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Costacurta: “Non è il modulo a fare la differenza”

Alessandro Costacurta, ospite a Calciomercato L’Originale in onda sugli schermi di Sky Sport, ha raccontato un aneddoto su Lionel Messi:

“Dopo la grande prestazione contro la Juventus, mi sono ricordato di aver sfidato Messi quando lui aveva 17 anni. Era una sfida di precampionato, io entrai a mezz’ora dalla fine e lui poco dopo. Forse perché avevo le gambe imballate, non so, ma non lo presi mai. Ricordo che mi girai verso Carlo (Ancelotti) e gli dissi che se mi avesse voluto togliere non mi sarei offeso, avrei evitato una brutta figura”.

Poi sul modulo del Milan …

“Non è il sistema a fare forte una squadra. Giocare a tre o quattro in difesa non fa la differenza se poi non ci sono mentalità, attenzione ai particolari e concentrazione giusta per evitare errori banali”.

Barcellona-Juventus: è sempre la stessa storia. Ma…

Barcellona-Juventus

Barcellona-Juventus: una lezione dura da imparare

Poteva esser un dolce risveglio per la Juventus ma così non è stato. I bianconeri sono usciti dal Camp Nou a testa bassa, schiacciati da un Barcellona ridimensionato dalla partenza del fenomeno Neymar, ma pur sempre superiore ai bianconeri. Un paradosso se si considera che lo scorso 11 aprile avvenne l’esatto opposto.

Ma come recita un brano della band punk-rock italiana ‘The Sun’, “Anche le disfatte son partite aperte”. Sì, perché la Juventus da questa debacle ha molto, anzi moltissimo da imparare. Come il non concedere campo aperto(parole di Allegri) ad un extraterrestre come Messi, capace di rendere semplici anche le cose più complicate. Il reparto arretrato, sicuramente, dev’essere oggetto di revisione.

Poi c’è il capitolo Higuain, grande assente in campo nelle gare che contano. Insomma, gli spunti positivi ci sono(ottimo il primo tempo), ma ad oggi emergono con maggior vigore quelli negativi. Come da routine insomma.

Barcellona-Juventus: è sempre la stessa storia

Perché ‘come da routine’? Semplice. L’inizio della Champions League per la Juventus non è mai stato particolarmente felice in questi ultimi tre anni. Alzi la mano chi dava i bianconeri in finale lo scorso anno, dopo uno 0 a 0 con il Siviglia. Nessuno. Nel 2014 e nel 2015 il debutto andò meglio con la vittoria sul Malmo e sul Manchester City, ma il proseguo nel girone non andò proprio a gonfie vele, inasprendo così le critiche nei confronti della squadra di Massimiliano Allegri. Come proseguì poi il cammino bianconero lo sappiamo tutti.

La differenza sostanziale, quest’anno, l’ha fatta l’avversaria. Che di nome fa Barcellona. Un club che sembrava destinato, lo scorso anno, a tramontare dopo anni di domini. Tutte chiacchiere da bar. I blaugrana vogliono ancora dominare i palcoscenici mondiali, e ieri lo hanno dimostrato. Complice anche la reazione(assente) della Vecchia Signora vero, ma la qualità degli interpreti non si discute. Le lacune della Juventus, in quest’arco di stagione, come sempre sono molte da colmare, e Messi, con la sua classe sopraffina, le ha messe in luce come mai nessuno aveva fatto negli anni precedenti.

Perché se analizziamo i tiri sullo specchio da parte del Barcellona, sono solamente 5. Contro i 6 bianconeri. La differenza però l’ha fatta il 10 blaugrana, mettendo in fondo al sacco due conclusioni, e sbattendo sul palo la terza. Se fosse stato bloccato prima, evidentemente ora saremmo qui a parlare di un’altra partita. Ma con i se e con i ma la storia non si fa. Allegri questo lo sa benissimo. Insomma, la Juve arranca sempre inizialmente per poi migliorare passo dopo passo, ed arrivare così agli ottavi per dire la sua.  Poiché ‘Anche le disfatte son partite aperte’. 

