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Coppa Di Francia: vince il Psg grazie ad un’autorete al 91′

Edinson Cavani

Emery salva la stagione il PSg vince la Coppa di Francia

Il Psg si aggiudica la 100a edizione della Copa di Francia grazie ad un’autorete di testa nel finale di Cissokho. Partita dominata sopratutto nel secondo tempo dai parigini, nella prima frazione un palo a testa, clamoroso quello colpito dall’Angers con Diedhiou, nella ripresa il Psg schiaccia nella proprioa area l’Angers, ma riescono a prevalere solamente grazie all’autoreter segnata al 91′.

Il tabellino

Angers-Monaco 0-1 91′ autogol Cissokho

Angers: Letellier, Cissokho, Traore, Thomas, Mancheau, N’Doye, Santamaria (90+2′ Berigaud), Mangani, Pepe (84′ Tait), Diedhiou (63′ Bamba), Ekambi.

PSG: Trapp, Aurier, Marquinhos, Silva, Maxwell, Verratti, Rabiot, Matuidi, Di Maria, Cavani, Draxler (72′ Pastore).

Ammoniti: 40′ Di Maria (P), 47′ Aurier (P), 58′ Diedhiou (A), 69′ Traore (A)

Kean, un gol da predestinato che lo regala alla leggenda

Kean

Kean, un gol da leggenda

79′ minuto di Juventus-Bologna, siamo 1-1: esce Paulo Dybala entra Moise Kean. La partita sembra avviarsi verso uno scialbo finale. Le due squadre non hanno intenzione di alzare il ritmo: giornata calda, partita sostanzialmente inutile ai fini della classifica; 21 giocatori in campo non vedono l’ora di entrare in doccia e mettersi alle spalle questa ennesima Serie A. Già 21, perché tra tutti gli atleti in campo ce n’è uno con una voglia matta di spaccare il mondo; un ragazzino poco più che sedicenne con la 34 sulle spalle che corre come un matto per farsi trovare libero. Di professione fa l’attaccante, è molto più maturo ( a livello fisico in primis) dei suoi coetani e ha una grinta ed un fuoco dentro che solo i numeri 1 hanno. Il destino, in genere, premia chi è in qualche modo speciale e Kean lo è.

Minuto 93‘: punizione poco lontano dalla trequarti campo. A battere c’è uno specialista del settore come Miralem Pjanic. In area salgono quasi tutti: la Juventus non la vuole pareggiare quella partita, vuole l’ennesima vittoria. Tutti si guardano cercando di trovare la posizione migliore. La linea difensiva felsinea contiene bene tutti i giocatori cercando di chiudere ogni spazio. Poi c’è lui. Kean guarda per un secondo Pjanic e poi guarda la difesa: lo stanno ignorando. Il bosniaco disegna una parabola meravigliosa, tutti i giocatori iniziano a spingersi portando i blocchi: nessuno tiene però in considerazione Kean. Il ragazzino coglie la ghiotta occasione, con un tempismo impeccabile stacca di testa in tuffo e la mette dove Da Costa non può arrivare. Il giovanissimo attaccante  quasi non ci crede poi corre ad esultare con i compagni, la panchina esplode ed il clima è quasi surreale.

Ah già, persi tra i festeggiamenti molti si dimenticano una cosa: Juventus batte Bologna 2-1.

La firma della “Generazione Z”

Il gol di Kean oltre a regalare la vittoria ai bianconeri ha una importanza statistica notevolissima. Il ragazzo è il primo classe 2000 a segnare in Serie A e nei 5 maggiori campionati europei. La “Generazione Z” intesa come gruppo di ragazzi nati dopo il 1998 mette la sua firma in Serie A. Tuttavia non bisogna di certo stupirsi; Kean, per molti addetti ai lavori, è una sorta di predestinato. Nato a Vercelli e notato per la prima volta da Renato Biasi, il ragazzo inizia a farsi conoscere nelle fila dell’Asti. Il suo talento però presto viene notato ed è il Torino ad aggiudicarsi le prestazioni del giocatore. Dal 2007 al 2010 rimane nelle fila granata prima che la Juve, con un’abile mossa di mercato, lo porta a Vinovo.

