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Collovati: “Milan, ecco come puoi battere l’Inter”

Fulvio Collovati presenta Inter vs Milan

Si avvicina sempre di più il Derby della Madonnina, un ex di lusso Fulvio Collovati presenta la stracittadina. Ai microfoni di milannews l’ex centrocampista da i suoi ‘consigli’ a Montella e al Milan.

Le parole di Collovati:

Si aspettava un Milan con tre sconfitte nelle prime sette giornate di campionato?
“No, francamente no. Che avesse delle difficoltà sì, perchè nella storia del calcio mai ci sono stati tanti cambiamenti. Il calcio è uno sport di collettivo, non di singolo. E’ chiaro che per aggiungere 11 nuovi elementi in più c’è bisogno che si integrino. Perciò mi aspettavo delle difficoltà, ma così no, con problemi difensivi, ma anche a centrocampo”.

Montella ha deciso di allontanare il preparatore atletico. I problemi del Milan nascono dalla preparazione fisica?
“Non penso che sia un problema di preparazione. Allontanare il preparatore atletico mi è sembrato un po’ cercare il capro espiatorio. Quando le cose non vanno bene si tende sempre a cercare un colpevole, ma è stato più un modo per sviare il discorso, secondo me. Penso che si sia voluto correre troppo nei cambiamenti, forse si sarebbe dovuto essere un po’ più riflessivi. I giocatori di qualità, in fondo, già li avevi”.

Ad esempio?
“Suso e Bonaventura mi piacciono moltissimo. Se però adesso, per i nuovi giocatori che hai preso, sei costretto a lasciarli fuori, per me c’è qualcosa di sbagliato. Le squadre si costruiscono partendo dai giocatori migliori. Il Milan ha vinto la Supercoppa l’anno scorso grazie a Suso e al gol del pareggio di Bonaventura, che è nel giro della nazionale”.

Un altro che è finito nell’occhio del ciclone sia nell’Italia che in Nazionale è Bonucci. Cosa sta succedendo al capitano del Milan?
“Bonucci non è Baresi. Mi sembra che gli si sia voluta dare troppa importanza e responsabilità. Lo dovevi prendere come un giocatore sicuramente utile, farlo giocare, ma senza esagerare. Ora tutti gli occhi sono puntati su di lui. Sembra che lui debba fare il difensore e il Pirlo contemporaneamente. Il difensore deve, prima di tutto, fare il difensore. E poi il regista lo deve fare Biglia”.

Tra una settimana ci sarà il derby contro l’Inter. I nerazzurri arrivano alla stracittadina con i favori del pronostico, il Milan potrà mettere in difficoltà la squadra di Spalletti?
“Se giocano Suso e Bonaventura sì, può far male all’Inter”.

Giusta la scelta di proseguire con Montella?
“Dipende dal risultato e da come ne esci dal derby. Ritengo che sia giusto non cambiare durante questa pausa. Poi si tireranno le somme. Qualsiasi allenatore che potrebbe arrivare come suo eventuale sostituto non avrebbe la bacchetta magica per sistemare le cose come d’incanto. Ci può riuscire anche Montella”.

Brocchi: “Ma quale cocco di Berlusconi… Mi voleva al Milan con Capello”

Brocchi mette i puntini sulle i

L’ex allenatore del Milan Christian Brocchi fa chiarezza sul recente passato e risponde piccato a chi parla di lui come ‘cocco’ di Berlusconi. Di seguito le parole di Brocchi come riportate da mediaset: “Se fossi stato il cocco, avrei firmato per due anni invece di andare a scadenza con la Primavera. Qualcuno disse che avevo fatto carte false per allenare la prima squadra, ma era stato Berlusconi ad avermi scelto. Vedeva in me l’uomo giusto per il suo calcio”.

In panchina con Capello

Un Brocchi determinato attualmente assistente di Capello in Cina nel team di proprietà di Suning. Strade che si sarebbero potute incrociare in rossonero, secondo il tecnico infatti Berlusconi lo voleva in panchina al Milan con Fabio Capello DT. Ma la storia recente racconta altro…

Milan, i conti non tornano. Yonghong Li, castello di sabbia?

