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Juventus-Fiorentina, Allegri fa turnover: “Riposa Buffon. Scudetto a 90 punti”

Allegri

Fiorentina-Juventus: Allegri pensa al turnover

Nemmeno 3 giorni per metabolizzare la vittoria di Reggio Emilia che per la Juventus è già tempo di vigilia. Domani all’Allianz Stadium arriverà infatti una Fiorentina in serie positiva da due giornate (con altrettante vittorie) che vorrà confermarsi contro i campioni d’Italia. Partita delicata per i bianconeri che dovranno riuscire a massimizzare il risultato ottimizzando però le forze: Allegri pensa ad un moderato turnover per riuscire a risparmiare energie in vista del derby di sabato e della Champions mercoledì prossimo.
Saranno 7 giorni intensi per la Juventus che non devono mollare in campionato braccati come sono in vetta da Napoli ed Inter; ma non possono nemmeno permettersi di fallire in Europa visto il ko di Barcellona.
L’allenamento pomeridiano servirà ad Allegri per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, il tecnico però in conferenza parte da una certezza: il riposo di Buffon con Szczesny che partirà titolare.

Fiorentina-Juventus: Bernadeschi dall’inizio?

Partita particolarmente delicata per Federico Bernardeschi che per la prima volta affronterà da avversario la sua ex Fiorentina. Possibilità che l’attaccante di Carrara parta titolare ce ne sono, Allegri però precisa:”Devo vedere l’allenamento di oggi, devo valutare alcune situazioni e soprattutto poi abbiamo la partita sabato molto ravvicinata, quindi può partire dall’inizio, può partire dalla panchina, può entrare a partita in corso, in questo momento i cambi diventano determinanti perchè altrimenti rischio di fondere i giocatori già all’inizio della stagione. Invece c’è bisogno di tutti“.
Comprensibilmente Allegri si affiderà ad un moderato turnover, per cercare di superare al meglio questo ciclo di partite da qui ai prossimi 10 giorni: “Qualcosa cambierò sicuramente. L’unico al momento che cambio sicuramente è in porta, domani non gioca Buffon ma gioca Szczesny. Domani quindi Buffon riposa e sarà in panchina. Per quanto riguarda gli altri dovrò valutare. Stiamo bene fisicamente, però devo tenere in considerazione anche la partita di sabato, poi di conseguenza quella di mercoledì e di domenica ancora“.
La previsione infine per quanto riguarda la quota da raggiungere per la vittoria finale: “Una cosa è sicura, che bisogna fare 90 punti per vincere il campionato“.

Tassotti: “Il modulo del Milan dovrebbe essere il 3-5-2”

Tassotti espone il suo giudizio

Mauro Tassotti, ex calciatore del Milan e attualmente vice di Shevchenko sulla panchina della nazionale ucraina, durante un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha parlato così del club rossonero:

“Guardando le molte novità nel reparto arretrato mi viene naturale pensare a una virata sul 3-5-2 come sistema di base. Questo per non rinunciare a uno tra Bonucci, Musacchio e Romagnoli e per sfruttare la capacità di spinta dei laterali Conti e Rodriguez. Possibili esclusioni importanti in avanti? Sì, Suso e Bonaventura vengono da un’ottima stagione. Però Biglia e Kessie sono rinforzi importanti, giocheranno molto, penso. Calhanoglu, per dire, è un bravo giocatore e avrà le sue aspettative… Non sarà una gestione semplicissima. Io ripongo molta fiducia in André Silva, un giovane di qualità al quale occorre dare i giusti tempi di ambientamento. Lo considero un potenziale titolare al quale va affiancato, sempre nel 3-5-2, una punta già affermata che possa guidarlo come Kalinic. Donnarumma? La parabola di Donnarumma dice che il Milan è attento ai giovani: ora va seguito il talentuoso Cutrone. Quanto a Donnarumma, di fenomeni così ne nasce uno ogni trent’anni. Il Milan è in ottime mani”.

Serie A, Juventus-Fiorentina, orari e diretta tv

Dybala

Serie A, Juventus-Fiorentina

Juventus-Fiorentina è il match in programma domani, mercoledì 20 settembre e valevole per la quinta giornata di andata della Serie A. Fischio d’inizio previsto per le 20.45. La Juventus arriva all’appuntamento dopo la vittoria contro il Sassuolo e cerca l’ennesima vittoria per consolidare la testa della classifica.

Per tutti gli appassionati di calcio e i rispettivi tifosi, sarà possibile seguire Juventus-Fiorentina, in diretta tv? Ecco tutte le info utili nel paragrafo successivo.