Fisico importante, intelligenza tattica, simpatia e carattere lo rendono benvoluto da tutti nello spogliatoio; in particolare Sturaro e Bonucci hanno un rapporto speciale con Moise. I due atleti infatti spesso si “coccolano “il gioiello su cui la Juve ora vorrà puntare più che mai. Chissà se ora arriverà anche qualche chiamata dalle nazionali u20 e u21 azzurre; Kean infatti finora si è fermato all’ u17 con cui ha messo a segno 8 gol in 13 presenze.

Oltre il campo 

Kean però non è solo talento e campo da calcio. Il ragazzo ha una smisurata passione per due cose: i social e l’hip hop ( per nulla strano considerando che stiamo parlando di un sedicenne). Il suo profilo Instagram è seguitissimo da quasi 300’000 persone e molti sono giovanissimi supporters bianconeri che lo riempono di compimenti.  Il suo procuratore è Mino Raiola, uno che di talenti se ne intende, e il suo idolo è un certo Mario Balotelli. Kean condivide il look, movenze e ruolo dell’attaccante del Nizza ( e in parte anche il carattere fumantino).

Da ora però MK9 ( come lo chiamano sui social)  avrà tutti gli occhi puntati addosso e la pressione sarà maggiore. Tuttavia a 17 anni la vita si affronta con leggerezze e così dovrà comportarsi anche il giovane attaccante italiano. Cercato già da molti big ( Guardiola e Klopp in primis) ora la Juventus vorrà fare di tutto per rinnovare il suo giovane fenomeno. Un predestinato che da stasera si è consegnato alla leggenda a soli 17 anni. Ben fatto Moise.

 

Conte niente Double. Settima meraviglia per Wenger. Arsenal-Chelsea 2-1

Successo meritato per l’Arsenal, battuto 2-1 il Chelsea di Conte, i blues chiudono il match in dieci uomini.

L’Arsenal fa tredici, Wenger sette, stagione salvata all’ultimo respiro, mai nessuno come il tecnico francese in Inghilterra, che a questo prunto è il protagonista assoluto, possibile che si sia guadagnato la riconferma sulla panchina dei Gunners.

LA PARTITA Subito in vantaggio l’Arsenal con Sanchez che vince un contrasto e si presenta a tu per tu con Courtois riuscendo a batterlo. L’Arsenal gioca molto bene e sfiora in diverse occasioni il gol del raddoppio: prima Azpilicueta salva sulla linea un pallonetto di Ozil, poi Welbeck colpisce un palo da calcio d’angolo e Ramsey sulla ribattuta colpisce di nuovo il palo. Il Chelsea non è molto in partita e nell’unica occasione in cui riesce a mettere Diego Costa davanti ad Ospina, il portiere colombiano si supera e protegge il risultato. Nella ripresa il Chelsea resta in dieci a causa dell’espulsione di Moses causa dopppia ammonizione, ma è il nuovo entrato  Willian che cambia il match. Al 77′ Willian raggiunge Diego Costa in area che si gira e batte Ospina. Palla al centro e l’Arsenal raddoppia, Giroud dalla linea di fondo mette nel mezzo e Ramsey tutto solo batte Courtois. Ozil sbaglia nel finale il raddoppio colpendo un clamoroso palo.

