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Sbk, Rea di nuovo Campione del Mondo

Rea su Kawasaki si conferma campione

E’ ancora lui, Jonathan Rea, il campione del mondo in Superbike. Il pilota della Kawasaki vince Gara 1 nel round francese di Sbk e si laurea campione del mondo per il terzo anno consecutivo. Il pilota partito dalla pole ha dominato fino al traguardo, trionfando in solitaria e festeggiando così nel migliore dei modi un successo iridato che era ormai diventato una formalità.

Sul podio anche Marco Melandri su Ducati e l’altra ZX-10R di un coraggioso Sykes. Giornata nera per Chaz Davies, solo 10° al traguardo.

Juventus, Allegri: “Atalanta avversario difficile. Higuain? Per noi è…”

Juve, contro l’Atalanta per vincere

La Juve sfida l’Atalanta di Gasperini, tra le squadre più in forma del momento e col morale a mille dopo l’ottima prova in Europa League. Una gara da non sottovalutare che il mister dei bianconeri Allegri prepara al meglio. Il tecnico livornese non vuole cali di tensione, in campo una Juve attenta e cattiva, questo il diktat di Max Allegri. Il tecnico coglie l’occasione per ‘stuzzicare’ il bomber Higuain, tornato in gol in Europa e chiamato a rispondere presente anche in campionato.

Le parole di Allegri come riportate da mediaset:

Higuain
“Higuain per noi è un giocatore importante. Lo è sempre stato, anche se nelle ultime due partite è partito dalla panchina. Ogni anno è divero dall’altro. Ogni volta occorre rimettersi in discussione e in questa squadra di sono giocatori importanti che fanno questo dal primo scudetto come Buffon, Barzagli, Chiellini, Marchisio. Sono esempi importanti. Gonzalo non si deve accontentare di quello che ha fatto. Deve avere l’ambizione di confrontarsi con i migliori del mondo. E’ solo questione di ambizione e di volere le cose. E’ un giocatore importante e lo deve fare. La squadra ha bisogno dei suoi gol e lui sa farli e deve essere determinante. Domani gioca. In Champions è entrato con un piglio diverso e deve giocare così per tutta la stagione”

Chiellini
“Domani cambierò qualcosa, perché abbiamo giocato tante partite. Qualcuno ha bisogno di riposare. Chiellini dovrebbe giocare comunque”Gli infortunati
“Per fortuna dopo la gara di domani c’è la sosta. Così potremo recuperare alcuni giocatori come Khedira. Marchisio sta lavorando e speriamo di averlo al prima possibile. Pjanic speriamo di recuperarlo per la Lazio e Hoewede dovrebbe essere pronto dopo la sosta. Domani abbiamo Bentancur, Stueraro o Asamoah a disposizione in mezzo al campo”

La gara con l’Atalanta
“Sarà una partita difficile. Dobbiamo essere bravi a metterci sul loro piano e far valere la nostra qualità. A Bergamo le partite non sono mai finite. L’anno scorso ci siamo rilassati e hanno pareggiato. L’Atalanta sta passando un bel periodo, ha fatto una grande partita a Lione”

L’attacco
“Devo valutare Cuadrado perché ha preso una botta al piede. Devo decidere se fare giocare lui, Douglas Costa o Bernardeschi”

Problemi a centrocampo?
“Preoccupazioni di formazione non ne abbiamo. In mezzo al campo abbiamo alternative. Chi si sta riposando o sta recuperando, sarà utile più avanti.

Bentancur
“E’ del ’97 e sta crescendo. Deve migliorare nelle giocate con gli attaccanti e imparare a effettuare un tempo di gioco in meno”

Bilancio
“Domani va chiuso bene il ciclo di partite ravvicinate. Dobbiamo migliorare la condizione fisica e nella qualità del gioco. Anche se ultimamente siamo cresciuti e abbiamo fatto delle buone partite. Poi dobbiamo migliorare nei singoli”

Difesa a tre?
“Sicuramente no contro l’Atalanta”

L’esonero di Ancelotti
“E’ stato fortunato. E’ stato esonerato una sola volta. Si prenderà un po’ di riposo. E’ uno degli allenatori più vincenti del mondo”

Bernardeschi
“Deve diventare un giocatore importante anche all’inizio del match. Si è inserito bene e sta crescendo sia tatticamente che tecnicamente. Presto potrebbe partire titolare”

Caldara e i giovani in orbita Juve
“La Juve sta lavorando per il futuro prendendo i giovani più bravi in Italia. L’Atalanta è guidata da un ottimo allenatore, che sa far crescere molto i giovani. Caldara e Orsolini sono giovani e bravi”

Il recupero di Pjaca
“Va visto giorno dopo giorno. Non è vicinissimo, ma nemmeno lontanissimo. Dopo la sosta vedremo”

Capitolo portiere
“Domani gioca Buffon, sono comunque molto contento di Szczesny e di quello che sta facendo”

Roma, Di Francesco: “Col Milan gara importante. Montella come un fratello”

Eusebio Di Francesco

Roma pronta per il Milan

La Roma di Di Francesco fa visita al Milan dell’amico Vincenzo Montella, una gara importante per i giallorossi come confermato dall’allenatore giallorosso nella conferenza di presentazione della sfida. Un match che vale molto per entrambe le formazioni alla ricerca della giusta identità. Un primo vero esame per giallorossi e rossoneri, chi la spunterà?