Aubameyang

Mila, quando i conti non tornano

In estate in molti erano pronti a scommettere sul nuovo Milan, un mercato apparentemente faraonico e il patron Yonghong Li che vinceva a mani basse il particolare derby tutto cinese con Zhang e il gruppo Suning. Applausi, grandi proclami e colpi di mercato a sorpresa come quello di Bonucci mentre i cugini nerazzurri restavano fermi al palo. Un futuro a tinte rossonere? Così sembrava, in poco tempo invece è calato il buio. Risultati negativi in campionato, qualche ko di troppo ed inatteso e le voci sul futuro societario non troppo incoraggianti.

Strada in salita per i rossoneri

Come riporta libero.it i conti del Milan sembrano non tornare, e il piano della nuova società rischia di crollare come un castello di sabbia. I tifosi rossoneri e gli amanti del calcio italiano si augurano ovviamente di no, ma la strada sembra in salita.

Questo quanto riporta libero: “Il magnate cinese con un patrimonio stimato intorno ai 500 milioni di euro, ha deciso di acquistare il Milan con un’operazione da circa un miliardo, era consapevole di avere un sentiero abbastanza stretto e impervio davanti a sé. Il primo tornante, quello più impegnativo, prevedeva il sostegno di potenziali investitori di Pechino. La seconda curva, non meno pericolosa, puntava sull’allestimento di una squadra che gli consentisse di arrivare con relativa tranquillità in Champions League. Mentre la terza svolta a gomito riguardava la creazione di un sistema di academy in Asia capace di generare un flusso di cassa costante da un centinaio di milioni all’anno. Bene, mai come in questo momento possiamo dire che il cammino di Mister Li è sull’orlo di un precipizio. Il 18 ottobre c’è il Congresso del Partito Comunista cinese e monta l’attesa per le decisioni sugli investimenti all’estero. Ci sarà la stretta tanto temuta dai nuovi proprietari del Milan? Secondo quanto ha appreso Libero da fonti vicine all’operazione, non solo ci sarà un taglio della liquidità portata fuori dai confini nazionali, insomma addio a nuovi soci dagli occhi a mandorla, ma il governo cinese sarebbe pronto a chiedere ai principali finanziatori del proprietario del Milan di rientrare dall’operazione riportando a casa i soldi versati per l’acquisto dei rossoneri da Silvio Berlusconi”.

Lazio, Luis Alberto pronto per la Juve: “Giocheremo il nostro calcio”

Il jolly spagnolo pronto per la grande sfida

La Lazio si prepara a sfidare la Juve, una gara affascinante che potrà dire cosa realmente potrà aspettarsi la squadra di Inzaghi dal campionato. Luis Alberto è certamente una delle sorprese di questo inizio di stagione, lo spagnolo pronto a sfidare i bianconeri.

Pronti per la Juve

Intervistato da Radio Marca, ha indicato la possibile strategia per la Lazio nel big match: “Dovremo cercare di metterli in difficoltà provando a giocare il nostro calcio, tenendo il pallone e sfruttando al massimo le occasioni che avremo. Dovremo ripetere il più possibile la gara fatta in Supercoppa, lottando nei primi venti minuti creando loro problemi e, quando possibile, spingersi in avanti”.

Vettel e il sogno Ferrari che sfuma

Il tedesco della Ferrari getta la spugna

Suzuka rappresentava la cosiddetta ultima spiaggia, le prestazioni della Ferrari incoraggiavano gli ottimisti, e Vettel faceva di tutto per tener vivo il sogno. Pronti via e il sogno vola via… Dura infatti solo 5 giri il gp di Suzuka di Vettel, il tedesco costretto al ritiro forzato per problemi alla vettura.

Vettel saluta il Mondiale

Parole che lasciano pochi dubbi quelle del tedesco che in un certo senso getta la spugna e dice addio al mondiale: “Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema che ne ha creato uno più grande. Il Mondiale? Non serve un genio in matematica per capire che è dura.”