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Cafu: “Roma e Milan? 11 anni non si scordano”

Cafu

“Totti è una leggenda del calcio italiano”

Marcos Cafu, ex terzino destro di Roma e Milan, con il quale ha disputato 119 presenze e ha vinto una Champions League, ha rilasciato un’intervista in cui si è soffermato sulle sue due ex squadre, concentrandosi in particolar modo su Francesco Totti, ora dirigente giallorosso.

“Io prego sempre per la Roma e il Milan, essendo i club con cui ho giocato per 11 anni. Vorrei che vincessero lo scudetto, sono queste le squadre che seguo sempre. Totti? Francesco ha indossato sempre la stessa maglia per tutta la vita. Non è facile giocare per tutta la tua carriera con la stessa squadra, non lo è nemmeno diventare un idolo in un club come la Roma. Per questo motivo Totti è una leggenda del calcio italiano”.

Roma, Di Francesco chiama, Gonalons risponde

Gonalons

Verso Sampdoria-Roma

Sabato sera si giocherà al Ferraris di Genova una partita importante e difficile per i giallorossi, ovvero contro la Sampdoria, quella di domani sera sarà la prima di un tour de force (7 partite in poco più di 20 giorni) della Roma che dovrà quindi iniziare a fare un po’ di turn-over già dalla sfida di sabato, la prima mossa Gonalons al posto di De Rossi.

Di Francesco, infatti, ha già annunciato un un cambio in cabina di regia con il Capitano che andrà in panchina per dare spazio a francese, anche per recuperare in vista del big match di Champions League giorno 12 settembre contro l’Atletico Madrid.

Gonalons è pronto

Scalpita in panchina l’ex capitano del Lione per un posto da titolare nel centrocampo della Roma. Cosa molto difficile vista l’ottima qualità in mezzo al campo della Roma (De Rossi, Strootman e Nainggolan) anche se proprio sabato sera avrà la possibilità di dimostrare il suo valore.

Se il mister riterrà opportuno chiamarmi in causa, mi farò trovare pronto”, queste le parole del francese proprio in vista della sfida contro la Samp; inoltre si è pure espresso riguardo Daniele De rossi: “De Rossi? È il capitano, un giocatore di classe mondiale, tra l’altro per me molto importante perché mi dà sempre tanti consigli. Lui è uno stimolo a migliorare: lo ammiro, vorrei ripercorrere la sua carriera.”

 

Milan, contro la Lazio Cutrone titolare

Cutrone

Il Milan sarà impegnato domenica alle 15 contro la Lazio

In ottica campionato i rossoneri si preparano per affrontare la Lazio, forse sarà il big match della 3′ giornata di Serie A, perché vede contrapporsi due squadre molto ben organizzate e che possono sicuramente arrivare tra le prime posizioni della classifica e proprio contro la Lazio, Montella è ancora pronto a far partire dall’inizio Cutrone  il gioiellino di Casa Milan, nonostante la forte concorrenza di André Silva e Nikola Kalinić.

Il tecnico del Milan sceglierà così non solo per lo straordinario momento di forma del giovane campione, ma anche perché Silva deve ancora ambientarsi in un campionato diverso da quello portoghese; mentre Kalinić deve recuperare fisicamente soprattutto dopo l’estate abbastanza tormentata. Ovviamente però con tre competizioni da giocare (Serie A, Coppa Italia, Europa League) Montella non precluderà nessuno dei tre attaccanti.

Il momento di grazia di Cutrone

Il classe ’98 Cutrone sta piano piano rientrando a pieno nelle gerarchie di Montella e solo a 19 anni è titolare in una squadra blasonata come quella del Milan. Alle sue spalle però scalpitano giocatori dal calibro di André Silva e Nikola Kalinić pronti a mostrare tutto il loro potenziale.

Il giovane calciatore intanto sta dimostrando molta tecnica e senso del gol (forse quello che mancava al Milan) infatti, nonostante gli svariati gol nelle amichevoli estive (come la doppietta al Bayern) Cutrone ha segnato già 4 gol in gare ufficiali; 2 in campionato contro Crotone e Cagliari e 2 in Europa League nei match di ritorno contro il Craiova e contro lo Shkendija.

