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Serie B, le ultime operazioni di calciomercato.

Serie B

Adejo vicino alla Salernitana, Vido verso Pescara, Baroni destino in Serie A

Iniziano i primi movimenti di calciomercato anche in Serie B, alcune squadre sono alla ricerca di un allenatore, il Bari pensa a Bucchi o Oddo per la panchina, anche il Frosinone orfano di Marino pensa a Bucchi, Baroni potrebbe lasciare Benevento ed accettare la proposta del Sassuolo ed approdare in serie A.

Il Pescara è sulle tracce di Vido gioiellino della primavera del Milan che in questa stagione si è messo in luce a Cittadella e per questo è stato convocato nella Nazionale Under 20.

Il Vicenza ha in uscita il difensore Adejo, per lui c’è la Salernitana in pole position, la Spal per il dopo Meret pensa a Plizzari del Milan, il Centrocampista del Matera Armellino è conteso da Bari, Perugia e Pisa.

Lo Spezia è alla ricerca di un nuovo Ds, tutte le strade sembrano portare a Nereo Bonito ex Udinese, il Las Palmas ha messo gli occhi su Barba e Buchel dell’Empoli, infine l’esterno Tortori del  Venezia è nel mirino del Padova.

 

Calciomercato Lazio: obiettivo Muriel, i dettagli dell’offerta

Lotito in pressing su Ferrero, l’obiettivo è Luis Muriel

Si accende il calciomercato della Lazio, se da un parte si tenta di parare i colpi per le offerte ai vari Biglia, Keita e De Vrij, dall’altra parte ci cerca di affondare il colpo per l’obiettivo di questo scorcio di calciomercato, Luis Muriel della Sampdoria è l’oggetto dei desideri di Lotito.

Il Presidente Lotito sembra determinato nel voler portare a Roma Muriel, attaccante attualmente della Sampdoria, la trattativa non è affatto semplice in quanto il colombiano ha il contratto in scadenza nel 2019 ed oltretutto c’è il nodo clausola rescissoria che ammonta a 25 milioni di euro.

L’idea del Presidente biancoceleste sarebbe quella di un pagamento cash di 18 milioni, includendo nell’affare delle contropartite tecniche che al momento non sono state individuate.

Bisogna però accelerare i tempi, dalla Premier ci sono delle offerte tra cui quella dello Swansea, prima che sia troppo tardi, anche se la volontà dell’attaccante della Samp è quella di giocare nelle Coppe Europee.

Esclusiva – Marocchino: “Cardiff? Punto sulla difesa della Juve. Ancora non capisco calciopoli…”

Marocchino racconta la sua Juve sognando la Champions

La nostra speciale intervista con Domenico Marocchino, tema principe la finale di Cardiff ma anche il maledetto 25 Maggio 1983, queste le parole dell’ex bianconero ai microfoni di sportpaper.it

Cosa è successo quel maledetto giorno, per la Juventus 25 Maggio del 1983 contro l’Amburgo?

Probabilmente non eravamo predisposti ad una partita strana contro una squadra meno forte di noi sulla carta, è un po’ quello che vorrei che succeda sabato a Cardiff, con la Juventus che deve immedesimarsi nell’Amburgo del 1983.

La partita l’avevate preparata bene?

Sicuramente, quel campionato per noi era finito da inizio maggio con la vittoria della Roma, c’è stato molto tempo per prepararla, sono convinto che se avesse giocato Furino quella Coppa l’avremmo vinta.

C’e’ una  sorte di sindrome da finale da parte della Juventus, considerando le sole due vittorie in otto tentativi?

Probabilmente o almeno penso ci sia un approccio sbagliato, anche se alcune finali le abbiamo perse contro squadre più forti, ricordo quella con l’Ajax o contro il Real Madrid. Non so dire il motivo ma forse c’è una visione meno europeista del calcio, o hai i vari Gullit e Van Basten con Baresi e Maldini dietro o sennò diventa più dura.

Spera di più che giochi Isco o che giochi Bale?

Secondo me non è bisogna preoccuparci di come giocano loro, dobbiamo guardare al nostro gioco. Sono abbastanza fiducioso, credo anche nella cabala perché il 3 giugno è il compleanno di mio figlio, aggiungiamo anche i sette anni di distanza tra una vittoria italiana in Champions, e quindi spero in una vittoria. Sono orgoglioso di quello che ha fatto la società, sopratutto negli ultimi tre anni.

Calciopoli potrebbe essere stato un bene per la Juventus?

Non lo so, per me rimane una cosa strana, non riesco a capire se tutto quello che ho sentito e ho letto sia successo veramente. Sono comunque certo della innocenza dei calciatori di quegli anni.

A proposito di BBC quale avrà il sopravvento, la difesa della Juventus o l’attacco del Real Madrid?

A me piace molto la fase difensiva della Juventus, speriamo che abbia la meglio la difesa bianconera che rappresenta una garanzia assoluta. Io quest’anno mi sono proprio divertito a vedere giocare la Juventus, anche quando ha perso. Mi piacciono gli esterni che attaccano e difendono, mi piace Dybala  che cambia posizione in campo. L’importante è che i due calciatori in mezzo al campo non vadano in affanno.

 

Dinamo Sassari, tante idee sul mercato e qualche arrivederci

Dinamo Sassari

Dinamo Sassari, un futuro da costruire

La Dinamo Sassari ha vissuto una stagione a corrente alternata. L’annata dei sardi infatti, visti gli ottimi risultati ottenuti, aveva fatto sperare più di qualcun. I playoff però si sono rivelati una fragorosa Caporetto per gli uomini di Pasquini. Lo “sweep” operato da Trento ai danni degli isolani ha fatto male; tuttavia la Dinamo non è una società abituata a piangersi addosso e sta subito iniziando a ragionare in vista della prossima stagione. L’obiettivo è fare un grande mercato e migliorare i risultati ottenuti quest’anno.

