Home Blog Pagina 9505

Stefan De Vrij uomo mercato. Milan o Inter nel suo futuro?

Serie A

De Vrij scalda le fantasie di Inter e Milan

Stefan de Vrij è destinato a diventare un nome caldissimo da qui fino ai prossimi mesi. Il forte centrale della Lazio è finito nelle mire delle due milanesi. Le nuove proprietà cinesi sono pronte ad intavolare il primo derby di mercato. Chi la spunterà?

Di certo queste voci non fanno bene alla Lazio a pochi giorni dal derby con la Roma. De Vrij è diventato uno dei simboli della squadra bianco-azzurra, questa situazione di incertezza non aiuta la squadra. Ogni discorso è rimandato a dopo il derby.

Inter- De Vrij: accordo verbale già raggiunto?

In questa corsa al difensore olandese l’Inter avrebbe accumulato un discreto vantaggio. Secondo fonti vicine alla società nerazzurra infatti tra De Vrij e l’Inter sarebbe già stato raggiunto un accordo verbale. Al difensore andrebbero 3.5 mln+ bonus per 4 anni. Il calciatore sarebbe ben disposto a vestire la maglia nerazzurra tuttavia Lotito non è ancora pienamente convinto.

Il presidente della Lazio valuta il suo giocatore 25/30 mln e non è disposto a scendere da questa cifra. Zhang e soci non vorrebbero spendere una somma così elevata per un giocatore che ha subito troppi infortuni in carriera. L’accordo quindi è ancora lontano dall’essere trovato.

Le alternative per l’Inter tuttavia non mancano: restando in tema di derby capitolino restano caldissimi infatti i nomi di Manolas(vero pupillo di Zhang)  e Rudiger con l’ex giallorosso Marquinhos sullo sfondo.

Milan-Lazio: contatto per l’olandese? United e Chelsea alla finestra

Sull’altra sponda di Milano le voci sono altresì insistenti. Il Milan infatti avrebbe già avuto un contatto con Lotito per parlare proprio di De Vrij. La richiesta del patron bianco-azzurro ha spaventato anche Fassone e Mirabelli. Tuttavia la dirigenza milanese è convinta di poter arrivare ad un accordo che possa permettere all’olandese di vestire rossonero. La possibile trattativa non si preannuncia affatto semplice.

De Vrij però non piace solo in Italia. All’estero c’è stato, secondo rumors, un interessamento da parte di Manchester United e Chelsea. Il difensore olandese è un pupillo di Mourinho che lo vorrebbe per rinforzare la retroguardia dei red devils. Per quanto riguarda il Chelsea, Conte è un noto estimatore di De Vrij. Tuttavia il difensore olandese della Lazio è sceso nelle preferenze in favore di Virgil Van Dijk. Il centrale del Southampton è il preferito del tecnico del Chelsea ma qualora le cose dovessero complicarsi è pronto l’assalto al laziale.

 

 

 

Serie A, quante novità dalla prossima stagione calcistica

Serie A Tim

Serie A, tutte le novità dalla prossima stagione

L’idea era nell’aria da tempo, da molto tempo. Solo qualche giorno fa però, lo stesso Tavecchio si è esposto pubblicamente in merito. Infatti, dal prossimo anno, anche la Serie A TIM si adatterà alle “leggi” del mercato per quanto riguarda i diritti TV europei/italiani. Andiamo a vedere cosa cambierà.

Attualmente il programma standard del weekend prevede queste partite:

  • anticipi del sabato alle 18.00 e alle 20.45;
  • lunch match della domenica alle 12.30;
  • partite pomeridiane della domenica alle 15.00;
  • posticipo della domenica alle 20.45;

A tutto ciò non sono rare però modifiche per facilitare quelle squadre che partecipano alle coppe oppure per ragioni di ordine pubblico. Un esempio sono gli anticipi del venerdì, le partite alle 15.00 del sabato o alle 18.00 della domenica e il Monday Night. Variazioni dei classici orari, che portano i tifosi ad una protesta insensata, senza fondamento. Nel mondo del calcio ormai non esistono idee giuste o sbagliate ma idee che portano più soldi di altre. Il tifoso medio che si lamenta di come la Serie A non sia più come una volta, è anche lo stesso che pretende che la propria squadra investa per calciatori di una certa qualità (giustamente).

