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Vuelta, tappa 20, orari e diretta tv

Vuelta 2017

Vuelta, tappa 20

Oggi, sabato 9 settembre si corre la tappa numero venti della Vuelta 2017, la Corvera de Asturias – l’Alto de l’Angliru. Si tratta di un percorso di 117,5 km che potrebbe riscrivere la classifica generale della competizione. Riuscirà Nibali a sferrare l’attacco vincente nei confronti del leader Chris Froome?

La partenza fissata alle ore 14:19 circa, mentre l’arrivo è previsto tra le 17:30 e le 17:50.

Sarà possibile per tutti gli appassionati di ciclismo seguire la diretta della tappa numero 20 della Vuelta 2017? Ecco tutte le info utili nel paragrafo successivo.

Vuelta 2017, diretta tv

Per tutti gli appassionati di ciclismo sarà possibile seguire l’evento della tappa numero 20 della Vuelta 2017 in diretta tv, solo in caso di abbonamento ad una pay tv.

Infatti, la Vuelta di Spagna non sarà trasmessa in chiaro dalla Rai, ma in diretta da Sky, Premium e Eurosport. Quest’ultimo inizierà la diretta a partire dalle 15

Sampdoria-Roma rinviata per allerta meteo, Schick ko

Sampdoria-Roma

Sampdoria-Roma rinviata

Sampdoria-Roma, in programma domani sera alle 20,45 al Luigi Ferraris di Marassi, è stata rinviata, causa maltempo. La decisione è stata presa in seguito alle previsioni che segnalano forti rovesci a Genova per la serata di domani.

L’allerta meteo, emessa dalla Protezione Civile è di livello arancione e impone massima cautela. Nei prossimi giorni verrà comunicata la data del recupero. Le uniche date disponibili visti gli impegni in Champions League e Coppa Italia, sono il 13 o il 20 dicembre.

Le modalità di rimborso del biglietto

Dopo il rinvio di Sampdoria-Roma, la società blucerchiata, attraverso un comunicato, informa circa i rimborsi. Le modalità per essere rimborsati saranno comunicate nei prossimi giorni, mentre i biglietti omaggio saranno resi invalidi.

Infortunio per Patrick Schick

Da segnalare infine che colui che doveva essere il principale protagonista del match Patrik Schick (ex doriano e fiore all’occhiello del mercato romanista) nel pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno messo in evidenza “una quota di edema muscolare nel retto femorale sinistro”.

Si tratta di un risentimento muscolare la cui entità “sarà definita con più precisione tra circa quarantotto ore, quando il giocatore sarà sottoposto a ulteriori esami diagnostici”, spiega la Roma nel suo bollettino medico.

Inter, ufficiale il rinnovo di Perisic fino al 2022. Il giocatore: “Sono emozionato”

Ivan Perisic

Inter-Perisic, trovato l’accordo

Ne avevamo già parlato in mattinata e pochi minuti fa è arrivata l’ufficialità: Ivan Perisic e l’Inter proseguono il loro matrimonio. Il giocatore croato infatti ha rinnovato oggi il suo contratto con i neroazzurri; un prolungamento fino al 2022 che renderà l’ex Wolfsburg il secondo giocatore più pagato in rosa dopo Icardi. 4 milioni più bonus, questo quanto percepirà l’esterno neroazzurro.
Un rinnovo che fino a qualche mese fa sembrava lontanissimo con Perisic che veniva corteggiato dal Manchester United, tanto che a luglio sembrava fatta per il suo passaggio in Premier League.
Mourinho offriva al giocatore un contratto da oltre 6 milioni: grande opera di convincimento dunque quella di Ausilio che è riuscito a mantenere uno dei migliori giocatori della rosa di Spalletti nonché tra i più positivi in questo avvio di stagione.

Perisic: “Sono emozionato”

E’ stato direttamente il club neroazzurro a rendere noto con un comunicato l’avvenuto accordo col giocatore. Lo stesso Perisic poco dopo la firma ha esternato le sue sensazioni ai microfoni di Inter Channel, ecco le sue parole: “È una giornata speciale, sicuramente c’è un po’ di emozione e sono anche contento, dopo lo stress di questa estate. Ora guardiamo avanti e penso solo all’Inter. Dopo la firma, c’è da pensare solo al campo. Per tanto tempo non ho rilasciato dichiarazioni, ora posso dire che con mister Spalletti abbiamo parlato già dalla preparazione e mi ha detto che con lui potrò essere un Ivan ancora migliore“.

