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Vitesse-Lazio 2-3, Inzaghi si complimenta coi suoi: “Buona reazione dopo gli svantaggi”

Europa League, Vitesse-Lazio 2-3: show nella ripresa

Giovedì felice per le italiane impegnate in Europa League. La Lazio, impegnata in serata dopo le vittorie di Milan e Atalanta, esce vittoriosa dal campo del Vitesse: 3-2 il risultato finale al termine di una gara divertente, in particolar modo nella ripresa.
I biancocelesti continuano nel loro momento positivo e, pur non convincendo ampiamente nel primo tempo, si scatenano nella ripresa dopo gli ingressi dei big. Parolo, Immobile e Murgia firmano la vittoria laziale e fanno esultare mister Inzaghi che, nel post gara, fa i complimenti ai suoi ragazzi nonostante una partita che si era messa male: “Abbiamo fatto una buona gara. Anche il primo tempo non è andato male. Avevo avvisato i ragazzi che loro erano una buona squadra. Alla prima disattenzione concessa abbiamo preso gol“.
La Lazio B non primo tempo non ha pienamente convinto: il turnover non ha dato i risultati sperati ma Inzaghi sa che questa stagione sarà molto difficile considerando le tre competizioni. Così il tecnico biancoceleste sulla questione: “Quest’anno per noi sarà dura perché abbiamo la doppia competizione. Dovremo essere bravi ad alternare i giocatori. Sono contento di chi aveva giocato meno

Rimonta Lazio col Vitesse, i biancocelesti vincono 3 a 2

immobile lazio

Lazio in rimonta in Europa League

La Lazio inizia col piede giusto l’avventura in Europa League, gara dai due volti in Olanda sul campo del Vitesse. I biancocelesti, con le seconde linee in campo, dirigono il gioco ma sono imprecisi in fase difensiva permettendo ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. I biancocelesti non perdono la testa e riescono nell’imprese di ribaltare due volte il risultato. Prima Parolo inventa un gran gol di sinisto. Immobile, entrato in campo nella ripresa, trova il gol del pareggio, nel finale è Murgia a trovare il 3 a 2 che vale il sorpasso e i tre punti. Lazio dai due volti ma l’importante era vincere, Inzaghi può sorridere.

IL TABELLINO

VITESSE-LAZIO 2-3
Vitesse (4-3-3): Pasveer, Dabo (38′ st Colkett), Kashia, Miazga, Van der Werff, Büttner, Bruns (43′ st Mount), Foor, Rashica, Matavz (34′ st Castaignos), Linssen.
A disp.: Houwen, Van Bergen, Lelieveld, Faye. All.: Fraser.
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij, Luiz Felipe (1′ st Immobile); Marusic, Parolo, Di Gennaro (17′ st Milinkovic), Murgia, Lukaku (20′ st Lulic); Luis Alberto; Caicedo.
A disp.: Vargic, Leiva, Patric, Radu. All.: Inzaghi
Arbitro: Liany
Marcatori: 33′ Matavz (V), 6′ st Parolo (L), 12′ st Linssen (V), 22′ st Immobile (L), 30′ st Murgia (L)
Ammoniti: Luiz Felipe, de Vrij, Lulic (L)
Espulsi: –

VIDEO E HIGHLIGHTS

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Dybala-Icardi, è armada argentina

I destini di Inter, Juve e Nazionale passano da Maurito e Paulo

Argentina ed Italia sono da un secolo e mezzo “cugine” non solo per motivi economici e commerciali, ma anche perché oltre la metà degli abitanti del Paese sudamericano è di origine italiana. Certo è che i due Paesi hanno un altro tratto in comune: il gioco del calcio. La nostra Serie A da sempre gode del talento dei giocatori argentini per impreziosirsi, diventando il luogo della loro esplosione e della loro definitiva consacrazione.

