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Eriksson: “Gli anni più belli li ho vissuti con la Lazio”

Sven-Göran Eriksson, ex allenatore svedese della storica Lazio, ha commentato così quei tempi nella sua intervista all’Expressen:

Gli anni a Roma nella grande Lazio di quei tempi sono stati forse gli anni più belli della mia vita. Vorrei che la gente pensi al calcio quando sente parlare di me, alle belle cose che ho fatto. Ma credo che alcuni pensino soltanto alle donne quando sentono il mio nome, purtroppo. Cercherò di non stare male ora come quando mi hanno licenziato da c.t. in Inghilterra. Ma vorrei allenare ancora, il calcio è la mia vita”.

Chelsea su un obiettivo del Milan: Pietro Pellegri

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Tutti pazzi per Pellegri

Pietro Pellegri, attaccante del Genoa, non ha attirato solo l’attenzione di Milan, Inter e Juventus. Sul gioiello classe 2001 del Genoa, che ha esordito col gol nella partita d’addio di Francesco Totti e che domenica sera ha segnato una doppietta contro la Lazio, ci sarebbe anche l’interesse del Chelsea di Antonio Conte.

Fonte: La Stampa

Bologna-Inter, le probabili formazioni. Come vederla in tv e in streaming

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Bologna-Inter anticipo del turno infrasettimanale

Questa sera al Dall’Ara scenderanno in campo Bologna e Inter; due squadre sicuramente con due momenti di forma molto differenti. I padroni di casa per esempio in 4 partite hanno totalizzato 4 punti, grazie al pareggio contro il Torino (1-1) e alla vittoria contro il Benevento (0-1). Poi tutte sconfitte contro il Napoli (0-3) e Fiorentina (2-1). Gli ospiti invece continuano la loro striscia consecutiva di vittorie andando a 12 punti in 4 partite grazie alla vittoria per 0-2 contro il Crotone.

Le statistiche di Bologna-Inter

Inter e Bologna si sono affrontate ben 90 volte tra Coppa Italia e Serie A. L’ultimo precedente risale a febbraio 2017 quando in quell’occasione segnò il suo unico gol in maglia nerazzurra Gabigol: l’Inter infatti vinse di misura. In queste 90 partite il bilancio è leggermente in favore del Bologna: i felsinei infatti hanno vinto 38 gare, perso 36 e pareggiato 16, andando a segno 127 volte. I nerazzurri invece hanno totalizzato 126 gol. Nelle ultime 10 gare (tra Coppa Italia e Serie A) il Bologna non ha mai vinto in casa contro l’Inter: i risultati infatti sono stati 8 vittorie per i milanesi e 2 pareggi.

 

Bologna-Inter, le probabili formazioni 

Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth; De Maio, Helander, Masina; Taider, Donsah, Poli; Di Francesco, Palacio, Verdi. Allenatore: Roberto Donadoni.

Indisponibili: Krejci, Torosidis

Gli unici cambi che potrà fare Donadoni rispetto alla gara contro la Fiorentina sono: De Maio al posto di Gonzalez e Donsah al posto di Pulgar. Poi dovrebbe essere tutto confermato.

 

Inter (4-2-3-1): Handanovič; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Nagatomo; Borja Valero, Vecino; Candreva, João Mário, Perišić ; Icardi. Allenatore: Luciano Spalletti.

Indisponibili: Cancelo

Unico dubbio molto probabilmente è sempre in cabina di regia; in questo momento è in vantaggio Vecino su Gagliardini per affiancare Borja Valero, ma attenzione a colpi di scena. Come terzino sinistro molto probabilmente giocherà Nagatomo al posto di Dalbert.

 

Bologna-Inter, come vederla

La partita sarà trasmessa per gli abbonati su Sky Sport 1Sky Calcio 1 e da Premium Sport. Da dispositivi mobili si potrà vedere su Sky Go (sempre per gli abbonati) e su Premium Play o in streaming su alcuni siti (illegali) come rojadirecta e redstreamsport.

Esistono, inoltre, alcune app scaricabili dagli Store Android e IOS dedicate allo streaming online gratuito, le più efficaci sono Ace Sports, Mobi Kora e Arena4Viewer.

 

Simic: “Il Milan non è da Scudetto ma può arrivare in Champions”

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“Bonucci un nuovo leader”

Dario Simic, ex difensore del Milan, intervistato dai colleghi de la Gazzetta dello Sport ha parlato così della sua ex squadra:

“Costruire oggi una squadra vincente è molto più difficile, un tempo il club si poteva permettere i calciatori migliori, oggi no. Non lo vedo da scudetto ma può arrivare in Champions, perché l’atmosfera che ha ricreato anche cambiando così tanto in pochi mesi è quella giusta. Sì, l’entusiasmo è lo stesso e può essere il primo passo. Altre somiglianze? Al centro della difesa avevamo Maldini e Nesta, due mostri. Fatemi dire che Paolo lo vorrei dirigente anche nella società di oggi. Ora vedo in Bonucci un nuovo leader. Ha vinto tanto e porterà la sua mentalità. E poi Montella ha un gioco propositivo. Ricordo l’inizio di quella stagione (2002-2003, ndr): Ancelotti mise Pirlo davanti alla difesa e io pensai che così gli avversari avrebbero avuto strada libera. Invece fu un’idea geniale e l’inizio di una nuova era e di una carriera, quella di Andrea, da top al mondo. Anche noi terzini spingevamo molto. Oggi è un po’ lo stesso ma la differenza la fa solo una cosa: vincere. Auguro loro di farlo, i primi felici sarebbero tre dei miei quattro figli maschi, Roko, Viktor e Nikolas che seguono il Milan in tv con maglia e sciarpa. Kalinic? Nikola è un ottimo-ottimo acquisto. Si muove benissimo e fa giocare la squadra. Se certi attaccanti non segnano sono inutili, lui no. Da ex difensore riconosco i movimenti e lui sembra Inzaghi”.

Ravanelli: “Immobile? Il miglior goleador d’Europa”

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“Stravedo per Milinkovic”

Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Lazio (1999/2001), intervenuto ai microfoni di Radiosei ha parlato dei biancocelesti. Queste le sue parole:

“Non sono sorpreso dai risultati della Lazio, è una buona squadra con giocatori di grande qualità, ben allenata da Simone che ha saputo dare un’identità e un buon impianto di gioco. Il migliore? Io stravedo per Milinkovic, un giocatore da grande squadra che sa fare tutto, gol compresi. Immobile? Ormai è tra i migliori goleador d’Europa, spero che continui a segnare anche per il bene della Nazionale. Sta ripagando la fiducia che la Lazio ha avuto in lui quando l’ha ingaggiato un anno fa. Un paragone con la mia Lazio? Impossibile, sono due realtà diverse, quella squadra aveva 28 campioni ed era tra le più forti d’Europa. In Champions però quella di oggi può arrivarci. Domani sarà una bella partita con tanti gol, è una gara da tripla. Per i biancocelesti un test per entrare nell’élite del calcio italiano