Home Blog Pagina 8988

D’Ambrosio in zona Cesarini regala tre punti all’Inter

D'Ambrosio

Il Genoa si arrende al fotofinish

L’Inter soffre ma vince, altra prestazione opaca per i nerazzurri di Spalletti che conquistano però tre punti pesanti grazie al gol di Danilo D’Ambrosio su azione d’angolo in zona Cesarini. Buon avvio dei nerazzurri, pian piano il Genoa prende le misure e inizia la sofferenza nerazzurra. Il solito batman Handanovic chiude a doppia mandata la porta nerazzurra. Inter opaca e mai propositiva, quando il pari sembra ormai il risultato più giusto arriva la zampata vincente di D’Ambrosio che su azione d’angolo trova il gol vittoria.

IL TABELLINO

INTER-GENOA 1-0
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, Borja Valero (27′ st Karamoh); Candreva (15′ st Eder), Brozovic (36′ st  J. Mario), Perisic; Icardi.
A disp.: Padelli, Berni, Gagliardini, Ranocchia, Santon, Nagatomo, Vanheusden, Pinamonti. All.: Spalletti
Genoa (3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Rosi, Veloso (34′ st Rigoni), Cofie, Laxalt (8′ st Migliore); Omeonga, Taarabt; Pellegri (29′ st Pandev).
A disp.: Lamanna, Gentiletti, Bertolacci, Galabinov, Palladino, Brlek, Lazovic, Ricci, Salcedo. All.: Juric
Arbitro: Guida
Marcatori: 42′ st D’Ambrosio (I)
Ammoniti: 
Migliore (G)
Espulsi:
 45′ st Omeonga (G) per fallo su chiara occasione da gol, 48′ st Taarabt (G) per intervento pericoloso su Karamoh

 

Immobile trascina la Lazio, volano i biancocelesti (0-3)

immobile lazio

La Lazio espugna Verona e vola

Vola la Lazio di Inzaghi, i biancocelesti anche se con la difesa rivoluzionata vincono in scioltezza a Verona. Protagonista del giorno sempre lui, Ciro Immobile. Il centravanti napoletano trascina i suoi, al minuto 24 su rigore porta avanti i capitolini. al minuto 40 arriva il raddoppio. Nella ripresa Immobile si trasforma in assist man, palla per Marusic che chiude la gara.

IL TABELLINO

VERONA-LAZIO 0-3
Verona (4-3-3): Nicolas, Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen (1′ st Cerci), Zaccagni (1’st Kean), Zuculini B., Fossati, Valoti (25′ st Lee), Pazzini, Bearzotti A disp.: Silvestri, Coppola, Laner, Verde, Lee, Caceres, Kumbulla, Buchel, Fares All.: Pecchia
Lazio (3-5-2): Strakosha, Patric, Luiz Felipe, Radu, Marusic, Parolo, Leiva ( 37′ st Di Gennaro), Lulic, Lukaku (22′ st Murgia), Luis Alberto (25′ st Caicedo), Immobile A disp.: Vargic, Guerrieri, Mauricio, Bruno Jordao, Palombi All.: Inzaghi
Arbitro: Irrati
VAR: Gavillucci
Marcatori: 24′ rig. e 40′ Immobile (L), 15′ st Marusic (L)
Ammoniti: Parolo (L), Kean (V), Marusic (L), Fossati (V)

Milan, Fassone tuona: “Siamo arrabbiati, sconfitte non siano routine”

Aubameyang

Il Milan non va

La sconfitta sul campo della Sampdoria non è stata presa bene dalla dirigenza dei rossoneri, l’ad Marco Fassone non usa giri di parole e alza la voce.

Queste le parole del dirigente milanista:”Oggi siamo arrabbiati e sono venuto a parlare perché queste sconfitte non devono essere considerate come routine: il Milan non deve perdere contro avversarie ritenute più deboli di noi”

MotoGp: tripletta spagnola ad Aragon. Rimontone di Pedrosa

 

Vince Marquez davanti a Pedrosa e Lorenzo

Gran premio di Aragon. Sui 21 gran premi disputati su questo circuito, sono ben 15 le vittorie spagnole. In moto gp finora nessun pilota italiato è riuscito a salire sul primo gradino del podio. Le uniche due vittorie tricolore risalgono al 2010 con Andre Iannone in moto 2 e al 2014 con Romano Fenati in moto 3. Su questo circuito Mar Marquez ha vinto ben tre volte, una in moto 2 e due con la classe regina.

Quattro spagnoli davanti a tutti al gran premio di Aragon . Lorenzo con una partenza a fionda delle sue si mette subito davanti a tutti. Viñales che scattava dalla pole perde qualche posizione. Strepitoso Rossi in seconda posizione tallonato da Marquez. Dalla settima casella arriva in rimonta desmo Dovi, che innesca un duello con Marquez. Grande bagarre tra i due. I primi quattro tutti molto vicini . Dovizioso non riesce ad approfittare di un errorino di Marquez. Dietro lotta tra Viñales e Pedrosa. Arriva Marquez come un treno e infila sia Rossi che Lorenzo, Cabroncito va largo e ne approfitta Dovizioso. Rossi non molla e cerca di tenere la seconda posizione, ma con un Marquez così arrembante è davvero difficile. Lo spagnolo approfitta di un largo del nove volte campione del mondo e lo insacca.