Sacchetti e Savanovic, addii che fanno male

Le prime notizie ufficiali che giungono da Sassari riguardano subito saluti pesanti. Sacchetti e Savanovic infatti non faranno parte del roster Dinamo durante la prossima stagione. Il primo diventa attualmente Free Agent; in passato cercato anche da Torino, l’ala azzurra ha vissuto ben 7 stagioni in terra sarda divenendo uno dei protagonisti dei successi ottenuti. A Sassari viene dunque a mancare non solo un ottimo giocatore, ma anche un uomo-spogliatoio di prima fascia capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti bui. Nella conferenza stampa finale, l’oramai ex giocatore sassarese ci ha tenuto a ringraziare tutti con un pò di emozione; precisando però che si tratta solo di un arrivederci ( lasciando intendere la sua voglia di chiudere la carriera in Sardegna).

Per quanto riguarda il capitolo Savanovic qui invece si tratta proprio di un addio. Il giocatore serbo, a 34 anni, sceglie di ritirarsi dal basket giocato. Si tratta anche qui di un’assenza pesante sia dal punto di vista tecnico ( le mani fatate di Savanovic in pochi le scorderanno) sia da quello umano.

Lacey parte, Lawal e Monaldi ai saluti

Proviamo a mettere in ordine le tante voci di mercato che stanno girando intorno ai sardi. Partiamo dal mercato in uscita. La notizia principale, come ammesso anche dal presidente, è che Trevor Lacey non rimarrà in maglia Dinamo. Il playmaker americano ha offerte molto sostanziose sopratutto in Est Europa; la favorita ad aggiudicarselo è il Lokomotiv Kuban. Secondo molte fonti mancherebbe solo l’ufficialità. In ogni caso non sarà possibili per i tifosi sassaresi godersi Lacey la prossima stagione con la loro casacca.

Altri nomi che sembrerebbero ai saluti in casa Dinamo sono: Lawal, Monaldi ed Ebeling. Il primo non ha convinto del tutto e sembra molto discontinuo; probabile una separazione per far spazio a giocatori con più punti nelle mani e più continuità di prestazioni. Monaldi invece ha voglia di giocare, il play quest’anno ha visto il campo davvero pochissimo e alla sua età vorrebbe mettersi in mostra maggiormente. Probabile una squadra di medio rango in A o qualcosa in A2. Per quanto riguarda Ebeling si tratta solo di un arrivederci; la formula è quella del prestito per far maturare il ragazzo e trovarselo pronto tra qualche anno. Probabile A2 o serie B al massimo.

Polonara vicino, suggestione Aradori?

Parliamo ora del mercato in entrata. Il nome che circola da moltissimo tempo è quello di Achille Polonara in uscita da Reggio Emilia. Il lungo ex-Grissinbon vorrebbe trovare più spazio e continuità e sarebbe il giusto lungo atletico da accoppiare a Lydeka. I sardi avrebbero accelerato su di lui e il lieto fine sarebbe molto vicino; concorrenza bruciata. Salvo complicazioni “PolonAir” sarà un giocatore della Dinamo Sassari. Riportiamo poi un suggestione di mercato. Nella trattativa per portare Polonara in Sardegna, la dirigenza, su consiglio di Pasquini, avrebbe chiesto informazioni su Aradori. Il play-guardia italiano è conteso da molti club ( si parla molto di Avellino e Bamberg) e potrebbe essere davvero il top player da aggiungere al roster.

Si preannuncia una estate più calda del solito in quel di Sassari.

Juventus, sarà Allianz Stadium

Juventus-Lazio

Lo stadio della Juventus cambierà ufficialmente nome, sarà Allianz Stadium

La Juventus ha reso noto sul suo sito ufficiale, ciò che da tempo circolava nell’aria, lo Juventus Stadium si chiamerà Allianz Stadium dal 1 Luglio prossimo fino al Giugno 2023.

Il naming right è pratica assai diffusa in Europa e nel mondo, Allianz già sponsorizza gli stadi del Bayern Monaco, quello di Londra, di Nizza per citarne alcuni, queste le parole di Ricci Co-Chief Revenue Officer e Head Global Partnerships and Corporate Revenues di Juventus:

«È un grande piacere accogliere Allianz nella famiglia dei nostri partner, soprattutto nell’ambito di un accordo così speciale per noi come la denominazione della nostra casa. L’ingresso di un colosso del settore assicurativo a livello mondiale, quale Allianz, è testimonianza ulteriore di come la Juventus si sia attestata a realtà di prim’ordine in ambito internazionale, e arricchisce ulteriormente un luogo che ha contribuito fin dalla sua inaugurazione, nel 2011, a scrivere la storia della Juventus, con sei leggendari Scudetti consecutivi celebrati al suo interno». Prosegue Ricci: «Nostra ambizione e obiettivo è sviluppare con Allianz una serie di collaborazioni a vantaggio del nostro pubblico, così come è già successo con altri partner che hanno contribuito a trasformare lo stadio nel teatro di un grande spettacolo in occasione di ogni partita, oppure a renderlo sempre più accogliente per le famiglie».

Con questa operazione la Juventus completa un’ulteriore step della sua crescita, che secondo la volontà del Presidente Andrea Agnelli la vedrà sempre più primeggiare in Europa e nel Mondo sia a livello sportivo che di marketing.