Serie A, Juventus-Fiorentina, diretta tv

Per tutti gli appassionati di calcio e i tifosi delle rispettive due squadre sarà possibile seguire Juventus-Fiorentina in diretta tv. Infatti il match sarà trasmesso in diretta sia su Sky, ai canali Sky Sport1 HD e Sky Calcio 1 HD, sia da Mediaset Premium ai canali Premium Sport e Premium Sport HD. A disposizione degli utenti abbonati anche il servizio streaming attraverso le applicazioni SkyGo per gli abbonati Sky, e su Premium Play per gli abbonati Premium.

 

Nesta: “La Roma mi voleva ma ho aspettato la Lazio”

Le confessioni di Alessandro Nesta

Alessandro Nesta, ex stella della Lazio e della nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport nella quale ripercorre il cammino che lo ha portato a vestire la maglia biancoceleste.

“In primo luogo mi manca mia madre. Mio fratello. A Roma sono cresciuto, mi manca Roma, la sua anima, i suoi colori, la passeggiata al centro. Quando torno l’apprezzo ancora di più, rispetto a quando ci vivevo. Adesso sono più di dieci anni che sono fuori, ma quando torno mi sembra di non essere mai andato via. Abitavo a Cinecittà e prima non c’era la PlayStation, non c’era l’iPad, non c’erano le partite su Sky, in verità non c’era niente, perciò giocavamo a calcio sotto casa, partite che non finivano mai. C’era solo quello allora, non c’era tennis, tanto meno piscine per il nuoto, non c’era nessun altro sport e come tutti i bambini giocavo a calcio. Poi sono andato nella squadra del mio quartiere a Cinecittà, che era collegata alla Roma. Ma la mia famiglia era laziale e mio padre lo era in modo molto convinto, per usare un eufemismo. La Roma mi voleva e c’era stata un’offerta per andare in giallorosso. Ma scattò il veto biancazzurro di papà e così ho preferito aspettare la Lazio. Perché era così che doveva andare. Il tutto quando avevo 7 anni, poi feci un provino ed entrai a far parte della Lazio all’età di 8 anni. Con i soldi ho avuto l’opportunità di aiutare la mia famiglia ed è stata la prima cosa che ho fatto, sarò per sempre grato a mio padre”.

Cuore laziale

“Rifiutai la Juventus perché non volevo andare via dalla Lazio. Io non mi vedevo fuori da quella società, da quella squadra, non ero pronto a prendere la valigia e lasciare quello che era stata fino ad allora, almeno calcisticamente, la mia vita. Io avevo giocato solo lì e pensavo che avrei finito alla Lazio. Due anni prima ero stato richiesto dal Real Madrid e avevo rifiutato. Oggi se ci penso… Però il destino non mi ha premiato e sono stato costretto ad andare al Milan. Andare via dalla Lazio e da Roma è stato come strappare delle radici profonde. Non sarei mai andato via dalla Lazio”.

Milan, Boban duro sul mercato: “Preso nessun campione”

Aubameyang

Milan, Boban critica il mercato rossonero

Un’estate passata a sentire la gente incensare il proprio mercato, ora l’arrivo delle prime critiche a riguardo. Strano destino per il Milan che a fine estate era stato “premiato” con la palma di squadra che aveva fatto i migliori acquisti, ora però (compici magari anche le prime difficoltà) ecco che arrivano i primi dubbi circa la campagna condotta da Fassone e Mirabelli.
Parole che fanno ancor più male se escono dalla bocca di chi ha i colori rossoneri nel cuore: Zvone Boban infatti fu bandiera e capitano del Milan dell’ultimo decennio del secolo scorso, il Milan targato prima Sacchi poi Capello e Zaccheroni che trionfava in Italia ed in Europa. Ricordando quella grande squadra l’attuale segretario della Fifa ed ex opinionista tv ha detto la sua sul mercato dei rossoneri, paragonando poi questa squadra a quella in cui è stato protagonista.

Boban: “Arrivato nessun campione”

In un’intervista concessa ad un quotidiano svizzero Boban ha parlato della favorita per lo scudetto, spiegando come per lui il Milan non sia ancora la squadra migliore:”La favorita per lo scudetto resta la Juventus. Il Milan ha preso tanti buoni giocatori, ma nessun fuoriclasse. Non sarà facile vincere con così tanti nuovi acquisti, ma spero di sbagliarmi” .
Il ricordo poi, anche un po’ nostalgico, verso quella squadra che negli anni ’90 aveva praticamente vinto tutto: “Il Milan è stato la miglior squadra in cui ho giocato. C’erano i tre olandesi, Gullit, Rijkaard e van Basten. Ma anche Papin, Savicevic e Boban. E i migliori italiani dell’epoca: Baresi e Maldini