Serie A Tim, come potrebbe essere la giornata tipo del 2017-2018

Questa possibilità potrebbe avverarsi con questo adattamento al mercato che andrà in porto dal prossimo anno. Le esigenze dei mercati asiatici (soprattutto) ma anche americani portano a rendere, come già detto, il programma sempre più uno spezzatino. L’idea è di utilizzare i seguenti orari:

  • venerdì alle 20.45;
  • sabato alle 12.30, alle 18.00 e alle 20.45;
  • domenica alle 12.30, alle 15.00 (tre partite) e alle 20.45;
  • lunedì alle 20.45.

Ribadendo che noi non dobbiamo copiare nessuno, l’idea di Tavecchio è quella di allinearsi alla Liga spagnola che già attua questa divisione degli orari. I più romantici soffriranno, le casse della Lega e delle società rideranno, i tifosi saranno costretti a maggiori sacrifici ma magari non saranno poi così tanti. Se si vuole provare a cambiare le sorti del nostro campionato, bisogna tentare alcuni azzardi. Solo vedendolo in atto si potrà giudicare questo cambiamento come positivo o negativo.

Champions League, l’analisi delle 4 Regine d’Europa

Champions League

Champions League, un analisi approfondita delle Semifinaliste

Venerdì l’urna di Nyon ha stabilito le due semifinali di Champions League: da una parte la riedizione della semifinale della stagione 1997/1998 (Monaco-Juventus), dall’altra il derby di Madrid che si disputa per la prima volta in semifinale (due volte in finale). Quattro squadre con un unico obiettivo: arrivare a Cardiff la sera del prossimo 3 giugno per giocarsi (e vincere) la Champions League. E tutte e quattro inoltre hanno la possibilità di realizzare il triplete (titolo nazionale+coppa nazionale+Champions League): saranno 180′ di grande calcio e di grande passione. Abbiamo analizzato le quattro squadre e abbiamo evidenziato come tutte possono vincere la Coppa e tutte possono perderla.
Si inizierà martedì 2 maggio con Real Madrid vs Atlético Madrid ed il giorno dopo con Monaco-Juvetus. Il ritorno è fissato rispettivamente per il 10 e per il 9 maggio.

REAL MADRID

Il Real Madrid ha raggiunto la sua 28a semifinale della storia, la undicesima negli anni Duemila, la settima di fila. E’ la squadra campione d’Europa uscente ed i suoi obiettivi sono la duodécima (la dodicesima Champions) e fare per la prima volta il bis dai tempi del Milan di Sacchi, che vinse il trofeo nel 1989 e nel 1990.
Il Real dovrà affrontare per la terza volta nelle ultime quattro stagioni i “cugini” dell’Atlético Madrid, una delle squadre che negli ultimi anni ha avuto un miglioramento netto ma che non riesce a fare quel salto di qualità…anche grazie alle due sconfitte in finale contro il Real nel 2014 e nel 2016, tra gol all’ultimo secondo dei tempi regolamentari, tempi supplementari e calci di rigore.
Il cuore di questo Real Madrid si chiama “Cristiano” di nome e “Ronaldo” di cognome: nonostante stia disputando una stagione sotto tono in Europa, la sua tripletta ha permesso alla squadra di Zidane di arrivare al penultimo atto della manifestazione a scapito del Bayern Monaco. La rosa è validissima, ma dietro è troppo spesso in affanno. E Sergio Ramos, l’eroe degli ultimi secondi di una partita, ha fatto un autogol da “Mai dire gol” martedì scorso.
Il Real cerca la finale numero 14 della sua storia. Ci potrà riuscire? Prima dovrà fare i conti con la squadra di Simeone.
Le merengues non partono con i favori del pronostico, soprattutto dopo la (nel complesso) difficile vittoria contro il Napoli negli ottavi (i sei gol segnati traggono in inganno) e grazie agli errori arbitrali a favore contro il Bayern nei quarti. Detto questo, siamo parlando di una squadra che da quando è stata affidata a Zinedine Zidane ha un’altra anima e un altro gioco rispetto a Benitez. Delle quattro semifinaliste, i blancos sono al secondo posto nella griglia di partenza dietro alla Juventus e davanti ai colchoneros.

