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Inter, la Curva Nord non perdona Icardi: “Niente cori per l’argentino”

I tifosi nerazzurri contro capitan Icardi

L’Inter vince ma i tifosi nerazzurri non hanno evidentemente ancora dimenticato la delutende passata stagione. In occasione di Inter – Spal il gruppo di supporters della Curva Nord ha distribuito ai tifosi una Fanzine contenente quanto segue:

Niente cori per nessuno

“Non si fanno cori per Icardi. Così come per nessun altro giocatore. Non meritano niente. Ne hanno di strada da fare ancora. Quando segna, Icardi o chiunque altro, segna l’Inter. Esultiamo per la maglia, non per questi mediocri uomini (ad essere generosi). Quando lo speaker annuncia la formazione, evitate di urlare il nome di quell’infame argentino”.

Higuain: “Voglio vincere tutto con la Juve”

Calciomercato Juventus Higuain

Higuain sogna in grande

Ai microfoni del ‘Guardian’ Gonzalo Higuain si confessa, obiettivi e sogni personali e di squadra dell’argentino.

Ecco le parole del pipita come riportate da sportmediaset: “Cosa voglio vincere? Tutto – ha spiegato -. Qui, alla Juventus, tu giochi per vincere tutto. Questa è la mentalità. L’anno scorso ci siamo andati vicini, ora ci riproveremo. Il gol? Non è un ossessione, ma un obbligo”. Il suo grande idolo è Ronaldo, il Fenomeno: “Ho visto 2 milioni di volte i suoi gol. Per me, è il migliore da sempre, con un grande margine”.

Higuain aggiunge: “A livello umano preferirei essere un buon padre per mio figlio, quando ne avrò uno, ed essere una brava persone. Quando fai delle belle cose nella tua vita, allora il lavoro ti ripagherà. Se invece fai brutte cose, è difficile che anche il tuo lavoro vada bene”.

Sul mondo del calcio e il rapporto con il gol. “Il calcio è una pressione costante e devi trovare il modo di conviverci. Per me è lo sport più in continua evoluzione nel mondo. Perché puoi vincere sette partite di fila e aver segnato in tutte queste gare ma quando per due partite non segni già stai facendo male. Sei in crisi. Il gol un’ossessione? Per me,è fondamentale avere l’immagine del gol nella mia mente. Ma non è un’ossessione, è più un obbligo. Se sei un attaccante, devi segnare”.

Il Pipita spiega anche quanto siano importanti i consigli di papà Jorge. “Era un difensore, quindi mi ha insegnato tutte le cose che a un difensore non piacciono. In quel senso ho avuto un vantaggio dall’inizio. Mi ha mostrato tutte le cose che non piacciono a un difensore. Quali sono? E’ un segreto”.

Tra Champions, Mondiali e Coppa America, Higuain ha fallito diverse finali importanti. “Io credo sempre che sia bello vincere partite importanti, ma è anche molto importante semplicemente raggiungere quei momenti. Lo credo veramente. La Juve ha giocato due finali di Champions League in tre anni. Questo è molto difficile da fare”.

L’ambizione è tantissima e l’esempio di Gigi Buffon è uno di quelli da seguire. “Voglio lasciare il mio nome al più alto livello di questo sport. Bisogna avere l’umiltà per continuare a crescere. Gigi Buffon dice sempre: ho quasi 40 anni e credo ancora di poter migliorare. Immaginate come possa sentirmi io. Sono giovane. Spero di avere ancora molti anni davanti a me nel calcio”.

E’ nata l’Inter di Spalletti: “Icardi e Perisic eccezionali”

Luciano Spalletti

L’Inter inizia a convincere

La nuova Inter targata Spalletti inizia a convincere, il campionato è iniziato col piede giusto, vittorie contro Fiorentina, Roma e Spal e buone indicazioni dai nuovi innesti. Un mercato non certo esaltante ma intelligente, acquistate pedine funzionali al progetto Spalletti e con un Perisic ritrovato in grande spolvero. Il tecnico nerazzurro soddisfatto dell’inizio stagione, queste le parole ai microfoni Sky: “Ieri avevo poca voce e ho preferito non parlare dopo la partita. Il mio è stato il lavoro più facile, perché quando si lavora con un materiale che ha qualità bisogna solo mettere in ordine le cose. Quando devi inventare tutto da zero diventa più difficile. Icardi Perisic sono calciatori di grandissima qualità e professionisti eccezionali. Siamo sulla strada giusta e stiamo lavorando tutti insieme per migliorare ancora, perché per arrivare dove tutti  auspicano bisogna diventare ancora più forti”.

Skriniar convince, si attende Brozovic

Una nuova Inter che si gode Skriniar, il centrale difensivo ex Sampdoria si sta dimostrando di assoluto valore, ancora presto per dare giudizi definitivi ma se il buongiorno si vede dal mattino… In mediana subito protagonisti Vecino e Borja Valero, si attende il vero Brozovic, sarà lui il nuovo ‘acquisto’? Spalletti proverà a rilanciare anche il talento del centrocampo, troppi alti e bassi, ma la qualità c’è. Ritrovarlo potrebbe essere un grande valore aggiunto.

Montella rivoluziona il Milan, si passa alla difesa a tre

Calciomercato Milan

Milan, cambio di modulo

Vincenzo Montella rivoluziona il Milan, l’allenatore milanista ‘costretto’ al cambio di modulo per passare ad uno più adatto ai componenti della rosa rossonera. Addio difesa a quattro e spazio alla difesa a tre, con Bonucci leader difensivo e attacco a due punte per far spazio a Kalinic, supportato da Andrè Silva? Un cambio di modulo necessario per disegnare un Milan capace di imporre il proprio gioco e in grado di mettere in risalto le doti tecniche dei giocatori a disposizione. Un Milan pronto a volare? In Europa League il primo banco di prova.

La formazione scelta da Montella

Milan (3-5-2): Donnarumma; Bonucci, Romagnoli, Musacchio; Conti, Locatelli, Biglia, Bonaventura, Rodriguez; Silva, Kalinic. All. Montella

Napoli, Petrans: “Hamsik? Gioca sempre 60 minuti, così è deprimente…”

Hamsik perde il sorriso

Il Napoli ha iniziato al meglio la nuova stagione, unica nota stonata Hamsik. Il centrocampista spesso sostituito da Sarri perde il sorriso. A commentare il momento che sta vivendo il centrocampista ci pensa l’agente Martin Petras.

Giocare 60 minuti è deprimente

Queste le parole rilasciate a Radio Crc: “Ha finito la scorsa stagione con dei problemi fisici, poi ha fatto una pausa per riposarsi ed ora la stagione è appena iniziata. Da Marek poi ci si aspetta sempre qualcosa in più: adesso sta bene, però gioca sempre 60 minuti. Sono decisioni dell’allenatore che possiamo solo rispettare, ma per come la vedo io è sempre meglio che un calciatore giochi una partita intera. Sono uno che dice quello che pensa: uscire al 60’ è anche un po’ deprimente. In questo modo non ti riposi mai. Preparare la partita è anche un impegno psicologico; ogni tanto fa bene anche stare fuori, però poi si deve giocare per 90′ la partita successiva. Marek è tranquillo e sereno, non ha alcun problema e io ho detto la mia opinione. Ci auguriamo che raggiunga il record di Maradona, ci riuscirà”.