Premier League, la presentazione della quarta giornata

La Premier League ritorna con Manchester City-Liverpool,  Conte  ed il suo Chelsea in trasferta a Leicester

Ieri la Premier ha deciso di modificare la data del termine del calciomercato che terminerà ufficialmente il giovedì precedente alla prima giornata di campionato, una decisione giusta a cui speriamo anche il resto d’Europa si adeguerà.

Domani ritorna il calcio giocato anche in Uk, e subito come anticipo ci propone Manchester City-Liverpool, le due squadre sono appaiate al secondo posto con sette punti, due in meno del Manchester United di Mourinho che viaggia a vele spiegate. La sfida di Manchester vedrà in campo due delle compagini che giocano il miglior calcio in Premier, Guardiola e Klopp mai come in questa stagione possono pensare al primato, e con un Salah in più a Liverpool si sogna.

Il Manchester di Mourinho sarà impegnato domani pomeriggio in trasferta contro lo Stoke City, impegno abbordabile per i Reds con vogliono la quarta vittoria consecutiva, Conte invece andrà a Leicester, trasferta ostica ma non impossibile, le Foxes hanno uno score di due perse ed una vinta, i Blues due vittorie ed una sconfitta contro il Burnley nella gara iniziale.

L’Arsenal sempre più in crisi di risultati sarà opposto al Bournemouth, i tre punti non dovrebbero sfuggire alla squadra di Wenger, si prevede spettacolo al Goodison Park dove l‘Everton riceverà un Tottenham irriconoscibile, che dipende troppo dai gol di Kane, fino ad oggi a secco.

Ecco il programma completo della quarta giornata:

Sabato 09 Settembre 

13:30 Man. City – Liverpool

16:00 Arsenal – AFC Bournemouth

16:00 Brighton & Hove Albion – West Bromwich Albion

16:00 Everton – Tottenham Hotspur

16:00 Leicester – Chelsea16:00 Southampton – Watford

18:30 Stoke City – Man. Utd

Domenica 10 Settembre 

14:30 Burnley – Crystal Palace

17:00 Swansea City – Newcastle

Lunedì 11 Settembre

21:00 West Ham – Huddersfield Town

Di Francesco: “Cerco sempre di rubare da altri allenatori”

Eusebio Di Francesco

“Io e Giampaolo siamo simili”

Eusebio Di Francesco, allenatore dell’AS Roma, durante la conferenza stampa tenutasi nella sala del Centro Sportivo Fulvio Bernardini ha risposto alle seguenti domande.

La conferenza stampa:

Com’è stata la sosta delle nazionali per la Roma?
“Abbiamo dovuto smaltire la sconfitta contro l’Inter, a mio parere immeritata, e abbiamo dovuto ripulire gli errori commessi in quella gara. Sono rientrati molti giocatori, anche entusiasti per aver segnato, ma un po’ stanchi. È stato fatto un lavoro di campo ma anche di recupero, ogni tanto dà fastidio il discorso delle nazionali ma sappiamo che c’è”.

Cosa teme della Sampdoria?
“La grande capacità di andare in verticale. Il 4-3-1-2 ti permette di andare in fretta verso la porta. Ti da meno ampiezza ma maggiore pericolosità sulle prime palle. Hanno vinto due gare anche soffrendo, sono stati bravi a reggere. Una squadra organizzata con un allenatore molto bravo”.

Quali sono le similitudini fra lei e Giampaolo?
“Che siamo abruzzesi. A parte gli scherzi, l’idea di rimanere sempre con la squadra corta, in tante cose ci rivediamo. Io cerco sempre di rubare da altri allenatori, come lui. È stato prima in auge, poi è tornato in C per tornare nuovamente nella categoria che gli appartiene. Siamo amici”.

Florenzi?
“Potrebbe essere schierato dall’inizio, è il dubbio che ho sulla destra. Florenzi mi ha dato sensazioni nettamente positive”.

Potrebbe giocare Gonalons? A che punto è?
“De Rossi non è più un ragazzino, quindi i tempi di recupero si allungano. Potrebbe giocare quindi Gonalons anche perché lo reputo un titolare. Sta assimilando il mio calcio e quello italiano. Il problema maggiore è stata la lingua, adesso è cresciuto molto. Domani potrebbe giocare in campo dall’inizio”.