ATLETICO MADRID

La domanda che tutti si pongono dalla parte rojiblanca del Manzanarre è una sola: si riuscirà a sconfiggere finalmente il Real in Europa? In casa Atlético bruciano le due finali perse e ora come non mai sperano di poter arrivare alla terza finale negli ultimi quattro anni e vincere finalmente la coppa che tutti sognano di vincere.
Rispetto alle altre stagioni non siamo di fronte al miglior Atlético, ma è sempre una squadra che ha nel cholismo il suo stile di gioco e di vita. Nonostante la buona fase difensiva, in casa “materassai” si è qualche “nota” sotto rispetto alle ultime stagioni con il tecnico di Buenos Aires in panchina. Fatto sta che è sempre un osso duro da affrontare ed è meglio lasciarlo affrontare agli avversari.
Griezmann e soci come qualità sono terzi fra le semifinaliste, ma come garra sono un passo avanti rispetto alle avversarie (si parlava di cholismo non a caso.) e sono solidi, molto solidi: lasciano giocare, ma quando ripartono castigano l’avversario senza se e senza ma. Sempre in nome del cholismo.
L’Atlético quest’anno si dovrà consolare solo con l’Europa, visto che il Liga il distacco dalla vetta è ora di sette punti (e le capoliste Barcellona e Real Madrid giocheranno questa sera e potrebbero incrementare) e in Copa del Rey il cammino si è fermato in semifinale contro il Barcellona. Che possa essere il salvagente di una stagione deludente, la “coppa dalle grandi orecchie”?
I pro verso i colchoneros sono la voglia di rivalsa contro i cugini e la voglia di alzare al cielo per la prima volta quella coppa sempre sfuggita al rush finale, i contro sono che rispetto al passato non ci troviamo di fronte ad uno dei migliori Atlético della storia. Ma la palla, si sa, è sempre rotonda.

MONACO

I monegaschi sono alla terza semifinale della loro storia (prima di questa edizione, nel 1998 e nel 2004 con sconfitta in finale) e sono la vera mina vagante della manifestazione. Dopo essere arrivati primi nel girone, hanno eliminato il Manchester City negli ottavi con due partite incredibili e hanno rifilato sei reti al Borussia Dortmund nei quarti. Attualmente primo in classifica in Ligue 1 a pari punti con il Paris Saint Germain (ma con una partita ancora da disputare), i ragazzi di Jardim affronteranno le due partite contro la Juventus con la convinzione di aver fatto un miracolo sportivo, ma con la consapevolezza di poter lottare alla pari (o quasi) contro di lei.
I punti a favore dei biancorossi sono il fatto di avere un attacco molto forte (21 reti segnate in totale in Champions, di cui dodici tra ottavi e quarti di finale) composto dal veterano Radamel Falcao e dal talentuosissimo (capocannoniere di Champions) Kylian Mbappé, già sui taccuini dei ds di tutte le maggiori squadre europee; essere una squadra concreta e molto forte fisicamente; non avere nulla da perdere, forse il fattore che potrebbe mettere in difficoltà la Juventus e diventare decisivo nella corsa alla finale del “Millennium Stadium” in programma fra trentanove giorni.
I pericoli arriveranno dal tandem da (finora) 45 gol in stagione Mbappé-Falcao, 50 anni in due (diciannove il francese) e un assortimento tecnico molto valido: da Fabinho a Bernardo Silva, da Lemar a Bakayoko, da Glik (ex capitano del Torino) a Mendy fino a Subasic.
I punti a sfavore sono il fatto di non aver esperienza internazionale ad alto livello e che potrebbe esserci una sorta di appagamento, visto che nessuno pensava che Glik e soci sarebbero arrivati fino a qui. I monegaschi del presidente Dmitrij Rybolovlev sono nel complesso giovani (25 anni di età media), sono ambiziosi, davanti sono fortissimi e hanno ambizioni che fino a pochi anni fa non pensavano di avere. E non è un caso la loro posizione in campionato.
Tra i contro, la difesa molto ballerina: se davanti si segna, dietro si rincorre visto che nella fase ad eliminazione diretta le reti incassate sono ben nove in quattro partite giocate e la poca esperienza internazionale (anche se due anni fa fecero sudare nei quarti le note “sette camicie” alla Juventus).
Basteranno il talento e la freschezza per arrivare in Galles?

