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F1 qualifiche Sepang: sfortuna Vettel, Hamilton pole numero 70

Formula 1 highlights Turchia

Un problema elettrico ferma la qualifica di Vettel, costretto a partire ultimo domani. Pole position per Hamilton che vede il mondiale sempre più vicino

SEPANG

Il quindicesimo appuntamento della stagione di Formula 1, il Gran premio di Malesia, si apre nel segno della delusione in casa Ferrari e della gioia in casa Mercedes. Hamilton sempre più nella storia conquista la quinta pole a Sepang (la numero 70 in carriera) e domani andrà a caccia dell’ottava vittoria in stagione.

Va tutto male, invece, a Sebastian Vettel. La sostituzione del motore per un problema elettrico nelle prove libere 3 non preannunciava nulla di confortante e le cose per lui sono anche peggiorate. I meccanici della Ferrari hanno lavorato in tempi record sulla sua SF70H ma il turbo della sua vettura ha ceduto ad inizio di Q1, non permettendo al tedesco di registrare alcun tempo utile. Domani partirà ultimo. Si allontanano, così, le speranze di recuperare il distacco da Hamilton nella classifica piloti, che attualmente è di 28 punti.

Q1

La prima fase delle qualifiche si è chiusa con il pilota inglese della Mercedes primo con il tempo di 1:31.605. Secondo tempo per Max Verstappen, terzo per Bottas. Raikkonen quarto con 1:32.259. Tutti e quattro con gomma soft. Da segnalare l’esordio in qualifica di Gasly, subentrato a Kvyat sul sedile della Toro Rosso, che ha allontanato il pilota russo per gli scarsi risultati ottenuti in campionato (solo 4 punti in 14 gp). Il ventunenne francese, campione Gp2 2016, è riuscito a portare la macchina nei top 10.

Q2

Bottas fa registrare il primo tempo in 1:30.803, dietro di lui Raikkonen, seguono Verstappen ed Hamilton. Bene le due McLaren di Alonso e Vandoorne, che centrano l’ingresso in Q3. Esclusi Massa, Palmer, Stroll, Sainz e Gasly.

Q3

Nel terzo step di qualifica non ce n’è per nessuno: Hamilton vola e piazza il tempo di 1:30.076 con cui si prende la settantesima pole in carriera. Benissimo Raikkonen, distante circa 40 millesimi, che partirà accanto a lui. Seconda fila Red Bull con Verstappen terzo e Ricciardo quarto. Bottas partirà in quinta posizione, gli costa caro un errore commesso nel primo settore con cui ha perso circa 4 decimi sul giro. Ocon, Vandoorne, Hulkenberg Perez e Alonso a completare la top ten.

Domani la gara sarà visibile in diretta esclusiva dalle 9 (ora italiana) su SkySportF1 HD. In differita su Rai 1 alle ore 14.

Lazio, Immobile senza limiti: “Puntiamo il alto, restiamo in vetta”

Immobile

Lazio, Immobile non si pone limiti

E’ il vero Re Mida della Lazio in questo avvio di stagione. Ciro Immobile ha segnato in tutte le competizioni che fin qui lo hanno visto impegnato e, assieme ai suoi compagni, è stato protagonista di un inizio di campionato da incorniciare. Già 8 le reti in campionato, 2 in Europa League a cui va aggiunta la doppietta in finale di Supercoppa contro la Juventus: Immobile è il trascinatore della squadra di Inzaghi rivelazione di questo inizio di stagione.
Una partenza che forse non si aspettavano nemmeno i più ottimisti tifosi biancocelesti ma che, alla luce dello stato di forma della squadra, permette a tutti di sognare. Sognano in grande, e per primi, gli stessi giocatori: Immobile ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, svelando come ora nessun obiettivo sembra precluso.

