Home Blog Pagina 9404

Finals NBA: black-out Cavs, Curry e Durant trascinano i Warriors

Warriors

Questa notte si è giocata Gara 1 delle Finals NBA. La vittoria è andata ai Golden State Warriors, padroni di casa, con un netto 91-113. I Cleveland Cavs incassano quindi la loro seconda sconfitta in questi playoff, mentre i californiani sono ancora a zero.

 

I Cavs devono ritrovarsi

Primo quarto ben giocato, secondo così così ma ancora a contatto, poi il buio. La partita dei Cavs è stata una lenta involuzione, precipitata in un disastroso terzo quarto che li ha condannati alla sconfitta. Gli uomini di Tyronn Lue hanno segnato la miseria di 39 punti nei 24 minuti finali, cifre non degne del miglior attacco di questi playoff.

Più delle 20 palle perse, frutto perlopiù di deconcentrazione e di errori di foga per tentare il recupero ma comunque eliminabili, pesano sulla partita le 0 palle rubate. Questo è il chiaro segnale della mancanza di cattiveria agonistica, i Warriors hanno messo in campo troppa grinta in più. La sensazione dunque è che i Cavs debbano ancora attaccare la spina: la vittoria in rimonta dello scorso anno è stata un’impresa non facilmente ripetibile, meglio non mettersi nelle stesse condizioni.

Nel buio, c’è comunque qualcosa di buono. Nonostante una partita non sufficiente di molti uomini chiave (Thompson su tutti), i Cavs sono riusciti a non deragliare per i primi 24 minuti contro dei Warriors decisamente sul pezzo.
È davvero difficile dare un giudizio tecnico su una partita quasi non giocata. La sensazione è che, a pieno regime, i Cavs possano riuscire a pareggiare la serie. Servirà tutta la loro forza mentale per ritrovarsi, le Finals dell’anno scorso ci hanno insegnato che Lebron James e compagni non si perdono mai d’animo.

Golden State Warriors sul velluto

Dopo qualche patema iniziale, i Warriors hanno controllato la partita. Coach Brown può sorridere: contro le aspettative di molti, tutti gli effettivi dei Warriors hanno dato delle buone risposte in campo, la panchina c’è. Qualcuno però non si è divertito alla festa. Come nelle fila dei Cavs, anche qui il peggiore è stato Thompson: Klay non ha trovato ritmo e ha chiuso con un misero 3/14 dal campo e tante forzature.

Continuano le buone notizie: più di metà dei punti della squadra sono arrivati da Curry e Durant. Niente di strano? Forse no, ma di certo a due giocatori spesso definiti “senza personalità” fanno davvero bene prestazioni come le loro: doppia-doppia di Steph, 28 punti e 10 assist con 6 rimbalzi, e 38 punti in 38 minuti per KD, con 8 assist e 8 rimbalzi.

La difesa dei Cavs ha concesso molti punti facili in penetrazione per coprire gli scarichi, scelta discutibile e che questa notte ha certamente premiato i Warriors. Questo però ha rilevato un problema: se Curry e Durant hanno tirato molto bene da 3 (6/11 Steph e 3/6 KD), Green e Thompson hanno sommato un 1/10 poco confortante. Se Klay diventa così facilmente difendibile e Green è davvero così battezzabile, basterà poco ai Cavs per sistemare la coperta senza restare al freddo.

Cosa aspettarsi da Gara 2

Innanzitutto mi aspetto una partita per 48 minuti. C’è stata troppa differenza tra primo e secondo tempo, bisogna capire se pesano più i demeriti dei Cavs o i meriti dei Warriors, propendo per i primi.

Difficilmente i Cavs si faranno trovare di nuovo così spenti. Questa notte Love ha preso 21 rimbalzi, James 15, Thompson solo 4. L’atletismo di TT sotto canestro sarà decisivo per rallentare il ritmo forsennato dei Warriors, deve assolutamente iniziare la serie. Con un Thompson ritrovato, Golden State potrebbe dover dare più minuti ai suoi centri per arginarlo. Mc Gee in particolare ha avuto un impatto davvero notevole nonostante i soli 6 minuti giocati: lui è l’uomo giusto per rispondere all’atletismo dei Cavs sotto le plance.
Se Golden State peccherà di sufficienza, come successo altre volte in passato, Cleveland dovrà pareggiare la serie. Se la partita sarà giocata alla pari, vedo ancora avanti i Warriors.