Champions League, tutte le probabili formazioni. La squadra di Carrera in trasferta a Maribor

Champions League

Seconda serata di Champions League, il Napoli sarà opposto allo Shaktar, compit iagevoli per Real Madrid e Porto.

Questa sera in campo altri quattro gironi della massima competizione europea, in campo scenderà anche il Napoli che contro lo Shaktar ha le potenzialità per vincere.

Il Real Madrid riceve l’Apoel, si prospetta una goleada per Ronaldo e compagni, il Porto sarà opposto al Besiktas, Massimo Carrera con il suo Spartak cercherà il successo a Maribor.

Il City di Guardiola è in trasferta in Olanda, contro  il Feyenoord molto probabile un successo, mentre le altre partite saranno equilibrate, il Lipsia per la prima volta giocherà in Champions, il primo match storico sarà contro il Monaco.

Di seguito tutte le probabili formazioni:

 

 

PORTO-BESIKTAS ORE 20,45

Porto (4-4-2): Casillas; Lajun, Felipe, Marcano, Telles; Brahimi, Torres, Pereira, Corona; Aboubakar, Marega. All.: Conceicao

Besiktas (4-2-3-1): Fabricio; Uysal, Pepe, Tosic, Erkin; Ozyakup, Arslan; Lens, Talisca, Babel; Negredo. All.: Gunes

FEYENOORD-MANCHESTER CITY ORE 20,45

Feyenoord (4-3-3): Jones; Diks, Botteghin, van der Heijden, Nelom; El Ahmadi, Toornstra, Vilhena; Berghuis, Kramer, Boetius. Allenatore: Giovanni van Bronckhorst

Manchester City (3-1-4-2): Bravo; Danilo, Stones, Otamendi; Fernandinho; Walker, Silva, De Bruyne, Mendy; Jesus, Aguero. Allenatore: Guardiola

LIVERPOOL SIVIGLIA ORE 20,45

LIVERPOOL (4-3-3): Mignolet; Alexander-Arnold, Matip, Klavan, Moreno; Wijnaldum, Henderson, Emre Can; Salah, Firmino, Manè. Allenatore: Klopp.

SIVIGLIA (4-1-4-1): Rico; Mercado, Kjaer, Lenglet, Escudero; N’Zonzi; Navas, Ganso, Sarabia, Nolito; Ben Yedder. Allenatore: Berizzo.

MARIBOR-SPARTAK MOSCA ORE 20,45

MARIBOR (4-2-3-1) – Handanovic; Milec, Rajcevic, Suler, Viler; Kabha, Vrhovec; Zahovic, Ahmedi, Bohar; Tavares. All. Milanic.

SPARTAK MOSCA (4-2-3-1) – Rebrov; Eschenko, Kutepov, Bocchetti, Kombarov; Pasalic, Fernando; Samedov, Glushakov, Promes; Ze Luis. All. Carrera.

LIPSIA-MONACO ORE 20,45

RB LIPSIA (4-4-2): Gulacsi; Bernardo, Orban, Upamecano, Halstenberg; Sabitzer, Kampl, Demme, Forsberg; Werner, Augustin. Allenatore: Hasenhuttl

MONACO: (4-4-2): Subasic; Sidibe, Glik, Jemerson, Jorge; Lopes, Moutinho, Fabinho, Ghezzal; Falcao, Keita Balde. Allenatore: Jardim

REAL MADRID-APOEL ORE 20,45

REAL MADRID CF (4-3-1-2) : Navas; Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo; Modrić, Casemiro, Kroos; Isco; Cristiano Ronaldo, Bale. All.: Zidane.

APOEL (4-2-3-1) : Waterman; Vouros, Rueda, Carlão, Lago; Farías, Morais; Sallai, Ebecilio, Zahid; de Camargo. All.: Dōnīs.

TOTTENHAM-MANCHESTER CITY ORE 20,45

 

Tottenham (3-4-2-1): Lloris; Alderweireld, Sanchez, Vertonghen; Trippier, Dier, Dembelé, Davies; Eriksen, Son; Kane. Allenatore: Mauricio Pochettino.