“Non ci possiamo nascondere”

Grazie alla Lazio, gioco nella città più grande di tutte” ha detto il bomber biancoceleste, “ma anche a Torino stavo bene. Non mi sono mai sentito straniero al 100% come successo in Germania. Qui a Roma, con la Lazio, sono sicuro che arriveremo in alto“. Una vera e propria dichiarazione di intenti dell’attaccante, che continua: “Con la Lazio, oggi, stiamo disputando un campionato da vertice. Adesso non ci possiamo più nascondere, questo è chiaro. Stiamo facendo un campionato davvero importante, quindi dobbiamo proseguire su questa strada. Non dobbiamo perdere il passo con quelle davanti. Sicuramente non saremo al livello della Juve e del Napoli, però passo dopo passo cerchiamo di avvicinarci“. Tradotto, nemmeno troppo velatamente, obiettivo Champions per questa Lazio che ad oggi non pare avere limiti.

Formula 1 – Vettel, che sfortuna!

La Ferrari di Vettel tradisce gli uomini del cavallino

Brutte notizie per Vettel e la Ferrari. Dopo le libere dove la rossa aveva volato ed entusiasmato arriva la doccia fredda. La rossa di Vettel tradita dalla Power Unit sostituita dopo le libere 3, perdita di potenza e forfait. Il tedesco sarà costretto a partire ultimo in griglia, una gara che si preannuncia in salita.

Un ko inatteso e un momento che prosegue non certo nel migliore dei modi per la Ferrari e per Vettel che vedono ancor più allontanarsi il Mondiale per la gioia di Hamilton che inizia ad assaporare la vittoria finale.

Materazzi: “Ecco cosa penso dell’Inter. E su Icardi dico che…”

Materazzi da i voti alla sua Inter e…

Marco Materazzi è ancora nel cuore dei tifosi dell’Inter, protagonista della cavalcata vincente che portò al triplete con Mourinho, Matrix si racconta ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Tra passato, presente e futuro parla della ‘sua’ Inter a 360°.

Quanto può pesare sul derby del 15 ottobre la sosta per le nazionali?
“Tanto. E capita troppo spesso. Con Leonardo, nel 2011 così ci abbiamo rimesso uno scudetto. Alla ripresa ci saranno anche Roma-Napoli e Juve-Lazio, sfide bellissime che non puoi preparare bene se fino al venerdì non hai i giocatori. Possibile che non si riesca a mettere dei paletti nel calendario? Così ci perde lo spettacolo”.

Veniamo all’Inter.
“Ha 16 punti e non la sottovaluterei. Anche perché non fa le Coppe ed è forte fisicamente. Se riesci a vincere anche quando non giochi bene e hai uno stadio come San Siro che ti spinge, nulla ti è precluso”.

Quando fischia o prende di mira qualche giocatore, San Siro però diventa un boomerang.
“Fischiano e contestano quelli dal palato fine, che poi però se la squadra vince sono i primi a salire sul carro. I veri interisti tifano sino alla fine, poi nel caso fischiano. Come alla Scala. Se no è autolesionismo”.

Dopo la sosta inizieranno gli scontri diretti. Un bene o un male?
“Ben vengano le sfide con Milan e Napoli. Per come è costruita l’Inter, vedi a Roma, se ha spazio alle spalle degli avversari può farti molto male. La famosa “palla là” che piace a Spalletti è quella che un difensore soffre di più. Non a caso contro le piccole l’Inter ha avuto più problemi, perché la “palla là” (cioè lo spazio), non te la lasciano quasi mai”.

Contro la squadre che si chiudono il problema dell’Inter è la mancanza di chi salta l’uomo?
“Non credo. Ci sono Perisic, che ha strappi incredibili, e Candreva, cui non mancano i colpi. Poi Spalletti deve scegliere gli uomini giusti. Ma in carriera ha sbagliato ben poche volte”.

Icardi è un killer, ma in alcune gare non la vede quasi mai…
“Eppure ogni stagione va in doppia cifra di gol. Meglio di lui in giro non ne vedo. Vero che nelle ultime ha un po’ sofferto, ma ci sono periodi così. E lui si esalta con la palla alle spalle dei difensori”.