JUVENTUS

I bianconeri sono i candidati numero uno alla vittoria finale ed i fatti sono tutti dalla loro parte. Il punto di forza dei ragazzi di Allegri è senza dubbio la difesa, ma non è solo il pacchetto arretrato a fare la differenza, ma anche gli altri reparti sono da Champions: da Pjanić a Mandžukić, da Higuain a Cuadrado, i bianconeri hanno le carte in regola per eliminare i monegaschi e volare a Cardiff a giocarsi la nona finale della loro storia.
Altri punti a favore sono la completezza della squadra ed il fatto che ora è pronta a fare quel salto di qualità europeo che le consentirebbe di diventare la squadra più forte d’Europa.
Si dice nel calcio che la difesa sia il miglior attacco e i numeri bianconeri sono clamorosi a tal proposito: dieci partite sin qui giocate, 17 reti fatte e solo due subite. Di cui nessuna agli ottavi e nessuna nei quarti contro il Barcellona che poteva contare su gente (la MSN) che in tre anni insieme ha segnato 347 reti.
La squadra italiana ha le carte in regola per compiere il triplete, ma sulla sua strada c’è la mina vagante Monaco, più debole (come organico) delle due squadre di Madrid ma sicuramente una squadra che arriva a questo punto della stagione (e della coppa) per non accontentarsi di uno “zuccherino” ma che vorrà fare il salto di qualità definitivo e cercare la sua seconda finale della storia.
Un’arma in più di questa Juventus è Mario Mandzukic, “confinato” ad esterno sinistro: un colpo di genio di Allegri per un giocatore che, silenziosamente, sta diventando sempre più determinante. Non segnerà molto partendo da quella zona del campo, ma la sua influenza in avanti è sempre determinante per Dybala e Higuain. Per non parlare di un Pjanic che nel 4-2-3-1 sta tornando il giocatore che i tifosi bianconeri hanno potuto ammirare ai tempi della Roma. Per non parlare di Cuadrado che sulla fascia destra unisce corsa e grinta per far salire la squadra.
E poi la difesa, la BBC + Buffon: se il capitano bianconero dovesse alzare al cielo di Cardiff la prima Champions della sua strepitosa carriera, a dicembre arriverà spedito come un razzo il Pallone d’oro. BonucciBarzagliChiellini sono una garanzia e si stanno imponendo come tra i migliori interpreti del ruolo difensivo di questo XXI secolo. E aver lasciato a bocca asciutta il Barcellona per 180′ è stata una prova strepitosa.
La Juventus tra le quattro che sognano la finale in Galles è quella più completa, poi sarà la palla ad emettere il suo verdetto. Ed il fatto di giocare fuori casa la prima partita può essere un vantaggio, visto che il ritorno si giocherà in uno stadio, lo “Stadium”, imbattuto da più di quattro anni in Europa. Un vantaggio non da poco, Barcellona docet.
Il punto a sfavore di Buffon e compagni potrebbe essere la “sindrome da certezza”, vale a dire che dopo aver prevalso sul Barcellona di Messi e di godere dei favori di tutti, possa esserci una sorta di “presa sotto gamba dell’avversario” che nel calcio, a questi livelli, fa sempre male al morale e allo