Borussia Dortmund (4-3-2-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Toprak, Zagadou; Castro, Sahin, Gotze; Philipp, Pulisic; Aubameyang. Allenatore: Peter Bosz.

Shakhtar Donetsk-Napoli, le probabili formazioni. Come vederla in tv e streaming

Champions League

Prima partita del gruppo F 

Il Napoli questa sera scenderà in campo contro una squadra difficile da affrontare: lo Shakhtar Donetsk. In questo girone oltre il Napoli e la squadra ucraina vi fanno parte anche il Feyenoord e il Manchester City. Sicuramente gli azzurri hanno tutte le carte in regola per passare almeno come seconda alle spalle della squadra di Guardiola, ma ovviamente possiamo ancora sperare in un colpaccio del Napoli. Shakhtar Donetsk-Napoli è comunque una sfida ostica per tutte e due le squadre.

Le statistiche di Shakhtar Donetsk-Napoli

Le due squadre non si sono mai affrontate nella loro storia. Il Napoli ha solo giocato contro una squadra ucraina in Champions: la Dynamo Kiev. In quelle occasioni gli azzurri vinsero 2-1 a Kiev e pareggiarono 0-0 al San Paolo. I precedenti invece dello Shakhtar contro squadre italiane sono di 4 sconfitte e 2 vittorie. Per la squadra ucraina è la dodicesima partecipazione in Champions e la decima nelle ultime dodici stagioni; è anche arrivata tre volte agli ottavi nelle ultime sei stagioni, però il miglior piazzamento è stato nel 2010-2011 quando approdò ai quarti di finale.

Per il Napoli è la quarta partecipazione in Champions; sono arrivati due volte nelle tre precedenti apparizioni in Champions agli ottavi, mentre non sono mai arrivati ai quarti.

 

Shakhtar Donetsk-Napoli, le probabili formazioni

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Ordets, Rakitiskiy, Ismaily; Stepanenko, Fred; Marlos, Kovalenko, Taison; Ferreyra. Allenatore; Paulo Fonseca.

Indisponibili: Kryvstov, Malyshev

Nessun dubbio per Fonseca che però pochi giorni prima del match ha visto perdere le importanti pedine Kryvstov (difensore centrale) e Malyshev (centrocampista centrale)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamšik, Callejón, Milik, Insigne. Allenatore: Maurizio Sarri.

In difesa vanno i titolarissimi; a centrocampo Jorginho e Allan sembrano in vantaggio nel ballottaggio con Zielinski e Diawara; mentre in attacco Milik sembra in vantaggio rispetto a Mertens, anche se sappiamo che sarà difficile lasciare fuori il belga.

 

Shakhtar Donetsk-Napoli, come vederla 

La gara degli azzurri non sarà in chiaro, pertanto sarà possibile vederla su Premium Sport e Premium Sport HD. Da dispositivi mobili sarà possibile seguire la partita su Premium Play (sempre per gli abbonati Premium) o in streaming su alcuni siti (illegali) come rojadirecta e redstreamsport.

Esistono, inoltre, alcune app scaricabili dagli Store Android e IOS dedicate allo streaming online gratuito, le più efficaci sono Ace Sports, Mobi Kora e Arena4Viewer.

 

Lega B, commissariamento sempre più vicino

Serie B

Pronto il Commissario Balata in caso di fumata nera nella riunione in programma oggi

Anche la Lega di Serie B sembra avviata verso il commissariamento, l’assemblea di oggi dovrebbe andare a meno di clamorosi imprevisti, deserta, per questo sarebbe già stato individuato l’Avv. Balata come Commissario Provvisorio.

Ricordiamo che il quorum necessario a rendere la riunione valida è di 15 società, ma ciò non accadrà in quanto il fronte guidato da Lotito continua a fare blocco con numeri sufficienti a mandare deserta la riunione.

L’unico candidato alla Presidenza, il Vicepresidente dello Spezia Corradino, cercherà di trovare fino all’ultimo un’intesa tra i club, cosa al momento che appare impossibile.