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Perugia-Spezia, le probabili formazioni. Al Curi in palio i Playoff

In caso di sconfitta del Perugia e contemporanea vittoria del Frosinone i Playoff non sarebbero disputati

Leggendo il regolamento dei Playoff, brutto a dirsi ma questa sera dovrebbero perdere proprio per non metterli a rischio. Infatti un passo falso degli umbri e la contemporanea vittoria di Frosinone e Verona, farebbe si che i punti di distacco salirebbero ad 11, ponendo fine ai sogni di Playoff del Perugia.

QUI PERUGIA Mister Bucchi ha un’incertezza sul centravanti, nel caso che Di Carmine non dovesse farcela è pronto Forte, proviamo quindi ad ipotizzare uuna formazione con Brignoli in porta, in difesa Belmonte, Volta e Monaco, a centrocampo Del Prete, Acampora, Gnahorè e Fazzi, Mustacchio e Guberti agiranno dietro l’unica punta Di Carmine.

QUI SPEZIA Di Carlo deve rinunciare a Sciaudone e Migliore, per cui manderà in campo Chichizola in porta, difesa a tre composta da Valentini, Ceccaroni e Terzi, a centrocampo Vignali, Maggiore, Djokovic e Pulzetti, in attacco Piccolo, Granoche e Fabbrini.

Le probabili formazioni

Perugia (3-4-2-1): Brignoli; Belmonte, Volta, Monaco; Del Prete, Acampora, Gnahoré, Fazzi; Mustacchio, Guberti; Di Carmine. Allenatore: Cristian Bucchi.

Spezia (3-4-3):Chichizola; Valentini, Ceccaroni, Terzi; Vignali, Maggiore, Djokovic, Pulzetti; Piccolo, Granoche, Fabbrini. Allenatore: Domenico Di Carlo.

L’Italia si tinge di rosa

Coronavirus Ciclismo Giro Dolomiti

SCATTA OGGI DA ALGHERO L’EDIZIONE CENTENARIA DI UNA MANIFESTAZIONE CHE, PIU’ DI TUTTE, UNISCE UN POPOLO COSI’ DISCORDANTE COME IL NOSTRO

Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli italiani, disse il Marchese Massimo d’Azeglio in epoca post risorgimentale. Guardando al BelPaese attuale, spesso si colgono elementi più dissonanti che unificatori. Fra “polentoni” e “terùn”, Giuliette da postribolo e Vesuvi venerati come divinità distruttrici, e quindi ricostruttori, la nostra cara Italia spesso ha vissuto nel conflitto civile a colpi di insulti, vocazioni separatiste e quant’altro si possa vomitare ora che esiste la Rete.

Ma vi sono eventi che, improvvisamente, fungono da purgante, o per meglio dire, che fanno emergere quella parte sana di un popolo, di una terra, che ha generato anche e soprattutto alcuni dei più importanti geni della storia di noi bipedes. Che tali non sono, perchè grazie a queste menti pensanti, possiamo definirci davvero uomini.

Il Giro d’Italia, la più importante manifestazione italiana, sportiva e non, che esportiamo orgogliosamente in tutto il mondo è sicuramente artefice di quell’unificazione mentale alla quale il buon Marchese anelava più di 150 anni fa.

Forse perchè la bicicletta, vista come conquista da parte dell’uomo, che democraticamente gli permette di spostarsi facendo leva non soltanto sulle sue estremità posteriori, rappresenta davvero un simbolo.

Dove un atleta minuto, con la cassetta ben fornita di ossigeno e determinazione, si può ergere a gigante, sfidando le cime innevate proibite a noi comuni mortali. Dalle quali veniamo respinti senza possibilità di replica, o magari accolti, pagandone pesantemente il dazio.

Il nostro amato Giro compie cent’anni, regalandoci tappe simboliche che incarnano la sua leggenda, da un’Oropa che rieccheggia le cadenze di quell'”elefantino che scriveva poesie” (cit. Gaetano Curreri), la Berghem di Felice Gimondi da Sedrina, lo Stelvio e la Castellania dell’Airone, per poi passare anche da Ponte a Ema, terra natale di Ginettaccio. Ci saranno tutti i passi, simbolo di questo meraviglioso romanzo che pare infinito come il trofeo che viene assegnato alla Maglia Rosa.

Vincenzo Nibali mette sul piatto l’impresa clamorosa dell’anno scorso, certo che Kruijswijk non commetterà lo stesso errore di leggerezza che gli è costato il successo finendo nella neve, per non parlare di Landa, Van Garderen e Quintana. La corsa, probabilmente, vedrà loro come protagonisti massimi della generale. Ma le sorprese sono dietro l’angolo, perchè prima di essere vinta, questa corsa merita di essere vissuta. Chi saprà coglierne lo spirito salirà sul trono. Alla faccia dei Froome che l’hanno ripudiata come una volgarissima sagra di paese. Respect, please!

Partirà da una Sardegna smaniosa di applaudire il suo campione più illustre, ma Fabio Aru ad Alghero purtroppo non ci sarà. Speriamo che ritrovi i garretti del campione che è per la Sagra (sic!) in terra francese.