Di seguito le parole di Di Francesco come riportate da vocegiallorossa:

Domani si chiude un mini-ciclo: come ha visto la squadra?
“Siamo migliorati in tante cose, sono arrivati risultati importanti, abbiamo dato continuità alle prestazioni e sono contento della crescita della squadra. Dobbiamo migliorare nella continuità della gara, restare corti”.

Che rapporto ha con Montella?
“Siamo come fratelli, siamo stati insieme a Empoli, abbiamo mantenuto questo rapporto negli anni e Vincenzo è un fratello, gli auguro che vada bene da dopodomani”.

Che ricordi ha dello scudetto con Montella?
“Lui è scugnizzo e ironico allo stesso tempo, è così anche da allenatore, ha la battuta pronta”.

La qualità di Montella?
“Come interagisce nello spogliatoio e la capacità di variare sistema di gioco per far male agli avversari”.

L’importanza della gara? I tanti cambi nelle due squadre?
“La gara è importante per rimanere agganciati ai primi posti, però il fatto che sia cambiato tanto nella Roma è relativo, vedo una squadra in grande crescita e c’è convinzione nei nostri mezzi. Anche il Milan ha cambiato molto”.

Ünder pronto per giocare domani?
“Sì sarebbe pronto. Lui sta iniziando a parlare anche italiano ma sa parlare la lingua del calcio. Io cerco di caricare i giovani relativamente di responsabilità, decidero stanotte o domani mattina se giocherà. È un’arma importante”.

Come si possono prevenire gli infortuni?
“È un discorso troppo ampio, noi ne abbiamo avuti molti, soprattutto i crociati che si possono legare alle tante partite. Ci sono dei ragazzi che passano dal sintetico al naturale, poi i campi pesanti. Gli infortuni fanno parte del quotidiano, è cambiato il ritmo delle partite, siamo andati a giocare a Baku, 4 ore di aereo tutti piegati perché seduti, è inutile puntare il dito su qualcuno, occorre solo riflettere. Chi vive all’interno sa che, se si alzano i ritmi, aumentano gli infortuni e per questo serve che i giocatori conducano una vita sana e io devo essere bravo a portare la cultura del lavoro”.

È uno sprone il fatto che la Roma non sia candidata per lo scudetto secondo molti?
“Questo non ci distoglie dalle nostre responsabilità, tutti si aspettano molto da me e dalla squadra ed è una responsabilità che a me piace, la crescita passa anche attraverso alle partite come quella di domani”.

Manolas ha detto che vincere a Milano darebbe un segnale alle altre squadre: è d’accordo?
“Se vinciamo, il titolo sui giornali sarà Roma c’è ed è quello che vogliamo fare, vediamo cosa dirà il campo, noi lavoriamo per restare attaccati a quel carro lì. Abbiamo rispetto del Milan ma è giusto puntare ai tre punti”.

La mancata convocazione di Nainggolan?
“Tecnicamente è uno dei top in Europa, poi ogni allenatore fa le proprie valutazioni ma per me bisogna andare più a fondo. Per il ragazzo sono dispiaciuto, spero che possa dare ancor più per la Roma per convincere il ct. Io me lo tengo stretto, è sicuro”.

La poca pazienza verso i tecnici? Il gol di Totti?
“Non l’ho visto, ma la classe non muore mai, anche a carte è il numero uno perché è un vincente in quello che fa. Sulla pazienza del calcio, dico che 90′ disfano e costruiscono, voi lo sapete bene, Mi è dispiaciuto per l’esonero di Ancelotti, un domani si potrebbe parlare anche di me. Ancelotti è stato già affibbiato a 4-5 panchine, ma talvolta si esaspera tutto. Auguro al mister di poter rientrare, però stiamo a settembre, dopo 4-5 partite si è un po’ troppo frettolosi”.

