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Inter: All In su Pochettino, Ausilio vola a Londra

Ausilio si trova a Londra, incontro con Pochettino per offrirgli la panchina dell’Inter

L’obiettivo Conte è sfumato definitivamente, per la panchina dell’Inter restano in lizza a quanto pare Spalletti e Pochettino, non sono da escludere sorprese anche se a questo punto gli allenatori che potrebbero muoversi si contano sulle dita di una mano.

Da quanto riposta Skysport, questa mattina il Ds Ausilio è volato a Londra per tentare di convincere Pochettino ad accettare la panchina nerazzurra, sul piatto sono pronti 10 milioni di euro a stagione.

L’allenatore del Tottenham era già stato nel mirino del club nerazzurro un paio di mesi fa, ma poi l’argentino glissò rispondendo che sarebbe sicuramente rimasto sulla panchina degli Spurs.

Pochettino è il profilo di allenatore che piace a Suning, fa giocare un bel calcio, ed anche se ad oggi le vittorie di trofei non sono arrivate sembra comunque un predestinato.

Ne sapremo di più entro domani, la missione di Ausilio è solo all’inizio, ma le chance che l’argentino accetti si stanno alzando, in quanto Mourinho sembra pronto a fare la spesa nella rosa degli Spurs, i difensori Walker, Dier e Rose sembrano sempre più vicini a vestire la maglia dei Red Devils nella prosisma stagione.

Juventus: Operazione “Triplete”

Moussa Sissoko

FALLITO IL PRIMO MATCH POINT CONTRO LA ROMA, LA JUVE SI PREPARA AL GRANDE RACCOLTO DI MAGGIO SFIDANDO MERCOLEDI’ LA LAZIO PER IL PRIMO TROFEO STAGIONALE

Campionato riaperto dopo il blitz casalingo della Roma sulla Juve? Non scherziamo per favore. Calendario alla mano, riesce molto difficile pensare che fra Crotone e Bologna i bianconeri non riescano a spremere la miseria di un micragnoso punticino. Ai giallorossi vanno concessi tutti gli onori, in primis quello delle armi, per aver ridotto un gap che nell’arco dell’intero campionato è parso decisamente netto.

Ma, come saggiamente detto da Daniele De Rossi, una Juve motivata a fare risultato pieno avrebbe costituito un ostacolo ben più arduo rispetto a quella “ammirata” (sic) nella ripresa ieri sera all'”Olimpico”.

Ora, per la Goeuba, inizia il periodo della raccolta, se la ottima semina fatta durante l’inverno non risentirà degli improvvisi capricci del tempo. Una prima avvisaglia di burrasca è prevista per mercoledì sera, quando la Lazio di Simone Inzaghi contenderà ai bianconeri il primo trofeo della stagione, ovvero la Coppa Italia.

Due anni fa vinsero i bianconeri, grazie a un gol di Matri nei supplementari, e le speranze di “triplete” erano ancorate alla vena di un Barcellona che si sperava meno in palla del solito a Berlino. Invano purtroppo.

La Juve di questa stagione, più debole a centrocampo, più in là con gli anni in difesa ma più matura nel suo complesso, ha maggiori chance per ripetere l’exploit dell’Inter di sette anni fa.

La Lazio, assieme ai bianconeri, è la squadra più completa di questo campionato, nel senso che, in relazione alla sua dimensione, non ha grandi punti deboli. Il valore medio della rosa è sicuramente inferiore, ma in una gara secca può far saltare il banco, perchè ha gioco, identità, capacità di adattamento e soprattutto qualità. Il Keita dell’ultimo mese ad esempio giustifica pienamente l’interesse dei grandi potentati del football per aggiudicarsi le sue prestazioni.

Sarà una gara da giocarsi sotto il profilo nervoso, e qui la Juve parte favorita – of course – non fosse altro per una maggiore abitudine a scalare vette del genere. A queste altitudini la Lazio ha patito qualche vertigine di troppo, e questo ha scavato il solco rispetto alle magnifiche tre che hanno scandito i ritmi del campionato.