Parla Conte: “Vincere la Premier vale più dei tre scudetti con la Juve”

Inter

Antonio Conte aveva parlato alla vigilia della gara con il Southampton

Antonio Conte non è mai banale quando si concede ai giornalisti. L’allenatore salentino non è solito usare mezze misure quando parla in conferenza stampa. Allo stesso modo, alla vigilia della gara poi vinta 4-2 con il Southampton, Conte non si è sottratto alle domande dei cronisti.

“La Premier con il Chelsea sarebbe il successo più grande della mia carriera”

Premier meglio dei tre scudetti? ​Sì, sarebbe il più grande trionfo per me, per il club e per i giocatori. Vincere il campionato inglese sarebbe un gran successo di questi tempi”. Con queste parole il tecnico del Chelsea ha risposto ai giornalisti che chiedevano cosa significasse vincere la Premier.

Questa stagione è molto importante per capire che non sempre vince chi spende di più. Vogliamo costruire, anche lentamente, per diventare una vera potenza” così continua togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Mourinho e Guardiola avranno colto il riferimento?

“Per rendere la stagione da buona a fantastica non ci resta che fare una cosa: vincere”. Intanto il Chelsea vola andando nuovamente a +7sul Tottenham. La vittoria della Premier è sempre più vicina.

La rabbia dei tifosi: prima di arrivare alla Juve non lo conosceva nessuno,ora schiuma rabbia

La logica reazione dei tifosi bianconeri non si è fatta attendere. Come le parole hanno iniziato a circolare nel web il tecnico salentino è stato attaccato dai supporters juventini. Tra chi lo accusa di “aver sputato nel piatto dove ha mangiato” e chi gli ricorda che è stata proprio la Juventus a lanciarlo come coach, quasi tutti hanno lanciato parole al vetriolo contro l’ex allenatore.

La rabbia dei tifosi è stata amplificata dalle continue voci di mercato che vorrebbero Conte all’Inter. Qualcuno tuttavia continua a difenderlo giustificando le sue parole come “dichiarazioni di facciata”.

Di sicuro l’ottimo ricordo che il salentino aveva lasciato sta lentamente sparendo dalla memoria dei bianconeri. Il Tottenham da oggi avrà qualche fan in più?

 

Fantacalcio, spazio alle statistiche per i fantallenatori vincenti

Fantacalcio, il momento delle statistiche

Eccoci ritrovati con questa nuova rubrica dedicata alle statistiche di giornata. Anche oggi  tante le decisioni in bilico , tra queste il mancato assist per Iago: “Ljajic riceve palla al limite, si prepara il tiro e batte Sorrentino con un rasoterra potente. Niente assist”. Un solo assist per Valero, non c’è il secondo: “Tacco di Valero per Vecino, che avanza sino al limite dell’area e in diagonale batte di nuovo Handanovic. Niente assist”. Solo due assist El Shaarawy, uno non è stato assegnato,Salah riceve da El Shaarawy al limite: stop e sinistro a giro imparabile. Niente assist”.
✅ ATALANTA-BOLOGNA

Assist assegnato a Gomez
Assist assegnato a Petagna
Assist assegnato a Dzemaili
Assist assegnato a Cristante

✅ FIORENTINA-INTER

Assist assegnato a Milic
Assist assegnato a Candreva
Assist assegnato a Joao Mario
Assist assegnato a Borja Valero
Assist assegnato a Salcedo
Assist assegnato a Perisic
Assist assegnato a Candreva