Milan, Montella: “Rispettiamo la Roma. Bonucci? Leo non è…”

Crotone-Milan

Montella pronto per Milan vs Roma

Vigilia di campionato per il Milan di Montella che domani a San Siro ospiterà la Roma targata Di Francesco. Una sfida che vale molto per i rossoneri, reduci da qualche polemica di troppo e con un Montella sul banco degli imputati. L’ombra di Ancelotti e Conte sul tecnico rende il clima non certo idilliaco, una vittoria contro i giallorossi sarebbe utile per la classifica e soprattutto per il morale. Ci sarà Bonucci? Il tecnico fa chiarezza sul momento del capitano dei rossoneri.

Le parole di Montella come riportate da sportmediaset:

L’anno scorso svolta contro il Sassuolo di Di Francesco: sarà ancora così?
Di Francesco è un amico vero, ci siamo incontrati tante volte e c’è molta stima. Io sento aria di svolta, la squadra si sta liberando mentalmente che per me è la cosa più importante. Mi è piaciuta la reazione dopo il 2-2 in Europa League, voglio vedere questo Milan in qualunque partita. La partita di giovedì ha mostrato quello che serviva.

Roma ancora in costruzione?
La Roma ha perso solo una gara. Ha un super attacco. Questa partita deve darci la possibilità di farla diventare uno scontro diretto e mi aspetto delle risposte

Il Milan sa reagire
Questa è stata la cosa più positiva. Abbiamo trovato coraggio e orgoglio e questo mi è piaciuto tanto ed è presagio di svolta

Avanti col 3-5-2?
Andiamo avanti così, con piccoli accorgimenti in partita. Questo è l’assetto che offre più garanzie a me e ai giocatori. Qualcuno si deve adattare e lo farà.

Quale critica dà più fastidio?
Mi sembra tutto molto ingigantito ed esasperato. Siamo il Milan e dobbiamo ottenere grandi risultati. In estate abbiamo fatto una rivoluzione ma ora bisogna acquisire automatismi e mentalità. Stiamo costruendo una casa partendo dalle fondamenta. Devo stimolare e tranquillizzare i giocatori perché molti di loro non hanno una storia da Milan. Devono divertirsi per rendere al meglio.

Rapporto con Mirabelli
Con Mirabelli c’è un rapporto splendido sia umanamente che professionalmente, sto più con lui che con mia moglie e questa è l’unica cosa negativa. C’è grande sintonia, non mi impone nulla

Contro il Rijeka ci sono stati errori personali dei singoli: il Milan non ha bisogno di queste scariche di adrenalina per portare a casa un risultato scontato
Potevamo gestirla meglio. Abbiamo commesso due errori ma durante la gara non abbiamo dimostrato di essere in sofferenza anche se nei reparti dobbiamo migliorare. Ci siamo complicati la vita ma poi ho visto uno spirito nuovo che voglio rivedere

C’è difficoltà a gestire il gruppo, la pressione e l’ambiente?
Le aspettative sono più alte rispetto all’anno scorso ma io credo che siamo in linea per ora. Almeno in termini di risultati. Quando si fa una rivoluzione si fanno delle scelte e a volte conta il risultato. Nessuna squadra ha vinto subito dopo tanti cambiamenti. Non sono turbato ma stimolato

L’anno scorso era più difficile?
E’ sempre difficile gestire gruppi e persone

Critiche a Bonucci
Bonucci non è un problema e mai lo sarà, è un valore per il Milan anche se è il primo a sapere di dover migliorare. In rosa è l’unico calciatore ad aver vinto

Bonucci ha troppe responsabilità invece che pensare solo al campo e a se stesso?
E’ una domanda che mi sono posto anche io e non so dare una risposta. Potrebbe essere una risposta

Ti preoccupa l’attacco della Roma?
E’ un grande test per noi che dobbiamo crescere in ogni reparto ma sono certo che faremo una grande gara

Marino ha detto che il Milan si è pentito di aver preso Bonucci
Assolutamente no, io sono particolarmente contento e lo è anche la società. E’ tutto molto esagerato verso di lui ma fa parte del suo ruolo e del suo livello. So come sfruttarlo e lavorare con lui

Conosci Roma e ci sono grandi pressioni. Ora c’è grande entusiasmo. Chi arriva meglio tra Roma e Milan a questa sfida?
E’ strano giocare contro la Roma e non ritrovare Totti. Ogni piazza ha le sue pressioni e umori, non credo che qualcuno parta in svantaggio

Cosa significa affrontare la Roma?
Tante emozioni, è casa mia. Non è mai una partita normale perché c’è tanto affetto e un grande legame con la città e le persone

Dal punto di vista atletico quanto ci vorrà per avere risultati?
Giochiamo ogni tre giorni e ci alleniamo giocando

Fassone dopo la gara con la Samp è stato troppo duro? Andrè Silva e Cutrone sono di alto livello?
Sono in linea con Fassone, non ci spiegavamo il perché del black out poi abbiamo cercato di analizzare tutto. Ha fatto un intervento motivazionale in linea col suo ruolo. Gli attaccanti a un certo livello sono un vanto per me, Suso può e deve crescere ancora di più, gli altri sono di ottimo livello e sono affidabili.