I biancocelesti spesso hanno mostrato, alla pari del Napoli, una certa schiavitù per il bello che sanno offrire, e questo dato di fatto si è rivelato un handicap nei confronti di chi, con una sgrullatina vincente in novanta minuti, ha saputo portare a casa il masimo della posta. La Juve è maestra in questo, la Lazio cicaleggia un po’ troppo e in una gara come una finale potrebbe essere un macigno.

Più brutti e concreti non si addice al vangelo di Inzaghino, ma tant’è quando si deve sollevare un trofeo non occorre essere schizzinosi come il più tedioso dei puristi.

I due punti nelle ultime tre uscite non ingannino la concorrenza, la Juve c’è ed è pronta a mostrare i suoi garretti al momento di raccogliere il frutto del lavoro di questa stagione. La Coppa Italia come viatico per il weekend che dovrebbe – finalmente – chiudere ogni discorso in campionato.

E poi Cardiff, ma quella è un’altra storia, ancora lontana dal suo prologo.

Juventus: la sconfitta di Roma ci può stare.

Mateo Kovacic

Il 3-1 subito dalla Roma non influirà di sicuro sul finale di stagione della Juventus

La sconfitta di Roma di certo non fa tremare i polsi di Allegri, l’arrabiatura post partita c’è stata, ma non influirà di certo nella testa della squadra che è già pronta per la battaglia contro la Lazio.

Del match di ieri salviamo il primo tempo, mentre nella ripresa è sopravventuto un certo senso di rilassatezza, la sensazione che i bianconeri non avrebbero mai potuto rimediare al risultato era palpabile, la caduta contro i giallorossi era comunque preventivabile.

Una stagione vissuta da protagonista, non può di certo essere macchiata da una sconfitta, il finale di stagione sta comunque evidenziando un calo fisico, sopratutto in campionato, visto che negli ultimi tre match sono arrivati due pari ed una sconfitta, con la difesa che è parsa molte volte distratta.

La squadra di Allegri, dobbiamo aggiungere, che dopo le sberle ricevute, ha sempre trovato la forza di risollevarsi, o di risorgere dalle proprie ceneri, come la più classica delle arabi fenici.

Sta di fatto, che alcuni uomini, sopratutto in difesa, sono logori, causa una carta d’identità che parla chiaro, nella prossima stagione servono ricambi giovani che possano far rifiatare i titolarissimi, ricordiamo che Barzagli si avvia verso le 37 primavere, Chiellini quasi 32, Bonucci 30 anni appena compiuti, mentre l’eterno Buffon il prossimo anno compirà 40 anni.

Nel frattempo, la Juventus a Roma si sta allenando sul campo dell’Acquacetosa al fine di preparare al meglio la finale di Coppa Italia contro la Lazio, e questa volta non sono ammesse distrazioni di sorta.

Basket Serie A2, Roseto sorprende la Virtus, Ravenna batte Verona male Chieti

A2

Subito sorprese nel secondo turno di playoff in A2

I playoff di questa A2 non smettono di stupire. Aspettando il turno di oggi ecco il recap delle due gare giocate ieri.

Virtus Segafredo Bologna – Pall. Roseto Sharks: 0-1 (81-92)

Clamoroso al “PaladozzaRoseto batte la Virtus 81-92. Strepitosa la prova dei ragazzi di coach Di Paolantonio che impongono il loro gioco dal 1′ al 40′. Bravissimi gli abruzzesi a tenere le redini della partita anche quando la Virtus ha provato a rimettersi in corsa. Kenny Lawson (24 punti) è il migliore dei suoi insieme a Spissu (16 punti) e Gentile (13 punti). Positiva anche la prova di Ndoja (12 punti). Tuttavia Roseto non si lascia intimorire dai nomi e dal pubblico virtussino; Amoroso (18 punti), Smith (18 punti), Sharrod (15 punti) e Fultz (13 punti) abbattono la corazzata bolognese. Superba la prova difensiva abruzzese che mette spesso in crisi il reparto offensivo della Virtus. Per i bolognesi ora è necessario ripartire; gli Sharks possono sognare