Donnarumma non vuol parlare di rinnovo: “Vedremo, vedremo”. Il Milan attende…

Donnarumma glissa sul futuro

Il portierino del Milan Gigio Donnarumma non vuol parlare di rinnovo, il calciatore napoletano preferisce glissare sul futuro e come riporta il corriere dello sport dichiara: “Futuro? Vedremo, vedremo…”. Il club rossonero ha alzato l’offerta, 4 milioni di euro a stagione prendere o lasciare, questo a quanto pare il diktat di Fassone e Mirabelli, un ingaggio da top player. Si attende la risposta da parte dell’agente del calciatore Mino Raiola e del giocatore. Sarà fumata bianca o sarà un’estate caldissima? Non ci resta che aspettare.

Lazio e Inzaghi ancora insieme, ufficiale il rinnovo

Lazio-Inter

Inzaghi rinnova fino al 2020

Ora è ufficiale Simone Inzaghi e la Lazio proseguiranno il rapporto di lavoro, ufficiale il rinnovo fino al 2020. Per l’allenatore ingaggio top, 1,2 milioni a stagione, diventa così il tecnico più pagato della gestione Claudio Lotito. Conferma in blocco per lo staff tecnico del mister biancoceleste.

Gol piu bello di maggio: vince un giocatore del Milan

Milan

Il gol più bello del mese nella sua partita di addio

Il gol di Keisuke Honda contro il Bologna è stato votato dai tifosi rossoneri come il migliore del mese di maggio. Queste le parole del giapponese:

Non penso che sia stato il gol più bello di maggio, ma se lo hanno votato mi fa piacere. È stata la mia ultima partita, ma il mondo è piccolo e anche se andrò in un altro paese, in futuro ci potremo rivedere. Forza Milan”.

Inter: giorni caldi per l’arrivo di Spalletti, intanto spuntano nuovi nomi

Inter Torino

Inter, biennale per Spalletti

Inter e Luciano Spalletti, un matrimonio che s’ha da fare. Il tecnico della Roma risolverà le ultime beghe contrattuali con la società capitolina ne prossimi giorni; dopo aver chiuso il rapporto con i giallorossi firmerà con l’Inter. L’offerta di Zhang e dirigenti è un biennale da 4mln a stagione con opzione per il terzo anno tutta da definire. Nel contratto del tecnico verrà anche aggiunta un clausola che fissi l’ammontare di buonuscita in caso di divorzio anticipato. La società crede molto in Spalletti ma tutelarsi è sempre meglio. Ora però la priorità è chiudere il prima possibile l’accordo tra le parti; c’è una stagione da programmare e un futuro da costruirsi insieme con l’obiettivo di tornare a vincere.

Borja Valero, Luiz Gustavo e la suggestione Keita

Sulla margherita dei papabili a vestire la maglia nerazzurra ogni giorno spunta qualche nuovo interprete. Oggi a finire sulle lista degli obiettivi sarebbero Borja Valero e Luiz Gustavo. Partiamo dal secondo. Il brasiliano è giunto alla fine della sua avventura con il Wolsfburg e ha già detto che vuole partire; la concorrenza però sull’esperto mediano è davvero molto forte. Lo Schalke 04 in primis è in pole sul giocatore, l’Inter però potrebbe fare un tentativo qualora sfumassero obiettivi di maggior risalto. La valutazione è sempre sui 15/20mln, cifre abbordabili. Il brasiliano porterebbe tanta grinta e sostanza al centrocampo dell’Inter, oltre ad una buona dose di esperienza internazionale.

Borja Valero è uno dei pupilli di Spalletti. Il tuttocampista spagnolo è sempre stato vicino a giocare per il tecnico della Roma sin dai tempi dello Zenit. Ausilio ora potrebbe farlo vestire di nerazzurro. La valutazione fatta dalla viola del proprio giocatore è vicina ai 15mln. Il giocatore però ama Firenze ( si è tatuata le coordinate della città toscana) e non vorrebbe lasciarla ( forte di un contratto fino al 2019). Un tentativo verrà fatto.

Capitolo Keita. L’esterno della Lazio è conteso da Milan e Juventus che sono molto più avanti nei colloqui per il calciatore. L’Inter però non ha mollato la presa e vorrebbe fare un tentativo. Le richieste di Lotito sono alte: 25/30mln. La Juve si è fermata a 15 ma l’Inter potrebbe rilanciare. L’assenza dalle coppe europee però potrebbe rappresentare un piccolo handicap colmato però da un grande ingaggio. I nerazzurri non molla Keita.