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Champions League, Chelsea – Roma: formazioni, DIRETTA TV e Streaming

Champions League

Chelsea e Roma in campo per la terza giornata di Champions

Mancano poche ore al big match di questa sera tra Chelsea e Roma valida per la terza giornata del Girone C di Champions League. Alle 20,45 le due formazioni scenderanno in campo per cercare di aumentare il bottino di punti. I giallorossi di Di Francesco sono, al momento, secondi con 4 punti a -2 dai blues di Conte. Il tecnico pugliese ed ex Juventus recupera Morata per la fase offensiva che andrà, quindi, a fare coppia con Hazard. Titolare anche l’ex romanista Rudiger nella difesa a tre insieme a Cahill e a David Luiz.

Di Francesco, invece, per questa partita di Champions League si affiderà alla voglia di gol di Edin Dzeko e ai recuperati Strootman (che partirà titolare) e El Shaarawy pronto a subentrare a partita in corso. L’allenatore della Roma dovrà, però, fare a meno di Manolas per la difesa per una lesione all’adduttore della gamba sinistra; al suo posto giocherà probabilmente Fazio al fianco di Juan Jesus.

Probabili formazioni

Chelsea 3-4-3: Courtois; Rüdiger, Cahill, David Luiz; Azpilicueta, Fabregas, Bakayoko, Alonso; Willian, Morata, Hazard

Roma 4-3-3: Alisson; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Florenzi, Dzeko, Perotti

La partita in Tv e in streaming

Il match sarà visibile su Premium Sport 2 e Premium Sport HD e in streaming sul servizio Premium Play utilizzabile da tutti i dispositivi mobili come smartphone, tablet e computer.

 

 

Manchester City-Napoli, cronaca, tabellino e highlights (2-1)

Napoli-Nizza

Manchester City-Napoli 2-1, non basta Diawara

Appena terminata la sfida di Champions con la sconfitta del Napoli per 2-1. Il City continua a vincere, mentre gli azzurri dovranno lottare nelle prossime partite per agguantare la qualficazione.

Segna subito il City! Al nono minuto Sterling la butta dentro dopo una bella azione da destra di Sané e il cross basso arretrato. Al 12’ raddoppiano i citizens con Gabriel Jesus servito sempre con un cross basso da De Bruyne decisamente in giornata: la difesa del Napoli in questi primi minuti non è praticamente scesa in campo. Non solo la difesa, in campo non si vede completamente il Napoli e il City ha nettamente il predominio territoriale in tutto il campo.  Ancora De Bruyne che questa volta sfiora un gol pazzesco: da fuori area e di prima intenzione il belga prova a piazzare con un tiro incredibile che però si stampa sulla traversa. Solo Manchester City in campo: Koulibaly salva sulla linea la girata ravvicinata di Gabriel Jesus e terzo gol nuovamente sfiorato.  Si fa vedere anche il Napoli solo al 33’ con un’azione costruita e ragionata conclusa con il taglio cercato da Callejon ma la palla di Insigne è troppo su Ederson. Al 36’ l’arbitro indica il dischetto per il Napoli per una trattenuta di Walker su Albiol: Ederson però riesce ad intuire la direzione del tiro e a opporsi con efficacia. Da sottolineare che comunque il rigore è stato tirato non decisamente bene. Reina si oppone bene sempre al solito Gabriel Jesus che insieme a De Bruyne è il migliore dei suoi. Senza recupero termina il primo tempo.