✅ SASSUOLO-NAPOLI

Assist assegnato a Callejon
Assist assegnato a Ragusa
Assist assegnato a Albiol

✅ CHIEVO-TORINO

Assist assegnato a Inglese

✅ LAZIO-PALERMO

Assist assegnato a De Vrij
Assist assegnato a Milinkovic
Assist assegnato a Immobile

✅ MILAN-EMPOLI

Assist assegnato a El Kaddouri
Assist assegnato a Maccarone

✅ SAMPDORIA-CROTONE

Assist assegnato a Trotta
Assist assegnato a Falcinelli

✅ UDINESE-CAGLIARI

Assist assegnato a Perica
Assist assegnato a Isla

✅ JUVENTUS-GENOA

Assist assegnato a Khedira
✅ PESCARA-ROMA

Assist assegnato a El Shaarawy

Assist assegnato a Dzeko

Assist assegnato a El Shaarawy

Assist assegnato a Memushaj
33^ GIORNATA; GOL E TABELLINI SERIE A

Record di gol e di bonus al fantacalcio nella 33a giornata di serie A. Un turno con i fiocchi nel quale tanti protagonisti hanno risposto presente all’appello dei fantallenatori. Anche tre  rigori sbagliati Bernardeschi, Suso e Thereau.

ATALANTA-BOLOGNA 3-2

GOL: Conti, Freuler, Caldara, Destro, Di Francesco

GOL SUBITI: Berisha (-2), Da Costa (-3)

ASSIST: Gomez, Petagna, Dzemaili

AMMONITI: Caldara, Masiello, Dzemaili, Gastaldello, Mbaye

FIORENTINA-INTER 5-4

GOL: Vecino (2), Astori, Babacar (2), Perisic, Icardi (3)

GOL SUBITI: Tatarusanu (-4), Handanovic (-5)

RIGORI SBAGLIATI: Bernardeschi (-3)

RIGORI PARATI: Handanovic (+3)

ASSIST: Milic, Borja Valero (2), Salcedo, Candreva (2), Joao Mario

AMMONITI: Astori, Sanchez, Cristoforo, Handanovic

SASSUOLO-NAPOLI 2-2

GOL: Berardi, Mazzitelli, Mertens, Milik

GOL SUBITI: Consigli (-2), Reina (-2)

ASSIST: Ragusa, Callejon, Albiol

AMMONITI: Mazzitelli, Sensi, Duncan, Strinic

CHIEVO-TORINO 1-3

GOL: Ljajic, Zappacosta, Iago Falque, Pellissier

GOL SUBITI: Sorrentino (-3), Hart (-1)

ASSIST: Inglese

AMMONITI: Kiyine, Zappacosta

LAZIO-PALERMO 6-2

GOL: Immobile (2), Keita (3), Crecco, Rispoli (2)

GOL SUBITI: Posavec (-5), Strakosha (-2)

ASSIST: De Vrij, Milinkovic-Savic, Immobile

AMMONITI: Milinkovic-Savic, Gazzi

MILAN-EMPOLI 1-2

GOL: Mchedlidze, Thiam, Lapadula

GOL SUBITI: Donnarumma (-2)

RIGORI PARATI: Skorupski (+3)

RIGORI SBAGLIATI: Suso (-3)

ASSIST: El Kaddouri, Maccarone

AMMONITI: Sosa, De Sciglio, Lapadula, Thiam, Tello, El Kaddouri, Bellusci

SAMPDORIA-CROTONE 1-1

GOL: Schick, Falcinelli, Simy

GOL SUBITI: Cordaz (-1), Puggioni (-1)

ASSIST: Trotta, Falcinelli

AMMONITI: Praet, Torreira, Ceccherini, Ferrari, Falcinelli

UDINESE-CAGLIARI 2-1

GOL: Perica, Angella, Borriello

GOL SUBITI: Rafael (-2), Karnezis (-1)

RIGORI SBAGLIATI: Thereau (-3)

RIGORI PARATI: Rafael (+3)