E la Nazionale albiceleste ha sempre fatto grandi cose con i giocatori della nostra massima serie: da “el pibe de oro” Diego Armando Maradona capitano dell’Argentina iridata in Messico a “el Pupi” Javier Zanetti, recordman di presenze a “el Rey león” Gabriel Omar Batistuta, top scorer di sempre fino a quando non è stato superato da Messi. Senza contare che il capitano dell’Argentina campione del Mondo in Argentina, Daniel Passarella, sarebbe arrivato a giocare in Italia quattro anni dopo e che il castigatore della nostra Nazionale a Italia ’90, Claudio Caniggia, proveniva da Henderson, Provincia di Buenoes Aires, e militava allora nell’Atalanta. Italia e Argentina, tante storie legate al calcio.

Molti giocatori provenienti “dall’altra parte del Mondo” sono arrivati da noi e da noi hanno furoreggiato. La nostra Serie A si gode due giovani attaccanti classe 1993, attualmente capocannonieri, e su di loro pesa il futuro della Selección di Jorge Sampaoli, quinta nel round di qualificazione a Russia 2018 e a oggi impegnata a giocarsi la qualificazione nel turno play off.

Stiamo parlando di Mauro “el cañito” Icardi e Paulo “la joya” Dybala, dieci reti in campionato in due (cinque a testa) e la consapevolezza di essere due tra i top player del calcio mondiale. Eppure i due flop consecutivi della Nazionale contro Uruguay e Venezuela hanno messo sul banco degli imputati il 7 (Icardi) e 21 (Dybala) albiceleste, rei di non aver dato il massimo contro i vinotinto, mettendo ancora di più in salita la corsa mondiale della loro Nazionale. Ovviamente a calcio (nei club, come in Nazionale) si gioca in undici e non in due, ma queste critiche non devono pesare sull’approccio dei due attaccanti verso il campionato nazionale: Inter e Juventus sono in testa con nove punti dopo tre giornate e i loro numeri 9 e 10 hanno una media di 1,67 gol a partita. La corsa scudetto delle due squadre passerà in maniera inequivocabile dai loro piedi.

Su questi due giovani giocatori le loro due squadre stanno puntando molto, anche mediaticamente: Icardi, 89 reti in cinque stagioni nerazzurre con una classifica marcatori vinta in bacheca, è il capitano della squadra e ogni anno pare sempre più completo di quello precedente, è il capitano ed il faro del team di Spalletti; Dybala, cercato in estate in maniera spasmodica dal Barcellona, è il giocatore del futuro bianconero e la Juventus gli ha assegnato la maglia numero 10, appartenuta in passato a gente del calibro di Sivori, Platini, Baggio e del Piero, proprio perché sa di avere in casa un giocatore dal valore assoluto.

Icardi e Dybala sono bomber a modo loro: più appariscente il primo (sopratutto sui social), più timido il secondo; uno esulta “alla del Vecchio”, l’altro con una maschera che gli copre la faccia; uno ha un rapporto ghiacciato (neanche gelido) con la Curva Nord, l’altro è amato dai propri tifosi; uno proprio non riesce a piacere a Maradona, l’altro ha il beneplacito di Messi. Una cosa che li accomuna è il fatto che hanno un parente che li gestisce: Icardi ha la bombastica moglie Wanda Nara, l’altro il fratello Mariano. “Wandita” ha dimostrato di farsi valere nelle trattative (si parla di un grosso ritocco all’ingaggio del giocatore-marito), Mariano ha tra le mani una vera joya, un gioiello di un valore elevato che piace a destra e a manca. A loro spetta la tutela di due patrimoni del calcio argentino e del calcio mondiale. Perché due bomber di questo calibro nascono una volta ogni mille.

Argentina ed Italia, due Paesi così lontani eppure così vicini grazie allo sport più bello del mondo. E con “Maurito” e Dybala, la storia d’amore tra il loro Paese ed il nostro continua inesorabile. Anche a suon di gol.