Cosa pensa di Karamoh?
“Bravo, di gamba e disciplinato. Importante per uno che, come Dalbert, viene dal campionato più facile e allo stesso tempo difficile del mondo. Perché in Ligue1, a discapito della tattica, si corre come pazzi”.

L’Inter per ora è stata più brava o fortunata?
“Brava a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, poi è chiaro che la fortuna ci vuole. Anche quegli 8 gol su 12 segnati nell’ultimo quarto d’ora dicono che l’Inter non molla mai e può sempre piazzare il colpo. Soprattutto questi gol hanno portato vittorie, non pareggi. Un segnale. L’anno scorso questa tigna non c’era”.

Quanto incide Skriniar?
“Devo ancora capire se è un giocatore già fatto o solo di prospettiva. Ha personalità e forza fisica, è già un idolo dei tifosi, ma deve osare di più, essere più intraprendente, in alcuni momenti allungare la squadra, tentare il lancio lungo a scavalcare la difesa”.

Più facile che Spalletti trovi il trequartista giusto o cambi sistema di gioco?
“Come sarto è secondo a pochi. Eder è bravo anche in mezzo, mentre Perisic non lo sposterei dalla fascia, dove può sprigionare la sua potenza. Il trequartista giusto è Candreva: ha già giocato lì, ha il passaggio e lo “scaldabagno” per segnare da fuori”.

Dei tre provati finora (Borja, Brozovic e Joao Mario) chi invece la convince di più sulla trequarti?
“Joao Mario è leggerino, lo vedo come interno o come esterno in un 4-4-2. Quello che lo può fare meglio è Brozo, che regge di più il colpo e vede meglio la porta. Però deve svegliarsi. Borja è bravo a cucire il gioco se i compagni fanno movimento. Non può certo dare lui gli strappi o i cambi di ritmo che mancano”.

Il famoso trequartista alla Nainggolan in rosa non sembra esserci.
“Ovvio, di Nainggolan ce n’è uno al mondo. Tre anni fa era ancora raggiungibile. Tecnicamente e a livello pratico. Costava 10-12 milioni. Ma allora spese piccole non potevamo farne. Solo sopra i 30…”.

Erick Thohir ha ammesso di essere preso da faccende indonesiane. Crede che abbia senso che rimanga presidente?
“Il mio presidente è uno solo: Massimo Moratti. Ma a Thohir va dato atto di avere migliorato una situazione di non ritorno a livello di bilancio. Ciò detto, l’importante è che chi lavora a Milano faccia le cose per bene. Perché se dopo 7 anni sei ancora fuori dalla Champions significa che in troppi hanno lavorato male. E non mi si parli di fairplay finanziario: i soldi, forse anche troppi, sono stati spesi. Male, però”.

Curiosità finale, ma a Cardiff lei tifava per la Juve o il Real di Zidane?
“Zidane. La Juve proprio non potevo. Anche se l’avrei applaudita nel caso avesse meritato di vincere. A Zizou voglio bene, non ho nulla contro di lui. E ne approfitto per fargli i complimenti perché ha avuto l’intelligenza per toccare i tasti giusti e creare quell’empatia tra grandi campioni che è la chiave dei successi madridisti. Mi piace anche la sua famiglia, rimasta semplice e mai fuori posto”.

Juventus, arriva il rinnovo del difensore

Marotta

Chiellini rinnova con la Juventus

Ormai ci siamo, arriva un rinnovo atteso in casa Juve. Il big della difesa Giorgio Chiellini, simbolo della Juve, rinnova con i bianconeri. Accordo praticamente raggiunto tra calciatore e società, a giorni potrebbe esserci l’annuncio ufficiale.

Chiellini sarebbe pronto infatti a rinnovare con i bianconeri. Il suo contratto è in scadenza a giugno 2018 e attualmente è in fase di attesa, ma a breve verrà prolungato.