AMMONITI: Felipe, Barella

JUVENTUS-GENOA 4-0

GOL: Dybala, Mandzukic, Bonucci

AUTOGOL: Munoz (-2)

GOL SUBITI: Lamanna (-4)

ASSIST: Khedira

AMMONITI: Burdisso

PESCARA-ROMA 1-4

GOL: Strootman, Nainggolan, Salah, Salah, Benali

GOL SUBITI: Fiorillo (-4), Szczesny (-1)

ASSIST: Dzeko, El Shaarawy (2), Memushaj

AMMONITI: Biraghi, Muntari

? DIFFIDATI E INDISPONIBILI 34 GIORNATA

✅ ATALANTA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

ZUKANOVIC: lavoro differenziato (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

DRAMÈ: fastidio al polpaccio destro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Conti, Freuler

✅ BOLOGNA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

MIRANTE: lombalgia (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

VERDI: lieve stiramento del tendine del semitendinoso della coscia sinistra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

HELANDER: stiramento del legamento collaterale esterno del ginocchio destro (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

RIZZO: stiramento ai flessori della coscia destra (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

J.VALENCIA: problema fisico (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

DI FRANCESCO: trauma distorsivo al ginocchio sinistro con lieve interessamento del collaterale mediale (IN DUBBIO 36^GIORNATA)

NAGY: lesione di secondo grado al retto femorale (IN DUBBIO 38^GIORNATA)

SQUALIFICATI: Pulgar(2)

DIFFIDATI:  Nagy, Dzemaili, Verdi

✅ CAGLIARI

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

CEPPITELLI: fastidio al ginocchio destro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

DESSENA: disgiunzione miotendinea del bicipite femorale della coscia destra (STAGIONE FINITA)

MELCHIORRI: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro (STAGIONE FINITA)

SQUALIFICATI: Ionita(1)

DIFFIDATI: Isla, Dessena, Di Gennaro, Farias, Sau

✅CHIEVO

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

GAMBERINI: risentimento muscolare al polpaccio della gamba sinistra+appendicite acuta (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

GOBBI: affaticamento muscolare al soleo della gamba sinistra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

CACCIATORE: risentimento muscolare alla coscia sinistra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

SARDO: risentimento muscolare all’adduttore sinistro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

N. RIGONI: affaticamento muscolare (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MEGGIORINI: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro (STAGIONE FINITA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Gobbi, Birsa

✅ CROTONE

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Rohden, Crisetig, Capezzi

CONVOCATI: Non fornisce l’elenco dei convocati

INFORTUNATI:

MCHEDLIDZE: distorsione al ginocchio sinistro con lieve interessamento del legamento collaterale (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

COSIC: intervento chirurgico per la regolarizzazione della lesione meniscale del menisco interno del ginocchio destro (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

BUCHEL: malore (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

SQUALIFICATI: Krunic(1)

DIFFIDATI: Mauri, Buchel, Croce

✅ FIORENTINA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

G. RODRIGUEZ: forte contusione alla coscia destra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

TOMOVIC: dolorabilita’ inserzionale agli adduttori (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

SQUALIFICATI: Kalinic(2)

DIFFIDATI:  Milic, Olivera, Borja Valero

✅ GENOA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

RUBINHO: edema all’altezza del bicipite femorale destro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

TAARABT: affaticamento muscolare (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MOROSINI: trauma distorsivo alla caviglia (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

PERIN: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro (IN DUBBIO 37^GIORNATA)

SQUALIFICATI: Izzo (18 mesi), Pinilla(3), Rigoni L.(1)

DIFFIDATI: Orban, Laxalt

✅ INTER

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

ANSALDI: problema muscolare agli adduttori (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Murillo, Medel

✅ JUVENTUS

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

PJACA: rottura del legamento crociato del ginocchio destro (STAGIONE FINITA)

SQUALIFICATI: Pjanic(1)

