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Calciomercato Milan, l’agente di Alvaro Morata in Italia per trattare

Nikola Kalinic

Calciomercato Milan, la situazione di Alvaro Morata

Continua senza sosta il lavoro di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli per l’allestimento del nuovo Milan da regalare a Vincenzo Montella, che ieri ha rinnovato fino al 2019, per la prossima stagione.

Messo in cassaforte Musacchio e in attesa di annunciare Kessie, il problema fisico riscontrato ieri dovrebbe essere risolvibile e per oggi è atteso l’annuncio, le energie si concentreranno sul pezzo forte del mercato. Il Bomber.

L’obiettivo nemmeno è quello di rafforzarsi per dare l’attacco ai primi 4 posti del campionato e tornare in Champions e per farlo serve chi la mette dentro.

I nomi in ballo sono sempre quei due Andrea Belotti ed Alvaro Morata. Ma se per il primo Cairo ha già rifiutato un’offerta di 70 milioni dall’Inter, cifre che il Milan non vuole proprio spendere, sul secondo le possibilità sono molto concrete. Vediamo perchè.

L’agente di Alvaro Morata in Italia

Secondo quanto riporta Sportitalia, l’agente dello spagnolo Juanma Lopez, avrà un incontro con i vertici del Milan a margine della finale di Champions League Juventus-Real Madrid dove il suo pupillo potrebbe essere protagonista o al massimo la prossima settimana quando è comunque già in agenda un suo viaggio in Italia.

La situazione è chiara, Zidane vorrebbe scaricare Benzema e fare posto ad Alvaro, ma la Società spinge forte per Mbappè con cui ha già qualcosa di più di un accordo, per non parlare dell’arrivo nel 2019 di Vinicius. A questa condizione il puntero di Madrid rischia di essere di nuovo precario, e a 25 anni è ora di essere titolare fisso, e Montella il posto fisso glielo garantirebbe di sicuro.

L’offerta c’è 60 milioni alle Merengues e 8 lordi all’anno per 5 anni alla punta, ci si deve solo sedere a tavolino e provare a chiudere la trattativa. Si può fare e si farà.

Finale Champions League 2017, a Cardiff a partire da 299 euro

Cardiff, i pacchetti viaggio per la finale Champions

I tifosi bianconeri sono in fermento, il sogno triplete è vivo, Cardiff l’obiettivo dei supporters juventini. Una finale da vivere da protagonisti, è caccia al biglietto. Sono in molti a proporre pacchetti viaggio per la finale 2017, una location non ottimale da raggiungere dall’Italia ma non impossibile. Prezzi che variano dai 299 agli 800 euro per il viaggio (da Roma o Milano) e biglietti che raggiungono la quotazione di oltre 1500 euro.

I PACCHETTI
Tra le proposte riservate ai tifosi bianconeri trovate sul web la più interessante proviene da Milano, pacchetti completi viaggio-biglietto della partita a 1500 euro, o solo trasferta in bus gran turismo a 299 euro.

Con la speranza di ‘aiutare’ qualche tifoso a render possibile vivere il sogno vi diamo la possibilità di contattare direttamente l’operatore per richiedere ulteriori informazioni.
INFO LINE
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Milan è ufficiale: Montella prolunga fino al 2019

Crotone-Milan

Pochi minuti fa, Montella ha sottoscritto il contratto che lo legherà al Milan fino al 2019

 

Con queste parole Fassone ha commentato la firma del nuovo contratto di Montella: “Ad maiora, e che sia una stagione divertente per noi e per i nostri tifosi”.

Presenti oltre a Montella e Fassone, anche Mirabelli, nel video postato sul sito ufficiale del Milan, l’allenatore rossonero si è detto soddisfatto del prolungamento ma anche di ciò che ha fatto fino ad oggi.

Si chiude così una vicenda che nelle ultime ore aveva assunto i controrni del giallo, anche se Montella con queste parole si era dichiarato pronto al rinnovo da fonte Gazzetta dello Sport: “Sento la stima della società. C’è chiarezza e fiducia, io sono a disposizione. Sono pronto anche a ritardare la partenza per le vacanze”.

Adesso largo al calciomercato, con il Milan che ha già ufficializzato Musacchio, mentre per Kessiè bisogna attendere nuovi accertamenti medici, in quanto stamane si sono evidenziate delle problematihce.

Arsenal: Wenger non lascia, anzi raddoppia

Mercoledì ci sarà l’annuncio ufficiale del prolungamento del contratto di Wenger, l’Arsenal offre due anni di rinnovo

Al vittoria in Fa Cup, ha in qualche modo nasosto i risultati di un’ultima stagione pessima, sia in campionato che in Champions, Arsenal fuori dalle prime quattro posizioni, umiliazione subita dal Bayern con il doppio 5-1.

Ce ne sarebbero state abbastanza per dargli il benservito, i tifosi con i loro cartelli “Wenger out”, erano sull’orlo di una guerriglia, invece la vittoria di Wembley contro il Chelsea, per Wenger rappresenta una nuova vita, il proprietario Stan Kroenke gli ha offerto il rinnovo del contratto per altre due stagioni, Arsene lascerà i Gunners allesoglie dei 70 anni.

Mercoledì prossimo, second oquanto riporta The Sun, sarà il giorno dell’annuncio ufficiale, Arsenico e vecchi merletti è ancora saldo sulla sua poltrona, un regno che dura da ormai da 22 anni.

Spalletti: “Mi dispiace lasciare la Roma. Non abbiamo remato dalla stessa parte”

Roma-Genoa

Spalletti nella conferenza stampa d’addio saluta tutti: “Ho cercato di fare il bene della Roma”

Le ultime parole di Spalletti da allenatore della Roma sono state di apprezzamento verso chi ha lavorato con lui, partendo dallo staff per finire a tutti i calciatori, un saluto speciale a Totti che Spalletti definisce un amico.

Ecco le parole di Spalletti sull’argomento Totti, da fonte Corrieredellosport: «I fischi di domenica non me li merito, per l’uomo che sono. Non esiste la divisione tra me e Francesco Totti, è stata alimentata da qualcuno. Io con Francesco rimango amico anche dopo, e ci si parla come è successo nei giorni scorsi. Io e lui continueremo a essere persone che si rispettano in tutto e per tutto. Poi se parla qualche altro non lo so. Ho preso delle decisioni che sono dispiaciute prima di tutto a me».

Sulla Roma ecco lo Spalletti pensiero: «Lascio una Roma forte, una squadra con individualità importanti e che si è comportata quasi totalmente da collettivo. Sicuramente si poteva far meglio come collettivo e obiettivo di tutti. Probabilmente lì non ci sono riuscito, non abbiamo remato tutti dalla stessa parte e, come si è visto domenica, le potenzialità di questa squadra e questa società sono importanti. Mi dispiace andare via», ha continuato. «Ho detto delle cose forti in alcuni momenti, ma se l’ho fatto è perché ce n’era bisogno per la società e per la squadra».

Dopo aver salutato tutti, lo attende una nuova missione, forse ancora più difficile, quelal di portare al successo l’Inter dopo sei anni di digiuno.