Orasi Ravenna – Tezenis Verona: 1-0  ( 72-64)

Fattore campo rispettato e Ravenna si impone su Verona. Anche senza Derrick Marks gli uomini di Antimo Martino vincono e convincono. Protagonista assoluto della partita è Matteo Tambone che con 21 punti guida i suoi alla vittoria. Ottime anche le prove di Taylor Smith (14 punti) , Stefano Masciadri ( 9 punti) e Alberto Chiumenti ( 9 punti). La difesa di Ravenna gioca una grandissima gara e porta a casa una preziosa vittoria. Verona tuttavia ci prova e resta a lungo in gara: Brkic (19 punti) e Frazier (15 punti) provano a tenere a galla la Tezenis e sono gli ultimi ad arrendersi. Male invece Portannese e Dawan Robinson. Per Ravenna un inizio promettente, per Verona una serie da giocarsi fino alla fine.

A2 Playout: Forlì quasi salva

Ecco anche la situazione relativa al secondo turno di Playout tra Chieti e Forlì

Proger Chieti – Uniero Forli : 0-1 (90-93)

La Proger Chieti mette un piede e mezzo in Serie B. Con una disastrosa gara 1 gli abruzzesi si arrendono a una Forlì determinata e concentrata. La Proger gioca il primo e il terzo quarto in maniera disastrosa e questo compromette la gara. Neppure un Trae Golden da 32 punti riesce a salvare Chieti dalla figuraccia. Mortellaro (13 punti) e Allegretti (12 punti) provano ad aiutare Golden ma alla fine ogni sforzo è vano. Forlì gioca una grandissima prova frutto di motivazioni e spirito di sacrificio. Solo nell’ultimo quarto l’Unieuro rischia qualcosa e per poco non viene beffato. Per i romagnoli Johnson (22 punti), Aegboye (18 punti) e Ferri ( 16 punti) guidano la squadra ad una importantissima vittoria. Ora per la Proger la situazione è drammatica e ci vorrà un mezzo miracolo; Forlì sempre più vicina alla permanenza in A2.

 

 

 

 

Coppa Italia, Paolo Tagliavento arbitrerà la Finale Juventus-Lazio

Juventus-Lazio

Juventus-Lazio scelto l’arbitro

Sarà Paolo Tagliavento di Terni ad arbitrare la finale Coppa Italia Tim Cup in programma mercoledì 17 maggio alle ore 21 allo stadio Olimpico di Roma, Juventus-Lazio. Gli assistenti saranno Costanzo e Cariolato. Il Quarto uomo Massa. Gli addizionali saranno gli arbitri Rocchi e Damato. Come riserva è stato indicato Marzaloni.

Il bilancio 2016-2017 di Paolo Tagliavento

Come detto in precedenza Paolo Tagliavento appartiene alla sezione AIA di Terni, viene promosso alla C.A.N. C nel 2001, e sotto tale organo tecnico riesce ad accumulare 24 presenze in Serie C1 (compresa la finale playoff Pescara-Martina del 2003); dopo sole 2 stagioni di permanenza (record detenuto assieme a Trefoloni e Guida) viene premiato con il passaggio alla C.A.N. A-B, per decisione dell’allora designatore Maurizio Mattei. Da allora ha arbitrato 204 partite complessive in Serie A .

Nella Stagione in corso il fischietto ternano ha diretto 15 gare di Serie A, 2 di Champions League, 3 di Europa League e 1 di Qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Nel 2016-2017 ha diretto la Juventus nella sconfitta 2-1 di San Siro con l’Inter del 18 Settembre e nella vittoria a Marassi contro la Sampdoria per 0-1 del 19 Marzo 2017. Di contro non ha mai diretto la Lazio.