Nel frattempo dietro Pedrosa tira una staccatona formidabile e sorpassa Maverick Viñales. Rossi comincia ad accusare, Dovi è lì. Clamoroso rimontone da parte di Dani Pedrosa. Arriva come un fulmine e sorpassa il forlivese . Marquez morde le caviglie a Lorenzo e lo supera. Pedrosa in scia sorpassa anche Valentino Rossi. Lorenzo ci riprova, duello tutto spagnolo per la prima posizione. Caduto Crutchlow. Sorpasso di Viñales su Dovizioso. Le due Yamaha sono praticamente attaccate, con Valentino che tiene duro. Pedrosa fa il miglior giro e agguanta Jorge Lorenzo. Vinales si prende la posizione sul compagno di squadra. Nel frattempo Pedrosa ha sorpassato il connazionale.

Rossi quinto ad Aragon, Dovizioso settimo

Vince Marq Marquez. Terza vittoria su questo circuito e primo posto nella classifica mondiale. Secondo uno straordinario Pedrosa. Il pilota della Honda è stato protagonista di una rimonta fenomenale.Terza la Ducati di Jorge Lorenzo. Per Por Fuera secondo podio stagionale. Quarto Maverick Viñales, che dopo un inizio un po’ in difficoltà è riuscito a guadagnare il quarto tempo. Quinto un meraviglioso Valentino Rossi. Il Dottore è riuscito a portare sé stesso e la sua M1 in quinta posizione nonostante la frattura alla gamba. Il pesarese ha trascorso buona parte della gara in seconda posizione e si è arreso soltanto nel finale. Brutto epilogo per Dovizioso. Il forlivese dopo una buona partenza non è riuscito a stare con i primi, chiudendo settimo, addirittura dietro l’Aprila di Espargaro e perdendo punti preziosi.

Sampdoria-Milan 2-0, estasi blucerchiata. Rossoneri mai in gara

Vincenzo Montella

Sampdoria-Milan 2-0, Zapata e Alvarez stendono i rossoneri

Pranzo indigesto quello di Marassi per il Milan. I rossoneri perdono malamente contro la Sampdoria nell’anticipo del primo pomeriggio e vedono allontanarsi ancor di più le prime posizioni della classifica. Se infatti Juve, Napoli e Roma corrono spedite il Milan rischia seriamente di dire addio ben presto alla corsa perlomeno al quarto posto. Siamo si solo alla sesta giornata ma gli uomini di Montella hanno già perso due gare, e più che il risultato finale sono le prestazioni (sia quella di oggi che di Roma contro la Lazio) a far preoccupare tecnico e tifosi.
Come all’Olimpico infatti Bonucci e compagni non sono quasi mai praticamente in gara, reggono come possono nel primo tempo contro una Sampdoria ben messa in campo da Giampaolo; tanto che i primi 45′ di gioco si chiudono sullo 0-0.
La Samp però dimostra nella ripresa che la prima frazione di gioco non è stata un fuoco di paglia e continuano a martellare una difesa in cui il solo Romagnoli sembra poter reggere le offensive avversarie. Male in Milan in attacco, Kalinic e Suso non sono mai pericolosi; Kessie a centrocampo sbaglia di tutto e la retroguardia non tiene botta all’attacco doriano.
La capitolazione arriva nell’ultimo quarto d’ora: prima è Zapata (migliore in campo) a sfruttare un erroraccio del suo omonimo rossonero per firmare il vantaggio, poi Alvarez a ridosso del recupero chiude definitivamente i conti.

Sampdoria-Milan 2-0, il tabellino della gara

Sampdoria che con questi 3 punti arriva a -1 in classifica proprio al Milan: i doriani hanno però una gara in meno ed il sesto posto a quota 11 potrebbe potenzialmente essere una terza/quarta piazza. Per i rossoneri brutta battuta d’arresto, secondo ko in 6 gare e strada che porta alla partita con la Roma assolutamente in salita.
Sampdoria-Milan 2-0: tabellino

MARCATORI: s.t. 27′ Zapata, 45’+1′ s.t. Alvarez.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Ferrari, Silvestre, Strinic; Barreto, Torreira (45’+2′ Capezzi), Praet (dal 45′ s.t. Alvarez); Ramirez (dal 39′ s.t. Verre); Quagliarella, Zapata. A disposizione: Tozzo, Andersen, Sala, Caprari, Djuricic, Linetty, Regini, Murru, Kownacki. Allenatore: Giampaolo.

MILAN (3-5-2): Donnarumma G.; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate (dal 36′ s.t. Borini), Kessie, Biglia, Bonaventura (dal 33′ s.t. Calhanoglu), Rodriguez; Suso (dal 33′ s.t. Cutrone), Kalinic. A disposizione: Donnarumma A., Storari, Musacchio, Paletta, Locatelli, Mauri, André Silva. Allenatore: Montella.