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Palermo: Diego Lopez esonerato, Reja in pole per la sostituzione

Reja

La notizia era nell’aria, dimesso anche il DS Nicola Salerno

A Palermo cambiano i Presidenti, ma evidentemente l’usanza dell’esonero non passa mai di moda, e così anche Diego Lopez è stato esonerato, con lui anche il DS Salerno ha lasciato il posto, i due pagano la figuraccia di San Siro un 4-0 senza attenuanti.

Casting aperto, con Reja che sembra in vantaggio su Mutti e Colomba, mentre Ballardini ha cortesemente declinato l’invito.

Juventus-Barcellona, Allegri con un solo dubbio

Allegri

Il tecnico bianconero conferma la formazione annunciata, il ballottaggio è sulla fascia sinistra.

Finalmente ci siamo, questa sera alle ore 20,45 si gioca il quarto di finale tanto atteso Juventus-Barcellona, Stadium esaurito per una partita che vale una stagione.

Nella conferenza stampa di ieri Allegri si è detto abbastanza fiducioso, ecco le sue parole: “quando si giocano queste sfide bisogna essere contenti di giocarle, con grande voglia di andare avanti e consapevolezza di poter passare il turno”.

Il Barcellona è squadra da prendere con le molle, il trio che compone la MSN è il più forte al mondo, ed il pacchetto arretrato bianconero questa sera dovrà fare gli straordinari.

Allegri conferma la formazione annunciata che prevede Buffon in porta, in difesa, Dani Alves, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, i due mediani saranno Khedira e Pjanic, Higuain unica punta con alle spalle Cuadrado, Dybala e Mandzukic.

Il dubbio amletico riguarda la scelta dle terzino sinistro, con il brasiliano c’è meno copertura, con Asamoah si avrebbe una maggiore fase difensiva, il ballottaggio resterà fino all’ultimo nella mente del tecnico bianconero, sapremo la scelta definitiva un’ora prima dell’nizio della partita.

Della finale di Berlino scenderanno n campo solo due giocatori, Buffon e Bonucci, una Juventus quidi molto cambiata, e forse più consapevole dei prorpi mezzi.

Ciclismo, Ufficiale: Fabio Aru rinuncia al Giro d’Italia

Coronavirus Ciclismo Giro Dolomiti

Fabio Aru rinuncia ufficialmente al Giro d’Italia. Questa la notizia delle ultime ore che i tifosi del sardo sicuramente non si aspettavano. Per Aru è stata una decisione sofferta, ma dovuta in seguito alla caduta della scorsa settimana che gli ha comportato un trauma al ginocchio sinistro. Nella giornata odierna c’è stata la visita specialistica che ha tolto ogni dubbio: la 100esima edizione del Giro d’Italia con partenza proprio dalla sua Sardegna è e sarà un’utopia per Fabio Aru. Al momento dovrà osservare dieci giorni di riposo assoluto e poi iniziare la terapia.

Fabio Aru rinuncia al Giro. Ecco le sue parole

Fabio Aru è stato costretto a rinunciare al Giro in seguito ad una caduta avvenuta la scorsa settimana in allenamento. Una botta al ginocchio ha stravolto i programmi di Aru che salterà la corsa con partenza dalla sua Sardegna. Ecco le prime parole del ciclista: “Mi dispiace tanto e sono deluso per quello che è successo. Stavo sognando il Giro con la partenza dalla Sardegna e ci stavamo preparando il Giro da mesi. Purtroppo si è verificato l’incidente e le mie condizioni non mi permettono di essere al via, e anche se con grande rammarico, siamo costretti a rinunciare”.

Non resta che fare gli auguri di pronta guarigione al ciclista sardo sperando di rivederlo presto in pista, magari al Tour de France.

Inter: il Derby si avvicina, anticipato il ritiro

La sconfitta di Crotone è stata per l’Inter una Caporetto, vincere il Derby è fondamentale

L’Inter ha camcellato il giorno di riposo, oggi la squadra si è ritrovata ad Appiano Gentile per iniziare a preparare la sfida contro il Milan di sabato prossimo.

Troppo brutta per essere vera l’Inter vista ieri pomeriggio in campo contro il Crotone, primo tempo passato in campo da spettatore non pagante, la statistica del primo tempo è impietosa, dieci tentativi a rete del Crotone contyro una sola dell’Inter, le cose sono leggermente migliorate nella ripresa, ma la prestazione è stata comunque negativa.

Incredibile l’involuzione che ha avuto la squadra nerazzurra da una settimana a questa parte, quando tutto faceva presagire ad una positiva rincorsa ad un piazzamento in Europa League, il crollo improvviso ed indecifrabile, a cui Pioli in questa settimana dovrà porre rimedio.