Il tabellino

ARSENAL (3-4-2-1): Ospina, Holding, Mertesacker, Monreal, Bellerin, Ramsey, Xhaka, Chamberlain(83′ Coquelin), Sanchez(93’Elneny), Ozil, Welbeck

CHELSEA (3-4-3): Courtois, Cahill, David Luiz, Azplicueta, Alonso, Matic(61′ Fabregas), Kantè, Moses, Hazard, Diego Costa(88’Batshuayi), Pedro(71′ Willian)

 Arsenal-Chelsea 2-1

AMMONITI: 9’Ramsey (A), 53’Holding (A), 55′ Moses(C), 57′ Kante(C), 67′ Moses(C), 81’Xhaka(A),84’Coquelin(A)

ESPULSI: 67′ Moses (C)

MARCATORI: 5’Sanchez (A), 77’Diego Costa (C), 79′ Ramsey(A)
5’Sanchez(A)

 

Kean nel finale regala i tre punti ai bianconeri. Bologna-Juventus 1-2

Dybala

Il Millenial Kean al 94′ regala i tre punti alla Juventus

Partita di fine stagione a Bologna con una Juve che si prepara in vista della finale di Champions e un Bologna da tempo in vacanza. Allegri, in difesa schiera Benatia e Barzagli,  esordio tra i pali per Audero. A centrocampo spazio al rientrante Khedira mentre Sturaro prende il posto di Mandzukic. Donadoni si affida al trio Krejici, Destro e Okwonkwo con il giovane Verdi pronto a subentrare dalla panchina.

LA PARTITA Nei primi minuti è dominio Juve ma la prima occasione è di Destro: contropiede bolognese e l’attaccante spara alto con un tiro dal limite. Al 12′ Dybala entra in area ma viene stoppato in angolo dalla difesa emiliana. Al 20′ Higuain si fa spazio in area ma il tiro è lento e Da Costa blocca senza problemi. Altra occasione bianconera: Dybala imbecca Sturaro in area ma il tiro viene fermato da Krafth in scivolata. Al 45′ Higuain spara forte ma il suo tiro sfiora il palo alla destra del portiere bolognese.

Al 46′ Khedira, servito da Higuain, non inquadra la porta. Ma al 51′ il Bologna passa in vantaggio: finta di Taider su Marchisio e tiro a giro che Audero vede finire in rete. Ma da questo momento è solo Juve: Allegri fa entrare Pjanic e Mandzukic ed escono Marchisio e Khedira. Da Costa esce a valanga su Higuain lanciato a rete. Al 68 è un vero show: Dybala si libera al limite e con una conclusione a giro mette in difficoltà Da Costa che devia in angolo con una parata spettacolare. L’azione successiva è pareggio Juventus: Higuain tira su Da Costa ma, sulla ribattuta, Dybala non sbaglia. All’ 81 punizione di Pjanic sulla sinistra ma il portiere rossoblu riesce a respingere. Al 94′ la rete del vantaggio bianconero, Pjanic batte una punizione, il pallone arriva in area a Kean che di testa batte Da Costa.

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Il tabellino

Bologna (4-3-3): Da Costa ; Torosidis, Gastaldello, Kraft (30’s.t. Petkovic), Mbaye; Viviani, Pulgar (40’s.t. Nagy); Okwonkwo, Taider, Krejci (23′ s.t. Masina); Destro. Allenatore: Roberto Donadoni.

Juventus (4-2-3-1): Audero; Lichtsteiner, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira (14′ s.t. Mandzukic), Marchisio (11′ s.t. Pjanic); Cuadrado, Dybala (34’s.t. Kean), Sturaro; Higuain. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Bologna-Juventus 1-2 7’s.t. Taider, 25′ s.t. Dybala, 49′ s.t. Kean

Ammonizioni: 20′ s.t. Viviani, 35’s.t. Cuadrado, 37’s.t. Okwonkwo, 46′ s.t. Gastaldello

Pinot vince la 20esima tappa. Ora la crono da Monza a Milano, chi vincerà il Giro?

Maglia Rosa a Quintana, chi vincerà il Giro d’Italia?

La tappa numero 20 se la aggiudica Thibaut Pinot, in maglia rosa ancora a Nairo Quintana che chiude la tappa in quinta posizione. Decisiva per la vittoria finale sarà la crono da Monza a Milano, Quintana, Dumoulin o Nibali, chi vincerà il Giro la domanda che tutti ci facciamo. I tifosi italiani pronti a ‘spingere’ lo squalo, riuscirà l’azzurro a compiere l’impresa e ad aggiudicarsi la vittoria finale?