Il secondo tempo

Nel secondo tempo il Napoli sembra aver cambiato faccia almeno nei primi minuti: decisamente più propositivo e cattivo calcisticamente. Il Napoli vicinissimo al gol al 65’ con Hamsik che a porta vuota prende in pieno Stones in copertura. Altro calcio di rigore per il Napoli al 72’ per l’atterramento di Ghoulam da parte di Fernandinho: dal dischetto questa volta si presenta Diawara che realizza il rigore con estrema freddezza.  Ancora Reina risponde alle occasioni del City, questa volta su Sané un po’ defilato. Lo stesso spagnolo reattivo anche sul tiro di Gundogan sul finir di gara. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

 Manchester City-Napoli 2-1, il tabellino

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; De Bruyne, Fernandinho, Silva (76′ Gündogan); Sterling (70′ Bernardo Silva), Gabriel Jesus (87′ Danilo), Sané. Allenatore: Josep Guardiola.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj (70′ Maggio), Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Zieliński, Diawara, Hamšik (78′ Ounas); Callejón, Mertens, Insigne (57′ Allan). Allenatore: Maurizio Sarri.

Arbitro: Antonio Mateu Lahoz (Spagna)

Reti: 9′ Sterling (M), 13′ Gabriel Jesus (M), 72′ rig. Diawara (N)

Ammoniti: 37′ Walker (M), 44′ De Bruyne (M), 72′ Fernandinho (M), 74′ Albiol (N), 79′ Maggio (N)

Espulsi: Nessuno

Manchester City-Napoli 2-1, highlights

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Inter vs Milan: confronto impietoso

Juventus Bonucci

Il confronto tra le milanesi

Se 47 giorni fa, data di chiusura del mercato estivo, avessimo chiesto a 10 appassionati chi tra Milan e Inter fosse stato in grado di contendere a Juve e Napoli la prima posizione dopo otto giornate, probabilmente 9 di questi avrebbero scommesso sui rossoneri. I 230 milioni investiti dalla nuova proprietà cinese, l’arrivo di giocatori del calibro di Biglia e Bonucci, unito all’entusiasmo generato dal duo Fassone-Mirabelli, confrontati con le promesse (non mantenute) del gruppo Suning, la mancata qualificazione in Europa League e la grana Perisic protagonista per tutto il mercato estivo, avrebbero tratto molti in inganno.

Inter araba fenice: risorge dalle proprie ceneri

E pensare che tutto ciò che a partire dal ritiro di Brunico è stato contestato all’Inter, paradossalmente, è oggi il suo punto di forza. Cominciando dal (non) mercato che ha fatto storcere il naso a non pochi tifosi: questo, infatti, ha fatto sì che Spalletti avesse la possibilità di lavorare con un gruppo reduce da 12 mesi di rodaggio, con pochi – ma buoni – innesti.

La presenza di Srkiniar e Borja Valero unita alla voglia di rivalsa di un gruppo eccessivamente sminuito ha creato le condizioni per conquistare 22 punti sui 24 a disposizione.

Il mancato accesso al preliminare di Europa League ha garantito a Icardi e compagni di non “sprecare” energie preziose nel doppio impegno che invece i cugini hanno dovuto affrontare tra luglio e agosto. Inoltre, così come fatto dal Chelsea di Conte, i nerazzurri avranno la possibilità di concentrarsi maggiormente sul campionato.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, è l’utilizzo fatto da parte del tecnico di Certaldo di Ivan Perisic. L’ex Wolfsburg si finora è reso protagonista di 3 reti, una ogni 240 minuti, e 4 assist, senza dimenticare il fondamentale e generoso apporto in fase difensiva con il 50% di contrasti vinti.

Diavolo di un Milan

Analizzare la condizione dell’altra squadra di Milano equivale a sparare sulla croce rossa.

Dei 10 acquisti arrivati nella sessione estiva di mercato è possibile salvare solo Rodriguez (errore nel derby a parte) e l’onnipresente Borini. Il resto, vale a dire i restanti 210 milioni, non sono stati in grado di fare la differenza, o meglio di spostare gli equilibri.

Le prossime gare di campionato contro Genoa, Chievo e il confronto con la Juventus saranno un crocevia fondamentale non solo per il futuro di Montella sulla panchina rossonera ma addirittura per l’intero progetto preventivato dal Presidente Yonghong Li.

A preoccupare non è solo la crisi di risultati, con quattro sconfitte in otto partite, ma anche i problemi emersi in fase di gioco – come dimostrato dalle 12 reti realizzate e dalle 13 subite – e con un attacco sterile e una difesa facilmente perforabile.