Austria Vienna-Milan 1-5, Montella soddisfatto: “Reazione dopo la Lazio”

Crotone-Milan

Austria Vienna-Milan 1-5, rossoneri ok al debutto

Debutto positivo per il Milan in Europa League: i rossoneri battono in trasferta l’Austria Vienna per 5-1 grazie alla tripletta di Andrè Silva e alle reti di Calhanoglu e Suso. Gli uomini di Montella iniziano al meglio la loro avventura in Europa con una manita che ridà morale a tutto l’ambiente rossonero. Importante era risollevarsi dopo il pesante ko dell’Olimpico contro la Lazio: la reazione c’è stata (benché contro un avversario non di livello) con un Andrè Silva che si candida per un posto da titolare anche in campionato.

Ha di che essere soddisfatto mister Montella al termine dell’incontro; il tecnico nel post gara cita la debacle di Roma ma vede un aspetto “positivo” in quella sconfitta: “La partita di Roma ci era rimasta addosso – commenta Montella -, specie per la mancata reazione che invece altre volte si era vista. Una sconfitta ci ha fatto male e allo stesso tempo bene: oggi avevamo qualcosina in più a livello di rabbia, spetta a noi ora mantenerla e alimentarla“.

Andrè Silva tris, portoghese titolare anche in campionato?

La copertina se la prende Andrè Silva che, dopo i gol nel preliminare, debutta nella fase a gironi con una grande tripletta. Montella loda il suo attaccante a fine partita: “Ha fame e stasera ci ha fatto vedere che fa anche gol. Non dimentichiamo che queste partite sono diverse dal calcio italiano, lui però è stato bravo a sfruttare appieno le sue caratteristiche di attacco allo spazio. Una prestazione e tre reti che gli daranno fiducia: ne aveva davvero bisogno“.
Bella prestazione anche di Calhanoglu, autore di un gol e due assist. Così il tecnico rossonero sulla partita del turco: “Calhanoglu ha fatto una prestazione di grandissima qualità, segna e ha la giocata facile in verticale

Il Milan c’è, 5 a 1 all’Austria Vienna nel segno di Andrè Silva

Milan-Shkendija

Milan formato europeo

E’ tornato il Milan formato europeo, i rossoneri di Montella liquidano l’Austria Vienna con un sonoro 5 a 1 e sorridono. Serata nel segno di Andrè Silva autore di una tripletta, finalmente protagonista in rossonero. Le altre reti dei rossoneri messe a segno da Calhanoglu e Suso, per i padroni di casa in gol Borkovic. Una pokerissimo rossonero che fa ben sperare in vista del proseguo in Europa e in campionato.

IL TABELLINO

AUSTRIA VIENNA-MILAN 1-5
Austria Vienna (4-2-3-1): Hadzikic 5; Klein 5, Kadiri 4,5, Westermann 4,5 (42′ Borkovic 6 (41′ st Gluhakovic sv)), Martschinko 5; Serbest 4,5, Holzhauser 5; Prokop 4,5, Pires 5,5, Lee 4,5 (29′ st De Paula 5); Monschein 4. A disp.: Pentz, Tajouri-Shradi, Friesenbichler, Salamon. All.: Fink 4,5
Milan (3-4-1-2): G. Donnarumma 6; Zapata 5,5, Bonucci 6, Romagnoli 7 (29′ st Musacchio 6); Abate 6,5, Kessie 6,5 (17′ st Bonaventura 6), Biglia 6, Antonelli 6,5; Çalhanoglu 8; André Silva 9, Kalinic 5,5 (17′ st Suso 7). A disp.: Storari, Calabria, Montolivo, Cutrone. All.: Montella 7
Arbitro: Gozubuyuk (Olanda)
Marcatori: 7′ Çalhanoglu (M), 10′ André Silva (M), 20′ André Silva (M), 2′ st Borkovic (A), 11′ st André Silva (M), 18′ st Suso (M)
Ammoniti: Kadiri (A); Kessie (M)
Espulsi: nessuno

Highlights Austria Vienna vs Milan

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