In tre settimane l’Inter si gioca tutto, il ciclo terribile inizia sabato contro il Milan, poi c’è la Fiorentina indi il Napoli a San Siro, tre partite che ci diranno molto di questa squadra.

Nel frattempo il ritiro pre derby è stato anticipato a giovedì, punizione fortemente voluta dalla dirigenza del club.

Serie B Novara-Verona, 2-2 , Pazzini salva il Verona


Alle ore 20,30 allo Stadio Piola scendono in campo Novara e Verona, i piemontesi cercano punti Playoff, gli scaligeri sognano la promozione in Serie A 

49′ GOL Pareggio immmediato del Verona, Pazzini dal limite dell’area calcia al volo, il pallonetto si infila all’incrocio dei pali

47′ SOSTITUZIONE Esce Fossati ed entra Valoti nel Verona

47′ GOL Novara in vantaggio con Calderoni che prende una palla respinta dal palo

Sei minuti di recupero

35′ OCCASIONE Novara in contropiede, Macheda si porta al limite dell’area, passaggio a Galabinov in posizione centrale, arresto e tiro di poco alto sopra la traversa

32′ SOSTITUZIONE Esce Luppi ed entra Cappelluzzo nel Verona

31′ SOSTITUZIONE Esce Adorjan nel Novara ed entra Chajia

30′ AMMONIZIONE Ammonito Mantovani per gioco falloso

28′ SOSTITUZIONE Esce Bolzoni ed entra Cinelli nel Novara

25′ OCCASIONE Annullato gol del Novara segnato da Macheda, la palla era uscita dal campo durante il traversone

24′ SOSTITUZIONE Esce Siligardi ed entra Caracciolo nel Verona

22′ OCCASIONE Verona vicino al raddoppio, Siligardi si sposta sulla sinistra e crossa in area, il cross è respinto da Chiosa ad un metro dalla porta

15′ OCCASIONE Pazzesco a due metri dalla porta prima Macheda coglie la traversa di testa, sulla ribattuta tiro di Galabinov è miracoloso di Nicolas, il traversone era stato ad opera di Calderoni

11′ GOL Il Novara trova il pareggio con Macheda che sol odavanti a Nicolas non ha problemi a batterlo di testa

Secondo tempo

Fine del primo tempo, match combattuto, Verona che merita il vantaggio, il Novara ha sfiorato il pari nel finale

Due minuti di recupero

44′ OCCASIONE Novara vicino al pari, sponda di Macheda per Galabinov che dal limite calcia, tiro di poco a lato

41′ AMMONIZIONE Ammonito Troest per gioco falloso

37′ OCCASIONE Tentativo dalla distanza di Pazzini, palla alta sopra la traversa

35′ OCCASIONE Pazzini riceve palla in area da posizione decentrata tira, Adorjan si immola e manda la palla in angolo

30′ SOSTITUZIONE Esce Sansone ed entra Macheda nel Novara

28′ AMMONIZIONE Ammonito Bolzoni

27′ GOL Luppi difende palla in area passaggio a Siligardi che di sinistro batte Da Costa

23′ OCCASIONE Ancora Novara, gran tiro di Calderoni dai 25 metri palla deviata in angolo

22′ OCCASIONE Il Novara si distende in avanti con Sansone , palla che da sinistra raggiunge Galabinov a destra , passaggio in area ad Adorjan i l cui tiro è deviato in angolo da Nicolas

11′ OCCASIONE Risponde il Novara cross dalla sinistra di Calderoni, di testa Adorjan manda di poco a lato

10′ OCCASIONE gran tiro di Bessa dal limite dell’area, Da Costa para in tuffo il tiro centrale

Il Verona parte subito all’attacco e conquista due corner

Si parte! Novara attacca da sinistra verso destra

La cronaca

Novara-Hellas Verona 2-2 27′ SIligardi, 11′ s.t. Macheda, 47’s.t. Calderoni, 49′ s.t. Pazzini

Le formazioni ufficiali

Novara (3-4-3): Da Costa; Mantovani, Chiosa, Troest; Dickmann, Bolzoni (28′ s.t. Cinelli), Casarini, Calderoni, Adorjan (31′ s.t. Charjia), Galabinov, Sansone (30′ Macheda) Allenatore: Roberto Boscaglia.

Verona (4-3-3): Nicolas;Rómulo, Bianchetti, Ferrari, Souprayen; Fossati (46’s.t. Valoti), Romulo, B. Zuculini, Bessa, Luppi (32’s.t. Cappelluzzo) Pazzini, Siligardi (24′ s.t. Caracciolo) Allenatore: Fabio Pecchia.