Strada ancora lunga

In ogni caso non è mai troppo tardi: nelle ultime annate l’Inter ci ha abituati ad inizi scoppiettanti per poi terminare fuori dalle zone nobili della classifica, e le partenze a rilento di quello che un tempo era il Club più titolato al mondo sono ormai un must.

Quindi se per i rossoneri la speranza deve essere l’ultima a morire…

Sull’altra sponda del Naviglio è giusto che ci si goda il momento siccome ‘’sognare non costa nulla’’. Moratti docet.

Inter, Milito è sicuro: “E’ fortissimo”

Icardi come El Principe

L’eroe del derby di questa stagione è stato Maurito Icardi ma i tantissimi tifosi dell’Inter non possono dimenticare le prodezze e i gol decisivi del Principe Diego Milito. La tripletta del maggio 2012 è ancora stampata, quasi in 3d, nelle teste e nelle memorie dei nerazzurri che proprio durante la partita di domenica sera hanno urlato “Diego Milito facci un gol”, un grido roboante che avrà di certo commosso il Principe che, alla Gazzetta dello Sport, ha commentato: “La tripletta nel derby è una delle emozioni più forti provate nella mia vita da calciatore. Il derby è la gara che più amavo, sentivo e volevo giocare. Serate speciali nelle quali si andava oltre i propri limiti, sempre. Bravo Icardi, non è semplice timbrare in questo modo un derby”.

Icardi erede di Milito?: “L’inter ha trovato un grandissimo attaccante che migliora gara dopo gara e che sembra avere ancora notevoli margini di crescita sotto tutti i punti di vista. E’ micidiale in area di rigore, mostra grande intelligenza nel capire dove colpire. Vede prima la giocata, ha un senso del gol fantastico. Una volta là in mezzo, il difensore non riesce di fatto quasi mai a capire o neutralizzare i movimenti di Mauro”.

Per lo scudetto non c’è solo la Juventus

Sull’Inter: “Vedo un gruppo solido che oltretutto deve ancora esprimere gran parte delle sue reali potenzialità. La squadra crescerà molto, è allenata benissimo e ha calciatori importanti. Detto questo, ci sono i presupposti per tornare a sognare”.

Sulla lotta per lo scudetto: “La Juve è sempre la favorita ma quest’anno c’è un Napoli incredibile che la metterà in difficoltà”. 

Sorteggio playoff Russia 2018: sarà Svezia-Italia

Playoff Russia 2018, il mondiale passa dalla Svezia.

L’itinerario che dovrà seguire l’Italia di mr Ventura per raggiungere il Mondiale di Russia 2018 ha in programma come tappa obbligatoria Stoccolma. L’urna di Zurigo ha accoppiato gli azzurri con la Svezia, che attualmente occupa la 25^ posizione nel ranking mondiale, reduce dalla seconda piazza conquistata nel Gruppo A alle spalle della Francia nel corso dei match di qualificazione.

Con la gara d’andata prevista in terra svedese tra il 9-11 novembre, Buffon e compagni avranno il vantaggio di giocare la partita di ritorno in casa. La scelta dovrebbe ricadere sulla cornice dello Stadio San Siro di Milano, tra il 12 e il 14 novembre.

Esperienze playoff

A vent’anni di distanza dall’ultima comparsa l’Italia torna a giocarsi l’accesso al Mondiale attraverso il playoff. Ai tempi, gli azzurri, allenati da Cesare Maldini riuscirono nell’impresa di qualificarsi alla fase finale di Francia ’98 ai danni della Russia.

I precedenti

Gli svedesi non battono la nostra Nazionale dal 1998: da allora nei cinque incontri successivi quattro vittorie dell’Italia – l’ultima risalente ad Euro 2016, grazie alla rete di Eder – e un pareggio.

Gli altri abbinamenti

Croazia-Grecia; Irlanda del Nord-Svizzera; Danimarca-Irlanda.