DIFFIDATI: Rugani, Chiellini, Rincon

✅ LAZIO

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

RADU: influenza (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MURGIA: influenza (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MARCHETTI: trauma distorsivo importante a carico del ginocchio destro con lesione del legamento collaterale (IN DUBBIO 37^GIORNATA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Bastos, Radu, Parolo

✅ MILAN

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

BERTOLACCI: problema muscolare (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

ABATE: problema all’occhio sinistro (STAGIONE FINITA)

BONAVENTURA: distacco completo del tendine del lungo adduttore della coscia sinistra (STAGIONE FINITA)

ANTONELLI: problema fisico (DA VALUTARE)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: De Sciglio, Sosa, Kucka, Ocampos

✅ EMPOLI

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

TONELLI: problemi fisici (RECUPERO NON DEFINITO)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Koulibaly

✅ TORINO

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

GAZZI: trauma contusivo al ginocchio sinistro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

EMBALO: stiramento del semimembranoso e semitendinoso della gamba sinistra (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

RAJKOVIC: lesione intraspongiosa del piatto tibiale postero-laterale, lesione di I/II grado del muscolo soleo in sede prossimale e edema su piatto tibiale mediale (RECUPERO NON DEFINITO)

SQUALIFICATI: Aleesami(1)

DIFFIDATI: Jajalo, Nestorovski

✅ PESCARA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

STENDARDO: edema della spongiosa uniforme mediale (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

CAMPAGNARO: tendinopatia achillea sulla gamba sinistra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

VITTURINI: lesione muscolare al retto femorale della coscia destra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

PEPE: lavoro differenziato (RECUPERO NON DEFINITO)

GILARDINO: problemi al ginocchio (RECUPERO NON DEFINITO)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Biraghi, Benali

✅ ROMA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

TOTTI: trauma contusivo all’alluce sinistro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

FLORENZI: rottura del neo legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro (STAGIONE FINITA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI:

✅SAMPDORIA

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

SALA: lieve stiramento al muscolo soleo della gamba destra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MURIEL: lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

SQUALIFICATI: Linetty(1)

DIFFIDATI: Sala, Barreto, Muriel

✅ SASSUOLO

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

POMINI: lavoro differenziato (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

PEGOLO: problema alla mano sinistra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

GAZZOLA: distorsione alla caviglia destra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MISSIROLI: lavoro differenziato (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

PELLEGRINI: problema al polpaccio (DA VALUTARE)

DEFREL: problem aal piede (DA VALUTARE)

SQUALIFICATI: Peluso(1), Politano(1)

DIFFIDATI: Antei, Aquilani, Ragusa

✅ TORINO

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

AJETI: sovraccarico funzionale al muscolo soleo della gamba destra (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

BENASSI: modesto affaticamento al polpaccio destro (IN DUBBIO 34^GIORNATA)

MOLINARO: distorsione al ginocchio sinistro con lesione di lieve entità del popliteo (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

ITURBE: lesione al legamento collaterale mediale di primo grado del ginocchio sinistro (IN DUBBIO 35^GIORNATA)

OBI: recidiva sulla precedente lesione (DA VALUTARE)

DE SILVESTRI: problema muscolare (DA VALUTARE)

SQUALIFICATI: Lukic(1)

DIFFIDATI: Castan, Moretti, Ljajic

✅ UDINESE

CONVOCATI:

INFORTUNATI:

GNOUKOURI: problemi cardiaci (IN DUBBIO 36^GIORNATA)

SAMIR: intervento per via artroscopica volto a trattare la cartilagine meniscale (STAGIONE FINITA)

FARAONI: intevernto chirurgico al ginocchio sinistro (STAGIONE FINITA)

FOFANA: frattura del perone sinistro (STAGIONE FINITA)

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Perica

TOP E FLOP 33 GIORNATA
⬆️ TOP
ICARDI

SALAH

KEITA
⬇️ FLOP

THEREAU

SUSO

BERNARDESCHI