Scarponi saluterà tutti dal colle a lui dedicato, quel Mortirolo che sicuramente delineerà le giuste gerarchie. Un Giro che parte con la morte nel cuore, e con una doppia coltellata al fegato, dopo l’ennesimo choc in materia di doping in casa Bardiani.

Ma pensiamo alle montagne, alle pianure umide e alle colline che trasudano primavera, ma soprattutto alle storie meravigliose che il nostro amato Giro ci regalerà le prossime tre settimane.

E come disse il celeberrimo Visconte Cobram… “In sella!!!!”

Calciomercato Lazio: Lotito incontrerà l’agente di Keita

Lazio-Juventus

Lotito cercherà di convincere Keita, a breve previsto l’incontro con Calenda

Le prestazioni di Keita non sono di certo passate inosservate, in Inghilterra ed in Italia molte squadre vorrebbero acquistare il talento laziale, ma nelle ultime ore sembra che la Juventus sia in vantaggio sulla concorrenza.

La gran prestazione offerta nel Derby da parte del calciatore senegalese, potrebbe aprire un nuovo scenario a Roma, Lotito secondo quanto riporta radiosei sarebbe intenzionato a produrre il massimo sforzo al fine di offrire il rinnovo del contratto all’attaccante laziale.

Ricordiamo che il contratto del 22 enne attaccante è in scadenza nel giugno del 2018, per lui in questa stagione in 30 presenze tra Campionato e Coppa 13 reti all’attivo e 4 assist regalat iai compagni per un totale di 1758 minuti gioccati, in pratica una rete ogni 135 minuti.

Da Settembre ad oggi tra la dirigenza laziale ed il procuratore del calciatore c’è stato gelo totale, con alcuni tweet lanciati da Calenda che erano un segnale chiaro di una possibile partenza di Keita.

Questa è probabilmente l’ultima chiamata, Lotito dovrebbe offrire un rinnovo del contratto succulento ai livelli di Immobile, e sforare così il monte ingaggi, se dovesse andare male l’incontro, Keita sarebbe pronto a fare le valigie con probabile destinazione Torino.

Calciomercato Inter: Simeone ed Arda Turan in arrivo

Simeone

La disfatta contro il Real Madrid probabilmente porterà a Milano Simeone ed il suo pupillo Arda Turan

La finale di Champions dopo la debacle contro il Real è una chimera per l’Atletico Madrid, il ritorno di mercoledì prossimo a meno di clamorose remuntade sarà una formalità per Ronaldo e compagni, la fine di un ciclo è quindi alle porte.

Simeone a questo punto potrebbe veramente accettare le avances dell’Inter, e tutto fa presagire che ciò avvenga veramente, un piccolo indizio viene da Monaco. Il Ds dell’ Inter, Ausilio non era esattamente in gita premio, anzi, da quello che traspare sembra ci sia stato un incontro con il procuratore del calciatore turco, motivo della discussione il trasferimento a Milano di Arda Turan. Ricordiamo che il centrocampista ha un contratto con il Barcellona in scadenza nel 2020, ed un valore di mercato di circa 20 milioni di euro che per Suning non rappresentano di certo un ostacolo.

Tutto ciò fa presagire che l’arrivo di Simeone all’Inter è possibile, la trattativa decollerà sicuramente dopo il ritorno contro il Real Madrid.

Juventus: oggi allenamento con vista Derby

Juventus-Lazio

Ieri allenamento di scarico per chi ha giocato in Champions, oggi gruppo al completo

Il Derby della Mole si avvicina, così come in caso di vittoria potrebbe avvicinarsi il sesto scudetto consecutivo, anche se il Toro sarà avversario tosto, per i granata è una sfida che vale un Campionato, e Belotti è li pronto ad incornare Buffon, un pò come fece Ferrante qualche anno addietro.

Ecco quanto riporta il sito ufficiale della Juventus sull’allenamento di ieri a Vinovo:

“Qualche sorriso non poteva mancare, all’indomani di una importantissima e scintillante vittoria come quella di ieri a Montecarlo. Ma non appena entrati in campo, oggi, i bianconeri hanno ricominciato ad allenarsi con il consuetoimpegno: fra due giorni c’è un Derby da giocare che, se vinto, avvicinerebbe moltissimo la Juve al traguardo finale in Campionato.  IL MENU DI OGGI La seduta di oggi ha ricalcato lo schema classico dei post partita: recupero e scarico atletico per chi ha giocato ieri, lavoro tecnico e tattico con la palla in campo per il resto del gruppo. Domani sarà vigilia di stracittadina, il che significa rifinitura pomeridiana a Vinovo e conferenza stampa di Mister Allegri, in programma per le 14.30 presso il Media Center.”

La formazione che scenderà in campo contro il Torino avrà almeno dal’inizio delle facce nuove in campo, Khedira sarà sicuramente titolare, Lichtsteiner farà rifiatare Dani  Alves a destra, così come Asamoah darà tregua ad Alex Sandro a sinistra, Cuadrado infine sarà titolare insieme a Dybala e Manduzkic dietro all’unica punta Higuain.

Quello di domani sarà in toale il Derby numero 234, in Campionato invece saranno 144 con 73 vittorie bianconere, 46 pari e 50 vittorie dei granata, l’ultimo disputato l’111 Dicembre del 2016 terminò con il risultato di 3-1 a favore della Juventus.