoli e Inter? Ci concentriamo solo su noi stessi. Ci saranno gli scontri diretti e in quelle partite dovremo prendere punti pesanti, ma ora pensiamo alla gara contro l’Udinese, che contro di noi darà il 100%. Anche noi dovremo dare tutto per vincere”. 

 

Milan, Amelia a Premium: “Le parole di Mirabelli non fanno bene all’ambiente”

Situazione difficile in casa Milan

Per il Milan è un momento abbastanza duro e difficile dopo le brutte prestazioni in campionato, la sconfitta nel derby contro l’Inter e il pareggio a reti bianche di ieri sera con l’AEK Atene nella quale i rossoneri erano quasi obbligati a vincere. La tifoseria ha i nervi a fior di pelle, la società non sa cosa fare e non appoggia più, a quanto pare, Vincenzo Montella che si ritrova isolato e con molti dubbi sul suo futuro prossimo.

Anche l’ex portiere milanista Marco Amelia parla della brutta situazione che si sta creando intorno alla compagine Milan. Dalle sue parole, riportate da Sportmediaset, è chiaro che per tradizione il primo responsabile è sempre l’allenatore:

“Le dichiarazioni della società fanno pensare a questo: se i risultati non arrivano c’è da cambiare e in queste situazioni chi paga è l’allenatore. Le dichiarazioni di Mirabelli prima della sfida con l’AEK Atene e quelle di Fassone dopo la sconfitta con la Sampdoria danno questo tipo di sensazione. E’ venuta a mancare la serenità e l’entusiasmo che c’erano in estate e i risultati al momento sono negativi”. 

Sconfitte inaspettate

“Mi dispiace perché per me è stato fatto un ottimo mercato. Sono arrivati giovani di prospettiva ma anche giocatori importanti ed esperti come Bonucci, Biglia e Kalinic. Poi però il Milan è andato in difficoltà in gare inaspettate. Contro l’Inter ci può stare che i nerazzurri facciano meglio per alcuni tratti, però non ci aspetta la prestazione contro la Samp e altri risultati, come il pareggio con l’AEK. E’ da un mese che si respira grande tensione all’interno dell’ambiente rossonero, è stata creata una situazione negativa che non aiuta il gruppo”.

Inter, Spalletti: “Il Napoli è fortissimo ma lo abbiamo già battuto”

Shkodran Mustafi

Sfida tra bellezza e pragmatismo

In vista del match di domani sera tra l’Inter di Spalletti e il Napoli di Sarri si stanno facendo già i primi pronostici e le prime ipotesi sulle formazioni, risultato e chi sia davvero la prima pretendente allo scudetto oltre alla Juventus. L’allenatore nerazzurro ha parlato alla Gazzetta dello Sport di quanto di buono si è fatto fino a questo momento e di cosa lo preoccupa per la partita del San Paolo: “Anche noi vorremmo giocare bene come il Napoli, ma per ora non ci siamo ancora riusciti. Non è facile togliere loro il pallone, l’unica possibilità è tenerlo il più possibile noi. Ci sta che venga definita la sfida tra la bellezza e il pragmatismo, ma noi ci stiamo attrezzando e qualche gradino lo abbiamo scalato”.

“Il Napoli è uno spot per il calcio, devi andarlo a sfidare perché se lo aspetti è durissima. In alcuni momenti sono perfetti, negli ultimi due o tre anni anche quando hanno perso non sono stati meno bravi degli avversari”.

Presto per parla di scudetto

Moratti parla di scudetto all’Inter, lei cosa pensa?: “Le sue frasi vanno collocate nel giusto contesto. Lui di scudetti ne ha vinti e vederlo in spogliatoio dopo il derby con tanti ex ci ha fatto un enorme piacere”.

Sul derby appena vinto: “Col Milan abbiamo combattuto, anche se abbiamo concesso qualche occasione per demerito nostro. Ma non abbiamo mai perso la bussola. Napoli e Inter meritano di stare là in alto, noi abbiamo lavorato bene, di loro si sono già dette tante belle cose”.

“Sarebbe un errore dimenticarci tutte le altre, ogni settimana parte un treno con una capolista. E per vincere il campionato bisogna arrivare davanti alla Juventus. La Roma è fortissima, la Lazio è dentro, ci sono ancora trenta giornate. Anche il Milan può rientrare”.

Lazio, non smettere di sognare. Ora c’è il Cagliari

Olimpia

Terza vittoria in Europa, adesso testa al campionato

La legge non scritta dell’Europa League vorrebbe che le squadre impegnate in questa competizione debbano faticare in campionato. Gli esempi pratici di questa regola tacita sono il Milan di Montella e l’Atalanta di Gasperini, rispettivamente 9^ e 12^.
Così come il calabrone continua a volare, nonostante la scienza imponga che la sua struttura alare in relazione al peso non sia in grado di sostenerlo in volo, anche la Lazio continua a vincere, tanto in Italia quanto in Europa.

Gioie europee

Dopo aver ipotecato la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, grazie al ribaltone operato da Caicedo e dalla doppietta di Savic (in risposta al vantaggio iniziale di Balotelli) i biancocelesti si apprestano ad affrontare la nuova sfida di campionato in programma domenica alle 20.45.

All’Olimpico arriva il Cagliari

All’Olimpico è pronto a sbarcare il Cagliari di Diego Lopez.
I sardi, si sa, lontano dalle mura amiche della Sardegna Arena sono poca roba, come dimostrato dalle 3 reti fatte, dalle 8 subite e dall’unica vittoria ottenuta – sul campo della neo promossa Spal.
L’unico fattore che potrebbe impensierire Immobile e compagni è il recente cambio di guardia avvenuto sulla panchina rossoblu, come conseguenza delle 4 sconfitte consecutive.

Anche mister Inzaghi è conscio delle insidie che potrebbe riservare l’incontro, ma tutto ciò non deve destare preoccupazione: perché se è vero che il difficile arriva adesso, è anche vero che ora arriva anche il bello, continuare a volare. Proprio come il calabrone.

Fiorentina, Cognigni blinda Chiesa

Chiesa non si muove da Firenze

di Concetta Manuppelli – Federico Chiesa resterà in casa viola fino al 2021. A dichiararlo ufficialmente è stato il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni. Il presidente viola, in occasione di un evento organizzato da Estra a Firenze, ha affermato con estrema convinzione:

Chiesa a gennaio scorso ha ritenuto in maniera autonoma di legarsi alla Fiorentina fino al 2021, per cui in questo momento poter pensare che Chiesa nel giro di sei mesi possa cambiare opinione è difficile: noi non ne abbiamo assolutamente la voglia.

Con queste dichiarazioni Cognigni ha lasciato intendere chiaramente che è assai improbabile l’addio di Chiesa alla squadra viola, in quanto il centrocampista ha scelto di sua spontanea volontà di rinnovare il contratto per restare in casa viola fino al 2021. Su di lui era in pressione il Napoli di Aurelio De Laurentiis

De Laurentiis ci riproverà?

Inoltre, con tali affermazioni ha anche voluto sottolineare come da parte della società viola non c’è nessuna intenzione di voler lasciare andare o cedere Chiesa.

Dunque, alle luce delle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente esecutivo della Fiorentina, è facile dedurre che De Laurentiis nonostante l’avanzamento di offerte significative sul piano economico per il momento dovrà rimandare le proprie intenzioni alla prossima stagione. Sempre se la viola vorrà cedere il centrocampista.

Concetta Manuppelli