Il mercato riflette le sue idee tattiche?
“Noi abbiamo cercato molto Mahrez, per lui Monchi ha offerto più di quanto speso per Schick, ma il Leicester non l’ha voluto vendere. Abbiamo virato quindi su un giocatore differente ma di qualità. Volevamo un giocatore forte, un top player, abbiamo quindi deciso di puntare su Schick sapendo che Defrel può ricoprire il ruolo di esterno perché nasce così e io l’ho fatto diventare centravanti. Sapendo che Defrel mi ha dato risposte positive in queste gare, abbiamo scelto un giocatore che possa fare sia il centrale che l’esterno. Giocando con lui attuerò qualche modifica tecnico-tattica non spostando tantissimo dalla mia idea di gioco. In generale sono contento del mercato in base alle possibilità della società”.

Come commenta la designazione di Orsato?
“Non parlo mai degli arbitri, spesso non so neanche chi ci arbitrerà. Forse è un difetto ma preparo la mia squadra a non lamentarsi delle decisioni arbitrali. Sul caso della VAR, non sono contentissimo in generale, ma non è legato solo all’episodio con l’Inter. Poi non mi piacciono tutte queste sospensioni. È come vedere un thriller in tv, può succedere qualcosa da un momento all’altra”.

Cosa consiglierebbe a un amico di 40 anni che inizia ad allenare (riferimento a Totti, ndr)?
“Già ha iniziato a muovere le mie pedine dalla lavagna. Gli ho detto: «Vuoi far l’allenatore al posto mio?». A parte tutto, con Francesco Totti ci confrontiamo sempre e anche lui vuole giocare con il 4-3-3, quindi continuo così perché me l’ha detto lui. È giusto che lui faccia questo percorso perché capirà da grande cosa vuole fare veramente. Ve lo dice uno che ha iniziato da dirigente, poi in mezzo al mercato, poi ho deciso di fare l’allenatore. Tutto quello che farà dovrà farlo con passione senza mai sentirsi arrivato. Gli ho detto: «Muovi meno pedine perché il calcio è dinamico, non statico», poi si vedrà”.

La infastidisce il commento di altri allenatori sulle questioni di Roma, esempio il caso Schick?
“Effettivamente si perché alleno io la Roma e decido io cosa fare. Poi quando verranno altri qui decideranno cosa fare. Su quello che ha detto Ventura su Defrel, si può interpretare in due modi: se Defrel gioca da esterno, io posso osare con 4 attaccanti. Poi io non ho parlato con Ventura, quindi non so bene a cosa si riferisse. Detto questo io alleno la Roma, mi infastidisce ma allo stesso tempo io guardo a casa mia. Intanto vi dico che Schick ha avuto un piccolo problema in allenamento e difficilmente sarà disponibile per domani. Oggi valuteremo con una risonanza magnetica. Schick quando ha fatto le cose migliori è sempre partito dal centro destra, ed è un indizio importante. Nonostante sia alto ha un’ottima tecnica e tanta velocità. Quando presi Defrel mi dicevano che non avrebbe potuto fare l’attaccante, in due anni ha fatto 23 gol, se non di più. Il lavoro paga, paghera anche il lavoro di Schick. Può fare veramente bene”.

Kolarov potrebbe giocare da centrale o ha la precedenza Castan?
“L’anno scorso ha giocato diverse gare da centrale con il City però non è il suo ruolo naturale. In questo momento ci serve a sinistra, in emergenza vedremo. Se ora lo levo dalla sinistra chi ci metto? Attualmente è solo un terzino sinistro”.

Un suo giudizio sul mercato in generale?
“Il Milan si è mosso un po’ di più, si è rinforzato tanto. La Juve partiva da una base importante e si è rinforzata. L’Inter partiva da una situazione simile a quella della Roma. Il Napoli ha mantenuto una base di giocatori forti. Noi dobbiamo crescere, però guardando la sfida con l’Inter ho visto una grande crescita. La squadra sta ancora assimilando i miei concetti, anche dal punto di vista fisico. Stiamo crescendo, non so ancora a cosa competo ma voglio essere competitivo in tutte le competizioni. Nel calcio mai dire mai, possiamo solo crescere”.

Si aspettava di più dalla sua squadra?
“Difficile dare un giudizio. A Bergamo ha affrontato una compagine forte dove non abbiamo espresso un buon calcio ma abbiamo vinto. Contro l’Inter invece in dei momenti abbiamo anche entusiasmato, e se dite il contrario ci vediamo la partita insieme, eppure abbiamo perso. Per ora quindi il bicchiere è mezzo vuoto ma la squadra è in crescita. Due mesi sono pochi ma sono ottimista, questi ragazzi possono solo crescere”.