Su Andrè Silva
Non è egoista, ha fatto un’ottima prestazione. Deve crescere nell’interpretazione di certe situazioni. Ha fatto già diversi gol anche se tutti ci aspettiamo di più perché ha grande potenziale. Ha già dimostrato di valere il Milan.

Per avere continuità è meglio affidarsi al modulo o ai giocatori?
Serve il giusto mix, il modulo è un riferimento ma serve valutare chi può dare più garanzie in tante gare consecutive. Non si può giocare sempre con la stessa formazione ogni tre giorni

Su Borini
Conosciamo le sue caratteristiche. Ha impeto e voglia di fare il massimo, fa giocate importanti e ha lo spirito giusto

Inter, Spalletti: “Non sottovalutiamo il Benevento”

Inter in campo a Benevento

L’Inter di Spalletti fa visita alla neopromossa Benevento, formazione in crisi di risultati e con la necessità di far punti. I nerazzurri arrivano in Campania dopo gare non certo esaltanti, ai milanesi serve una vittoria ma anche una prestazione migliore rispetto alle precedenti. Si parla di possibile cambio di modulo, è tempo di verifiche per i ragazzi di Spalletti. L’allenatore nerazzurro vuole massima concentrazione e non vuole ulteriori cali di tensione o prestazioni opache.

Di seguito le parole di Spalletti come riportate da mediaset:

Cosa deve fare la squadra per superare i problemi di gioco ed essere più veloce?
Dobbiamo essere esigenti verso noi stessi e riconoscere che ancora non siamo quelli che vorremmo essere. Questo ci obbliga a non abbassare la guardia ed avere una maggiore velocità di gioco e pensiero per essere meno prevedibili. Comunque abbiamo fatto anche molte cose fatte bene

Nei trequartisti alternati è mancata un po’ di cattiveria?
Io sto cercando maggiore velocità di pensiero. Siamo costretti a toccare la palla una volta di più del dovuto e a tratti siamo portati a giocare singolarmente anziché ragionare col gruppo. Come distanza di squadra siamo stati abbastanza bene e come ricerca del gol. Come velocità di esecuzione e preparazione dell’azione dobbiamo fare qualcosa di più

L’Inter è più fortunata che bella?
Ognuno la può pensare come vuole. Noi abbiamo fatto il nostro e averlo fatto in maniera precisa ha attirato un po’ di fortuna. Stiamo facendo le cose giuste, ci serve un po’ più di passione e qualche giocata pazzesca

Juventus e Napoli avanti a tutti?
Sono due squadre fortissime e hanno qualcosa in più delle altre, sia come individualità che come gruppo. Sanno entrambe essere squadra e non si scompongono. Il Napoli è sempre più squadra, fanno sempre le stesse cose ma le fanno talmente bene che non riesci a contrastarle. La Juve cambia pelle più volte.

E’ arrivato il momento di rischiare qualcosa di più in campo per i tuoi giocatori? Cambierai il modulo?
Cambia poco, abbiamo un gruppo di buoni calciatori. Analizziamo con loro la crescita e la squadra è dalla nostra parte ed è convinta che sia la strada giusta. Ripeto, il percorso è giusto serve solo più velocità nelle giocate. Chiunque può azzardare qualche giocata e serve un po’ di imprevedibilità nel palleggio

Milito e Materazzi si sono complimentati con lei: che voto dà alla sua Inter fino a questo momento?
Ringraziamo per le belle parole, ma ce le dobbiamo meritare. Penso che i giocatori abbiano la determinazione giusta per fare un percorso importante. Il voto… non lo so, vogliamo andare sempre più in alto e progredire in questo processo. Come impegno è un voto massimo, come risultato no perché possiamo sempre migliorare, e vogliamo farlo.

Icardi di recente ha fatto molto fatica: è cambiato qualcosa nel modo di giocare?
Non vedo un calciatore involuto o in difficoltà. Nella ricerca di essere squadra tutti abbiamo avuto delle pause e fa parte del processo di crescita. A Icardi chiedo di tornare un po’ di più perché ne trarrà vantaggio anche lui. Dobbiamo occupare la trequarti con più continuità e scomodarci un po’ di più in spazi stretti. In area di rigore Icardi è uno dei più forti che abbia mai visto.

La cena con Moratti?
E’ stato un piacere ed è incredibile quanto ami questi colori. Abbiamo parlato anche di calcio e mi ha dato qualche consiglio.