Fresco di gol anche durante la pausa nazionali con l’Italia under 21 che ha vinto per 4-1 contro la Slovenia in amichevole.

Vuelta 2017, tappa 19, orari e diretta tv

Vuelta 2017

Vuelta, tappa 19

Oggi, venerdì 8 settembre si correrà la tappa numero 19 della Vuelta 2017 che vede ancora Chris Froome, il leader della corsa. La tappa Parque Natural de Redes – Gijon è un percorso di 149 chilometri con 4 gpm.

La partenza fissata per le 13.32,  mentre l’ultima salita verrà percorsa dai corridori tra le 17 e le 17.20. l’arrivo a Gijon è previsto tra le 17.29 e le 17.52.

Sarà possibile per tutti gli appassionati di ciclismo seguire la diretta della tappa numero 19 della Vuelta 2017? Ecco tutte le info utili nel paragrafo successivo.

Vuelta 2017, diretta tv

Per tutti gli appassionati di ciclismo sarà possibile seguire l’evento della tappa numero 19 della Vuelta 2017 in diretta tv, solo in caso di abbonamento ad una pay tv.

Infatti, la Vuelta di Spagna non sarà trasmessa in chiaro dalla Rai, ma in diretta da Sky, Premium e Eurosport. Quest’ultimo inizierà la diretta a partire dalle 15

Tutti ai piedi di Isco

Isco

Isco e i colpi da top player

Sabato sera il Bernabeu ci ha lasciato un telegramma: “Isco è forte. Stop”. Del 3-0 che le Furie rosse hanno dato alla spregiudicata (solo nel modulo) Italia di Ventura, il numero 22 di Lopetegui è stato il migliore in campo con una pregevolissima doppietta.

Ci ha messo molto anche la nostra Nazionale a farlo giocare “a suo agio”, ma la punizione pennellata e il gran gol del momentaneo vantaggio per 2-0 hanno fatto capire che il talento del Real Madrid è il giocatore che ogni squadra nazionale vorrebbe in attacco, per non parlare delle singole squadre di campionato. I campioni d’Europa in carica si gongolano il loro giocatore “dalla testa grossa” (come sostenevano al Manchester United) e sanno di avere in casa un ragazzo che farà contenti i tifosi di Real e Spagna per tanti altri anni.

Nativo dell’andalusa Benalmádena, Francisco Román Alarcón Suárez è cresciuto nelle giovanili del Valencia e poi è esploso nel Malaga. Dall’estate 2013 gioca nel Real Madrid dove è migliorato di stagione in stagione, lottando pancia-a-terra per accaparrarsi una maglia da titolare in una squadra piena zeppa di campioni.

Nella sua “casa” prestata per l’occasione alla Nazionale. Isco ha fatto ballare Verratti e i difensori italiani per tutto il corso della partita: dribbling, tunnel, tocco di prima e il suo essere ambidestro che lo rende, ad appena 25 anni, un giocatore completo. Ma è tutta la Spagna che a Madrid ha dato una lezione di calcio all’Italia, arrivata in terra iberica per cercare di fare il colpaccio e portarsi al primo posto nel girone che vorrebbe dire “nada play off”. E invece complice il modulo spregiudicato, giocatori che sono stati aggrediti in tutti gli spazi e la premiata ditta madridista Ramos-Isco-Asensio-Morata, per i ragazzi di Ventura che se Russia 2018 dovrà essere, sarà solo tramite i play off. Per gli azzurri una batosta da cui risalire subito e cercare di non gettare alle ortiche anche il secondo posto, visto che, per evitare sgradite sorprese, l’Italia dovrà vincere le due partite interne contro Israele (domani a Reggio Emilia) e Macedonia (il 6 ottobre al “Grande Torino” di Torino). Poi si scoprirà chi si dovrà affrontare per volare in Russia.

Al Bernabeu siamo stati mangiati (calcisticamente) dalla Spagna e Isco è stato lo chef stellato.

Loro si godono primato del girone, la (quasi) qualificazione e Isco, noi ci lecchiamo le ferite e attendiamo con ansia che l’urna ci regali un’avversaria morbida.

A ognuno il suo. Purtroppo.